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I media insensibili. [...] internazionale «Noi siamo Chiesa» ha [...] la data [...] ottobre 1997, a [...] anni [...] del Concilio Vaticano II, per [...] simbolicamente al Papa un documento firmato da quasi tre [...] di persone. Contiene alcune richieste fra [...] eguaglianza di uomini e donne in tutti [...] vale a dire [...] anche alle donne [...] sacerdotale. La consegna avverrà oggi [...] di bronzo in Vaticano, dopo la preghiera [...] rappresentanza del movimento internazionale nella Basilica di S. /// [...] /// Va ricordato che il [...] «Noi [...] Chiesa», nato nel 1995 in Austria dove [...] «Petizione della [...] presentò un [...] per promuovere una larga [...] cattolici per chiedere importanti riforme sulla prassi [...] della Chiesa. [...] dove solo nel mese [...] 1995 il documento fu sottoscritto da 504 [...] movimento si diffuse in Germania. [...] non sono mancate manifestazioni [...] di alcuni teologi per le «incomprensioni» della Chiesa [...] sessuali e della vita di coppia, come [...] dei divorziati a cui è negata [...]. In Germania lo stesso [...] milione e 845 mila firme. Da allora e per [...] la raccolta delle firme è continuata anche [...] Italia, [...] Belgio, in Olanda, in Svizzera, in Francia, [...] Portogallo, [...] Spagna, ma anche in Canada, negli Stati Uniti [...] tuttora in corso nei paesi [...] Latina, in Australia e [...] India. Il movimento chiede che [...] Chiesa ci sia «un dialogo permanente» e, perciò, [...] esponenti dei diversi dicasteri vaticani. Si ricorda che il Concilio [...] al [...] di Dio delle promesse che [...] state mantenute». E su questa tematica, domani [...] presso a Castel S. Angelo a Roma, ci [...] anche per fare il punto su questa [...] base. Alceste Santini Tre milioni [...] la riforma della Chiesa Narra una storia [...] giorno il sole si frantumò in migliaia [...] si sparsero al suolo in una valle [...]. Le tenebre calarono sulla [...] bastava la luce notturna della luna a [...]. La vita procedeva a [...] grande desolazione regnava in ogni luogo. Gli uomini non sapevano [...]. Si riunivano in gruppi [...] intanto il tempo passava senza che nulla [...]. Di giorno si accende-vano [...] rompere le tenebre, di notte si aspettava [...] luna. Un monaco, che aveva [...] vi-cino alla valle dove erano caduti i [...] guidato dai timidi bagliori, cominciò a raccogliere [...] luminosi e ad [...] in-sieme. Trascorse molti anni in [...] ma alla fine il sole tornò di [...] e ricominciò a il-luminare le [...] ter-ra. Quando poi giungeva sopra [...] fermava un momento, per resti-tuire un [...] di quella luce e [...] il monaco gli aveva fatto riacqui-stare. [...] del Veneto. /// [...] /// [...]. /// [...] /// [...]. /// [...] /// Circa mezzo milione di [...] preghiera islamici, una prima nutri-ta [...] di attività economiche e cul-turali riconducibili [...] sono quanto basta, come abbiamo [...] per fare [...] la seconda reli-gione in Italia. Per lo meno, la [...]. Non lo è ancora [...] o almeno [...]. [...] stranieri, presso i [...] sta diventando la prima. Un islam [...] arriva in Italia, come no-to, [...] seguito [...] il ciclo migratorio, ma vissuto [...] letto anche in chiave religiosa. E ar-riva, per così dire, [...] una [...]. Non [...] infatti una tradizione di rapporti [...] o [...] con paesi islamici, simili a [...] in-tercorsi tra la Francia [...] o tra la Gran Bretagna [...] i paesi [...] e oggi [...] bri-tannico. [...] come quella che data [...] negli eserciti di vari paesi euro-pei, dalla Francia [...] Napoleone alla Prussia di Federico il Grande. [...] rapporto di qualche importanza [...] nel periodo di Mussolini che si faceva [...] ma-no la «spada [...] (ricevuta in dono a Tripoli, [...] da alcuni capi indigeni, non proprio in [...] di [...] defi-nita dal duce dieci [...] solo «amica del mondo islamico», ma addirittura [...]. [...] non fa parte, dunque, neanche [...] lontana, del paesaggio e del bagaglio culturale [...] medio. E questo anche se la [...] non è dopo tutto una [...] assoluta per [...] e anzi, in un certo [...] si tratta di un ritor-no. [...] si è in effetti, [...] periodo, ben radicato in un certo numero [...] paese. In Sici-lia la presenza musulmana [...] con [...] stesso della storia [...]. La prima «visita» di [...] al 652. E la conquista [...] cominciata [...] completata nel 902 con la [...] di Taormina; anche se Palermo e la maggior parte [...] altre città sarà occupata nella prima metà del no-no [...]. La presenza islamica è [...] in al-tre regioni. Sia nel sud della [...] di Bari, tra le [...] nord: tracce di presenza islamica, e persino [...] in for-me diverse in [...] Campania alla Toscana, su su fino alla Liguria [...] in Val [...] e in differenti epoche [...]. Labili tracce, tuttavia. Che non stupisce abbiano [...]. Naturalmen-te se dal [...] vista storico [...] di un ritorno, dal punto [...] vista sociologico il fenomeno [...] molto diverso, e i [...] non assomigliano per nul-la agli orgogliosi dominatori arabi della Sicilia. È un islam più [...] di quello che ha dominato la Sicilia [...]. E in apparenza meno [...] lungo periodo, certamente più resi-stente. Non [...] scacciato dal conquistatore nor-manno. A meno di sconvolgimenti sociali [...] è bene non augurarsi, perché non potrebbero essere che [...] sanguinoso di una tragedia, [...]. I tempi della gestione [...] della presenza islamica in Italia si fanno [...]. Le comunità islamiche italiane [...] ad attrezzarsi, avan-zando la richiesta di riconoscimen-to [...] lo Stato ita-liano, e predisponendo un testo [...] Intesa, sostanzialmente mutuato, non casualmente, da quelli già [...] comunità ebraiche e per alcune [...]. [...] è solo giuridico o legislativo. La ri-sposta dello Stato non [...] del resto immediata. Nel frattempo [...] la possibilità, e il [...] cultural-mente e religiosamente, imparan-do a scrollarsi di [...] di emotività che su questo tema pro-pongono [...] media, in [...] neanche tanto sottile di [...] sostanziale incomprensione del fe-nomeno, che può portare [...] di cui, già oggi, si potrebbero [...]. [...] si trova in una [...] particolare: paese monoliti-camente cattolico, che non ha [...] le lacerazio-ni ma anche le modalità di [...] religiosi seguite alla Riforma protestante, poco abi-tuato [...] termini di plura-lità religiosa, con uno statuto [...] religione cattolica mag-gioritaria e una forte presenza [...] società, oggi ve-de al suo interno una [...]. [...] seconda religione costi-tuisce già oggi, [...] una svol-ta storica -e in [...] in tempi prevedibilmente assai brevi, la [...] presenza, più cospicua anche nu-mericamente, [...] soprattutto assai meglio organizzata e radicata. Un cambiamento dunque non da [...] nella stessa [...] che la coscienza culturale italiana [...] di se stessa. [...] di-venta di fatto un [...] i soggetti religiosi co-me per lo Stato. Un segno, dunque, e [...] altri, che siamo [...] che però fatica a [...]. [...] questo [...] molto aldi [...]. Concludendo: un fenomeno so-ciale [...] ben definito e stabiliz-zato al suo interno, [...] da-re [...] di sé che è [...] volta, indefinita. [...] canto anche la [...] percezione, in-fluenzata dalla povertà di [...] o talvolta dalla poca voglia di [...] produce il medesimo effet-to di [...]. La novità del fe-nomeno [...] difficoltà di messa a fuoco. Infine il suo stesso [...] su presupposti culturali e potremmo dire antropologici [...] quelli che hanno marcato [...] occidentale, non facilita la [...] meno la clas-sificazione. [...] tutto sommato, è ancora percepito [...] qualcosa di prove-niente [...]. La scoperta di un [...] così si può dire, è assai recente, [...] ri-guarda i mass media la si può [...] modo alla guerra del Golfo: un contesto [...] e pacata di un [...] essere analizzato in sé, e non per [...] su tale o talaltra situazione. Ma i fenomeni sociali, [...] percezione, hanno i loro tempi, che occorre [...]. Il tempo di una [...] e reciproca, probabil-mente, comincia ora. Le precedenti puntate [...] so-no uscite il 12/ 9, [...] 17/9 e il 27/9). /// [...] /// Le precedenti puntate [...] so-no uscite il 12/ 9, [...] 17/9 e il 27/9). (0) (0) ![]()
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