[...] che dirà un giorno:« Di [...] agli eventi [...] carattere ricorre solo a se [...]. I suoi sforzi tendono ad [...] il proprio sigillo, ad [...] le responsabilità complete, a farne [...] compito personale. E, anziché rifugiarsi sotto [...] nei testi, difendersi con continui resoconti, eccolo [...] in terra e far fronte alla situazione. In breve, un lottatore [...] in se stesso alimento al proprio ardore, [...] un giocatore che cerca il successo più [...] e che paga i propri debiti di [...] di carattere che conferisce nobiltà [...] senza di lui oscuro [...] grazie a lui giuoco divino di eroi [...]. Come si vede, De Gaulle [...] certo rispetto solo per gli eroi del [...] Alessandro, Annibale, Napoleone; a suo avviso, la leva del [...] carattere, la sete di potere, [...] La molla più profonda [...] e dei forti è la sete di [...] e, parlando della situazione umiliante [...] in tempo di [...] Egli sarebbe inoltre condannato [...] corrompersi qualora venisse a [...] molla del-. Egli vuole la deferenza, [...] una fede sènza eresie, una [...] senza riserve, non solo alle sue idee,, ma alla [...] persona. Colpire le volontà, [...]. Ed è questa stessa [...] a De Gaulle, capo del « [...] du [...] », la particolare concezione [...] Stato, il cui potere non deve essere [...] legislative, sulle quali pesa il vizio di [...] state elette da tutti i cittadini. E sempre per questa [...] capo dello Stato può scegliere e congedare [...] lo circondano: le Camere debbono [...] a giudicare nelle linee [...] seguita. I ministri devono essere [...] diretta, controllata da lui, e da lui [...]. In quanto agli altri, [...] altri, a coloro che compongono il [...] masse, essi si annullano, indistinti, anonimi, indifferenti. Ingannati nei loro strumenti [...] desideri, essi costituiscono la fanteria di cui [...] la guerra e la politica, la fanteria [...] e si può [...] agevolmente:« Le folle si [...] moto solo ricorrendo a sentimenti elementari, ad [...] appelli passionali ». In questo quadro si [...] lo spirito di casta del militare, vale [...] forma acuta dello spirito di classe, si [...] sentimento di predestinazione che altro non è [...] forma acuta di orgoglio, grazie al quale, [...] oggi, De Gaulle ha sempre avuto la [...] una specie di identità permanente tra la Francia, [...] Stato e la [...] persona. [...] chiaro come [...] modo per giustificare, in [...] pretesa così eccessiva, sia la fede assoluta [...] della provvidenza. Ecco come, un po' [...] De Gaulle raffigura se [...]. Ed ecco [...] immagine, forse ancor più [...] Davanti [...] vuoto spaventoso della rinuncia generale, ebbi di [...] della mia missione, chiara e terribile. In questo momento, il [...] attraversato in tutta la [...] storia, toccava a me [...] Francia». La prova della [...] identità, in certo senso [...] suoi occhi la legittimità. E De Gaulle investe [...]. ///
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E De Gaulle investe [...].