Asserzioni come queste, insieme [...] esempi costituito dalle «riscritture [...] sembrano ammettere [...] di mediazione critica solo [...] rielaborazione creativa. CALABRESE: Che i due livelli, [...] e secondario, siano fluttuanti è [...] Steiner stesso a [...] là dove nella terza sezione [...] Vere presenze fa [...] creativo una insurrezione contro la [...] «secondarietà», il tentativo agonistico di ripossedere [...]. Proprio la [...] visione saturnina gli permette di [...] con impareggiabile esattezza [...] del post-moderno o, come egli [...] del [...] la contaminazione inevitabile del primario [...] il principio della intertestualità, della menzione illimitata, [...] anticipata [...] e [...]. Di [...] quel tanto di [...] che si fa vivo nella [...] di Steiner, non per caso indotto nel suo Martin [...] a riconoscere II tramonto [...] come una delle fonti di Essere e Tempo\ la nostalgia del primario perduto, [...] di uno svuotamento referenziale delle [...] il lamento per la perdita progressiva di una cultura [...] in civilizzazione rappresentano motivi, in senso alto, [...]. [...] Il punto è che [...] Steiner è esemplificato sempre e soltanto da [...] Omero, Shakespeare, Giorgione, Van Gogh, Beethoven. Ma il dominio [...] non coincide affatto con quello [...] artistica. Se in gioco ci [...] celebrati come eccelsi, la critica potrà anche [...] superflua. Ma questo non significa [...] che certi giudizi, cioè certi discorsi secondari, [...] si sono consolidati fino a far corpo [...]. [...] critica è invece indispensabile [...] non dei semplici riconoscimenti di valore, bensì [...] valorizzazione; il che dovrebbe avvenire sempre, giacché [...] in ultima analisi dovrebbe servire a correggere [...] giudizi preesistenti. Insomma, la sedicente «città del [...] è in realtà una città del secondario occulto, dove [...] vita [...] viene indebitamente e subdolamente ridotta [...] rapporto fra grandi artisti da una parte e un [...] scelto e di buon gusto [...] con [...] mediazione (nel caso della musica) [...] esecutori qualificati. Nella repubblica letteraria di Steiner [...] condizionamenti pratici ed organizzativi, né opere [...] di valore scarso, incerto [...] nessuna opera nuova), né artisti cattivi o [...] incolti o sprovveduti. Certo, in queste condizioni [...] serve; ma queste condizioni non si verificano [...] in una dimensione individualistica, culturalmente privilegiata e [...] misurarsi con il proprio tempo. E si capisce bene come, [...] estetica alla degustazione assorta di [...] capolavori, possa acquistare credito una disposizione [...] di tipo misticheggiante. Ma questa utopica città [...] è poi molto meno irreale o inverosimile [...] possa apparire. Settori della produzione culturale [...] e recensori, negletti da accademici e specialisti [...] il contatto fra opera e pubblico può [...] non mediato -esistono, eccome. Si tratta, esattamente, del [...] «paraletteratura»: ossia di quella produzione minore o [...] detentori del gusto respingono oltre i confini [...]. E molto istruttivo che, [...] aristocratica, irrazionalistica e a-storica di esperienza estetica, Steiner [...] a proiettare sulla letteratura «alta» i modi [...] comunicazione paraletteraria. ///
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E molto istruttivo che, [...] aristocratica, irrazionalistica e a-storica di esperienza estetica, Steiner [...] a proiettare sulla letteratura «alta» i modi [...] comunicazione paraletteraria.