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E i titoli non spariranno [...] nei magazzini [...] 2. Si immagini un giorno [...] alla prossima Fie-ra del libro di Torino. Uno dei curato-ri, [...] professor Tal dei Tali, [...] platea dei giornalisti in attesa, si siede, [...] e dice solenne: «Signore e signori, vi [...] il libro è morto». Mugugni in sala, occhiate [...]. Poi, dosando con sapienza [...] aggiunge: «Nonostante la [...] e nonostante la politica [...] stato nulla da fa-re. Ieri pomeriggio alle 17 [...] li-breria ha chiuso i battenti». Dopodi-ché si alza, chiude [...] esce tra lo stupore generale, rientrando subito [...] «Ah, scusate la distrazione: naturalmente la Fiera [...]. Situazione impossibile? Probabil-mente sì. E diciamo probabilmente, invece [...] lem-me lemme [...] che patisce per la Borsa [...] per Di Bella sta succedendo una piccola [...] secondaria rivoluzione nel nostro costume culturale: quella [...]. Ma procediamo con ordine. In un piccolo paese del [...] a Quinto Vicentino per [...] di un centinaio di persone, [...] ha acquistato [...] una nuova tec-nologia di stampa. In pratica, è un [...] «on [...] dove si introduce un [...] come per miracolo, dalla bocca del «mostro» [...] perfettamen-te cucito, perfettamen-te scritto, perfettamen-te curato con [...] ad un prezzo [...] bas-so. Fin [...] nulla di stra-no, direte: [...] come tutti i mo-stri, purtroppo è stupi-do. Per lui stampare una copia [...] 18. Il prezzo di copertina [...] di 18. Se una grande casa [...] gli ordina tutte le copie vendute del «Ramses» [...] dove ti porta il [...] Susanna nazionale, mentre un Osvaldo Rossi qualsiasi poeta [...] gli chiede sette copie sette da regalare [...] prossima domenica in occasione del suo compleanno, [...] a 18. /// [...] /// [...] libro (inteso come manufatto) di [...]. /// [...] /// Gli scenari possibili disegnati [...] situazione editoriale sono abbastanza inquietanti. Alme-no per i grandi [...]. [...] ad esempio, [...] ca-talogo dentro Internet (dove si [...] vedere ma non stampare; esistono da tempo files del [...] o meno di password) sarebbe [...] grado di rispondere a chiunque da casa pro-pria gli [...] una, due o mille copie. Gli si potrebbe addirittura chiedere [...] mostro, na-turalmente) di persona-lizzare la copertina (ad esempio una [...] per [...] Mara e una per [...] Giuseppe) e lui eseguirebbe sordo [...] in-differente, gelido come ogni macchina, effi-ciente come tutti i [...] freddo come il digi-tale e stupido come una campana. Dice al proposito Nicola Muraro [...] «Fare la prima copia [...] libro oggi costa poco più di due [...]. Ci sono le lastre [...] pellicole, [...] del copy e via [...]. Con questo sistema cambia [...]. Noi si stampa in [...] direttamente il file da Internet. Si stampa su ordinazio-ne. /// [...] /// In America (il sistema [...] da lì) esiste da tempo [...] società che in Internet [...] le stampa a richiesta. Oltre a lei ci [...] società specializ-zate: la [...] in Canada e la [...] in Usa. La prima, addirittura, fa [...] editore; nel senso che [...] anche in una sola [...] se gli [...]. E [...] «Questa novità -dice sempre [...] una cosa: il ridimensionamento del-la [...] cioè del magazzino. [...] per fare copie a seconda [...] suo fiuto, fa marketing e manda a casaccio un [...] numero di volumi in tutte le li-brerie dello Stivale. Dopodichè pas-sati uno, due [...] ritira il [...]. [...] sistema digitale questo metodo è [...] essere superato». Come? Modifican-do i rapporti [...] oggi agisco-no intorno al libro. In pratica vengo-no meno le [...] tradizionali, ma vengono meno anche i distribu-tori che si [...] per forza trasfor-mare in sistemi di raccolta virtuale di [...] e vengono meno anche le li-brerie, almeno così come [...] oggi, [...] libro scientifico, il libro di [...]. In che modo? Semplice: [...] biblioteche. Pochi lo sanno, ma [...] tra i sistemi più informatizzati. [...] catalogato il loro patrimonio, [...] sono messe in rete e quindi si [...] attraverso il si-stema bibliotecario nazionale. Anda-re in biblioteca significa [...] di un libro fuori [...] Internet) e aspettare a [...] spedito per posta al prezzo di [...]. [...] da risol-vere: le tangenti che [...] sui libri di scuola. Un insegnante potrebbe chiedere [...] editrice di pre-parare per i suoi ragaz-zi, [...] i suoi ra-gazzi, un libro unico che [...] di geografia tratta dal ca-pitolo tal dei [...] di [...] un altro capitolo tratto [...] Caio, [...] altro ancora tratto da Tizio e alla [...] bassissimo rifuggire dalle ten-tazione della case specializzate [...] anno lo inondano di copie omaggio più [...]. Senza parlare del mercato [...] uni-versità. [...] più conveniente spendere 20. Dice ancora Mura-ro: «Noi non [...] una stampante. Alle nostre spalle [...] informa-tica, una struttura di alto [...]. Tutto fun-ziona se ragioniamo [...] non con le macchine da scrivere». Di [...] ecco il delinearsi di una [...] figura di editore: quello in-formatico. Guaraldi da Rimini, ad [...] messo tutto il suo catalogo in Internet. In questo modo filtra [...] se gli piacciono, fa marketing. La [...] idea è di acquistare [...] tutti i libri fuori catalogo che non [...] stampati: i libri perdu-ti. In questo caso su ordinazione, [...] una [...] per ogni co-pia [...] proprietario, si met-terebbe su una [...] di agenzia dei mondi scomparsi. E pensare che [...] chi denunciava le nuove [...] la qualità della vita culturale. Mauro Curati Libro fai da [...] BOLOGNA. Romano Montroni è [...] faccia del problema. È il re-sponsabile [...]. Sta nel mondo del [...] vita, e da una vita sostiene che [...] vanno bene per aiutare il libro a [...]. Da sempre la [...] po-sizione è che la [...] dei cuori del problema che affliggono [...]. Montroni, questa idea che le [...] siano destinate a diventare [...] «Niente affatto. Il piacere che sta dietro [...] una libreria è quello del toccare un volume, del [...] del chiedere informazioni al commes-so. [...] e continuerà ad essere fre-quentato». Ma il sistema «on [...] po-trebbe, se non [...] in crisi, [...] «Il sistema [...] è una cosa intelligente che [...] conosce-vo nei termini che [...] lei, e che mi sorprende. Ma visto che viene [...] in America le li-brerie sono ancora [...] mi fa pensare che [...] problemi. Forse obbligherà le librerie ad [...] più assortite [...] di vendita. Negli Usa è suc-cesso proprio [...] un aumento [...]. Insomma, non diverrete solo [...] di mas-sa? «Non credo. /// [...] /// Non è successo niente [...] la libreria è un luogo intimo per [...]. La gente il libro [...] prenotare, lo vuole toccare, sfogliare, vedere, partendo [...]. Comun-que [...] è buona, non lo nego. Ma se ci sono [...] che solo cambiando il modo di produr-re [...] potranno acquistare [...] lettori, beh. /// [...] /// In Italia il [...] dei [...] ha [...] libro che non fosse di [...]. Que-sto è il vero [...] vada affrontato in modo nuovo piutto-sto che [...]. Ammetterà che molte librerie [...] nascondere libri che altrimenti, in tempi diversi, [...]. Che insomma le librerie [...] sul banco giusto il tempo che gli [...] sistema [...]. Il sistema [...] è buono. [...] sapevo nemmeno [...] questo modo. Pensavo [...] sistema di catalogo in Internet. Det-to questo, credo porterà [...] di mercato come quelle delle dispense universitarie, [...] dei libri fuori catalogo. Ec-co, [...] dei libri fuori catalogo è [...]. Ed è pro-babilmente il più [...] libro [...] esistente al mon-do: la [...] copertina ha una super-ficie di [...] centimetri quadrati e il suo peso è di 0,09 [...] (un vero tascabile. [...] costruito il miniaturista Chen [...] di Taiwan (la foto [...] accanto è stata scattata il [...] aprile a Taipei), ed è il più minuscolo fra [...] nume-rosi libri di miniature che questo artigiano, piuttosto noto [...] suo paese, abbia mai realizzato. Il ti-tolo del volume [...] «Il piccolo orso bianco», e si ispira, [...] fiaba svizze-ra. Per [...] Chen ha im-piegato otto mesi [...] lavoro. [...] Guaraldi «È il trionfo della [...] di stampa» DALLA REDAZIONE BOLOGNA. Mario Guaraldi, storico e polemico [...] riminese, è il grande sostenitore della nuova [...] di cui parliamo [...] sopra. Per lui rivoluzionerà il [...] in due segmenti ben distinti: quello del [...] e quello del li-bro di massa. Ed è lui stesso [...]. Perché non ci saranno [...] magazzini periferici. Ci sarà solo il mass [...] vale a dire i [...] new age, il noir, il [...] italiano, la fantascienza, i libri di giardi-naggio e di [...] da una parte, e i libri [...]. Le librerie esisteranno ancora, [...] cambiare. Non potranno far scomparire, [...] i volumi che non riesco-no a garantire [...] di vendite, vale a dire i libri [...] libri di poesie, i libri dei giovani [...]. Dovranno [...] casomai [...] al lettore attraverso il loro [...]. Quindi le librerie diventeranno [...] agenzie e daranno [...] «Certamente. Basta un terminale e [...] chiedere qualsiasi cosa e [...] via posta. In questo modo si [...] dei libri cosiddetti assenti, che oggi sono [...] danno. /// [...] /// Non li vo-gliono gli [...] di [...] i librai perché occupano [...] vendono, non li vogliono i let-tori perché [...] correttamente. Si apre un nuovo mercato: [...] del libro che [...]. [...] tradizionale, in-somma, si affianca [...] che [...]. Personalmente sto ragionando di acquistare [...] di [...] editore stampa perché ci perde-rebbe [...] sistema tradizionale. In questo modo, pagando una [...] e [...] in catalogo su Inter-net, posso [...] stampare quanti ne voglio su ordinazione a prezzo bas-sissimo. Questa tecnologia salva i [...]. /// [...] /// [...] «Più che alle librerie [...] pubbliche, un patrimo-nio immenso del nostro paese [...] sfogo culturale. La [...] fil-tro [...]. /// [...] /// Ci sarà tutto quanto fa [...]. La bi-blioteca invece, per [...] a vendere cose [...]. [...] «Loro niente. /// [...] /// Ma sbagliano, perché se [...] potrebbero trasformarsi benissimo in qualcosa di più [...] rivolu-zione. Soprattutto cambierà [...]. [...] libro in classe. Oppure il professore potrà [...] lezioni per i ragazzi del corso successivo. /// [...] /// Oppure il professore potrà [...] lezioni per i ragazzi del corso successivo. (0) (0) ![]()
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