La questione consiste nel [...] umanistica classica, quale è anzitutto quella di Marchesi, [...] latino indispensabile perché formativo (non perché utile). Invece per [...] e anche per Banfi [...] Preti, [...] tratta piuttosto di tracciare i caratteri di [...] che al suo centro non può avere [...] e attivi nel reale. Certo il punto qualificante e [...] pedagogica di [...] è dato dalla concezione [...]. [...] per lui una educazione della [...] che permette il passaggio dalla concezione animistica infantile a [...] scientifica. Poiché la cultura è organizzazione [...] di esperienza e di conoscenza, per dare avvio [...] di essa occorre mettere in [...] quadri generali, che assicurano appunto sistematicità [...] avviando al rigore. Questa è una scuòla copernicana [...] darwiniana, essenzialmente metodologica e scientifica, una scuola che si [...] per i contenuti unitari, laici, democratici; e che mantiene [...] della trasmissione del sapere. Occorre un « apprendere [...] come voleva E. ///
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Si basa [...] di pensiero e uomo, e [...] contrapposizione del concetto di formazione a quello di specializzazione: [...] pare a [...] derivante dalla divisione capitalistica del [...]. Ne discendono conseguenze che [...] del confronto polemico con gli altri indirizzi: [...] attivistico, e quello proprio della Nuova sinistra [...] ad esperienze in America latina. Rispetto agli altri indirizzi, [...] a) [...] e una diffidenza per [...] spontaneismo e di naturalismo, cosi come aveva [...] polemica anzitutto con la Montessori nello stesso [...] del Rinascimento; b) indifferenza [...] le tecniche pedagògiche. Nè viene una dura [...] pedagogisti fiorentini di « Scuola e città [...] da Codignola (questo è impropriamente considerato un [...] pedagogia marxista di partito e quella laica). E nel partito la [...] con Bruno [...]. Va ricordato che è [...] politico lo scontro con Codignola. [...] è dato da [...] a « Scuola e città [...] di eccessiva caratterizzazione [...] e di democraticismo vago (in [...] Società » e « La voce della scuola », [...] critica le tecniche collettive, che [...] paiono artificiali, senza motivazioni autenticamente educative o formative: ne [...] secondo lui una visione pericolosamente utopica. ///
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[...] è dato da [...] a « Scuola e città [...] di eccessiva caratterizzazione [...] e di democraticismo vago (in [...] Società » e « La voce della scuola », [...] critica le tecniche collettive, che [...] paiono artificiali, senza motivazioni autenticamente educative o formative: ne [...] secondo lui una visione pericolosamente utopica.