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LUNEDÌ 10 AGOSTO [...] 9 [...] ferragosto [...] cambia sede: [...] lascia il [...] via dei Taurini nella [...] San Lorenzo e si trasferisce in centro: al Tritone Facciamo [...] film di sette lustri di lotte, di [...] di [...] ROMA. Qualche anno fa Giampaolo Pansa, [...] per intervistare Massimo D'Alema, [...] e esclamò: «Sembra la redazione del Washington Post". Il palazzone era stato [...] con criteri [...] grandi saloni e grandi [...] un computer per scrivania. Aveva assunto [...] americana che contrastava con [...] quando tutto era diventato vecchiotto: macchine da [...] quel triste color [...] delle stanze. La sede tutta nuova [...] tutta nuova varata nel 1987. La prima copia esce [...] notte fra il 22 e il 23 [...]. [...] serata è ancora vicina, [...] di allora non è morto, eppure con [...] del 1992 si chiuderà un epoca: [...] ai via dei Taurini, [...] sede storica e si [...] del Tritone. Il palazzo anni Cinquanta [...] i guai [...] sono cronaca degli ultimi [...] inutile [...]. Ma la storia, la [...] di giornalisti, di comunisti, di atmosfere, di [...] perché non [...] E un pezzo della [...] giornalistica italiana, lo riconosceva anche Sciascia: «Se [...] in Italia e vuol capire questo paese, [...] o cinque quotidiani che deve leggere c'è [...]. [...] del Pei approdò a [...] Taurini nel gennaio del 1957, sino allora era [...] Quattro Novembre, a due passi da Botteghe Oscure, [...] diretto, per dieci anni, Pietro Ingrao. Appena arrivati nel cuore [...] di San Lorenzo, in un palazzo moderno, [...] open space, toccò ad un Alfredo [...] poco più che trentenne [...]. Una redazione di una cinquantina [...] persone, tutti ragazzi venuti [...] giovani intellettuali che avevano imparato [...] a fare i giornalisti. Maestro riconosciuto Pietro Ingrao. I loro nomi: Maurizio Ferrara, Luigi Pintor, Alberto Jacoviel-lo, Alessandro Curzi, Bruno [...] Aggeo e Arminio Savioli, Luca [...] Giuseppe Boffa, Mario Pirani [...] si aggiungeranno nel tempo. Passavano 14 ore insieme: dentro [...] palazzo di via dei Taurini [...] persino il barbiere. Tornavano a casa alle [...] accompagnati da un camioncino del giornale. Era attento sino alla [...]. E noi restavamo 11 [...] morti. Poi [...] un supplemento di fatica: Pietro [...] spesso le chiavi di casa in redazione [...] notte fonda, Io aiutavamo ad entrare per [...] le persiane. [...] amava definire quei ragazzi [...] Taurini «la Marina», l'arma pio elegante, quasi [...]. Protetti da un «privilegio di [...] (Spriano) erano tutt'uno [...] con le Botteghe Oscure, ma [...] fra di loro su come tradurre la linea in [...]. [...] gli ortodossi e i meno [...] e [...] chi bisticciava tranquillamente con il [...]. Sandro Curzi, attuale direttore [...] ricorda quelle riunioni della [...] scuola di cultura e di politica». I dibattiti erano lunghi, [...] diverse. Ma quale monolitismo! E Togliatti? Non si vedeva [...] dice Bruno [...]. Più [...] dopo che [...] stampare a via dei Taurini, le sue [...] frequenti: talvolta andava a controllare in tipografia [...] rivista. Per consigli, osservazioni, critiche [...] di quei foglietti bianchi scritti in bella [...] verde. Ma uno dei "principi" [...] via dei Taurini era il mitico Terenzi. Alto, biondo [...] lo chiamavano [...] albino [...] è rimasto [...] rosso per eccellenza. Abile, amante [...] amico dei fratelli Marchinì trovava [...] dappertutto. [...] anche a Mosca. Sono celebri le sue [...] Verano, a braccetto con Maurizio Ferrara. Da buoni romani dissacratori [...] a leggere le scritte delle lapidi e [...] che li incuriosiva particolarmente: «Quello che siete [...] siamo sarete». Fra superlavoro e allegria, [...] giornale, la barca andava e andava bene. Vendeva, convinceva, piaceva. E poi arrivò il [...]. Lo fece Arminio Savioli [...] intervistare Fidel Castro e a [...] per la prima volta [...] il giro del mondo: la nostra è [...] e Cuba diventerà una repubblica socialista. Sino ad allora in [...] avevano creduto e lo stesso Sartre definiva [...] «una rivoluzione senza ideologie». Una sera andai al [...] e con grande stupore [...] signore alto e barbuto, accompagnato da altri [...] barbuti. Lo riconobbi subito, ma [...] cosi buia, che temetti di sbagliarmi. Allora, disinibito da qualche [...] mi avvicinai al tavolo, accesi un cerino [...] sotto il viso. Non [...] dubbi: era Fidel in persona. [...] tergiversò, non voleva [...]. Si alzò dal tavolo, [...]. Lo rincorsi, riuscii a [...] prima che entrasse [...] e, alla fine, accettò di [...]. Mi chiamava chico e volle [...] bevessi con lui. Poi, mi raccontò tutto. Corsi subito a scrivere [...] di dimenticare qualche battuta. E non per timori [...] perchè Savioli la spedi per lettera. [...] sopra [...] degli anni 50: si [...] con Ingrao (al centro col bicchiere): il [...] è Alfredo [...] sotto, nella foto grande, Berlinguer [...] alia redazione [...] accanto a lui, Romano Ledda. Nella foto piccola [...] per il gradimento a Veltroni GABRIELLA MECUCCI Il racconto dei protagonisti: dai ragazzi di Togliatti [...] Quella volta che v Savioli [...] primo che Castro era [...]. Lo scoop è [...] di fiducia per tutti [...] il clima di soddisfazione in via dei Taurini! Le piccole, grandi novità continuavano: [...] in [...] del Pei assegnò ad una [...] la prima nella storia del giornalismo italiano, il ruolo [...] di resocontista parlamentare. Era Miriam Mafai. Lo racconta lei stessa: «Ero [...] il lavoro mi piaceva, ma durò poco. Dopo [...] diventò direttore Alleata e [...] Mario non andavamo [...]. Per essere precisi: lui [...] e io non sopportavo lui. Lasciai il giornale rapidamente». Poco prima se [...] andata [...] firma, Mario Pirani. Inviò una lettera di dimissioni [...] cominciò a lavorare [...] stampa [...]. In quella fase, le [...] vicine a quelle della sinistra [...]. La cellula discusse a [...] le sue dimissioni o prendere un provvedimento [...] lo ed altri compagni ci schierammo per [...] che alla fine prevalse». Ma questo non impedì a [...] maligno di chiamare Pirani PirEni e di [...] «un [...]. Ed eccoci al «regno» [...] Alleata. Di lui a via [...] Taurini [...] ricordano le urla e la genialità. Vasta e solida cultura [...] poco incline [...] e critico verso altri filoni [...] che pure [...] la sinistra, Mario Alleata aveva [...] gran caratteraccio. Racconta [...] caporedattore Bruno [...] «Non era semplice bisticciare [...] soggezione. [...] una decisione non ammetteva repliche. [...] che aveva il coraggio di [...] apertamente era Luigi Pintor. Supe-rattivo, passò [...] anno della [...] vita a [...] quasi freneticamente. In una giornata era [...] in Parlamento, fare un comizio con gli [...] giornale e, magari, scrivere un editoriale. [...] dei periodi che ne scriveva [...] al giorno. Mori nel 1966, stroncato [...]. Intanto [...] già stato [...] congresso e si era [...]. Al giornale [...] tutta una generazione di [...] da Pintor a Aniello Coppola [...] al più giovane Ugo [...] che poi diventerà il resocontista [...] Berlinguer. La lacerazione fu profonda [...] vennero puniti: retrocessi, messi in sordina, allontanati. In tutti questi anni [...] ancora [...] di via dei Taurini [...] un personaggio [...]. Si chiama Vincenzo Bianco, uno [...] fondatori dell [...] Nuovo, che quando parla di Gramsci lo chiama amichevolmente Antonio e quando deve riferirsi a Togliatti usa un distante e rispettoso «lui». Passa le sue giornate a [...] e tradurre i giornali sovietici. Gran conoscitore [...] per [...] vissuto molti anni, è prodigo [...] informazioni e di consigli per chiunque debba scrivere articoli [...]. É un pezzo di [...] e del Pei, ma [...] senza troppo protestare, a fare [...] non spiega a nessuno, [...] perché è finito II. Nel palazzo ha la [...] Paese Sera, amatissima creatura di Terenzi. Tra le due redazioni [...] buon sangue: quelli [...] pagati quattro lire, cominciano [...] diffidenza «i [...] Paese, che hanno stipendi [...] al Paese, del resto, difendono strenuamente la [...] non essere organo di nessuno. Fanno politica naturalmente, parlano [...] di area, ma non sentono il fiato [...] collo. E, poi, ci sono [...] orientamento su problemi importanti, vedi la politica [...]. [...] più clamoroso è quello del [...] della guerra [...]. Jacoviello il ribelle, una [...] una spinta alla prima pagina di Paese Sera [...] cadere tutto il piombo in terra. Il danno è grosso: [...] col chiudere tardissimo e ci saranno zone [...] ad arrivare. Perché quel gesto [...] aveva [...] una linea [...] quasi opposta era invece la [...] del Paese, diretto da Cohen, il quotidiano era vicino [...] comunità ebraica e assai più comprensivo [...] Tel Aviv. La rabbia di [...] esplose e nel palazzo [...]. Ci fu qualcuno che [...] allontanamento, qualcun altro che invocò misure disciplinari. Ma si racconta che Paletta [...] dal Bottegone di considerare [...] «un gesto di passione [...]. Incidente chiuso, dunque, con [...]. Il Sessantotto investe in [...] Taurini. Scalzone, [...] Russo escono [...] che è a due [...] sotto il giornale a protestare. Si accendono le discussioni. Da una parte si grida: [...] revisionisti; e [...] si risponde per le rime. Polemiche a non finire, [...]. Ferrara una sera riceve nel [...] una delega-zione del movimento e [...] racconta che, mentre discute animatamente, con Scalzone e Russo [...] accorge che hanno allungato i piedi sulla [...] scrivania. Si alza e, con [...] togliere. Poco tempo dopo, siamo [...] la polizia carica gli occupanti della Sapienza, Curzi [...] a sapere in anticipo e corre ad [...]. Li consiglia di sloggiare [...]. Non ottiene risultati e, [...] è costretto a far aprire il portone [...] Taurini per accogliere, a notte fonda, un [...] malmenati dai celerini. Scalzone e compagni si [...] alle manganellate, anche una bella predica di Pajetta [...] spiega quanto sia serio fare la rivoluzione. E che dire del [...] Praga? [...] pubblica le foto dei carri armati [...] di svastiche disegnate e a Botteghe Oscure [...] irrita per [...]. Pajetta governa il giornale [...] fermo e battute al vetriolo. Giorgio Frasca [...] racconta: «Un giorno arrivai [...] una appetitosa indiscrezione, Mi avevano detto che [...] decidere il cambio del direttore. Ingenuamente, ne parlai per [...]. /// [...] /// Passarono pochi minuti e [...] Paletta che mi chiese: chi ti ha [...] Risposi sorridendo: non chiederai ad un cronista [...] proprie fonti? [...] parte ci fu un [...]. Qualcuno si [...] per sbloccare la tensione [...] che la notizia si rivelò vera) e [...] andare qualche giorno in Sicilia a seguire [...] De Mauro. Sono gli anni di Berlinguer [...] grandi successi elettorali e [...] ha il [...] soprattutto per quelle mitiche diffu-sioni domenicali: il [...] a stampare un milione e 400 mila [...]. Le medie si alzano [...] del Pei diventa il [...] il Corriere della Sera. É la bandiera che [...] ogni trionfo e i titoli rossi, strillati [...] dietro [...]. Il mito di [...] alias Mario Melloni, ex [...] Andreotti e Montanelli, corsivista [...] cresce a dismisura. Il palazzo di via [...] Taurini [...] sempre più una meta per i militanti: [...] i diffusori, centinaia di persone che si [...] sede per sentire [...] i risultati elettorali. E poi le brevi [...] fonda, con Berlinguer che viene a ringraziare [...] artefici, insieme al partito, di quella stagione [...]. Tutto bene? Oppure la «Marina» [...] adagiata troppo sugli allori? Non fa a [...] lavoro di scandaglio? Non esplora i fondali [...] Nel palazzo ci si interroga. E più [...] ci [...] non [...] capito a tempo [...] di movimenti come il [...]. Ma sono soprattutto le [...] continuano ad infiammare gli animi. Jacoviello è ancora protagonista [...] in morte di Mao. Per [...] sia [...] che [...] scrivono articoli elogiativi del leader. La vecchia passione cinese [...] rispunta fuori e, in [...] Le Monde, lo porta ad affermare: le [...] queste cose. In redazione la prendono [...] chi gli toglie il saluto e chi [...] radiazione dal partito, con tanto di allontanamento [...]. Ma anche questo «processo» [...] e, a distanza di anni, Jacoviello lo [...] «Certo allora ne ho sofferto, ma posso dire [...] nonostante tutto, si poteva dire la propria [...] prezzi troppo alti. Poco dopo [...] mi promossero corrispondente da Washington: [...] del giornale dagli Stati Uniti». Dal [...] al delitto Moro, sino [...] Fiat: negli ultimi anni Settanta si avvertono [...] sinistri del blocco sociale del Pei. [...] ritornato a [...] si muove in acque agitate. E intanto sale [...] di Repubblica. Gli anni Ottanta sono [...] e delusioni, di successi e di duri [...]. Iniziano davvero male: con una [...] e un falso scoop. La ristrutturazione muta il [...]. Quello che era stato [...] oltre che la sede di due redazioni, [...] a ciclo continuo, declina inesorabilmente: tagli pesanti [...] vendita delle rotative. La necessità di modernizzare e [...] debiti pregressi attanagliano il giornale e infine [...] anche il grave colpo alla [...] credibilità. Marina Maresca, giovane e [...] Roma, porta in redazione un documento che [...] Patriarca [...] preso parte alla trattativa [...] Cirillo. Alcune delle cose che [...] poi vere, ma il documento è falso, [...] nomi che riporta. É un terremoto: decapitati [...] giornale, in testa [...] direttore [...]. Per la Maresca la [...] licenziamento e espulsione dal partito. Macaluso, venuto a sostituire [...] propone un [...] disciplinare meno pesante: la [...] in minoranza. Il giornale [...] con i sanguigni corsivi di [...]. Rispuntano giorni radiosi: «Eccoci» [...] grida [...] in occasione della manifestazione in [...] della scala mobile. E poi il dolore [...] e la morte di Berlinguer le continue [...] titoli «caldi»: «Ti vogliamo bene», «Addio». [...] terribile porta le tirature alle [...]. Salita e poi rapida [...] sta cambiando nel mondo, in Italia, nel [...]. [...] diventa giornale del Pei [...] dei Taurini passano prima Chiaromonte e poi D'Alema. Il giornale cambia [...] grafico: titoli più chiari, [...] po' inglesi e realizza alcune grandi interviste [...] particolarmente puntato [...]. Pubblica un lungo colloquio [...]. Il leader della Primavera [...] Praga [...] la parola dopo venti anni di forzato [...] la «rivoluzione di velluto» lo riporti al Castello, [...] Havel. Le pagine di tutti [...] giornali del mondo riprendono io scoop e [...] pagina la foto di [...] signore e del suo [...] Renzo Foa, che passeggiano in incognito per [...] Venceslao. Il mondo comunista entra [...] non si chiude, non si trincera, [...]. Fra [...] e il [...] diventa un esempio di giornalismo [...] senza reticenze. Fa scandalo quando pubblica quel [...] una volta Togliatti e il [...] reale» e in parecchi al partito non glielo perdonano. Riesplode la satira con [...] dal 1986, Tango (diretto da Staino) e, [...] Cuore (Serra). Una satira diversa però [...] petto anche il partito. Chi non ricorda [...] Scoppiò un putiferio. E quel titolo in [...] Guttuso: «Dio c'è e vuole la [...] parte [...] che portò vicini alla [...] fine degli anni Ottanta [...] Taurini la parola più ripetuta è «autonomia». Si, autonomia dalle Botteghe Oscure, [...] «Marina» possa fare meglio le proprie incursioni, [...]. Ed è cosi che [...] non mettere sotto la testata [...] anziché [...] «giornale del Pds» quella di «quotidiano fondato [...] Antonio Gramsci». Quando Achille Occhetto lo viene [...] risponde secco: «E allora i [...] dare da Antonio Gramsci». Il resto è storia [...] che la redazione tributa a Foa dimissionario, [...] Walter Veltroni. Quando un palazzo cessa [...] di qualche cosa diventa un simbolo. E via dei Taurini [...] di [...]. [...] nel corso della quale [...] glorie, successi, ma anche debiti. La storia continua a [...] Tritone. /// [...] /// La storia continua a [...] Tritone. (0) (0) ![]()
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