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Ferita [...] in [...] Due [...] Decine i morti negli attentati [...] ROMA [...] e [...] è precipitata di nuovo [...] del terrorismo. Sono ba-stati 600 secondi [...] tutto [...] Usa a Nairo-bi, in [...] quella di [...] es [...] in Tanzania, lontane tra [...] o meno 700 chilometri. E per gettare nella [...] più poten-te del mondo. Il bilancio provvisorio parla [...] americana, e di almeno mille feriti ma [...] Nairobi [...] intero edificio di set-te piani si è [...] ed è impossibile che sotto non vi [...]. È stata ferita al viso [...] statunitense del [...]. Le schegge di vetro [...] le hanno bucata la fac-cia ed è [...] volto coperto di sangue, entrato nelle case [...] prima mattina, [...] che ha disegnato la [...]. Poi la tv [...] i morti, ha fatto sentire [...] urla dei feriti e dei miracolati. Addio Monica [...] addio [...] torna a occuparsi di guai [...] seri, di [...]. [...] è venuto dove meno gli [...] se lo aspettavano, da due paesi [...] e so-prattutto «tranquilli». [...] a Nairobi ha fatto crollare [...] edificio del complesso [...] ame-ricana ed ha gravemente danneggia-to [...] sede della [...] la sede ministeriale della «Coo-perative [...] un edificio dove [...] americano stava in-contrando in un [...] del [...] piano il ministro [...] del Com-mercio, Joseph [...] scampato illeso [...]. Altri due ordigni sarebbero [...] disinnescati. Le porte [...] americana sono state divelte [...] e sono state usate come [...] per portare via morti e feriti. [...] ha danneggiato edifici en-tro [...] mezzo chilometro ed è stata udita a [...] di-stanza dal centro della città. Secondo [...] le [...] Nairobi sarebbe-ro per lo più [...] passeggeri di due auto-bus che stavano transitando al [...]. A [...] es [...] ha provocato per ora 7 [...] e 70 feriti. [...] facciata della sede diploma-tica Usa [...] crollata a causa [...]. /// [...] /// Il presidente Clinton è [...]. Lo ha fatto il [...] sicurezza nazionale San-dy Berger. Poi il presidente degli Stati Uniti [...] giurato al paese: «Li prende-remo a ogni [...]. Clinton ha defi-nito «inumani» [...] atten-tati. Entrambi i concetti sono [...] Madeleine [...]. [...] americano presso le Nazioni Unite, Bill Richardson, ha dichiarato da New York di non [...] «speculare [...] avvertito che tali azioni «non [...]. [...] chi è stato? Chi [...] degli americani? Gli occhi sono puntati verso [...]. Il sospettato numero uno è [...] miliarda-rio saudita esule in Afghanistan Osa-ma Bel [...] che mesi fa aveva ema-nato [...] nella quale annunciava attentati contro obiettivi militari e civili [...]. [...] fermo riguarda un pesce [...] un uomo di lingua araba bloccato a Nairobi [...] gli at-tentati. E fra i nemici [...] Usa [...] di sicuro la Jihad Islamica Egiziana. Il gruppo integralista aveva [...] Stati Uniti preavvertendo di [...] vendicare per le recenti [...] verso [...] di tre suoi membri. Il movimento, si ri-corderà, fu [...] presidente egiziano inviso agli am-bienti [...] per essere sta-to il primo leader arabo a firmare [...]. Così attacca la testimonianza [...] in Kenya Stefano Poscia che pubblichiamo integralmente. Un terribile boato -accompagnato [...] vetri infranti [...] -ha appena fatto tre-mare [...] e paralizzato per interminabili secondi la gente [...] Standard [...] a poche centinaia di [...] avvertita a chilometri di [...]. [...] dalla vicina galleria che [...] Mama [...] da dove basta attraversare [...] sbucare in Hailè [...] (tea-tro della strage di [...] Nairobi), arrivano di corsa centinaia di persone terrorizzate. Un uomo di mezza [...] capo e gli abiti in-sanguinati, si arresta [...] viene attorniato da una piccola folla che [...] in aria si vedono volare pezzi di [...] legno bruciati. È un massacro», racconta [...] in stato confusionale. Raggiungere Hailè [...] non è facile, perché la [...] si muove in direzione contraria, vuole allontanarsi dal luogo [...] dove in [...] di desolazione e di morte [...] avverte ancora [...] acre [...]. Lo spettacolo è agghiacciante: [...] di sette piani che prima [...] tra [...] Usa (obiettivo [...] e il grattacielo della Cooperative [...] si è accartocciato su se [...]. Sotto le macerie, sono [...] di persone, mentre i primi soccorsi cominciano [...] in moto e i marines della vicina [...] Usa, [...] alla mano, non consen-tono a nessuno di [...]. Come il palazzo di [...] Cooperative [...] anche [...] Usa è in più [...] causa [...] e circondata dal tappeto [...] vetri delle finestre andate in frantumi e [...] di distanza. Lungo [...] di Hailè [...] sono an-cora in fiamme [...] i [...] (i taxi col-lettivi) che [...] sono stati investiti [...] mentre dal finestrino di [...] autobus della compagnia privata [...] -con le fiancate segnate [...] bianche, blu e rosse -penzola la testa [...] la gola tagliata da una delle micidiali [...]. Poco più in là, [...] di una donna sembra invece un grottesco [...] quello di un uomo con la testa [...]. In preda a una crisi [...] una ragazza con gli abiti insanguinati non smette intanto [...] battere i piedi per terra, in una macabra danza [...] disperazio-ne». Questo è quello che [...] Nairobi, dove, lo ricordiamo, sul terreno al [...] ol-tre [...] persone persone. Ma le immagini di [...] morte sono state simili a [...] es Salam, in Tanzania. Le vittime sono state [...] 7, ma il sangue, le urla e [...] sono stati in-feriori. Le due [...] fatte esplodere dai terrori-sti [...] e il mondo ri-lanciando [...] paura e della violenza. [...] volta era accaduto in Arabia Saudita, [...] anni fa, i morti erano stati 19. Mai era successo in Africa. Almeno non in queste [...]. Si sbizzarrivano sugli sce-nari [...]. Mol-tiplicavano le contro-misure in [...] minacce ad alta tecnologia: la triade [...] il terro-rismo nucleare, biologico, [...] temuto ancora, quello cibernetico, «virtuale», [...] lanciato via Internet da [...] paralizza i gangli vitali del Pianeta, acceca [...] Borse [...] manda in tilt le comunicazioni. Si sono risvegliati colpiti [...] un [...] rozzo, a base di [...] contro cui è forse ancora più difficile [...] le forme più raffinate. /// [...] /// Insi-pienti e stupide, senza [...]. Messe a segno con [...] dei metodi, camuffate da auto. Non con missili «intelligen-ti», [...] laboratori complicati, congegni messi insie-me da diabolici [...] bianco, ingegneri informatici, maghi del software e [...] fisici nucleari. Ma con mezzi per [...] di vecchio stampo, fanatici normali, non [...]. Contro obiettivi tradizionali, alta-mente [...] scontati, quasi banali: le amba-sciate Usa di [...] Nairobi e [...] Es [...] che han-no in comune [...] essere tra i più caotici insediamenti urbani [...] sovraffollate, concrezioni umane mostruose che nessun sistema [...] rendere sicure. Non [...] materia per il thriller [...] alla Tom Clancy, per la [...] del [...] e nemmeno per un nuovo [...] di James Bond. Li hanno e ci [...] sorpresa con un rema-ke polveroso, stantio e [...]. È come se in [...] si fosse fatto un salto [...] di almeno quindici anni. Il più sanguinoso degli attentati [...] era stato quello contro la caserma dei marines in Libano, [...] del 1983: 241 soldati Usa [...]. Anche in quel caso [...] anti-diluviano: un fur-gone imbottito di esplosivo gui-dato [...] suicida. E gli autori erano [...] di Reagan, al colmo [...] quella nientemeno dei sogni di «guerre stellari», [...] in cui il Paese sembrava cullarsi nel [...] tecnologica. Il ri-sultato, come è [...] ab-bandonarono poco dopo il Liba-no. Quel che forse vale la [...] di ricordare è che, benchè quello sia [...] più sanguinoso che gli Usa [...] subito [...] in tempo di pace, non [...] mai ad [...] con precisione i responsabili. Svela quella che è [...] che [...] pubblica si at-tende: che [...] oltre al come, [...] il chi e il [...]. Nella [...] que-sto è il punto che [...] accomuna questo attentato ai più clamorosi gesti [...] degli ultimi anni: il non [...] imme-diatamente a sapere da dove pro-viene il colpo. La componente di incertezza [...] che potenzia gli effetti del ge-sto. [...] della firma è come [...] vecchie granate, è la componente che ferisce [...]. Talvolta la soluzione del mi-stero [...] una bomba a sé, come quando [...] scoprì che la strage di Oklahoma City, attribui-ta [...] ai soliti fanatici isla-mici, era [...] «nostrana». Altre volte è la [...] a prolungare gli effetti [...]. Hanno sguinzagliato i migliori [...]. Ma non è detto che [...] a [...] a capo. Per prima cosa hanno [...] rassegna le mi-nacce più recenti. Una pista porta alla Jihad [...] che appena il 5 [...] un comunicato indirizzato alla stampa locale, aveva [...] gli Usa per [...] riconsegnato [...] un terrorista condanna-to a [...] Ahmed Ibrahim El [...]. Vengono presi sul serio, [...] che erano riusciti ad ammazzare [...]. Ma non avevano [...] di operare fuori casa. [...] pista porta al miliardario sau-dita Osama Ben [...] che mesi fa aveva emanato [...] un editto religioso, preannunciando attentati [...] «obiettivi civili e militari Usa». Pare che tendano a escludere [...] matrice locale o strettamente regionale. Né [...] né Tanzania erano considerati Paesi [...] rischio, malgrado la vici-nanza alle sanguinose guerre [...] Ruanda [...] in Congo, dove Wa-shington sta in qualche [...] sostituire la propria influenza a quella [...] del-la Francia. Non figuravano nei «bollettini [...] Diparti-mento di Stato in cui si sconsiglia ai [...] recarsi in questo o quel Paese. Probabil-mente quelle due ambasciate [...] di quelle che, in [...] piano avviato [...] di Reagan, subito dopo [...] a Teheran, erano state tra-sformate in vere [...]. Queste città non figurano [...] quelle per cui, da un [...] di tempo a questa [...] e le truppe speciali si esercitano in [...] con-cepiti per il combattimento urba-no, in mezzo [...] popo-lazione civile. Non si sa nemme-no se [...] proprio [...]. Ma non mancano altri, in [...] per il mondo, che possano [...] male agli Stati Uniti. [...] solo [...] della scelta. A comin-ciare da [...] Hussein, con cui sono [...] corte, di cui si dice che [...] della guerra nel Golfo [...] giro per il mondo almeno una trentina [...] col compito di colpire gli interessi americani. Nel loro repertorio, secondo [...] USA, figuravano so-prattutto metodi «tradizionali», [...] azioni di [...] assassinii. È dopo la scoperta [...] questi [...] pro-gettava di uccidere [...] in visita al Kuwait [...] Clinton, appena eletto nel 1993, aveva ordinato [...] 23 missili Tomahawk contro il quartier generale [...] iracheni a Baghdad. Gran parte di quella campagna [...] era stata sventata grazie ad una fortunata combinazione tra [...] capacità [...] ame-ricana e [...] dei loro avversari. Tra i più madornali [...] degli 007 ira-cheni ci fu quello di [...] agenti passaporti falsi, ma con numeri di [...] fu [...] che almeno una dozzina [...] semplicemente arrestati agli aeroporti dei Paesi [...] cui [...] era stata segnalata dalla Cia. E la lista dei [...] modo si limita al terrorismo «di Stato». Ci sono, ol-tre ad [...] cani sciolti, centinaia di servizi segreti al [...] interessi economi-ci. /// [...] /// Ci sono, ol-tre ad [...] cani sciolti, centinaia di servizi segreti al [...] interessi economi-ci. (0) (0) ![]()
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