Gli elementi di fondo [...] sono gli stessi già indicati per il [...] alla base della rivolta un po' velleitaria [...] Scapigliati [...] anche a [...] bene dell atteggiamento ribelle [...] Carducci) e, soprattutto, della grande arte di Verga [...] di Capuana, Giustamente e stato osservato come [...] per caso che la crisi [...] si [...] Milano prima e piuttosto che altrove. Perchè « i primi [...] più appariscenti della trasformazione economica e sociale [...] atto, coi suoi urti, coi suoi contrasti [...] i rivolgimenti di fortune e di opinioni [...] si fecero sentire appunto in quella città [...] avviava a essere, come poi si disse, [...] d'Italia, e cioè la capitale dei traffici [...] uno dei centri più operosi e vitali [...] e della nuova cultura ». E non fu un [...] trovasse i suoi maggiori interpreti in Verga [...] Capuana [...] era necessario « un passionale deflusso dal [...] dal Nord al Sud, dal vertice alla [...] della scioperatezza e degli sperperi al mondo [...] della parsimonia, dalla vita di lusso a [...] elementari e primordiali » per individuare il [...] e tipico: «la vita del meridione, che [...] nuovo stato unitario non era più un [...] circoscritto e locale, ma assurgeva già al [...] di uno fra i più tormentosi e [...] ». Appunto sulla base dì [...] sorge [...] di Verga, nutrita essenzialmente [...] giuoco di forze economiche e sociali che [...] i sentimenti e il destino degli uomini. Ed è proprio il [...] studiare le forme e le strutture sociali [...] studia il prodursi dei fenomeni naturali, proprio [...] ritrovare nella società umana non già i [...] ma [...] come lo scienziato nella [...] le leggi del suo funzionamento », proprio [...] gli è stato rimproverato come un limite [...] consente invece al Verga dì cogliere [...] al di là delle [...] della euforia borghese [...] la legge fondamentale della [...] come il fato degli antichi greci, a [...] i suoi personaggi esponendo la nuda e [...] loro condizione umana. Del resto, [...] dal Verga, per il [...] riconosciuto da tutti che l'incontro con il [...] funzione liberatrice, i canoni del naturalismo, che [...] ferocemente criticati e derisi, [...] e quindi il ritrarre [...] quasi in modo fotografico; la scientificità, intesa [...] elementi umani soprattutto a quelli fisici e [...] a quelli della ereditarietà e [...] il dialetto o il [...] rappresentare il [...] di parlare dei personaggi, [...] momento storico cui furono postulati e in [...] contenuti che volevano esprimere, risultano, sul [...] non solo giustificati ma necessari. Da questi due giudizi [...] possono ricavare molte conseguenze. Ci limiteremo ad [...] una: [...] della cosiddetta sprovincializzazione che [...] secondo i canoni più diffusi [...] del Novecento [...] sarebbe il merito fondamentale dei [...] culturali del decennio giolittiano. In realtà sia il [...] naturalismo erano movimenti europei: il loro diffondersi [...] Italia [...] già rappresentato una rottura del nostro isolamento [...]. Ma il positivismo e [...] in Italia una elaborazione nazionale, mentre il [...] europeizzazione dei Papini e dei Prezzolini avvenne [...] importazione a cui non corrispose un adeguato [...]. Avvenne, cioè, in modo [...]. Come si vede, la [...] questi studi è di estremo interesse e [...] tradizionali della nostra cultura. [...] inutile dire che tale [...] benefico e che le prospettive verso le [...] ci trovano perfettamente consenzienti. Carlo [...] RITTER, I cospiratori del [...] (Cari [...] e [...] antinazista). Einaudi, Torino, 1960. ///
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C'è da rallegrarsi della [...] del Ritter (che in Germania occidentale fu [...] titolo più pretenzioso di C. Delio Cantimori, nella prefazione, [...] di petto, quando scrive che « il [...] pur differenziato da paese a paese nella [...] dagli eserciti tedeschi [...] ebbe carattere europeo per [...] serie di collegamenti e rapporti più o [...] o meno numerosi, ma sempre esistenti; il [...] carattere puramente tedesco; il movimento della resistenza [...] occupati dai tedeschi ebbe carattere spontaneo e [...] spesso, e il movimento tedesco non [...] (non poteva [...] ma insomma non [...] la resistenza nei vari [...] di Europa non ebbe chiusure nè a [...] sinistra, nè ad occidente nè ad oriente, [...] la terminologia del Ritter; il movimento impersonato [...] secondo la storia così [...] Ritter, ebbe di fatto, come il Ritter [...] la [...] esclusiva netta e chiara [...]. Non discutiamo [...] le sue ragioni o i [...] torti, ma insomma [...] ». ///
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Non discutiamo [...] le sue ragioni o i [...] torti, ma insomma [...] ».