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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Nuova Serie(PCI)-Nazionale del 1964»--Id 1670637631.

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I suoi interessi si [...] tra il cinema e la letteratura, ma [...] che egli sia sopratutto un narratore dalle [...] sicure. Carpi è venuto pubblicando nel [...] il saggio [...] Cinema italiano del -dopoguerra » [...] il romanzo 0 Dove sono i cannibali ». La [...] opera più recente è un [...] romanzo di due anni fa, [...] I luoghi abbandonati ». La narrativa di Carpi i [...] via via [...] per la [...] sottile [...] razione di casi [...] e per la [...] ferma analisi di coscienze, svolte [...] in un quadro di precisi echi ambientali. Era in questi momenti [...] acuto il fastidio di sé, vero e [...] in cui ; tuttavia si crogiolava mentre [...] per il figlio, la nuora, i nipoti, [...] loro, ma anche per gli oggetti [...] il guanto di spugna, [...] spazzola [...] e perfino per le [...] cosa potesse [...]. Alle sette era già in [...] con la serva inginocchiata davanti che gli allacciava le [...] immancabilmente dilaniato dal sentimento di non [...] riempire la lunga catena delle [...] e insieme [...] solo in apparenza contrario [...] di [...] sfuggire, minuto per minuto, come [...] una larga ferita che non gli riusciva di tamponare. Guardava allora la ragazza [...] al suono della propria [...]. Le ruvide mani contro [...] rialzò a [...]. Anche il dolore diventava [...] fisico. C'è esperienza più intensa? [...] era sopravvivere, essere sani [...]. Ma il mal di [...] in gola, la frattura [...] coliche renali, il pneumotorace, a [...] adesso diventavano vita, quando [...] capelli, quando potevi bere, quando potevi fumare, [...] letto e godevi. Lasciandosi guidare dalla serpentina [...] finiva per smarrirsi in un vittorioso inventa-, [...] possessi [...] anche se temporaneamente devastati [...] riconfermava padrone del suo ginocchio, del suo [...] reni e polmoni: questo corpo era ancora [...]. Sorrideva, e i sentimenti [...] largo viso ben rasato in una forma [...] provò [...] di [...]. Di nuovo il figlio [...]. Lo sapeva, e parve [...] crescente disagio che ancora una volta si [...] arrossamento degli zigomi e in un [...] goffamente le mani per [...] la schiena. ///
[...] ///
Il brevetto comincia a [...]. Così, dopo qualche decennio, [...] ragionevoli frutti [...] passione per il [...] e la laurea a [...]. [...] voluto [...] e invece era soltanto [...] di [...] mediocrità. Sprofondando in tasca la [...] la sinistra i capelli. Ma bastò il suo [...]. Lo so che ti [...] detto? Ho la mia razione e mi [...]. Deve ben servire la [...] anch'io, almeno diminuire. Gli permetteva di fumare, [...] e lo trafisse in una occhiata di [...]. La mia generazione. ///
[...] ///
Anche questo sapeva, e più [...] una volta [...] chiesto se non dipendesse appunto [...] una tale mancanza di forza [...] che gli comunicava quel figlio. Cosi volle ancora una volta [...] Ma pensieri ne [...] che senso, [...] che ti lasci insoddisfatto, che [...] renda infelice. E in un sogghigno [...] Non ti chiedo molto: un pensiero. Curvò le spalle, non il [...]. ///
[...] ///
Era talmente sbigottito [...] che suo figlio potesse [...] in una serie di recriminazioni, [...] a rimpiangere insieme qualcosa, [...] un ultimo risarcimento affettivo, che si ritrasse [...] della poltrona e accavallò faticosamente le gambe [...] un nuovo ostacolo tra loro, un baluardo [...] proteggere il suo isolamento da ogni possibile [...]. Proprio ora ne parlavo [...] Nora. Era questo, dunque, il [...]. Sorrise rassicurato dalla modestia [...] strinse fra due dita la radice del [...] in un soprassalto di buonumore le invariate [...]. [...] poi di sfuggita, ognuno [...] fosse [...] a scoprirsi. Tese al padre il prospetto [...] ancora in un gesto [...] quasi a [...] una tregua. Suo padre esaminava minuziosamente [...] capo. Di nuovo sbatté le [...] abbandonarsi sulla sedia. Come a [...] dalle [...] a [...] ogni commento, fece un cenno [...] la mano, tollerante e annoiato. Vecchio e stanco, [...] soggiunse piegando la testa [...] della poltrona. Le mani distese lungo [...] sguardo disorientato, [...] raccolse [...] a congedarsi lasciando trasparire [...] dolorosa impotenza dalla [...] modesta figura. Le sue mani corsero ai [...] alla cravatta, alle tasche, in [...] girandola [...] papà, ho sbagliato. Però tu sai come [...]. Non aveva nessun significato [...] Disegni [...] ma neanche il consenso [...] e perciò, dovendo scegliere fra due gesti [...] attenersi al primo, non tanto perché fosse [...] richiedeva uno sforzo minore oltre a [...] il privilegio [...]. Quella stanza che conosceva cosi [...] così minuziosamente da [...] ricostruire palmo a palmo anche [...] occhi chiusi [...] non solo nella disposizione dei [...] ma perfino negli strappi della tappezzeria o nelle macchie [...] dove col tempo e con [...] la colla aveva traspirato generando [...] rete di curiosi disegni e spontanee efflorescenze tra i [...] di viole e margherite della carta da parato [...] quella medesima stanza che tanto [...] perché [...] e non altrove [...] man mano depositata la schiuma [...] vita, perché quei mobili e [...] oggetti, fra i molti che aveva sfiorato o di [...] servito, proprio [...] attraverso successive maree erano infine [...] quella stanza dominata dal vasto letto matrimoniale che aveva [...] spegnersi [...] moglie, e in cui lui [...] fra non molto avrebbe chiuso gli occhi, era pur [...] preferibile, nonostante le angosce che suggeriva e le infinite [...] che risvegliava, a qualsiasi altra stanza anonima e sconosciuta [...] o pensione, la quale [...] non diversamente da una persona [...] avrebbe preteso di [...] riempita di significati, accettata o [...] ma non comunque ignorata, implicando tutta una serie di [...] a [...] da quella di riuscire a [...] che [...] distratto [...] problema meritevole ormai [...] il rapporto di se stesso [...] proprio passato. ///
[...] ///
Quella stanza che conosceva cosi [...] così minuziosamente da [...] ricostruire palmo a palmo anche [...] occhi chiusi [...] non solo nella disposizione dei [...] ma perfino negli strappi della tappezzeria o nelle macchie [...] dove col tempo e con [...] la colla aveva traspirato generando [...] rete di curiosi disegni e spontanee efflorescenze tra i [...] di viole e margherite della carta da parato [...] quella medesima stanza che tanto [...] perché [...] e non altrove [...] man mano depositata la schiuma [...] vita, perché quei mobili e [...] oggetti, fra i molti che aveva sfiorato o di [...] servito, proprio [...] attraverso successive maree erano infine [...] quella stanza dominata dal vasto letto matrimoniale che aveva [...] spegnersi [...] moglie, e in cui lui [...] fra non molto avrebbe chiuso gli occhi, era pur [...] preferibile, nonostante le angosce che suggeriva e le infinite [...] che risvegliava, a qualsiasi altra stanza anonima e sconosciuta [...] o pensione, la quale [...] non diversamente da una persona [...] avrebbe preteso di [...] riempita di significati, accettata o [...] ma non comunque ignorata, implicando tutta una serie di [...] a [...] da quella di riuscire a [...] che [...] distratto [...] problema meritevole ormai [...] il rapporto di se stesso [...] proprio passato.

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Il progetto è senza scopo di lucro, ma purtroppo le spese sono ingenti. Da alcuni anni IdMiS - Istituto della Memoria in Scena (ONLUS) -, anche grazie al Comitato promotore Fondazione Giovanni Frediani ed all'Associazione Culturale Controtempo, ha investito molte risorse sia monetarie che umane nella progettazione del sistema, nella traduzione digitale del proprio patrimonio archivistico, bibliografico - specialmente dell'emeroteca -, biblioteconomico, e museale; in assenza di un contributo pubblico minimamente adeguato ci vediamo costretti a chiedere alle biblioteche che vorranno aderirvi ed indirettamente agli utenti la condivisione dei costi e/o la partecipazione attiva all'elaborazione delle unità bibliografiche che ciascun ente vorrà inserire per il prestito digitale interbibliotecario.
Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

(312)
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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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(192)

Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(266)

Città & Regione [1975-1976*]

(260)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

(215)


(271)

Interstampa [1981-1984*]

(269)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(264)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(253)

L'Orto [1937]

(228)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(265)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(146)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



(128)


Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .