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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1997»--Id 1668265370.

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Il lettore del-le pagine [...] proporre una sorta di immediata identifica-zione tra [...] e si dif-fonde, specialmente verso i lettori [...] sprovveduti, il pre-supposto secondo cui la letteratura [...] tempi, capace di respi-rare la vera aria [...] possa che essere [...]. Questo os-sessivo richiamo al [...] o in negativo, a seconda dei punti [...] addirittura un ef-fetto di parodia: rivela, ahimé, [...] della vecchia critica militante abbia ridotto il [...] condizione di una parodia stimolata da un [...] crede di trarre vantaggio da miserevoli etichette [...] effetti spettacolari. Chi nonostante tutto, crede anco-ra [...] letteratura (in quella «grande») dovrebbe preoccuparsi un [...] più che per il fenomeno [...] sé, per [...] distorta [...] letterario che questa infla-zione del [...] diffonde, proprio presso i più giovani. Trovando il terreno invaso [...] questi sono portati a fare una nozione [...] ciò che la letteratura è o può [...] mi è capitato di vedere, del resto, [...] scuole professori moderni e progressisti, attenti alla [...] si esercitano con alcuni di loro molto [...] lettura di testi [...] lontani i tempi di [...] grandi romanzi [...] opposte [...] dei vincolanti pro-grammi scolastici! Di fronte a questa [...] bisogna essere grati a Marino Sinibaldi, [...] il li-bretto da poco pubblicato, [...]. La letteratura [...] della simultaneità (Donzelli), che [...] un quadro molto serio, per niente cor-rivo, [...] atto nella giovane letteratura, [...] sul legame tra [...] di queste forme narrative [...] epocali in cui siamo presi, la muta-zione [...] della let-teratura, gli effetti che essa subisce [...] della multimedia-lità, della virtualità, della velocità comunicativa. Sinibaldi ha grande disponibilità [...] che si presenta come «nuovo», verso ogni [...] di registrare una situazione in cui sembra [...] lin-guaggio «medio», in cui è in dub-bio [...] di quella che una volta si chiamava [...] sembrano «finiti» quasi tutti i modelli e [...] rapporto che hanno tenuto campo nel corso [...]. [...] che si suole indicare [...] quello in parte coincidente, [...] dei cannibali, vengono da Sinibaldi ricondotti (anche [...] attente e moti-vate) alla situazione di incertezza [...] cui si trova in gene-re la letteratura, [...] sguardo indulgente e «pio» co-me aperture verso [...] e [...] linguaggi, come segnali del cammino [...] orizzonte che la letteratura potrà legittima-mente conservare, [...] media, della [...] e della si-multaneità. Sinibaldi ce [...] un [...] con chi, come il [...] la letteratura sia oggi in una condizione [...] si-gnifica che essa sia «finita»): nelle forme [...] leg-gere comunque segnali in positi-vo, testimonianze di [...] della letteratura; e così corre il rischio [...] della contemporaneità, e cioè di soprav-valutare quanto [...] sce-na, di prendere troppo sul serio fe-nomeni [...] hanno an-che il pregio di [...] saputo fare un [...] di rumore. Al di là della [...] Si-nibaldi e del talento di alcuni di questi [...] che sa agire con [...] linguistico a me pare Tiziano Scar-pa), io [...] che nel suo insieme questa letteratura sia [...] vera e propria retorica di gruppo, da [...] da una pedestre mitolo-gia della trasgressione: sotto [...] provocatorie, essa non fa che sottoscrivere la [...] spazio etico, il dominio di una piatta [...] si trat-ta certo della lacerante insignifi-canza a [...] la gran-de letteratura). Non sembra del re-sto [...] credibile [...] di molti di questi [...] loro mentori, secondo cui certa esasperata, rappresentazione [...] violenza avrebbe una finalità critica, vorrebbe svelare [...] al di là di ogni consolatoria ipocrisia: [...] tratta soltanto di cinici giochetti. Ben diverso spessore e [...] capacità di mostrare la vio-lenza e la [...] hanno alcuni testi recenti che non hanno [...] fare con [...] del [...] come quelli di Eral-do Affinati, Campo [...] sangue (Mondadori), di Paolo Di Stefano, Azzurro [...]. Questi tre libri si [...] letterari e linguistici mol-to lontani dalla tradizione [...] cui invece ven-gono genericamente annessi i co-siddetti [...] può constatare che, in fondo, anche in [...] esplicitamente un le-game con quella tradizione, si [...] interessanti, cariche di forza conoscitiva, capaci di [...] violenza e il caos contemporanei in modo [...]. A tal proposito può [...] osservazione su due li-bri molto diversi, che [...] ricerca un [...] appartata, non priva di [...] ma estranea al [...]. Amanti domestici (Newton Com-pton) [...] di Umberto Lacatena (già noto per i [...] Le [...] del marinaio, 1986), in cui un io [...] bislacco segue il percorso di una propria [...] una città meridionale (che ha tutti i [...] in Saler-no), tra vita quotidiana di una [...] universitario agitato dai movimen-ti [...] e sfiorato dalle vicende [...] e vorace esercizio del sesso. Con una velocità linguistica [...] sembra contenere in se stessa la propria [...] Lacatena [...] accumulare ricordi di vita, che in realtà [...] piè sospinto una natura di invenzio-ne, di [...] biz-zarra esagerazione, anche con esiti di surrealismo [...] mondo «povero» e «ruspante», che esplode su [...] sembra aspirare testardamente a distrug-gersi, a esaltarsi [...] ag-gressiva e immaginaria inconti-nenza; un mondo che [...] stesso tempo come recitato e come «vero». [...] che con-duce la narrazione [...] scena, anche con momenti e scatti esilaranti, [...] quel mon-do urbano meridionale che si riav-volge [...] accecato dal gio-co della politica e da [...] percorso da rancori, risenti-menti, ossessioni maniacali, indi-scriminata [...] di questo sfacelo è messo bene in [...] struttura narrativa, che procede per situazioni, come [...] chiuso nel cerchio quotidiano della città e [...]. Se la scrittura di Lacatena [...] la misura del racconto, Cre-ma acida di Tommaso [...] Manni) deliberata-mente rifiuta [...] di roman-zo e si [...] sorta di per-corso di iniziazione [...] iniziazione ad uno svuo-tamento [...] (sospeso tra Gadda, Man-ganelli, Beckett) alle soglie [...] proliferazione e [...] della parola. [...] sfiora con modi tutti suoi [...] il ni-chilismo dei [...] scrittori che lo sperimentalismo della [...] più criptica: mischia con ostinazione materiali colti e [...] a materiali degradati, tra televisione, [...] va-riegate esperienze [...] ecc. Le sue sono pagine virtuosisti-che [...] sovraccariche, che però non possono essere identificate, come pure [...] stato fatto, con un semplice avanguardismo [...] sen-za la corrività plastificata dei [...] e con un grado molto maggiore di coscienza e [...] coerenza stilistica, [...] dà voce nel suo libro [...] del linguaggio, [...] inarrestabile delle sue fun-zioni nel [...] del simulacro, del mercato e della [...] uni-versale. Il gioco linguistico coincide [...] del tema della buli-mia: si seguono infatti [...] una figura femminile obesa e deforme, «libera [...] al servizio di una catena di grandi [...] e di [...] divoratrice di cibi di [...] quali ha una forte presenza la crema [...] riceve il compito di indagare sul ribasso [...] struzzi farciti, [...] della festa del [...]. Questa donna abita un [...] da un frigo pul-lulante di cibi e [...] su cui imperversano film porno; ma nel [...] muove nel mon-do meraviglioso dei supermercati, in [...] possibile, anche quella biologica degli alimenti, evapora [...] televisivi, offerte speciali, fanta-smagorie pubblicitarie. Più che il percorso [...] che lo porta ad una [...] trion-fale [...] che coincide con una [...] pubblico degli [...] contano [...] le singole tappe, le [...] si accumulano con stralunata violen-za parole e [...] prende corpo il non senso assoluto, insie-me [...] di un mondo totalmente omologato: inferno, schermo [...]. In queste singole tappe, [...] tocca momenti di virtuosismo [...] una carica di corrosiva denuncia del vuoto [...] in cui tutta la [...] immersa, del do-minio gratuito di una merce [...] nel suo stesso inarrestabi-le accumularsi. [...] e la bu-limia della [...] il corrispettivo [...] inarrestabile della irreale realtà [...] cui non si con-figura nessuna possibilità di [...] in cui la ragione, la pas-sione, la [...] per sempre. La qualità di [...] parte, fanno attende-re che, [...] nichi-listiche che pure lo affascinano, egli sappia [...] verso quel «diverso» da cui egli sembra [...]. Giulio Ferroni [...] 5. In dialetto Una grande [...] linguistica che giunge a una musicalità sobria [...]. E forse sono soltanto [...]. Per una combinazione del caso, [...] può rivelare talvolta, nel proprio recto, una qualche forma [...] neces-sità, mi sono trovato tra le mani quattro libri [...] poesia molto diver-si, ma accumulabili da un certo sentimento [...] tradizione. Per questi poeti -Claudio Damiani, Gabriella Sica, Giancarlo Conson-ni, Nino De Vita -la tradizione, [...] di or-dine, serenità e bellezza, non può [...] materna che ogni figlio [...] di sé. Ma non è que-sto il [...] tratto comune: ad [...] infatti, [...] anche una devozione formale, una [...] scrupolosa che si traduce quasi sempre in pulizia e [...]. Particolarmente gradita mi giunge [...] Damiani «La miniera» [...]. Damiani, per così dire, [...] più latino che io [...] rintoccare i [...] echi di quel che [...] del Lazio furono per la civiltà della Ro-ma [...] repubblicana. E lati-no, infatti, è stato [...] il suo pae-saggio: quello che si anima [...] ha rappresentato sin [...] la [...]. Non bisogna [...] Da-miani è uno [...] gli occhi delle cose che [...] che ti popola la fantasia di nostal-gie. La natura a lui [...] quella formicolante di vita del Giardino del [...] Damia-ni ha saputo [...] il miele [...]. [...] il finale, so-no versi [...] tra tanto nichilismo novecentesco, [...] ruolo di poeta della [...] «Questo [...] il giardino; se lo guardi è forte [...] che ti [...] gli [...] ti rivolti, ma subito [...] ve-ro, ogni cosa che vedi / è [...] la vita nel tempo / e è [...]. [...] sezione della raccolta apre un [...] nuovo. Intanto il paesaggio si [...] Puglia mineraria [...] ma quel che più [...] impressi i segni della fatica umana. Accanto alla dolcezza del [...] consueta nei suoi versi, si avverte ora [...] acre e rovinoso, una sor-da minaccia a [...] vivere che è interamente [...] e il poeta ha [...] del vezzeggiativo che tal-volta gli indeboliva il [...]. Sodale di Damiani, con cui [...] condiviso [...] di una ri-vista assai interessante [...] Prato Pagano. La Sica congeda il [...] lirico, Poesie bam-bine (La vita felice, [...] 62. Sbarazzina e primaveri-le è la [...] sezione, La biciclet-ta, dedicata alla mamma Felicet-ta: versi in [...] pare come [...] trasparente dentro cui è de-purata [...] scoria (Sentiva dei campi arati [...] / lungo le siepi non [...] il dolore». E la Si-ca vi [...] rapida: «In bici-cletta è volata [...] mattina / [...] con una bella bambi-na». Credo abbia ragione Emanue-le Trevi [...] con una lette-ra, la postazione, quando vede [...] dedicati al figlio il vero baricentro del [...] «Vorrei [...] avere corde [...] / per levare lodi [...]. Dice bene il critico: [...] fare eterno il tempo transitorio della lode», [...] celebrare la «grazia deperibile» delle cose del [...] Sica trova in que-ste «corde [...] il «bellissimo emblema» della [...]. Im-portante ad un originale [...] sono i li-briccini dialettali di Consonni e De Vita: [...] primo lavora i suoi versi in milanese [...] lievito che è forse ancora quello del [...] grucce, il secondo invece impa-sta il suo [...] farina marsalese. A [...] il vero il libro di Con-sonni, [...] (Einaudi, [...]. La natura di Consoni [...] polifonica: ma si tratta di una polifonia [...] che conosciamo, per omologia, nel linguaggio de-gli [...]. Sentite i versi [...] che riporto nella bella [...] «Le voci dei ramarri sono rara / vengono [...] in quelle dei piccioni / rode il [...] A cantare i pavoni / incrinano i [...]. Ma Consonni è anche [...] pigra sensualità: e con-quista nei suoi versi, [...] di sementi stoppie e fieno, quel venti [...] biancospini, quella pioggia di polloni. È un fatto che, oggi, [...] i dia-lettali sappiamo cantare la natu-ra: come conferma [...] (Grafiche, s. Non voglio ripetere, su De Vi-ta, [...] che ho già scritto. Dico solo che questo [...] edizione del premio «Moravia» per la letteratura [...] più puri e limpidi ancora in circolazione, [...] alla macchia: no-nostante il consenso unanime dei [...]. Ce ne dovremmo ver-gognare. Massimo Onofri La miniera [...] Claudio Damiani Fazi Editore [...]. ///
[...] ///
Massimo Onofri La miniera [...] Claudio Damiani Fazi Editore [...].

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Nonostante i continui tagli che il settore culturale è costretto a subire - biblioteche storico/letterarie ed Archivi storici in particolare -, nell'epoca del Web 2.0 non termovalorizziamoci!La funzione di servizio pubblico sia essa offerta da un Ente pubblico o privato ha un costo; affinché il progetto possa mantenersi e continuare ad essere sviluppato sarebbe necessario un sostanzioso finanziamento pubblico, ma in sua assenza? Sareste disposti ad "adottare" una pagina e renderla fruibile a tutti in una rigorosa logica senza scopo di lucro?
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Il progetto è senza scopo di lucro, ma purtroppo le spese sono ingenti. Da alcuni anni IdMiS - Istituto della Memoria in Scena (ONLUS) -, anche grazie al Comitato promotore Fondazione Giovanni Frediani ed all'Associazione Culturale Controtempo, ha investito molte risorse sia monetarie che umane nella progettazione del sistema, nella traduzione digitale del proprio patrimonio archivistico, bibliografico - specialmente dell'emeroteca -, biblioteconomico, e museale; in assenza di un contributo pubblico minimamente adeguato ci vediamo costretti a chiedere alle biblioteche che vorranno aderirvi ed indirettamente agli utenti la condivisione dei costi e/o la partecipazione attiva all'elaborazione delle unità bibliografiche che ciascun ente vorrà inserire per il prestito digitale interbibliotecario.
Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

(311)
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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(265)

Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

(215)


(270)

Interstampa [1981-1984*]

(269)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(253)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(146)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



(128)


Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .





Filtro S.M.O.G+ disabilitato. Indici dal corpus autorizzato

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