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Il lettore del-le pagine [...] proporre una sorta di immediata identifica-zione tra [...] e si dif-fonde, specialmente verso i lettori [...] sprovveduti, il pre-supposto secondo cui la letteratura [...] tempi, capace di respi-rare la vera aria [...] possa che essere [...]. Questo os-sessivo richiamo al [...] o in negativo, a seconda dei punti [...] addirittura un ef-fetto di parodia: rivela, ahimé, [...] della vecchia critica militante abbia ridotto il [...] condizione di una parodia stimolata da un [...] crede di trarre vantaggio da miserevoli etichette [...] effetti spettacolari. Chi nonostante tutto, crede anco-ra [...] letteratura (in quella «grande») dovrebbe preoccuparsi un [...] più che per il fenomeno [...] sé, per [...] distorta [...] letterario che questa infla-zione del [...] diffonde, proprio presso i più giovani. Trovando il terreno invaso [...] questi sono portati a fare una nozione [...] ciò che la letteratura è o può [...] mi è capitato di vedere, del resto, [...] scuole professori moderni e progressisti, attenti alla [...] si esercitano con alcuni di loro molto [...] lettura di testi [...] lontani i tempi di [...] grandi romanzi [...] opposte [...] dei vincolanti pro-grammi scolastici! Di fronte a questa [...] bisogna essere grati a Marino Sinibaldi, [...] il li-bretto da poco pubblicato, [...]. La letteratura [...] della simultaneità (Donzelli), che [...] un quadro molto serio, per niente cor-rivo, [...] atto nella giovane letteratura, [...] sul legame tra [...] di queste forme narrative [...] epocali in cui siamo presi, la muta-zione [...] della let-teratura, gli effetti che essa subisce [...] della multimedia-lità, della virtualità, della velocità comunicativa. Sinibaldi ha grande disponibilità [...] che si presenta come «nuovo», verso ogni [...] di registrare una situazione in cui sembra [...] lin-guaggio «medio», in cui è in dub-bio [...] di quella che una volta si chiamava [...] sembrano «finiti» quasi tutti i modelli e [...] rapporto che hanno tenuto campo nel corso [...]. [...] che si suole indicare [...] quello in parte coincidente, [...] dei cannibali, vengono da Sinibaldi ricondotti (anche [...] attente e moti-vate) alla situazione di incertezza [...] cui si trova in gene-re la letteratura, [...] sguardo indulgente e «pio» co-me aperture verso [...] e [...] linguaggi, come segnali del cammino [...] orizzonte che la letteratura potrà legittima-mente conservare, [...] media, della [...] e della si-multaneità. Sinibaldi ce [...] un [...] con chi, come il [...] la letteratura sia oggi in una condizione [...] si-gnifica che essa sia «finita»): nelle forme [...] leg-gere comunque segnali in positi-vo, testimonianze di [...] della letteratura; e così corre il rischio [...] della contemporaneità, e cioè di soprav-valutare quanto [...] sce-na, di prendere troppo sul serio fe-nomeni [...] hanno an-che il pregio di [...] saputo fare un [...] di rumore. Al di là della [...] Si-nibaldi e del talento di alcuni di questi [...] che sa agire con [...] linguistico a me pare Tiziano Scar-pa), io [...] che nel suo insieme questa letteratura sia [...] vera e propria retorica di gruppo, da [...] da una pedestre mitolo-gia della trasgressione: sotto [...] provocatorie, essa non fa che sottoscrivere la [...] spazio etico, il dominio di una piatta [...] si trat-ta certo della lacerante insignifi-canza a [...] la gran-de letteratura). Non sembra del re-sto [...] credibile [...] di molti di questi [...] loro mentori, secondo cui certa esasperata, rappresentazione [...] violenza avrebbe una finalità critica, vorrebbe svelare [...] al di là di ogni consolatoria ipocrisia: [...] tratta soltanto di cinici giochetti. Ben diverso spessore e [...] capacità di mostrare la vio-lenza e la [...] hanno alcuni testi recenti che non hanno [...] fare con [...] del [...] come quelli di Eral-do Affinati, Campo [...] sangue (Mondadori), di Paolo Di Stefano, Azzurro [...]. Questi tre libri si [...] letterari e linguistici mol-to lontani dalla tradizione [...] cui invece ven-gono genericamente annessi i co-siddetti [...] può constatare che, in fondo, anche in [...] esplicitamente un le-game con quella tradizione, si [...] interessanti, cariche di forza conoscitiva, capaci di [...] violenza e il caos contemporanei in modo [...]. A tal proposito può [...] osservazione su due li-bri molto diversi, che [...] ricerca un [...] appartata, non priva di [...] ma estranea al [...]. Amanti domestici (Newton Com-pton) [...] di Umberto Lacatena (già noto per i [...] Le [...] del marinaio, 1986), in cui un io [...] bislacco segue il percorso di una propria [...] una città meridionale (che ha tutti i [...] in Saler-no), tra vita quotidiana di una [...] universitario agitato dai movimen-ti [...] e sfiorato dalle vicende [...] e vorace esercizio del sesso. Con una velocità linguistica [...] sembra contenere in se stessa la propria [...] Lacatena [...] accumulare ricordi di vita, che in realtà [...] piè sospinto una natura di invenzio-ne, di [...] biz-zarra esagerazione, anche con esiti di surrealismo [...] mondo «povero» e «ruspante», che esplode su [...] sembra aspirare testardamente a distrug-gersi, a esaltarsi [...] ag-gressiva e immaginaria inconti-nenza; un mondo che [...] stesso tempo come recitato e come «vero». [...] che con-duce la narrazione [...] scena, anche con momenti e scatti esilaranti, [...] quel mon-do urbano meridionale che si riav-volge [...] accecato dal gio-co della politica e da [...] percorso da rancori, risenti-menti, ossessioni maniacali, indi-scriminata [...] di questo sfacelo è messo bene in [...] struttura narrativa, che procede per situazioni, come [...] chiuso nel cerchio quotidiano della città e [...]. Se la scrittura di Lacatena [...] la misura del racconto, Cre-ma acida di Tommaso [...] Manni) deliberata-mente rifiuta [...] di roman-zo e si [...] sorta di per-corso di iniziazione [...] iniziazione ad uno svuo-tamento [...] (sospeso tra Gadda, Man-ganelli, Beckett) alle soglie [...] proliferazione e [...] della parola. [...] sfiora con modi tutti suoi [...] il ni-chilismo dei [...] scrittori che lo sperimentalismo della [...] più criptica: mischia con ostinazione materiali colti e [...] a materiali degradati, tra televisione, [...] va-riegate esperienze [...] ecc. Le sue sono pagine virtuosisti-che [...] sovraccariche, che però non possono essere identificate, come pure [...] stato fatto, con un semplice avanguardismo [...] sen-za la corrività plastificata dei [...] e con un grado molto maggiore di coscienza e [...] coerenza stilistica, [...] dà voce nel suo libro [...] del linguaggio, [...] inarrestabile delle sue fun-zioni nel [...] del simulacro, del mercato e della [...] uni-versale. Il gioco linguistico coincide [...] del tema della buli-mia: si seguono infatti [...] una figura femminile obesa e deforme, «libera [...] al servizio di una catena di grandi [...] e di [...] divoratrice di cibi di [...] quali ha una forte presenza la crema [...] riceve il compito di indagare sul ribasso [...] struzzi farciti, [...] della festa del [...]. Questa donna abita un [...] da un frigo pul-lulante di cibi e [...] su cui imperversano film porno; ma nel [...] muove nel mon-do meraviglioso dei supermercati, in [...] possibile, anche quella biologica degli alimenti, evapora [...] televisivi, offerte speciali, fanta-smagorie pubblicitarie. Più che il percorso [...] che lo porta ad una [...] trion-fale [...] che coincide con una [...] pubblico degli [...] contano [...] le singole tappe, le [...] si accumulano con stralunata violen-za parole e [...] prende corpo il non senso assoluto, insie-me [...] di un mondo totalmente omologato: inferno, schermo [...]. In queste singole tappe, [...] tocca momenti di virtuosismo [...] una carica di corrosiva denuncia del vuoto [...] in cui tutta la [...] immersa, del do-minio gratuito di una merce [...] nel suo stesso inarrestabi-le accumularsi. [...] e la bu-limia della [...] il corrispettivo [...] inarrestabile della irreale realtà [...] cui non si con-figura nessuna possibilità di [...] in cui la ragione, la pas-sione, la [...] per sempre. La qualità di [...] parte, fanno attende-re che, [...] nichi-listiche che pure lo affascinano, egli sappia [...] verso quel «diverso» da cui egli sembra [...]. Giulio Ferroni [...] 5. In dialetto Una grande [...] linguistica che giunge a una musicalità sobria [...]. E forse sono soltanto [...]. Per una combinazione del caso, [...] può rivelare talvolta, nel proprio recto, una qualche forma [...] neces-sità, mi sono trovato tra le mani quattro libri [...] poesia molto diver-si, ma accumulabili da un certo sentimento [...] tradizione. Per questi poeti -Claudio Damiani, Gabriella Sica, Giancarlo Conson-ni, Nino De Vita -la tradizione, [...] di or-dine, serenità e bellezza, non può [...] materna che ogni figlio [...] di sé. Ma non è que-sto il [...] tratto comune: ad [...] infatti, [...] anche una devozione formale, una [...] scrupolosa che si traduce quasi sempre in pulizia e [...]. Particolarmente gradita mi giunge [...] Damiani «La miniera» [...]. Damiani, per così dire, [...] più latino che io [...] rintoccare i [...] echi di quel che [...] del Lazio furono per la civiltà della Ro-ma [...] repubblicana. E lati-no, infatti, è stato [...] il suo pae-saggio: quello che si anima [...] ha rappresentato sin [...] la [...]. Non bisogna [...] Da-miani è uno [...] gli occhi delle cose che [...] che ti popola la fantasia di nostal-gie. La natura a lui [...] quella formicolante di vita del Giardino del [...] Damia-ni ha saputo [...] il miele [...]. [...] il finale, so-no versi [...] tra tanto nichilismo novecentesco, [...] ruolo di poeta della [...] «Questo [...] il giardino; se lo guardi è forte [...] che ti [...] gli [...] ti rivolti, ma subito [...] ve-ro, ogni cosa che vedi / è [...] la vita nel tempo / e è [...]. [...] sezione della raccolta apre un [...] nuovo. Intanto il paesaggio si [...] Puglia mineraria [...] ma quel che più [...] impressi i segni della fatica umana. Accanto alla dolcezza del [...] consueta nei suoi versi, si avverte ora [...] acre e rovinoso, una sor-da minaccia a [...] vivere che è interamente [...] e il poeta ha [...] del vezzeggiativo che tal-volta gli indeboliva il [...]. Sodale di Damiani, con cui [...] condiviso [...] di una ri-vista assai interessante [...] Prato Pagano. La Sica congeda il [...] lirico, Poesie bam-bine (La vita felice, [...] 62. Sbarazzina e primaveri-le è la [...] sezione, La biciclet-ta, dedicata alla mamma Felicet-ta: versi in [...] pare come [...] trasparente dentro cui è de-purata [...] scoria (Sentiva dei campi arati [...] / lungo le siepi non [...] il dolore». E la Si-ca vi [...] rapida: «In bici-cletta è volata [...] mattina / [...] con una bella bambi-na». Credo abbia ragione Emanue-le Trevi [...] con una lette-ra, la postazione, quando vede [...] dedicati al figlio il vero baricentro del [...] «Vorrei [...] avere corde [...] / per levare lodi [...]. Dice bene il critico: [...] fare eterno il tempo transitorio della lode», [...] celebrare la «grazia deperibile» delle cose del [...] Sica trova in que-ste «corde [...] il «bellissimo emblema» della [...]. Im-portante ad un originale [...] sono i li-briccini dialettali di Consonni e De Vita: [...] primo lavora i suoi versi in milanese [...] lievito che è forse ancora quello del [...] grucce, il secondo invece impa-sta il suo [...] farina marsalese. A [...] il vero il libro di Con-sonni, [...] (Einaudi, [...]. La natura di Consoni [...] polifonica: ma si tratta di una polifonia [...] che conosciamo, per omologia, nel linguaggio de-gli [...]. Sentite i versi [...] che riporto nella bella [...] «Le voci dei ramarri sono rara / vengono [...] in quelle dei piccioni / rode il [...] A cantare i pavoni / incrinano i [...]. Ma Consonni è anche [...] pigra sensualità: e con-quista nei suoi versi, [...] di sementi stoppie e fieno, quel venti [...] biancospini, quella pioggia di polloni. È un fatto che, oggi, [...] i dia-lettali sappiamo cantare la natu-ra: come conferma [...] (Grafiche, s. Non voglio ripetere, su De Vi-ta, [...] che ho già scritto. Dico solo che questo [...] edizione del premio «Moravia» per la letteratura [...] più puri e limpidi ancora in circolazione, [...] alla macchia: no-nostante il consenso unanime dei [...]. Ce ne dovremmo ver-gognare. Massimo Onofri La miniera [...] Claudio Damiani Fazi Editore [...]. /// [...] /// Massimo Onofri La miniera [...] Claudio Damiani Fazi Editore [...]. (0) (0) ![]()
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