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Non [...] un partito rivoluzionario ed [...] discutere se la sconfitta fosse o no [...]. Per la prima volta [...] il potere della borghesia. Dopo [...] documentazione già apparsa [...] » nei giorni [...] Gian Carlo Pajetta, Umberto Terracini, Paolo Spriano, [...] Renato Risaliti, e testimonianze di Vincenzo Bianco, Battista Santhià, Andrea Vi-glongo, Pietro [...] Antonio Oberti, Cario Milanesi, Angelo [...] Peppino [...] concludiamo la discussione sulla [...] del settembre 1920 con un articolo dei [...] Antonio Roasio. Le [...] testimonianze sono di Giovanni Nicola, [...] della [...] di Milano, di Giovanni Merlo [...] Genova, di Sebastiano [...] di Scafati (Salerno) e [...] Domenico [...]. II nostro partito celebra [...] il suo cinquantenario di vita e di [...]. Considero quindi interessante la decisione [...] di cominciare queste celebrazioni con la testimonianza di numerosi [...] che parteciparono alla occupazione delle fabbriche (settembre [...]. Vorrei anch'io portare il [...] questo dibattito ed esprimere il mio pensiero [...] discussione apertasi tra i compagni Spriano e Risaliti. Il compagno Risaliti tenta [...] problema del dibattito ponendo tre domande: era [...] classe operaia? Torino era proprio [...] zona più armata? La [...] domanda credo s;u [...] la risposta, perchè anche [...] se allora esistevano lo condizioni oggettive rivoluzionarie, [...] delle condizioni essenziali per la vittoria [...] non [...] il partito rivoluzionario, mancava [...] della rivoluzione, mancava quel partito della classe [...] preparare, armare e dirigere la lotta rivoluzionaria [...]. Credo quindi superfluo sofisticare [...] domanda se in quegli anni In sconfitta [...] una delie due parti non voleva io [...]. Pili complessa e la [...] due domande: e cioè era isolata la [...] settembre 1920! Con questo scritto io vorrei [...] ad alcuni ricordi personali. Non concordo con le perplessità [...] compagno Risaliti sul valore delle [...] dei vecchi [...] par [...] a quelle [...] perchè [...] dice Risaliti [...] con il passare degli anni [...] la caducità della memoria umana, con gli [...] tentativi di salvare certi errori [...] con la tendenza a mettere in luce la propria [...]. Io non condivido questo pessimismo [...] i vecchi compagni e non credo che la celebrazione [...] Cinquini, [...] del partito debba essere concepita [...] di « [...] » dei ficchi compagni [...] giustificare [...]. A mio parere, i [...] hanno bisogno di mettere in luce la [...] le testimonianze; [...] di [...] di lavoro, di lotta, [...] di carriera) la soddisfazione di vedere oggi [...] partito di massa, sono sufficienti a [...] valore al loro passato. Non dimentichiamo infine che [...] degli anni, senza negai e la caducità [...] memoria », questi compagni sono cresciuti politicamente, [...] o la loro testimonianza su aspetti particolari [...] partito parte [...] di un approfondito [...] della situazione generale di [...]. Tocca poi agli storici [...] le testimonianze nel [oro insieme, [...] da possibili personalismi, dare [...] valore che hanno, e non presentare, come [...] certe valutazioni personali come oro colato, perché [...] prò pria posizione politica attuale. Nel settembre del 1920 [...] diciotto anni [...] ricordo [...] che ebbe su noi [...] che a Torino erano state occupate le [...]. In [...] politica di sfiducia verso [...] Partito Socialista si apriva un nuovo spiraglio [...] che gli operai, i [...] forti, potè vano cacciare il padrone dalla [...] di quella fortezza Per noi giovani no [...] minimo dubbio che [...] delle fabbriche fosse una [...] lotta di classe. Pensavamo che [...] delle fabbriche fosse [...] di quella grande battaglia [...] che da tempo si aspettava, [...] primo passo per la conquista del potere. Non nego che questo [...] polisse da una posizione semplici. Questa era la realtà. [...] in cui a volte [...] ed anche i politici è quello di [...] documenti ufficiati, ai dibattiti ed alle decisioni [...] delle masse popolari, con i loro [...] ed [...] loro difetti. Così non si riesce a [...] giustamente certi movimenti di massa, [...] lotte di classe, non si [...] a dare una risposta persuasiva a miti fenomeni, a [...] e [...]. E" certo, pero, che i [...] non possono giocare a! [...] sotto la spinta di [...] notizie che arrivavano da Torino [...] a [...] regioni d'Italia cho anche a Biella, do-po alcuni giorni di attesa, malgrado [...] azione frenante dei dirigenti riformisti [...] sindacato tessile, numerose fabbriche vennero occupate dagli operai. Nel 1920 io lavoravo [...] nella fabbrica « Sella » eli Biella [...] più di 500 operai, in maggioranza donne. Ricordo quella mattina quando [...] sirena tutti gli operai fermarono le macchine, [...] cortile per decretale [...] della fabbrica e [...] membri del Consiglio di Fabbrica. Il lavoro, tuttavia, riprese il [...] ritmo normale e continuò durante tutto il periodo di [...] anche se una no [...] parte del personale dirigente [...] nico ed amministrativo abbandonò la [...]. Io ero il [...] giovane dei membri del Consiglio [...] Fabbrica e fui così incaricato di organizzare [...] difesa della fabbrica. Si costituirono . Trovo ingenua la domanda [...] Torino [...] proprio la zona più armata. /// [...] /// In questa situazione di debolezza [...] io credo che Torino [...] lasse una eccezione, non solo [...] coscienza di classe degli operai, [...] la esperienza di [...] te combattute [...] movimento del 1917 contro la [...] ma perchè la corrente co [...] a cieli [...] Ordine Nuovo » era quella [...] meglio di [...] aveva fatto chiarezza sulle prospettive [...] lotta rivoluzionaria e aveva ; maggiori legami con la [...] raia. Che in qualche altro [...] esistessero gruppi di compagni od organizzazioni locali [...] è da escluderei! [...] che la lotta contro lì [...] vi fa acl 1919 assunse un carattere combattivo ampio, [...] quel movimento [...] cava gli interessi immediati di [...] i ceti dei lavoratori, era una rivendicazione altamente sentita [...] con la lotta si voleva impedire che il costo [...] guerra, disastroso, cadesse tutto sulle spalle dei lavoratori. Ma [...] delle fabbriche ha rappresentato, [...] parere, la battaglia più cosciente, più rivoluzionaria [...] per la prima volta si intaccava il [...] della borghesia e si dava vita ad [...] della classe operaia. Aveva questa battaglia carattere [...] Sul [...] dei termini di « difensiva » ed [...] fare divagazioni senza fine. Durante la ultima guerra [...] dura, la più sanguinosa e grandiosa battaglia [...] battaglia di [...] estate 194-1) per il [...]. [...] vero che ne) settembre del [...] lo [...] borghese era [...] forte, che erano già state [...] le [...] squadracce fasciste con spedizioni punitive [...] le organizzazioni dei lavoratori: è vero anche che [...] notevoli strati di lavoratori si [...] elementi di stanchezza e di [...] ma la parie [...] combattiva dei lavoratori era cosciente [...] Coiva e manifestava la volontà [...] battere con fui [...] ii co [...] di cui è [...] la difesa fini cuoi [...] rii classe [...] vero mire cho [...] de Me fabbriche benché [...] numerosi [...] di [...] non ebbe [...] na [...] alla [...] onerai» [...] non si erano date [...] concrete, che essa era chiusa [...] proprie fabbriche, che nessuno pensava di ai largire il [...] nei! In quella battaglia, la [...] si escludono alcuni episodi isolati, non si [...] a fondo per scacciare gli operai dalle [...]. Tuttavia, malgrado [...] questa lotta, essa rappresenta una [...] gloriosa e cosciente del [...] rivo, [...] il primo tentativo di lotta [...] che dimostrò alla classe operaia d'Italia che anche senza [...] [ladroni si poteva benissimo fare funzionare le fabbriche, creare [...] di potere popolare, per diventare classo [...]. Antonio [...] Sicilia altre testimonianze operaie Sono Quelle [...] Domenico [...] Giovanni Merlo, Giovanni Nicola [...] Sebastiano [...] -A Genova bandiere rosse [...] dopo la sconfitta [...] La lotta nei cantieri [...] Castellammare di Stabia Le agitazioni nel Sud di [...] il periodo [...] delle fabbriche mi trovavo [...] Torino e partecipai al [...] responsabile della difesa del Maglificio [...] in Viale Margherita. Avevo esperienza in proposito. Nel dicembre del 1919 [...] delle zolfare di [...] mio paese natio, in [...] Agrigento [...] allora Girgenti [...] assieme al segretario della Federazione Italiana Minatori, Pietro Nazzari, mio compagno di processo a Pradama-no, [...] parlò tanto di Lenin e dei congressi [...] e di [...] ai quali egli aveva [...]. [...] della zolfara di [...] una dello prime in quel [...] ebbe esito positivo: gli [...] quanto vanamente avevano chiesto da [...]. Per la difesa del Maglificio [...] venne anche un volenteroso [...] socialisti. Lo stabilimento lavorava regolarmente, [...] bene . La sera si andava [...] Comitato di zona [...] della occupazione e per [...] mezzi di difesa. Questi contatti serali col Comitato [...] la solidarietà che si manifestava reciprocamente rafforzavano [...] resistenza e di lotta; le notizie che [...] occupate facevano crescere lo entusiasmo. Le operaie che lavoravano [...] Maglificio [...] piene di fede e lavoravano con fervoroso [...]. Nessuno prevedeva in [...] che di lì a [...] dovesse finire. Le fabbriche che gli [...] in prima fila quelli di Torino, avevano [...] esemplarmente, dovevano essere riconsegnate ai padroni per [...] della C. Il movimento poteva avere [...] proprio in quel periodo si erano mossi [...] occupando 1 feudi, quindi si potevano legare [...] e si avrebbe avuto un altro risultato. Le amarezze, le delusioni [...] fabbriche erano impressionanti, le operaie del Maglificio [...] non si potevano dare [...]. Ecco le ragioni della [...] Partito Comunista Italiano. I suoi [...] di gloriosa vita ne sono [...] prova. A Torino partecipavo alle [...] Sezione socialista di cui allora era segretario Boero. Seguivo con interesse le [...] dei problemi che interessavano la classe operaia [...] Gramsci, Togliatti e Terra cini davano sempre [...] alle discussioni, seguivo anche gli interventi di Angelo Tasca, [...] con alquanta riserva. Ricordo sempre Gramsci che [...] delle fabbriche andava fra gli operai, discuteva [...] notizie, trattava dei loro problemi e poi [...]. Con alcuni amici ed [...] residenti a Torino avevamo costituito il Circolo Comunista Siciliano. Tenevamo spesso riunioni nei Circoli [...] i problemi del momento. Con Villo rio Ambrosini avevamo [...] il movimento [...] Rosso. Da Torino partivano le [...] movimento stesso, che ebbe un forte impulso [...] Trieste [...] no a Pola. Per queste [...] la polizia ci diede [...] fitta fino al punto che io rimasi [...] senza alloggio. Mi ridussi ad alloggiarmi [...] dove con altri compagni [...] tutte le volte che tentavano di assai [...] sede de) giornale. Decisi di tornare in Sicilia, [...] proficua esperienza fatta nel movimento operaio torinese [...] mio posto di lotta quando appresi che [...] Frizzi di Cola [...] capo lega dei contadini, [...] un grande dirigente sindacale: Giovanni [...]. Nella organizzazione [...] Ardito Rossa avevo seguito [...] Vittorio Ambrosini. A Palermo avevamo avuto parecchi [...] ri, a Torino ebbi la convinzione « [...] voleva fare del movimento ino [...] personale da [...] anche contro ii Partito. Passando da Roma volli [...] Direzione del P. Gli prospettai la situazione [...] che fosse il Partito a prendere nelle [...] degli Arditi rossi. Gennari mi disse che [...] ma [...] fu la decisione? Non si tenne nel [...] movimento in un momento tanto propizio per [...] fascista. Dopo, quando era troppo [...] alla organizzazione degli Arditi del [...]. Per quanto riguarda la [...] Partito sono [...] con Pajetta e con Spriano [...] andare alla fonte per fare una opera [...]. Quante notizie interessanti ci [...] in tutti i centri del Paese dove [...] stati e sono sempre alla testa delle [...]. /// [...] /// Domenico [...] RIENTRATO alla acciaieria e [...] Bruzzo [...] Genova pochi giorni dopo il congedo, al [...] e già in fabbrica [...] fermento per le rivendicazioni [...]. Poi [...] si estese e la [...] presentò le sue richieste agli [...]. In fabbrica, ricordo, si [...] certo, allora mancavano [...] dello stabilimento [...] da noi come quasi [...] di direzione sindacale e politica e quel [...] pesava, anello se in parte era colmato [...] combattività degli operai, così com'era venuto maturando [...] in [...]. [...] per ciò che si stava [...] parando divenne quasi spasmodica quando la [...] di fronte alla posizione negativa [...] intransigente degli industriali, lanciò la parola di [...] dovevamo lavorare il minimo possibile, [...] la produzione [...] do tutte le disposizioni concernenti [...] sicurezza sul lavoro. La decisione presa dalla [...] di passare [...] sia io che la stragrande [...] degli operai [...] apprendemmo di primo mattino, [...] dì settembre. Eravamo appena entrati quando [...] della Federazione: « [...] venuto [...] di oc-cupare le fabbriche. Oggi non si esce [...]. Ricordo che furono pochi [...] incerti o che manifestarono la loro contrarietà. Ci furono molte discussioni, [...] con coloro che sostenevano che « tutto [...] a niente », oppure, addirittura dicevano che [...] avrebbero licenziati tutti. Costoro, però, restarono presto [...]. La stragrande maggioranza era [...] con la [...]. Dopo poche ore [...] della occupazione sulle ciminiere della [...] Bruzzo » issammo le bandiere rosse, sia nello stabilimento [...] al di qua e al [...] là del [...] che in quello di campi; [...] bandiere rosse furono issate anche sulle ciminiere [...] che era li, a due [...] da noi. La [...] ne da principio restò nello [...]. La prò [...] proseguì per qualche [...] no, finché durarono le scorte [...] lingotti, [...] terra refrattaria, rottami; quando queste [...] esauriscono naturalmente cessò anche la produzione. In portineria e davanti [...] i nostri picchetti, ma [...] scontri; anzi, se ben ricordo, davanti alla [...] né poliziotti nè esercito. E poi [...] calò le brache di Ironie [...] governo. Giunse [...] (ii cessare [...] di lasciare le fabbriche. Il malumore era molto, [...] quelli che a. Ci furono discussioni, fra [...] e fu in quel momento clic sentimmo [...] un vero partito rivoluzionario [...] classe, di quel partito [...]. Quando uscimmo dalla fabbrica sapevamo [...] subito una dura sconfitta. Sulle ciminiere, però, lasciammo [...]. Erano Il simbolo della [...] chissà, forse anche 11 segno della speranza [...] poi ci sa. Giovanni [...] 1920, quando vennero [...] le fabbriche, ero segretario [...] (Federazione italiana lavoratori albergo [...] Milano e membro della commissione esecutiva della Camera [...] di Milano, nonché delegato al Consiglio delle [...]. Molto intensa era dunque [...] sindacali. Compito nostro era di [...] al meno nelle fabbriche più [...] ti a tenere comizi, [...]. Era necessario impedire che [...] occupanti » facesse presa la stanchezza e [...]. A tale scopo la Camera [...] mi [...]. La Camera del lavoro [...] Manfredo Fanti) era di fatto la sede de) [...] organizzativo. Mi ricordo soltanto, fra [...] di Franco Mariani, Giovanni [...] Alfredo [...] (amministratore) e di Luigi [...] della [...] di Milano e del [...] Cattaneo. [...] una battaglia dura ed i [...] non furono pochi, non solo per la presenza nelle [...] e nelle leghe di mestiere di elementi contrari [...] ma [...] per [...] materiale. Molle famiglie erano alla [...]. Si può comunque affermare [...] Milano e provincia tu pressoché generale in [...] liriche metalmeccaniche. [...] delle fabbriche ebbe, una [...] nostra classe operaia diede allora prova di [...] solida coscienza di classe. [...] che quella battaglia sia finita [...] soprattutto per la decisione del Consiglio nazionale della COL. [...] del giorno [...] ebbe solo 400 mila voli [...] quello dei riformisti che raccolse circa 800 mila voti. [...] certo che anche [...] e debole azione del PSI, [...] era allora segretario il compagno Gennari, contribuì [...] che mortificò gli operai al loro rientro [...] Gio-litti). Giovanni Nicola CONO un [...] prese parte [...] delle fabbriche di Castellammare [...] Stabia [...] Cantieri metallurgici italiani del gruppo [...] Italia (direttore locale ingegner Matteo Monticelli). [...] avvenne con entusiasmo perchè [...] iscritti alla [...] e tuttora la città [...] Castellammare [...] Stabia fa parlare di sé per la [...] e per [...] al [...]. I guardiani, gli impiegati [...] direzione non parteciparono [...] un solo tecnico, Guglielmo Monticelli, [...] lui al-tri operai specializzati, parteciparono al Consiglio [...] a capo il compagno Francesco Melodi. Al sottoscritto operaio meccanico [...] Consiglio [...] affidato il compito della difesa dello stabilimento [...] guardie rosse per la mia provata fette [...] socialista italiano Trovammo noi [...] con munizioni, residuati della guerra [...] Altre armi rudimentali furono [...] reparto forge: specie di lance tipo indiano. Con questi mezzi fu [...] alle varie portinerie dello stabili-mento ed al [...] che aveva garitte per sentinelle, dal momento [...] era stato militarizzato durante la prima guerra [...]. Il lavoro, durante [...] proseguiva regolarmente anzi con [...] dimostrare che anche soma i dirigenti gli [...] assolvere bene il loro compito. In una di quelle [...] nel corso di un giro dì ispezione, [...] mi accompagnava fece partire [...] un colpo di fucile. Bastò questo [...] far accorrere tutti gli operai [...] al muro di cinta: avevano infatti, credulo ad un [...] della polizia. /// [...] /// Bastò questo [...] far accorrere tutti gli operai [...] al muro di cinta: avevano infatti, credulo ad un [...] della polizia. (0) (0) ![]()
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