Ma [...] ha un particolare significato [...] in apertura, o, se si vuole, [...] del nostro secolo filosofico [...] Russia sotto il segno di quello che, nella [...] caratterizzato come «testamento disperato di [...] una presa di coscienza [...] del mondo -non della Russia, o [...] ma del mondo. In realtà [...] del libro, ossia la [...] lettura di alcuni temi del Novecento offerta [...] ai pensatori italiani, non è per caso [...] proprio sotto il segno di quelle pagine [...]. Con molta [...] Mastroianni richiama più volte [...] Mach, sul peso della diffusione di Mach e [...] Mach, in Europa e in Russia, ricordando [...] e libri celebri, e menzionando, fra gli [...] Musil [...] già agli inizi del secolo (nel 1902) [...] Nietzsche e leggeva [...] le [...] di Mach. Una trentina [...] più tardi, ne [...] senza qualità, Musil si [...] rapporto fra i due secoli in una [...] sul secolo che moriva e su quello [...] speranze e sulle illusioni «nella magica svolta», [...] si era acquietato in lui il dubbio [...] I turbamenti del giovane [...] che, oltre le speranze [...] resurrezione», potesse riemergere sempre, «al di sopra [...] di selvaggio e di distruttivo». Musil tuttavia, come quasi [...] in Italia anche Croce, insisteva sulla [...] del Novecento e sulla [...] svolta del secolo: era una nascita, o [...] su cui bisognava riflettere. Scegliendo quelle [...] pagine di [...] come apertura del dialogo [...] del Novecento, Mastroianni sottolinea il carattere [...] del confronto che intende [...] filosofi russi. Perché di questo si [...] panorama generico (del resto impossibile) della filosofia [...] Novecento, ma un dialogo con pensatori russi: un [...] possibile) con persone determinate e su nodi [...] adeguata-mente messi a fuoco. Del resto che il [...] essere, e sia, innanzitutto [...] a una discussione e [...] anzi a un certo tipo di dialogo, Mastroianni [...] partenza, e in forma particolarmente felice, aprendo [...] di [...] riportato come epigrafe: un [...] significativo, che sembra condensare su un tema [...] del complesso pensatore russo. Che poi, al posto di [...] introduzione teorica articolata (che in [...] ma sottintesa), Mastroianni abbia lasciato [...] parola a un pensatore di cosi vasto respiro, rientra [...] taglio [...] volume. Scrive, tra [...] «Una cultura straniera solo agli [...] di un [...] altra cultura si rivela più [...] e profondamente». E ancora: «un senso [...] profondità dopo essersi incontrato ed essere entrato [...] un altro senso, straniero: fra di essi [...] di dialogo, che supera la chiusura e [...] sensi, di queste culture». ///
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E ancora: «un senso [...] profondità dopo essersi incontrato ed essere entrato [...] un altro senso, straniero: fra di essi [...] di dialogo, che supera la chiusura e [...] sensi, di queste culture».