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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Nuova Serie(PCI)-Nazionale del 1981»--Id 1625172670.

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Non sarebbe difficile mostrare [...] delle parole, ma quando [...] si tocca con le dita. Enrico Berlinguer, per esempio, [...] nuovo rapporto tra storicismo e scienza. Per conto mio, al [...] che la filosofia contemporanea sia uscita dalla [...] razionali di derivazione newtoniana e modelli storici [...] è decisivo: si chiude una età. Ma [...] di Enrico Berlinguer non [...] metaforicamente come segno molto importante del rapporto [...] suo modo di riflettere, tra la storia [...] la [...] attuale funzione politica, e [...] ovviamente, la ricerca corretta e ostinata di [...] identità. Come atteggiamento è fondamentale, [...] meno un punto o [...]. Il partito comunista si [...] trova così in uno spazio etico: la [...] sulle dinamiche sociali e vuole mantenere una [...] educazione attiva. [...] dei [...] o dei partiti «pragmatici puri» [...] molto importante. Per essere sincero qualcosa [...] anche nel partito liberale e nel partito [...] si avessero meno pregiudizi (il cui costo [...] pesante per il Paese) queste rassomiglianze dovrebbero [...] conseguenza politica. È evidente che II [...] , si gioca li rapporto tra innovazione [...]. Così che il proposito [...] quello di sollecitare [...] di un sapere ad [...] articolazione che riesca a tradurre in modelli [...] sociale di modo che essa possa essere [...] direzione controllabile. Questo modo di ragionare [...] il rapporto della struttura politica con il [...] considerato per quello che è veramente oggi, [...] un po' arcaica ed [...] intellettuali hanno talora di se stessi e [...] verità, in passato il partito comunista ha [...] magari, [...] frustrato. Ala, cosa molto più [...] di ragionare può fare del partito comunista [...] dei partiti politici italiani. In particolare dopo che [...] dimensioni di uno spettacolo sociale il fatto [...] partiti non solo non sono affatto [...] dibattito aperto II recente Comitato Centrale [...] il PCI ha dedicato ai problemi della [...] significative eco. Molti commentatori hanno già [...] mettere a fuoco più di un aspetto [...] che ha affrontato i punti cruciali della [...]. La questione degli [...] resto, è stata più [...] ultimi anni chiamata in causa come questione [...] futuro di una nazione che si appresta [...] delicato passaggio degli anni 80. E incomprensioni, ritardi, polemiche [...]. Riflettere, come ha proposto [...] sulla «questione nazionale», sul [...] un complessivo declino produttivo dell' Italia, è [...] per cogliere tutta [...] della crisi dèlio Stato [...] moderne modificazioni del lavoro intellettuale e, insieme, [...] (finora [...] che possono mettersi in [...]. Anche per superare vecchi [...] ai quali la cultura italiana non è [...] insensibile. La democrazia circola con [...] con la tolleranza. Mi domando con una [...] perché tutto ciò ha a che vedere [...] giovinezza politica, quale sarebbe stata la nostra [...] anni fa il partito comunista avesse a-vuto [...] genere quando in Italia comparve il primo [...] con numerosi difetti) proposi» [...] di modernizzazione del paese. Tuttavia questa domanda non [...] un valore storico, ma evocare, magari drammaticamente, [...] corre tra le decisioni politiche e il [...]. Il tempo mi pare affetto [...] e» norme rarità. E il sentimento di [...] giustificare il modo in cui dirò adesso [...]. La ricerca di una [...] partito quando viene condotta in relazione alla [...] con sé un effetto secondario, non controllato [...] modo di vedere, non desiderabile. Essa enfatizza la dimensione [...] della [...] analisi in contesti complessivi [...] possono illuminare. Sono convinto che uno [...] gravi della cultura politica italiana sia proprio [...] a proiettare i nostri problemi sui teatri [...]. Si discute di «idee» [...] condizioni materiali della prò» pria esistenza. In questi casi la [...] Marx alla coscienza mi pare ancora fondamentale. Capita così che gli [...] strategiche, e noi invece visioni molto provinciali: [...] di là dei rapporti di [...] mette già in condizione [...]. Una cultura politica deve [...] accettabile approssimazione il sistema generale dei nessi [...] conducono nella situazione sociale, economica e anche [...] cui ci troviamo. I missili, per esempio, [...] per [...] ma insufficiente gnoseologia della [...]. Essi sono invece la conseguenza [...] di proporzioni mondiali che qualche [...] occorre subire perché . Ma quello che vale [...] militari, che sono la forma sotto la [...] contenuto delle politiche, vale anche per i [...] per la ricerca scientifica, [...] imitativi del costume, la distribuzione delle tradizioni [...]. Si è parlato [...] di una cultura della pace. Ora non credo che [...] limitare ad essere una educazione morale o [...] diritti umani, cose comunque da non sottovalutare [...]. Una cultura della pace [...] del sistema degli imperialismi mondiali e delle [...] competizione. È [...] che bisogna trovare il perché [...] ha cambiato di «status» [...] mondiale e da qualche tempo [...] entrata [...] nel campo del [...] relativo alle forme di confronto [...] e nucleare tra le superpotenze. La cultura della pace [...] come ho già detto, come immaginazione collettiva, [...] conoscenza politica. E questo infine è [...] ha un senso preciso giocare «fino in [...] questione . Imperialismi contemporanei e loro [...] e culturali per [...] relazioni con il terzo [...] paiono i contenuti di una cultura politica [...] subito e ai quali, se come «esterno» [...] suggerimento, dedicherei al più presto un Comitato [...] proprio per [...]. Credo sarebbe una degna [...] risultati ottenuti nel recente Comitato centrale e [...] occasione di educazione politica proposta al Paese [...] che è di particolarismi, di [...] quietudine e di smarrimento. Fulvio Papi« [...] il cinema della grande [...]. Belli il titolo e [...] sconfinato il materiale. Se la Biennale di Venezia, [...] voleva stupirci con la ricchezza della proposta [...] riuscita. Una mostra, tuttora in [...] Palazzo Litta a Milano (poi in programma a Bari [...] Bologna), di [...] di film americani o [...] austriaci, qualcuno ungherese o francese. Un catalogo altrettanto dovizioso [...] negli anni Venti e Trenta coinvolse non [...] persone tra registi, produttori, sceneggiatori, attori, musicisti [...] momento in cui il rapporto [...] si ripropone con forza [...] livelli, [...] storicamente a [...] cinematografico è [...] culturale [...]. ///
[...] ///
[...] romagnolo amletico, non sà. La prima causata dalla [...] a Hollywood, quando [...] ancora il muto, da [...] di lingua tedesca. La seconda resa invecé indispensabile [...] ascesa di Hitler al potere. [...] fu [...] voluta, quella di Lubitsch [...] Emil [...] di [...] o di Mar-lène Dietrich, [...] del danaro e del mito; magari anche [...] libertà di lavoro artistico, di cui molti [...]. [...] fu invece un esilio [...] così dire, di massa, da parte di [...] tecnici, in gran numero ebrei, che lasciavano [...] Germania [...] senza un contratto né un invito in [...] cioè, [...] assicurato. [...] ma è [...] Wilder che, adottato da Lubitsch, [...] fortuna e successo. Probabilmente anche Forman, col [...] direbbe oggi la stessa cosa. Sono tra i pochi [...] il mito di Hollywood (o [...] funziona sempre. Ma il numero di [...] si scottarono è immensamente più alto. Forse che [...] dei primi -von» immigrati, Stro-heim [...] ( «von» fasulli, ma [...] aveva insegnato nulla a nessuno? Presentare Hollywood [...] del cinema o [...] terra promessa è storicamente [...]. A un «genio» [...] come [...] si fanno ponti d'oro per [...] primo film americano: [...] (1927) che in televisione ha [...] rassegna. Ma se il primo film [...] incassa, e non incassa perché [...] è hollywoodiano, le laute sovvenzioni [...] sospese. Un regista che lavora [...] Hollywood [...] il peso del suo ultimo successo. Una brillante carriera europea, [...] Hollywood, [...] anche non significare niente. Non pochi tra gli [...] la prova. Nel volume edito per [...] si leggono parecchie cose , [...] e ci si rivela appieno, in una lunga intervista [...] un personaggio come il ra« [...] Edgar G. Ulmer che, per varietà [...] (si scavò un posto di rilievo anche [...] cioè delta minoranza ebraica) e per rapidità [...] un film complesso in una settimana, e [...] di cento), ridimensiona la fama acquistata dal [...] Roger Connati [...] tempi a noi più, [...]. Curiosamente però, mentre si [...] altre carriere anche in dettaglio, si tace [...] generate che è decisivo per là comprensione [...] particolari. [...] è questo: Hollywood aveva tutto [...] ad attirare le grandi firme europee, per [...] la [...] rema e avere via libera [...] loro [...]. Così si era già [...] svedesi [...] la crisi, rilevando [...] e [...] (per non parlare di Greta Garbo) [...] distruggendo praticamente la loro scuola nazionale. Atto stesso modo [...] con i tedeschi, sottraendo [...] al monopolio [...] i nomi di maggior [...] tardi, quando Hitler si profilò [...] ospitando ben volentieri perfino [...] il produttore Erich Pommer che li aveva [...] regista teatrale Max Reinhardt che li aveva [...]. A [...] assistito dal suo allievo [...] affidò addirittura, senza [...] ciglio, «Il sogno di [...] mezza estate» di Shakespeare, uno spettacolo cinematografico [...] e un fiasco e-conomico egualmente colosso-. Correva [...] 1935 e fu, probabilmente, [...] Hollywood non aveva ben calcolato. Non si dimentichi, in una [...] cosi ampia e frastagliata come quella che ci viene [...] che Hollywood si è scontrata nella [...] storia con ogni sorta di [...] e che tutti o [...] li [...] alia. Non ce [...] fatta con [...]. È dunque verissimo che, [...] qualcosa di viennese o di tedesco affiorò [...] hollywoodiano. Ma assolutamente non meno [...] fatto che gli emigrati in tanto poterono [...] Hollywood, in quanto disposti a entrare nelle regole [...]. Uno dei modi [...] fu di [...] nei generi di intrattenimento che Hollywood aveva magari appreso proprio [...] poi alla propria maniera, fino [...] una sorta di perfezione industriale. Ebbero dunque successo la [...] quale Lubitsch si era preparato nette sue [...] il «colossal» esotico che [...] Michael Curtiz aveva praticato [...] Austria, [...] melodramma che il danese Douglas [...] aveva coltivato in [...] grande rassegna sul cinema [...] anni 30 per amore o per fuggire [...] Hitler [...] in America ripropone un dilemma: è ancora [...] hollywoodiano? Oppure [...] verso gli Usa è [...] Stroheim: [...] dei primi grandi artisti mitteleuropei a viaggiare [...] quasi tutti i registi, [...] venuti [...] ararono con soddisfazione reciproca [...] «film noir». Lo aveva introdotto a Hollywood, [...] prima emigrazione, il geniale Paul Leni, reduce [...] e troppo presto scomparso. Lo alimentò poi, da Fritz Lang [...] Otto [...] da [...] a [...] Ulmer e allo stesso Wilder, [...] schiera, non solo di registi o di [...] (Peter Lorre), ma anche di musicisti e di operatori. Il «film noir» [...] sociale, ma preferibilmente psicoanalitica. Vienna capitale [...] caduto e dissolto, Hollywood [...] di un impero in piena espansione: è [...] contrasto più stridente? La prima passato dalla [...] vivere delta «belle [...] al più cupo e [...] lattice universale di un messaggio di «happy [...]. La prima con te sue [...] disgregate e le sue au-dacié [...] la secondi col suo ottimismo [...] e il suo codice di autocensura. E infatti quale immagine [...] Vienna, [...] non quella della de cadenza e della [...] in faccia a Hollywood il primo dei [...] Erich von Stroheim? Ma egli assunse in [...] conflitto della storia, non lo piegò a [...] per questo, alla fine, Hollywood se ne [...]. Occorre dire che la [...] tre è proprio la più antica, quando Hollywood [...] ancora controllato pienamente le emigrazioni che avrebbe [...] Casiraghi Cimitero di montaggio Una fabbrica giapponese, la «Kyoto [...] ha deciso di dare [...] suoi operai. ///
[...] ///
Dagli Stati Uniti [...] Sovietica, non vi è paese [...] avanzato che non abbia una [...] patria aziendale. Ogni patria aziendale [...] e dispensa i seguenti [...] villeggiatura aziendale, piscina aziendale, messa aziendale, viaggi [...] aziendale, cassa interna aziendale. Ora il Giappone ha [...] da morto aziendale. Ecco la notizia: [...]. Una grande fabbrica dì [...] Kyoto [...] la primavera prossima primo [...] mondo, per festeggiare il suò ventitreesimo anno [...]. Ci sarà posto per circa [...] «ex» dipendenti della casa. Ha detto il portavoce [...] Kyoto: «Molti nanno lavorato sodo per la crescita della Company [...] vogliamo remunerare la loro fedeltà confortando il [...] morti. Non vogliamo che i [...] i nostri operai sì sentano soli. Abbiamo previsto anche che, [...] Unto [...] tanto, si [...] e rinfreschi presso i [...] brindare ai colleghi trapassati». La notizia fa da [...] rimbalzata ieri sulla stampa [...] quale le autorità giapponesi avrebbero tenute nascoste [...] Ino ad oggi la morte di un operaio [...] ucciso da un robot. Ma certo non saremmo [...] mettere le due notizie in meccanica relazione. Però ci fanno riflettere. [...] società di tutto il [...] finora ai loro sottoposti diligenza, fedeltà, puntualità, [...] aziendale. Non a caso, in [...] della fantascienza americana, viene ipotizzata la creazione [...] eserciti aziendali nella eventualità di una guerra [...] e rivali. La Kyoto [...] è andata oltre: nonché [...] assoluta. Ex, ossia estinti. Vi tanta delicatezza, in quello Una [...] dì una fabbrica giapponese: il [...] tento -della e Kyoto [...] di creata un cimitero estendete [...] ex. Peccato che [...] Waugh sìa morto: se [...] di dedicare alla Kyoto [...] un romanzo come quello («Il [...] che egli scrisse, al massimo della [...] vena satirica, sulla mania [...] i morti e di [...] in appositi salot-tini in [...] disinvolti: gambe accavallate, sorriso, sigaro tra i [...]. [...] li vedono come li [...] perfetta salute, trasfiguranti nella pace e nella [...]. Nel primo cimitero mondiale che [...] inaugurato dalla Kyoto, i cari estinti li vedremo invece [...] nella pace [...] a-ziendale. Essi possono quindi sin [...] tranquillamente la morte: un grande cimitero li [...] cimitero aziendale della storia universale, emozionante esempio [...] company, una volta che li abbia ghermiti [...] li molla più, nemmeno da morti. Da notare che molte [...] giapponesi già offrono da tempo [...] loro dipendenti un impiego a vita; la Kyoto [...] più lungimirante, [...] impiego glielo offre anche [...]. Ha detto il suo [...] te mi ripeto, che «la società non [...] nostri impiegati e i «ostri operai si [...] sentirsi [...] da estinti deve essere [...] che tale solitudine suonerebbe [...] per chi è rimasto per tanti anni [...] Kyoto [...]. Circa 50 anni fa, Wright Mills [...] scritto che i colletti bianchi americani del [...] stati sempre le creature di qualcun altro, [...] dell'esercito, e sono stati considerati gente che [...] salire. La Kyoto [...] invece, i suoi colletti [...] gente che può felicemente scendere agli inferi: [...] pensiero è tipico di tutte le grandi [...] soltanto la società di ceramiche giapponese è [...] il pensiero (e il sentimento) in azione. Farò di tutto per [...] assistere, la primavera prossima, alia [...] ufficiale del primo cimitero a-ziendale del mondo. Sì, vorrei partecipare a [...] quel brindisi in onore dei trapassati: non [...] il macabro, più semplicemente mi affascina il [...]. Il grottesco della morte, [...] sono capaci di gustare a dovere. [...] tanto, infine, che la RAI [...] giapponese: ho militato nelle [...] file per oltre [...] e mi piacerebbe, quando il [...] lo vorrà, riposare serenamente lì, in viale Massini 14. Luigi Compagnone Grandi Opere Arthur [...] Enciclopedia delle civiltà antiche Una [...] e avvincente delle epoche e delle condizioni [...] inizio la storia del mondo civile. Catalogo [...] originali di David Malin. [...] scientifica di prìm'ordine e [...] tecniche della fotografia per osservare galassie, stelle, [...]. ///
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[...] scientifica di prìm'ordine e [...] tecniche della fotografia per osservare galassie, stelle, [...].

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Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(265)

Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

(215)


(270)

Interstampa [1981-1984*]

(269)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(253)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(264)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(146)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



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Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .