Nella [...] grande forza e nella [...] incisività di studioso e precorritore [...] mode, [...] ai miei occhi, una sottile [...] di precarietà, che spesso egli dilatava in una risata [...] scombinando ogni attenzione troppo ossequiosa e ogni deferenza. Anche questo atteggiamento trova [...] fragili ed esasperate, [...] svizzero che egli amava, [...] egli aveva addossato, non a torto, una [...] ironia, in cui tutto si relativizza, ma [...] più piccoli segreti, la quotidianità sottaciuta e [...] la dignità che la percorre, si fa [...]. Certo, seguendo la lezione [...] Novalis, [...] egli stesso citava, [...] è sintomo di un [...] del disturbo e [...] strumento per porvi riparo. Anche ciò mi induce [...] che in senso ampio, come estesa lezione [...] filosofia [...] Rendi abbia scorto nei [...] di Walser una lezione che paradossalmente rischiarava [...] popolata di grandi impegni e di schietta [...] democratica, ma altresì di [...] che la preservava dal [...] dimensione di un mestiere -letterario o politico [...] e inoltre, che la [...] vitalità, che riversava con [...] e su tutti, nascesse dal coraggio di [...] situazione stereotipa e ogni coercizione. Lasciando ora in disparte [...] materia letteraria sulla [...] vicenda biografica, non può [...] giudizio [...] scientifico il puntuale e [...] egli pone tra Walser e Kafka, [...] non la superficiale contiguità, [...] tematici: [...] della Legge, [...] sparpagliata nei giorni e [...] ed inutile, o le [...] di personaggi (come Karl [...] di [...] che combaciano e [...]. Rendi lancia e propone [...] diverranno bagaglio comune con la disinvoltura di [...] in profondità nella materia e vi ha [...]. Colpisce [...] e altrove -come nelle [...] Musil -una sorta di umiltà (che vorremmo ancora [...] fronte al mestiere: la [...] informazione è capillare e [...] sempre i centri nevralgici; si nutre esemplarmente, [...] di testi ed autori, come ad esempio Walter Benjamin [...] un momento in cui pochissimi da noi, [...] solo, di [...] conoscenza linguistica, lo affrontavano [...] saranno da altri, più tardi, genericamente sbandierati [...] e intelligenza critica, o stravolti per qualche [...] purché esoterico e possibilmente marginale. ///
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Colpisce [...] e altrove -come nelle [...] Musil -una sorta di umiltà (che vorremmo ancora [...] fronte al mestiere: la [...] informazione è capillare e [...] sempre i centri nevralgici; si nutre esemplarmente, [...] di testi ed autori, come ad esempio Walter Benjamin [...] un momento in cui pochissimi da noi, [...] solo, di [...] conoscenza linguistica, lo affrontavano [...] saranno da altri, più tardi, genericamente sbandierati [...] e intelligenza critica, o stravolti per qualche [...] purché esoterico e possibilmente marginale.