Considerazioni sulla democrazia nel [...] DIBATTITO e nella riflessione critica [...] dal [...] congresso del [...] si pongono per tutto il [...] comunista e per il nostro partito tutta una serie [...] questioni di rilievo che riguardano [...] e la vita del partito [...] rivoluzionaria. [...] non dobbiamo dimenticare mai i [...] della nostra concezione e [...] storica del movimento operaio. Tale criterio vale anche [...] gli avversari che mettono oggi in discussione [...] la validità del nesso, per noi essenziale, [...] rinnovamento. Non si può dimenticare [...] serio sul nostro partito, se si vuole [...] per porre, come noi facciamo, [...] di un approfondimento del [...] della [...] vitalità democratica, il fatto [...] i comunisti italiani si proposero [...] e vi sono in [...] di fare del partito, [...] e costruito sulla base [...] un partito nuovo, che [...] e [...] democratica di una grande [...] massa. Noi non intendevamo allora [...] esigenze che erano proprie del passaggio da [...] lotta cospirativa e illegale a quella di [...] terreno democratico e che non potevano non [...] nei modi [...] e della vita del [...]. Ci proponevamo, soprattutto, di [...] rivoluzionario meglio rispondente a un nuovo tempo [...] di una lunga esperienza ispirata alla dottrina [...] tuttavia in modo libresco o schematico, ma [...] attraverso una elaborazione teorica e [...] politica che da Gramsci [...] nostro partito aveva sempre saputo ricondurre ed [...] nazionale. Il fatto che il PCI [...] divenire un elemento caratteristico e una componente [...] democratica del nostro paese dipende in grande [...] di far fronte sul terreno politico e [...] « svolte » storiche. Così in anni più [...] XX congresso, noi sentimmo [...] e avemmo il coraggio, [...] il rinnovamento del nostro partito, di liberarci [...] abitudini che erano divenute burocratiche, da moduli [...] oramai superati. Oggi ci sentiamo in [...] questo indirizzo e, dove [...] di compiere con [...] e con serenità un [...] anche perchè attraverso un approfondimento teorico e [...] hanno avuto momenti di grande asprezza e [...] volessimo risalire più indietro nel tempo bisognerebbe [...] contro il settarismo [...] nel suo significato di [...] concezione antidogmatica anche sul terreno organizzativo e [...] partito] [...] noi crediamo di [...] appreso una lezione fondamentale [...] della storia del movimento operaio. Abbiamo acquistata consapevolezza, che [...] forme di organizzazione, le regole di vita, [...] del partito rivoluzionario di classe, e dello [...] non possono non essere determinati nella concretezza [...] a un processo costante di adeguamento e [...]. Tutta [...] storica da Marx a Lenin, [...] Lenin ai giorni nostri, testimonia che [...] ricerca ed elaborazione, compiuta [...] ha mai cristallizzato gli schemi organizzativi, le [...] forme via via ritenute più opportune di [...] organi, [...] con i principi. La lezione della « [...] subordinazione delle forme organizzative [...] rivoluzionaria alla situazione concreta [...] rapporti sociali, economici, politici, e ai compiti [...] di fronte al partito, è una lezione [...] anche se risaliamo alla fase iniziale di [...] del comunismo scientifico. Allora [...] prevalente fu ritenuta quella [...] piattaforma del «Manifesto» del [...] essa si era espressa [...] Lega dei comunisti ». Poi in una situazione [...] in cui il problema di fondo era [...] lavoratori, Marx ed Engels diedero vita alla Prima Internazionale [...] principio [...] politica, da realizzare nel [...] dibattito con gruppi di diverse opinioni ideologiche, [...] non esitarono a difendere, anche sotto il [...] le più aspre battaglie, in particolare contro [...] frazionistiche » di [...]. Quando poi [...] al processo di sviluppo [...] fece loro comprendere, dopo il 1872, come [...] fosse conclusa, giunsero allo scioglimento [...]. Si superava così una formula, [...] già una concezione teorica. ///
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Si superava così una formula, [...] già una concezione teorica.