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I Martedì 7 settembre [...] E [...]. I sogni che rispecchiano [...] suoi rovelli notturni, e i [...] che ci fissano da [...] sfingi, inesplicabili geroglifici che mettono addosso il [...]. La psichiatria moderna ha [...] di vista [...] queste intuizioni di Baudelaire. Ma Baudelaire, come altri dopo [...] lui [...] basti pensare a Kafka [...] ha mostrato anche la dimensione [...] di questa angoscia, [...] le idee persecutorie e ossessive, [...] stati di pietrificazione allucinata, sul paesaggio [...] della città moderna. I fiori del male [...] una duplice polarità: [...] che sprofonda nella dimensione [...] al tempo stesso, quella che sorge dallo [...] attornia e pervade i viventi. E [...] il filo essenziale della lezione [...] che Jean [...] ha tenuto a Venezia venerdì [...] in una [...] della Fondazione Cini, [...] di un Corso Internazionale di [...] cultura dedicato a il linguaggi del sogno» che ha [...] la partecipazione dei maggiori specialisti italiani e stranieri [...]. Jean [...] che insegna letteratura [...] di Ginevra, è noto [...] critici più importanti del nostro tempo. Il tema centrale delle [...] le quali si avvale del ricorso a [...]. Anche il libro che [...] mese da Gallimard, un saggio su [...] mi dice [...] ha al centro questa [...]. Gli chiedo perché nella [...] e riferito alla psichiatria e non a Freud, [...] analitica freudiana, che ha [...] suggestioni alla letteratura non deve a [...] volta molto ad essa. Essa si fonda su [...] su prove sperimentali. Non soddisfa i criteri [...]. È una interpretazione poetica e [...] una mitologia molto forte, che certo non possiamo respingere [...]. [...] del sogno, accanto alla [...] che è proseguita e prosegue, ha assunto [...] scientifica INTERVISTA CON JEAN [...] Venezia per un convegno [...] spiega le sue idee sulla civiltà moderna« Sognate [...] non credete a [...] che eventi salienti preannuncia?« Siamo [...] di possibilità multiple [...] che possono avere esiti [...] tollerabili, o [...] per converto esiti catastrofici. Va detto [...] parte che la lettura [...] nostro tempo da parte di noi che [...] lo sviluppo delle tecniche [...]. Quanto alla questione se Freud [...] alla letteratura, è certo che è cosi [...] bagaglio letterario da cui ha attinto continue [...]. Il mito di Edipo [...] più emblematico». E un problema di Rousseau [...] o è una esigenza anche oggi diffusa e irrinunciabile? [...] civiltà [...] di massa non rende forse [...] desiderio di [...] come in molti altri autori [...] lo precedettero e lo seguirono [...] da Platone a Marx [...] é con fona il problema [...] il problema di non dipendere da una potenza esteriore [...] domina [...] con forze che sfuggono al [...] controllo. Rousseau però radicalizza questo [...] particolare. Sogna con estrema passione [...] di una società trasparente in [...] ogni uomo si dà interamente [...] e da lui riceve a [...] volta stimoli e felicità che lo potenziano. Ma pensava che ciò [...] altro che nelle piccole repubbliche, in città [...] misura [...]. Di fronte alla civiltà [...] pessimista, non vedeva vie [...]. Vedeva la civiltà svilupparsi [...] dimensioni gigantesche che alienano V uomo e [...] è nato a Ginevra [...]. [...] in filosofia e medicina, insegna [...] alia Facoltà di Lettere [...] di Ginevra. Ma non dimenticherà mai [...] lavoro psichiatrico e [...] psicoanalitica nella [...] produzione di critico letterario. Ed è proprio [...] scientifica a [...] nelle notazioni e riflessioni [...] accumulando con gli anni su autori quali [...] La Rochefoucauld, Mallarmé, [...]. Del 1957 è il [...] Rousseau, la trasparenza e [...] come l'opera di quello scrittore, anche lui [...] denunciare e smascherare le illusioni della società [...] scrittura quale unico mezzo per superare la [...] stesso si è volontariamente [...]. Nel [...] pubblica [...] vivente». Il filo conduttore è quello [...] dello sguardo di cui alcuni [...] si sono serviti per dare conto della realtà. [...] scorso è uscito il [...] sogni e gli incubi della ragione», uno [...] viaggio a ritroso [...] dalla fine del X VIII [...] confrontare [...] sociale e politica, anzi [...] collettivo» che fu la rivoluzione francese, con [...] lasciati da Guardi, Mozart, [...] Canova, [...]. Cercò di realizzare [...] di trasparenza nel privato, [...] musica. Ma la felicità che [...] sempre precaria, dimezzata, con-. Perché da lì, le [...] continuo le oro lunghe ombre persecutorie e [...]. E chiaro però che [...] non è [...] generalizzata. Dappertutto insorgono ostacoli a [...] come ci inclinerebbe il desiderio. [...] realtà [...]. Né si può [...] e non misurarsi con essa, [...] conto. Rousseau ha cercato di far [...] fare il desiderio sulla realtà. Ma se è vitalmente [...] tante non farsi fagocitare dagli [...] divenire mere maschere e ruoli sociali burocratizzati, nemmeno è [...] in toto, non [...] conto. Occorre misurarsi con essi». /// [...] /// [...] dal 1894. A sinistra: particolare di una [...] dalla presa de Na Bastiglia. [...] ha dedicato un importante saggio [...]. È inevitabilmente orientata dal [...] politico. La prassi precede la [...] ne orienta [...]. La difficoltà, poi, non [...]. C'è anche il problema [...] i segni si manifestano. Oggi appaio-no ad ogni angolo [...] ciascuno munito del suo diritto [...] che non di rado ci impone in modo [...]. Ma [...] ne è, se esiste, [...] Gli eventi centrali, rispetto a cui tanti [...] si [...] individuare in due serie [...] loro contrastanti. Da un lato tutto [...] ad [...] la tecnica, la scienza, [...] le lotte per stabilire, nella pace, relazioni [...] uomini, rapporti di solidarietà che superino le [...]. In [...] tutte le forze reali che [...] muovono come forze [...] mondiale, pur nella diversità. Queste forze, benché operanti, non [...] oggi una forte rappresentazione [...] collettivo. Contro di esse c'è [...] di fatti molto visibili e rappresentati, che [...]. Vediamo infatti dappertutto e-mergere [...] coscienze, il rivendicazionismo settoriale esasperato, [...] delle violenze nazionalistiche, le [...] interessi organizzati, la violenza criminale che anima [...] e cosi via. Il pericolo è che [...] non contrastato, finisca per rompere le strutture [...] che possa portare a esiti catastrofici». Ma determinato soprattutto dai [...]. Ho riflettuto molto su tutto [...] che si carica d' autorità, [...] che la sostiene e perfino [...]. Se, per esempio, traiamo [...] scenario di immagini che valorizza una tradizione [...] si innesta un certo tipo [...] e poi ci confrontiamo [...] che deridono quella tradizione, la svuotano di [...] banalizzano, . Nel nazismo due codici [...] scena [...] collettivo: quello che esaltava [...] e quello che valorizzava una certa morale [...]. Questo doppio codice [...] ha noti poco contribuito [...] molti degli assassini. Oggi, che non c'è [...] unico, che c'è pluralità di linguaggi compresenti [...] in contrasto e formulati entro codici oppressivi, [...] urgenza la ricerca di un compromesso tra [...] di un immaginario che non ci faccia [...] e [...] della libertà [...] va, del diritto di [...] molto diverso da noi [...] alla parola». Ora la [...] divenuta [...] di una certa crisi [...] tedesca (con effetti ovviamente [...] le consociate italiane), ma era stata il [...] produzione Industriale di alta qualità, ottimo disegno, Innovazione [...] di lungimiranza Imprenditoriale. A cominciare proprio dalla [...] Incandescenza brevetto Edison, che [...] ingegnere ed Imprenditore berlinese, [...] prima volta alla [...] Elettricità» di Parigi nel [...]. Se ne accaparrò i diritti [...] produzione per la Germania e nel giro di cinque [...] stabilimento che aveva allo scopo impiantato arrivò a produrre [...] a [...]. Così, da una lampadina, era [...] la [...]. Più famoso di [...] divenne Il figlio Walter. La [...] attività si estendeva sul [...] e del sapere. Egli [...] tutto: 1 filosofi, [...] statale, la [...] mondo, lo sport Parlava [...]. Gli artisti più famosi [...]. Era sovente invitato alla [...] discorreva con gli operai». Il profilo è di Robert Must! Così fu forse anche Walter [...] ma con una aggiunta [...]. Venne assassinato nel 1921, quando [...] ministro degli Esteri delia Repubblica di Weimar, colpevole di [...] e colpevole [...] per di più, ebreo. Emil e Walter [...] furono protagonisti di un [...] una collaborazione che avrebbero segnato non solo [...] fortuna della [...] ma anche la cultura [...] secolo. Nel 1907 nella fabbrica [...] Berlino [...] Peter Behrens, architetto con la fama di [...]. A [...] era stato 11 responsabile [...] fabbriche Paul Jordan, che In una situazione [...] dalla fortissima concorrenzialità a-i Esteri de Me Repubblica [...] avvertito la necessità di [...] in modo che la [...] connotazione specifica risultasse inconfondibile. Peter Behrens ebbe dunque [...] Ito di creare per la [...] e per i prodotti [...] uno stile che fosse [...] la concorrenza proprio perché basato sulla qualità [...]. Lo stesso Behrens riferi [...] Jordan: «Non pensi che anche un ingegnere [...] motore si metta a [...] per [...] le parti. Anche il tecnico compera [...] ne riceve. Un motore deve essere [...] regalo per 11 compleanno». Sotto 11 patrocinio di [...] si cercava dunque per [...] di stabilire un collegamento vincente tra esigenze [...] tecniche e commercia-i tentava di risolvere sul [...] antica [...] quale fosse [...] rapporto tra tecnica e [...]. Infine, tra produttività e [...]. Il problema era [...] stabilire se nella progettazione [...] di un oggetto di serie dovesse prevalere [...] quello tecnico. La questione venne affrontata [...] America. Henry Ford, in [...] and [...] si chiede se sia meglio [...] oppure [...] alla bellezza. E dice: [...] i un prodotto moderno [...] costruita non per rappresentare qualcosa, ma per [...] servizio per cui è prevista». In questo senso non [...] la ricerca, a lungo perseguita da Ford, [...] universale di automobile. Ford affronta il problema [...] e da buon commerciante: gli interessa produrre [...] costo possibile per [...] vendere al prezzo più [...]. Non Isola la questione [...] parìa in funzione del lavoro e considera [...] la produttività Industriale come una prova o [...] riguardano [...] processo produttivo, inteso come [...] causali tra [...] -della fabbrica e la [...] prodotto. Walter [...] resta in mezzo, un [...] uno Indietro. Un fordismo con cattiva [...] Gramsci. Basterebbe leggere qualche pagina [...] «Critica [...] tempo»: [...] prima esalta la meccanizzazione, [...] una società del consumi [...] voglia di comprare continuano a crescere, soprattutto [...]. E osserva amaramente: «Il [...] epoca non consiste nello sfoggio di capitale, [...] di reddito». Peter Behrens In questo [...] e bassi», di cavanti e Indietro» non [...] meno, alla ricerca di un disperato equilibrio [...]. E arriva ad una [...] buon senso: quella che definisce «intima unione [...] industria» verrà raggiunta quando sarà adottata [...] scrupolosa del modo di [...] saranno «rispettate quelle forme artistiche che scaturiscono [...] macchina e dalla produzione di massa e [...] esse adeguate». La spiegazione viene dopo: [...] Behrens [...] tratta di mettere assieme oggetti semplici ed [...] il «buon gusto» [...] senza la pretesa di [...] assolutamente nuovo. Il che, scusate, è [...]. Ma, lavorando alla [...] Behrens andò ben oltre [...]. [...] e Jordan gli avevano affidato [...] compito di conferire una linea Immediatamente riconoscibile al prodotti [...]. Progettò teiere, bollitori, lampade, [...]. [...] disadorne, linee nette, che segnano [...] reticenze 11 distacco dalla produzione pre-industriale. [...] del particolare tecnico, che diventa [...] strutturale e insieme formale. Behrens predilige forme pure, [...]. Il cerchio, la sfera, il [...] che devono sottolineare [...] con il mondo della tecnica [...] far apparire ciò che in realtà esse sono: risultati [...] produzione industriale di massa. Li si intuisce immediatamente prodotti [...] una trancia, di una pressa o di una saldatrice. Ci sembra-no ancora moderni, [...] forma è conseguenza di una funzione. Behrens genialmente ha saputo compiere [...] sorta di [...] per raggiungere [...] intima tra arte e Industria [...] andava predicando e ha fatto apparire il trionfo dell' [...] sul dettato delle leggi meccaniche come vera [...] della meccanica stessa. Behrens lavorò a lungo [...]. Ne disegnò 11 marchio [...] e o-puscoli pubblicitari. Ma soprattutto costruì fabbriche e [...] segnando cosi [...] emancipazione di una moderna architettura [...] nella quale tuttavia e-gli volle riflettere, come per le [...] teiere o le sue pulsantiere, la tecnica e la [...] moderna. Non templi, non chiese, [...] capannoni qualsiasi ma «fabbriche» con una dignità [...] stessa doveva esprimere. Behrens lavorava sempre a [...] responsabile della produzione ma, In fondo, proprio [...] qualche modo [...] così nella fabbrica di [...] a chiudere campate di [...] e volte [...] colloca un timpano classicheggiante [...] tempio. Un tempio [...] Industria, ma pur sempre un [...]. Dove è finito Behrens [...] lampade? E dove i finito Ford con [...] universale? Possiamo dire che li travolse la [...]. Il rilancio economico sposò [...] «tanti modelli per una breve durata». E nacque allora lo [...]. [...] divenne appunto soltanto formale: abbellire, [...] diversificare 1 prodotti per [...] la obsolescenza, per [...] cioè Invecchiare alla svelta. Uno stile [...] o giù di lì per [...] età dello spreco. Quella (gli anni Trenta) non [...] davvero una età dello spreco. Ma 11 capita» [...] preferì comunque aduna strategia [...] prezzi e quindi di concorrenza una strategia [...] Promozione [...] consumi, [...] se si ripensa alle Immagini [...] lunghe file di disoccupati o di affamati [...] America [...] altrove. Ma 11 capitalismo i [...] la [...] logica nelle situazioni più [...]. Qualche volta indovinando. Oreste [...] settembre [...] dodo settembre [...] domenica [...] settembre [...] domenica dodici settembre [...] domenica [...] settembre [...]. /// [...] /// Oreste [...] settembre [...] dodo settembre [...] domenica [...] settembre [...] domenica dodici settembre [...] domenica [...] settembre [...]. (0) (0) ![]()
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