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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1997»--Id 1611144341.

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[...] Ricostruire [...] non può essere lasciata sola UMBERTO RANIERI «SONO albanese di sangue e di cuore», dichiarava [...] orgoglio [...] Francesco Crispi. Sono fiero di essere [...] alta vo-ce [...] un semplice giornalista albanese, [...] con la grandezza dei primi e degli [...] mio paese come Antonio Gramsci e tanti [...] hanno contribuito dignitosamente per la [...]. [...] è piccola e questo ormai [...] sanno [...] suo piccolo ha fatto la [...] parte. Era il paese delle Aquile [...] con la [...] proverbiale resistenza [...] ha impedito ai turchi [...] decisiva verso le coste italiche [...] la conquista di Roma. Questo avrebbe portato a [...] de-gli italiani. Mi fermo [...] con la storia non [...] dei nomi e non desidero fare morali-smi. La mia mano trema [...] accumu-lata gli ultimi giorni. Il mio cuore batte [...] sopravvivenza e il mio ottimismo per la [...]. ///
[...] ///
Sono figlio di quel [...] sta vivendo [...] terrestre. Un fuoco incrociato sta inginoc-chiando [...] nazione. Si spara di qua [...]. Di là con le [...] con le parole. Io vivo di qua [...]. Lontano dal piombo, ma [...] che mi [...]. Misi sta spezzando il [...]. Non ne posso più. Sto di-ventando masochista. Avrei voluto non vedere [...] a comizi e manifestazioni [...] in tutta Italia. Avrei voluto non [...] leggere per non capire quelle [...] di vele-no buttate sui quotidiani italiani contro [...]. [...] di certi politici che [...] albanesi selvaggi, ignoranti, ladri, drogati, [...]. ///
[...] ///
Da sempre per un [...] peggio una vita senza onore che la [...]. Lei signore che mette tutti [...] albanesi [...] categoria dei malavitosi, contribuisce senza [...] suicidio [...]. La campagna [...] è senza prece-denti in un [...] civile. Vi giuro signori sotto [...] sono gente per bene, [...] voi. Non ci umiliate in [...] per favore. Non distruggete tutti i [...]. A vol-te mi domando a [...] cosa possano servire i miei buoni [...] come [...] siamo diventati per voi [...] No, Signori, vi prego, non [...] di trascina-re tutti gli albanesi lì dove non desiderano. Dove è andata a [...] la comprensione, la civiltà. Non fate subire ingiustamente [...] ciò che ingiustamente avete subito voi da [...] del mondo. Ogni paese ha i [...] i suoi cattivi, perciò vi scongiuro si-gnori [...] moralmente. Se pro-prio vi serve [...] a prendere me mi offro signori al [...]. [...] se volete, ma non mi [...]. Versate il mio san-gue [...] per scrivere nel vostro cuore pace e [...]. Mettetevi fuori [...]. ///
[...] ///
Vi prego ancora, per [...] rende-te disperatamente umiliati, perché non è da [...]. LA TRAGEDIA che si [...] notte nel canale di Otranto suona mo-nito [...]. Si è discettato troppo [...] vanamente nelle sedi internazionali sulle modalità e [...] una missione umani-taria da inviare in Albania [...] di un contingente militare. Mol-to tempo è andato [...] esplorative e contatti informali mentre la crisi [...] su se stessa e [...] e la Grecia si [...] fronteggiare una drammatica emer-genza. Ha ragione [...]. Nel caso [...] ha mancato di cuore e [...] attenzione. I meccanismi che regola-no [...] hanno impedi-to che gli stessi paesi disposti [...]. In questa situazione il [...] è mosso in due direzioni. Si è te-nacemente battuto [...] perché fosse decisa una missio-ne civile e [...] protezio-ne militare ed ha garantito in questi [...] accoglienza a mi-gliaia di profughi respingendo gli [...] miserabili di chi punta su paura ed [...] una risposta civile e razionale al pro-blema [...] al-banesi. Alla scelta del pattugliamento [...] da parte della Marina [...] giunti [...] con il governo albanese [...] apparso evidente che si era ormai di-nanzi [...] organizzato da ban-de di criminali e da [...] in fuga [...]. In questo qua-dro drammatico si [...] consumata la tra-gedia [...] notte. Ora occorre una svolta. Il Consiglio di sicurezza [...] Nazioni [...] quasi in contemporanea con il dramma che [...] nelle ac-que [...] ha dato via libera [...] in Albania accogliendo il documento proposto [...]. [...] si farà carico delle re-sponsabilità [...] ragioni storiche e geo-grafiche le assegnano. Tuttavia alcune cose vanno chiaramente [...] in que-ste ore drammatiche. QUANDO SI PARLA di [...] si deve pensare ad un semplice invio [...] medicine pur necessa-rio in questo momento. Diciamo co-me stanno le [...]. La comunità inter-nazionale è [...] di un vero e [...] ri-costruzione economica e democratica [...]. [...] sarà in prima fila. Ma non potrà essere [...]. ///
[...] ///
Il disfacimento di questo [...] soltan-to ondate di profughi sulle nostre co-ste, [...] conflitti in tutta [...] balcanica. Le conseguenze si rove-scerebbero [...] continente. Do-po le incertezze di [...] questa è la strada [...] senso e coscienza del proprio ruolo. ///
[...] ///
Due anziani albanesi davanti [...] casa, raccolgono patate portate dai convogli della Croce Rossa [...] lo scorso venerdì. Sarà il loro unico [...]. La maggior parte degli [...] albanese la scorsa settimana si sono nutriti [...] e the. IL NAUFRAGIO [...] notte in Adriatico è una [...] annunciata, è [...] prevedibile di una campagna che [...] tra-sformato i profughi in in-vasori da fermare ad ogni [...] con misure militari nel mare e sulle coste. Il costo è ora [...] di vite umane, ma anche di lesione [...] dovrebbero essere irrinunciabili. Le re-sponsabilità sono certo [...] agitano il razzi-smo a fini politici, e [...] un intero [...]. Ma è troppo chiedere [...] funzionari di questo governo di non ali-mentare [...] Albania (termine giusto per le vittime, non [...] paese come [...] che ogni anno accoglie [...] e si accinge a [...] nel Duemi-la)? In materia [...] deci-sione ha valenza di messaggio. Le mi-sure del governo appaiono [...] più che risposte civili a un dramma colletti-vo, dettate [...] di lanciare di là messaggi di deterrenza rispetto [...] e di qua messaggi [...] a [...] pubblica presunta ostile. I primi sono ovviamente [...] se-condi, con [...] catartica su rimpatri, espulsioni, [...] getta-no benzina sul fuoco del pregiudizio. Se i profughi vengono [...] sono dunque pericolosi; se vanno bloc-cati e [...] chi paventa invasioni; se li si rimpatria [...] centinaia i criminali; se pagano per una [...] sono truf-fatori e non truffati; se il [...] ai proclami xenofobi di sindaci leghisti, questi [...] tor-to. [...] e nel giorno [...] un decreto del governo [...] in materia di asilo umanitario che era [...] con legge non solo per gli albanesi [...] confonde espulsioni e respingimento ed affida ambedue [...] anticipa [...] alcune nor-me criticabili del [...] che attende di essere [...] Parlamento. Coerentemente un sottosegretario afferma: [...] profughi. Vanno dunque rimpatriati, loro [...] fra due o tre mesi. Ma la crisi la-cerante in Albania che non [...] più [...] motiva però la ne-cessità di [...] armato. Dunque esiste o non [...] pubblica disorientata si fa [...] pensiero unico: sono violenti per natura, lì [...] vogliono farla da padroni. Non li vogliamo, al massimo [...]. Non è razzismo? Non [...] della responsabilità che si as-sume chi lo [...] Giovedì [...] ministro Napolitano ha fi-nalmente incontrato associazioni, Or-ganizzazioni [...] ed organismi umanitari che in questi anni [...] rete di rela-zioni solidali con [...] alternativa alla rapina [...] di risorse e manodopera. Una rete preziosa: po-trebbe [...] sapendo co-me [...] senza bisogno di blinda-ti, [...] residue e insorti, accompagnare [...] del governo nei confronti [...] e dei profughi, valorizzare persone e gruppi [...] tanti) che possono rico-struire [...] demo-cratica sulle macerie. QUESTA RETE non può [...] cambiano norme, pratiche e messag-gi del governo. Non si può essere [...] se navi armate, in violazio-ne flagrante del [...] e [...] rimor-chiano indietro le zattere [...] blocco dei porti; non si può operare [...] la socializzazione in situazioni [...]. Eppure stiamo ope-rando. Ma dai centri gestiti [...] moltiplicano denunce di espulsioni arbitrarie, e i [...] di stretta competenza di poli-zia, prevalgono su [...] nelle scelte di ubicazione e dimensioni dei [...] frequente rifiuto di of-ferte di accoglienza che [...] umane), sia nella tutela dei vin-coli familiari. Al volontariato, in sostan-za, [...] ruolo ancillare ed as-sistenziale purché non interferisca [...] cui si sceglie chi, come e fino [...] e che fare nel frattempo in Albania. Nel [...] la deportazione degli albane-si segnò, [...] leggi e nel senso comu-ne, la cesura fra la [...] e dei diritti e quella [...] e della discriminazione. Che non [...] oggi. Si accolgano i profu-ghi, sapendo [...] molti resteranno per-ché [...] hanno famiglie e speranze e [...] spalle il nulla: [...] di deporta-zione significa [...] alla clandestini-tà. Si annunci [...] di flussi legali per [...] vero deterrente alla speculazione [...]. E si riprenda, fuori dagli [...] una discus-sione civile sulle due leggi di riforma [...] e [...]. È neces-sario, forse è [...] urgen-te. [...] Una tragedia annunciata dopo [...] Canale di Otranto MONS. DI LI EGRO DINO [...] I lettori telefonano e [...] «Per [...] tanti auguri, buona Pa-squa a tutta la [...]. Poi però cambiano voce. Non si possono spie-gare [...]. Ce [...] i lettori [...] con il leader di Rifonda-zione [...] Fausto [...] e con la Marina militare [...]. In entrambi i casi, [...] lo stesso verbo. Che è: «affonda-re». [...] dicono, vuol affon-dare il governo [...]. La Mari-na affonda barchette [...] albanesi. Sul blocco degli appunti [...] paro-la, molto usata: «Vergogna». Sentite il professor Gregorio Barletta, [...] Gaeta, ex ufficiale del-la Marina mercantile: «Chi co-mandava [...] guerra italiana è un. Il suo comportamento, nel [...] coste pugliesi, è stato vergognoso. Di notte, e con [...] si dà sempre aiuto a tutti. E poi: gli albanesi [...] in fuga. Ma come facciamo, come fa [...] governo a non [...] Perché [...] tanto razzismo? Io. ///
[...] ///
Usa la stessa parole Guido [...] che telefona da La-vagna (Genova). Leg-go i giornali, ascolto [...] mi sembra sempre di cogliere una cer-ta [...]. Quanto alla [...] tra la nostra nave militare [...] la motovedetta albanese, beh, è una vergogna. Ci mettiamo an-che ad [...] cariche di profughi? Il governo che dice?». Il governo, intanto -sostiene Giuseppe [...] sempre da Genova -deve [...] ricattare da questo [...]. Vuol far cadere il governo? Benis-simo, ci provi, e poi però, come di-ce giustamente [...] si vada subito al voto. Voglio vedere che fine [...]. Prende fiato, il signor [...] e aggiunge: «Leggo [...] da 45 anni, e [...] il nuovo giornale che avete fat-to, ecco, [...] parecchio. Poi ag-giunge: «Però non [...] se dico che con queste cassette, il [...] un [...] stufato?». È, spesso, una questione di [...]. Perché il giornale, il [...] più. ///
[...] ///
E ottomila li-re non [...] alcune per-sone. La signora Piccoli da Vitto-rio Veneto [...] sincera: «Sono pen-sionata, e ottomila lire, ogni [...] un [...]. Lo leggono e lo [...] giornale che faccia-mo. ///
[...] ///
Il signor Renato Rotondo [...] pagina dei «commenti». Giu-seppe De Medio, detto «Peppino», [...] Francavilla a Mare (Pescara), in-vece dice: «È la [...] ecco, ad [...] stata una scelta [...]. Il giornale piace anche al [...] Mario [...] da Milano, che però una [...] ce [...] «Il nuovo giorna-le funziona, per [...]. ///
[...] ///
Il signor Giovanni Battista Balbiano, [...] Asti, vorrebbe [...] qualcuno a Massimo [...] «Posso [...]. Claudio Ca-lanca, da Modena, [...] «Bel giornale, va bene. Però il lu-nedì ci mancano [...] belle pagi-ne sui libri. Poi: che fine hanno [...] e interessanti interviste di pagina 2? Quanto [...] dire? I numeri arretra-ti, a chi dobbiamo [...] E [...] non è possibile segnalare, magari sulle [...] dove e quando si [...]. Gli ultimi consigli. Il signor [...] Guglielmini, da Copparo (Ferrara): «Ma [...] scrivere o no che i signori industriali [...] centinaia di ope-rai?». La signora Gabriella, dal Nord Italia: «Mio marito è un sot-tufficiale dei carabinieri che [...] Pds: [...] non scrivete mai dei problemi che hanno [...] I militari non sono mica tutti fasci-sti. Il signor Tullio [...] da Bergamo: «Date retta [...] sempre con [...]. Il signor Pasquale [...] da Torino: «Scrivete sempre [...] perché non spiega-te meglio di cosa si [...] Perché [...] entrate nel dettaglio?». Qualche lettore dice che [...] oggi. ///
[...] ///
Per-ché «è il momento [...]. Fabrizio Roncone AL TELEFONO CON I LETTORI Ora affondiamo anche le barche dei disgraziati LA FRASE [...] R [...] 1 4 7 2 5 [...] 6 8 9 [...] 0 [...] Martedì risponde Edoardo [...] dalle ore 11,00 alle 13,00 [...] numero verde 167-254188 Irene [...] Mi chiamo [...]. ///
[...] ///
Fabrizio Roncone AL TELEFONO CON I LETTORI Ora affondiamo anche le barche dei disgraziati LA FRASE [...] R [...] 1 4 7 2 5 [...] 6 8 9 [...] 0 [...] Martedì risponde Edoardo [...] dalle ore 11,00 alle 13,00 [...] numero verde 167-254188 Irene [...] Mi chiamo [...].

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Il progetto è senza scopo di lucro, ma purtroppo le spese sono ingenti. Da alcuni anni IdMiS - Istituto della Memoria in Scena (ONLUS) -, anche grazie al Comitato promotore Fondazione Giovanni Frediani ed all'Associazione Culturale Controtempo, ha investito molte risorse sia monetarie che umane nella progettazione del sistema, nella traduzione digitale del proprio patrimonio archivistico, bibliografico - specialmente dell'emeroteca -, biblioteconomico, e museale; in assenza di un contributo pubblico minimamente adeguato ci vediamo costretti a chiedere alle biblioteche che vorranno aderirvi ed indirettamente agli utenti la condivisione dei costi e/o la partecipazione attiva all'elaborazione delle unità bibliografiche che ciascun ente vorrà inserire per il prestito digitale interbibliotecario.
Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(266)

Città & Regione [1975-1976*]

(260)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

(216)


(272)

Interstampa [1981-1984*]

(270)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(265)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(254)

L'Orto [1937]

(229)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(266)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(146)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



(128)


Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .





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