Leopardi, che pur rimase in [...] modo prigioniero di questo contrasto, non pensò mai a [...] partita vinta [...] per quanto suggestivo potesse apparire. Ma soprattutto fu nemico [...] più matura lo combattè [...] armi della poesia, coi Canti. Egli non fu affatto [...] e della ragione. Assegnò ad esse il [...] storia dello sviluppo dello spirito umano, e [...] », se mai, per il loro carattere [...] loro potenza distruttrice nei confronti delle aspirazioni [...] così necessarie per quanto illusorie. Il Dialogo della Natura e [...] un Islandese, in cui si è soliti vedere una [...] decisiva del pensiero leopardiano verso il cosiddetto (e [...] pessimismo « cosmico », non [...] che uno dei tanti momenti in cui lo scrittore [...] a confronto le pretese [...] con una realtà naturale che [...] è in grado, per [...] costituzione, nonché di [...] di [...]. [...] Giacomo [...] racconta la storia [...] nel mondo: le sue aspirazioni [...] e le sue cocenti sofferenze, ingiuste ancor prima che [...] dal suo punto di vista. La Natura, in virtù [...] così dire, [...] mondi possibili tutti ubbidienti [...] di produzione e distruzione, non solo può [...] indifferenza di fronte al dolore [...] ma dimostrare che esso [...] insensato, sicché la domanda finale e di [...] chi mai può giovare la continuazione [...] », si rivela, oltre [...] vana querimonia. Ed è proprio da questa [...] la ragione e la scienza [...] giustamente portato a maturazione -che muove lo sforzo leopardiano [...] la conquista di una nuova poesia, non più « [...] » come quella dei secoli omerici, ma « sentimentale [...] e quasi piuttosto una filosofia e [...] conquiste estremamente difficili (Zibaldone, 734-5, [...]. Senza più insistere, aggiungeremo [...] settembre del 1823 Leopardi parlò anche di [...] della ragione », e della poesia e [...] delle « sommità [...] spirito » (Zibaldone, 3238-45 [...]. Questi orientamenti leopardiani sono [...] motivi: in relazione al problema, storico e [...] della poesia [...] contemporanea; in relazione alla [...] stesso ci ha dato dal 1828 alla [...] relazione infine, cosa che [...] importa, alla genesi e [...] satirica delle Operette. È ovvio che la [...] voluto fare con esse [...] poesia in prosa » [...] prudenza; è certo che non va respinta. Il libro nasce infatti [...] contro i pregiudizi quanto come bisogno del [...] degli antichi nel cui [...] consisteva la felicità stessa [...] e [...]. ///
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Il libro nasce infatti [...] contro i pregiudizi quanto come bisogno del [...] degli antichi nel cui [...] consisteva la felicità stessa [...] e [...].