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Ancora una vampa-ta ed un [...]. Ancora un gesto fol-le [...] lanciare in fac-cia al mondo una protesta [...] povertà, del bisogno, [...] che diventa la vita [...]. Si chiama Laura, co-me Alfina Lo Faro ha deciso di morire in un modo [...] e solo per un caso non [...] riuscita. Si è cosparsa gli [...] poi, di buon mattino, si è piazzata [...] Questura, ed ha acceso un cerino, diventando [...] nel-lo spazio di un respiro. Non è morta solo [...] e due agenti le si sono lanciati [...] vestiti e fermando il morso del fuo-co [...] solo ad [...] un braccio. La benzina Questa la [...] brutale, di un gesto, [...] di una scelta di [...] città do-ve le donne si bruciano come [...] Bonzi [...] Saigon per non guardare i loro mariti [...] i loro fi-gli senza futuro. Si è rotto qualcosa [...] si è spezzata una cultura che le [...] al centro di un equilibrio, mille volte [...] su di loro regge-va. È come se si [...] di questa città e le donne sembra [...] prime. Il gesto tragico e [...] uc-cidere i propri figli, come ha fatto [...] Alfia Lo Faro e quello di uccidere se [...] tentato ieri Laura Santonocito sono certamente lo [...] disagio, ma sono [...] ecla-tante della morte della [...]. La storia di Laura Santonocito [...] però un aspetto diver-so rispetto al semplice [...]. A scatenare la [...] scelta di morte non [...] la povertà. Se nella vicenda di Alfina Lo Faro era difficile individuare un responsabile certo in [...] responsabili hanno già le manet-te ai polsi. Perché a provocare il [...] suicidio non è stata solo la povertà [...] di lavoro, ma la pres-sione pesante degli [...] rapace della mafia. Laura ha 37 anni, [...] Librino, in un palazzone che si affaccia su [...] tortuoso nastro [...]. Una vita di sofferenza [...] quartiere dove neppure le strade riescono ad [...]. Suo marito non ha [...] da dieci anni è invalido. Quattro figli, il maggiore [...] e il più pic-colo 9, uno di [...]. È lei a mantenere [...] 900 mila lire che guadagna ogni mese [...]. Troppo poco per [...]. Alla pri-ma difficoltà, al [...] Laura si è trovata senza alcuna possibilità. È stato allora che [...] prima volta in vita [...] le ha offerto un [...]. È stata Nun-zia [...] una [...] vicina, che le ha fatto [...] i due milioni e mez-zo, per affrontare il suo [...]. Non avevano fretta i [...] ogni mese avrebbero incassato, mentre gli in-teressi [...] piccolo capitale, condannando Laura ad un pagamento [...]. Uno stil-licidio che è [...] tre anni, quando, quattro mesi fa, la [...] il lavoro e non è più riuscita [...] «benefatto-ri» si sono arrabbiati. Nunzia [...] che gestiva il giro [...] ai suoi cognati, i coniugi Matteo [...] di 51 anni e Rosaria [...] di 42, ha fatto [...] loro non si scherza e che con-viene [...]. Poi sono ar-rivate le [...] che non lasciano dubbi. Laura non aveva mai [...] i suoi aguzzini, disperata aveva già provato [...] sui-cidarsi con un tubetto di barbituri-ci, ma [...] dal marito. Poi ieri [...] gesto di dispera-zione dopo [...] minaccia. Ha telefonato ai [...] «State uc-cidendo una madre di [...]. Poi ha comprato la [...]. Di fronte agli agenti [...] rac-contato al [...] angoscia, il dram-ma che [...] vivere assie-me alla [...] famiglia. In meno di mezza [...] tre usurai so-no scattate le manette. In città Il gesto [...] Laura [...] suscitato vi-vaci reazioni in città. Prima di tutto sulla [...] diventa un nodo scor-soio alla gola di [...] di tante imprese». Sulla vicenda è in-tervenuto [...] Enzo Bianco. Chiedia-mo di non essere [...]. [...] lavoro e sapremo fare di Cata-nia un luogo vivibile». Bianco è in-tervenuto anche [...]. Ancora una donna catanese [...] con la tecnica dei Bonzi. Laura Santonocito, madre di [...] è da-ta fuoco davanti alla Questura. Si è salvata solo per [...] intervento degli agenti. Dietro il gesto disperato [...] stenti e miseria, resa intollerabile dalle minacce [...]. Tre anni fa aveva [...] di due milioni e mezzo. Da quattro mesi non [...] senza la-voro. Gli usurai: «Uccideremo i [...]. DAL NOSTRO CORRISPONDENTE WALTER RIZZO Laura Santonocito entra in Questura dopo [...] ricevuto le cure mediche [...] riportate nel tentativo di suicidio [...] Il procuratore Flavia Panzano: «È [...] in ascesa» Giovanni Berlinguer: «Nessuna analogia con [...] Feto [...] tempi [...] ora riconosciuto parte lesa Denunce [...] e fenomeno in ascesa. È questo il giudizio [...] Flavia Panzano, il magistrato catanese che segue [...] capoluogo etneo i casi di usura in [...] quasi un centinaio di «cravattai». [...] del fenomeno secondo il [...] Flavia Panzano, è legato ad alcuni fattori specifici. I processi ad esempio [...] -si celebrano lentamente. Inoltre la legge che [...] non è ancora a regime e i [...] inutilizzabili». Inoltre, afferma Flavia Panzano [...] pochi rischi economici. A finanziare gli usurai [...] clan mafiosi catanesi che investono forti somme [...] ottenendo in cambio altissimi guadagni. Ma non solo. La mafia attraverso [...] e le società finanziarie, [...] spesso si nasconde il fenomeno, si arriva [...] operazione di riciclaggio del denaro di provenienza [...]. Sempre i clan garantirebbero [...] crediti» grazie alla forza di intimidazione che [...]. Secondo il magistrato [...] via [...] rimane sempre la denuncia [...] «Catania -ha sottolineato il sostituto procuratore Flavia Panzano [...] a forte rischio usura: alla diminuzione di [...] concluso -corrisponde un aumento del fenomeno». Un bambino di quattro [...] riconosciuto parte lesa in un processo per [...] subiti in un incidente stradale. La vicenda si svolge [...] Jesi [...] provin-cia di Ancona e il processo è [...] il 16 aprile. Ma la notizia incuriosisce in [...] al momento [...] in bambino in que-stione era [...] un feto [...] del ventre della madre e [...] del nono mese. Doveva aspettare anco-ra tre [...] ma la madre in seguito [...] lo mise al mondo [...] dove era stata ricoverata, [...] di tre settimane sui tempi previsti. Il capo di accusa, [...] presso la pretura di Jesi dal pubblico [...] Alessandro Sora-na, ipotizza il reato di lesioni colpose gravi [...] del bambino «non ancora nato al momento [...] che dei genitori, tiene conto del parto [...] i diritti del feto che ora nato, [...] il padre e la madre, parte civile [...]. Il bambino che attualmente [...] salute, venne mando prima del tempo e [...] e gravi problemi respiratori al mo-mento della [...] pre-tore ed è di questi elementi che [...] conto al momento di quantificare [...] riconosci-mento dei danni. Nel momento in cui [...] cronaca la questione del riconosci-mento della personalità [...] fatto che in un pro-cesso si riconoscano [...] feto pone un altro interrogativo. Se si è di [...] a un precedente che abbassa la soglia [...] quale il nascituro è considerato portatore di [...]. Lo esclude Giovanni Berlinguer, [...] già relatore alla legge [...] di gravidanza. In questo caso siamo di [...] a una richiesta [...] da parte di una persona [...] e vivente per una lesione subita nella fase fetale [...] nel processo della nascita». Senza addentrarsi nelle differen-ze, [...] tra feto em-brione, Berlinguer fa ricorso a [...] diritto civile. Se i genitori lo [...] speculazioni prima della na-scita, il bambino, una [...] tutti i diritti di rifarsi nei loro [...]. Allo stesso modo nel [...] madre che custodisce in grembo un feto [...] danneg-giasse. Lo dico per assurdo, [...] mi sembra orribile, un conflitto giuridico [...] bi-sogna essere nati per [...]. Colpo di scena [...] di Tortona, Montagner è innocente. La voce è sommes-sa, [...] spezzarsi. E a volte, in [...] anche di dar-mi la medicina, lo [...]. Dicianno-ve giorni di carcere [...] cella di tre metri per due. Il gabinetto era rotto, [...] usciva soltanto acqua gelata». Eccolo, il «capo della [...] il primo «mister X» che secondo gli [...] fratelli Furlan e compagnia per-ché non si [...] il suo nome. [...] uscito di cella ieri mattina [...] dieci. Una breve corsa in [...] San Michele di Alessan-dria fino allo studio [...] Fausto Guerra, a Tortona. Capelli corti, un tempo [...] bianchi. Il fatto è che, [...] magaz-zino dei tabacchi, [...] mi hanno messo a [...] e non potevo tenere i capelli lunghi». Giub-botto di tela nero, [...]. Sulle brac-cia i tatuaggi, [...] di questi ci so-no scritti i nomi [...]. Là dentro non facevo [...]. Per quella ragazza che [...] ed anche perché venisse fuori la verità. Non mi lascia-vano vedere [...] moglie. Ho visto il mio [...] che veniva ad [...] e quelli che i [...]. Mi hanno messo a [...] stato il momento più duro. Il più cattivo dei [...] Furlan [...] Sandro. Ricordo bene la scena. Lui davanti, il procu-ratore [...]. Io gli ri-spondo: [...] un [...]. E lui mi risponde così: [...] tu sei uno stronzo. Eri sul cavalcavia, e [...] eri fra quelli che tiravano i [...]. Ma mentre diceva queste [...] la bocca con una mano, per-ché stava [...] guardava il procuratore della Re-pubblica. Anche Loredana, la [...] fi-danzata, nascondeva il viso [...] raccontava di [...] visto sul cavalcavia, dallo [...] macchina». Stringe le mani, abbassa [...]. Forse volevano nascondere altre [...]. Io, di tutti quelli [...] carcere per i sassi, conosco Gabriele e Franco Furlan, [...] la fidanzata di questi, Lore-dana. Di Paolo [...] ho sentito solo parlare, [...] veni-va a farsi pettinare da mia sorella. Gli altri che, secondo [...] erano in macchina con me -Faiella e Lauria -non li ho mai visti. Sì, ho saputo che Sandro [...] Loredana erano venuti a [...] a [...] la birreria, ma non mi [...] trovato. Forse voleva-no [...] di [...] a trovare un alibi, non [...]. Franco e Gabriele era-no [...] anche nel 1995, per [...] che un gruppo di [...] Alessandria, che si faceva chiamare la banda del Cristo, [...] di [...]. Poi, per caso, ho [...] e gli ho raccontato il fatto. Forse si sono arrabbiati [...]. Vuole tornare nella [...] casa gial-la, attaccata al magazzino [...] tabac-chi. Domani forse li porto [...]. Io sono diverso da [...]. Dicono che sono un [...] la persona più buona di Tortona. Una volta sola ho [...] ma solo perché uno mi aveva preso [...]. Certo, vado ai ra-duni [...] piace fare un certo tipo di vita. E qualcuno ha usato [...] della mia vita per cercare di incastrarmi. Davvero non riesco ancora [...] lo abbiano fatto. Ora non provo né [...]. Ma una cosa la [...] che mi han-no accusato sono dei vigliacchi. Io non so se [...] che hanno ucciso Maria Letizia Berdini. Io ave-vo sentito dire [...] stati dei lanci di sassi, al cavalcavia [...]. Me ne avevano parlato [...]. Ed io ho detto [...] preoccupate. Ogni tanto passo io, [...]. E se li trovo, [...] subito. Altrimenti li metto a [...]. Ero in piazza a Tortona, [...] arrestato i primi tre. Volevo sapere se [...] notizie. Ma me ne sono [...] sce-na del linciaggio». In questa villa avrebbe [...] assassini di Maria Letizia Berdini per dire [...] «Non [...] preoccupate, nessuno riuscirà a pro-vare che eravate [...]. Il procuratore Aldo [...] ha implicita-mente confermato che [...] su un personaggio come questo, dicendo che [...] delicata, in sè ed anche per la [...]. [...] inchiesta [...] del ca-valcavia non sta vivendo [...] facili. La scarcerazione di Claudio Monta-gner [...] poche ore la ritratta-zione di Gabriele Furlan. Un sostitu-to procuratore è [...] per [...] particolari sulla tragica [...] e lo ha salutato. E lui è rimasto [...] poi ha ri-sposto. /// [...] /// Domani, a Torino, il [...] Libertà dovrà decidere se tenere o no in [...] arrestati, Gian-ni [...] e Claudio Lauria, per [...] difesa ha chiesto la scarcera-zione. Anche loro hanno presentato [...] chi ha detto che quella sera i [...] sul cavalcavia, è stato indagato per falsa [...]. Come è successo [...] fami-glia Bovolenta che teneva in [...] di Claudio Montagner. Con la scarce-razione di Montagner, [...] nei loro confronti viene archiviata. Il procuratore Aldo [...] dopo [...] di scena del «capo della [...] si dichiara «non sconfitto»: [...] un fatto fisiologico, in un [...] per-dere una posizione. Montagner non esce comunque [...] indagato, sia pure a piede libero. In effetti, nei suoi [...] erano più deboli, rispetto agli altri accusati. Non tutti hanno detto di [...] visto, quella sera. Il suo alibi era [...]. Per quanto riguarda [...] e Lauria, non credo [...] avrò sorprese dal tri-bunale della libertà». DAL NOSTRO INVIATO [...] MELETTI [...] È rientrato il conflitto [...] i giornalisti di Repubblica non solo [...] delegato Benedetto ma allo [...] Mauro in merito al diritto di esclusiva. Il [...] di Repubblica ha espresso [...] lettera che il direttore, Ezio Mauro, ha [...] al Comitato di redazione, [...] atto di [...] dato [...] corretta del diritto di [...] come esso non possa in alcun modo [...] di espressione dei redattori. Il direttore ha teso [...] ciò che i giornalisti possono o non [...] i criteri in base ai quali concederà [...] liberatoria dai diritti di esclusiva. Con uguale forza ha [...] giornalisti hanno piena libertà di espressione. Proprio questo era il [...] contestazione tra i redattori di Repubblica e [...]. /// [...] /// Proprio questo era il [...] contestazione tra i redattori di Repubblica e [...]. (0) (0) ![]()
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