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Tra [...] e il Maggio [...] era stato amore a prima [...]. [...] Usa a Parigi faceva [...] gli studenti che occupavano la Sorbona e [...] nel Quartiere latino, piuttosto che per De Gaulle [...] destra. E a Washington Cia [...] Dipartimento [...] Stato gli davano ragione. La sorprendente rivelazione viene [...] secret di quegli anni, cui sono stati [...] sigilli. Il rapporto del 6 [...] sulla «Comune studentesca di Parigi» [...] per i ribelli. Se non altro perchè [...] un precedente telegramma confidenziale al segretario di Stato [...] vedere che mezzo milione di francesi manifestano [...] diverso [...] e dalla guerra in Vietnam». Gli piace il clima [...] grande anfiteatro «tutti possono parlare di tutto». Con grande senso [...] racconta di come «i [...] del 10 e 22-24 maggio portano le [...] onorificenze, e, grazie ad una regola non [...] sedere in prima fila, come gli invalidi [...] hanno i posti riservati nel metrò». Non lo preoccupa che [...] parlare di «rivoluzione». Lo diverte che ci [...] specialisti della guerriglia urbana che suggeriscono alle [...] alla minigonna e ai tacchi a spillo [...]. Si dice convinto che comunque [...] tutto rientrerà [...] il breve periodo in cui [...] Sorbona è diventata lo [...] conquistato dai Bolscevichi diventerà una [...] e il Maggio [...] non sarà che una nuova [...] nella tradizione rivoluzionaria francese». Più sorprendente ancora è [...] Usa danno ragione non solo agli studenti ma [...]. Non credono un attimo [...]. Li inquietano di più [...] un possibile colpo di stato militare. I servizi di spionaggio [...] Pentagono [...] dicono sicuri che le forze armate [...] se il governo gli [...]. Meno sorprendente è che [...] nera sia il vecchio Generale, che gli [...] i sorci verdi per tanto tempo. Si augurano comunque che [...]. Arrivano a dare ragione [...] che lo accusa di [...] civile. E profetizzano che comunque vada [...] finire sarà lui il perdente. /// [...] /// Solo quando tutto finisce ammettono [...] «se a De Gaulle si può rimproverare di [...] condotto la Francia [...] del caos, bisogna pure riconoscere [...] è riuscito a [...] se non alla normalità». [...] Rivelazioni: Usa tifavano per [...] Maggio [...] Parla lo storico contemporaneo, autore di un [...] le tesi di De Felice, Della Loggia [...] Rusconi Tranfaglia: «Trasformismo e misteri Il male della repubblica [...] Si chiama «La tradizione repubblicana» [...] saggio di Nicola Tranfaglia. È un tentativo di [...] debolezza del nostro costume civico. La tesi: per capire tangentopoli [...] risalire [...] al fascismo e [...] di stato. Che cosa accomuna Pinocchio [...] Topolino? E i Padri della Patria [...] o alla parrocchia? Sono [...] un modo o [...] «luoghi» in cui affonda [...] la memoria collettiva degli italiani, [...] in parte [...]. La quale non è [...] dati anagrafici, né tantomeno da [...] politica, economica, sociale. Esistono invece aspetti e [...] della nostra esperienza collettiva, che hanno accomunato [...] gente di diversa provenienza geografica e sociale. Di questi si occupano [...] compilate da studiosi e specialisti in vari [...] volumi (di cui in questi giorni esce [...] a cura di Mario Isnenghi «I luoghi [...] (Editori Laterza, lire 55. Come valigie e borse [...] «le memorie di un [...] dagli addetti, messe in movimento -scrive nella [...] Isnenghi [...] poi spariscono per tunnel misteriosi, ricompaiono, compiono [...] e curve visibili o segrete: magari, se [...] al volo, tornano a sparire, per riaffiorare [...] punto, dove qualcuno ne anticipa la riapparizione [...] esperti, non se le aspettano». Questo fluido e apparentemente inafferrabile [...] di memorie è stato condensato in una ventina di [...] che ricostruiscono una mappa dei [...] mentali a partire dal Risorgimento. Una rivisitazione di itinerari [...] desueti, ma scelta anche in concomitanza con [...] quelle «grandi narrazioni» rappresentate dalla vita dei [...] come la [...] e il Psi. Mentre fascisti e comunisti [...] dalle loro radici. E mentre anche [...] nazionale viene messa in dubbio. Isnenghi I luoghi [...] di un [...] sono state due: la [...]. Un tramonto inglorioso di [...] non altrettanto inglorioso. Quando è iniziato il [...] Da [...] tempo, storici e politologi provano a rispondere [...]. [...] nel suo libro più recente, «La tra-dizione repubblicana. Problemi e contraddizioni del [...] da Scriptorium. Il sag-gio sostiene che [...] co-mincia nei primi anni Settanta. [...] momento in cui va [...] il centro -sinistra. Il declino era iniziato [...] è di allora [...] della formula. Paralle-lamente corre un fenomeno, [...] 68 -69, ma che esplode più [...] interven-gono poteri occulti, una sorta di go-verno [...] politica e sociale italiana. Basti pensare, a que-sto [...] dei servizi se-greti e alla stretta collaborazione, [...] inchieste giudizia-rie hanno svelato, fra quelli italiani [...]. [...] alla quale, per la [...] manife-sta la crisi economica, con tanto di [...] spesa pubblica». La terza crisi che Tranfa-glia [...] quella generazionale. E i partiti? «Con [...] -ini-zia il declino della forza politica più [...] la Democrazia Cristiana. La sconfitta subita nel refe-rendum [...] divorzio le [...]. [...] vengono al pettine numero-si e [...] nodi. Che ruolo ebbe-ro [...] del decli-no della prima [...] «Per [...] che riguarda il terrorismo -risponde Tranfaglia -penso [...] effetto della crisi, non una causa. Ha infatti avuto come [...] destabilizzazio-ne, ma la stabilizzazio-ne del sistema. Il terrorismo di destra [...] un irrigidi-mento autoritario, mentre quello di sinistra [...] vertici infiltra-zioni che lo rendono [...] e strumentalizzato. Non credo, sia chiaro, [...] o Prima linea sia-no [...] questo a non cogliere elementi oscuri, tuttora [...] corre. Basti pensare al rapimento e [...] di Aldo Moro. Come non ipotizzare copertu-re [...] Non è un caso che a molti interrogativi [...] ancora [...]. E la mafia? Tranfaglia [...] ha dedicato in passato nu-merosi studi e [...] re-cente saggio si occupa in modo am-pio [...]. Un patto rotto dalla mafia [...] degli anni Set-tanta. La rottura avviene per almeno [...] ragioni: da una parte [...] il cam-biamento della mafia, che [...] il con-trollo del grande merca-to della droga diventa più [...] e aggres-siva, [...] dei governi e delle loro [...] demo-cristiana». Mafie e [...] funzionano come acceleratori po-tenti [...] primi anni Settanta. Crisi alla [...] di rispondere. [...] -hanno co-minciato a sostenere storici [...] nel compromesso storico. Per Tranfaglia questa strategia [...] profondi pessimismi, quello [...]. Una linea, «aldilà degli sbagli [...] avere successo per almeno due ragio-ni: [...] forti poteri oc-culti che la [...] e il fatto che la Democrazia cristiana più che [...] partito era una federazione di parti-ti». Ma la politica [...] a [...] nemmeno più [...] nel tem-po. Nessuno sarà in grado [...] Ottanta di fare le riforme e la moder-nizzazione [...] paese aveva gran-dissimo bisogno: «La situazione resta [...] un decennio -os-serva Tranfaglia -Le forze di [...] della situazione, ma anche [...] il [...] non è in condizione [...]. Tanto è vero che il [...] di classe dirigente non si veri-ficherà [...] di una battaglia po-litica, ma [...] con [...] della magistratura. Un intervento che è [...] una crisi durata quasi un ventennio». Un particolare, questo, gravido [...] rispetto [...]. Tranfaglia sottolinea nel suo [...] degli effetti di questa supplenza dei giudici: «Si [...] diffidenza [...] verso la politica che [...] parte sempre più vasta del [...] italiano. Un atteggiamento che ha [...] importante nel de-terminare la vittoria della destra [...]. [...] la fine della prima Repubblica, [...] troviamo tuttora in mezzo al guado di [...] sembra non finire mai. In questo periodo di difficoltà [...] di tensioni, la riflessione sui problemi italiani, sui fiumi [...] della nostra storia che [...] di spingersi più lontano. Gli oc-chi degli storici [...] vizi della prima Repubblica nel [...]. [...] «morte della patria», di «limiti [...] tutti fatti che hanno impedito il crearsi di una [...]. Una carenza, questa, che sarebbe [...] della debolezza [...] e [...] quindi, alla ba-se dello «sfarinamento» [...] repub-blica, della corruzione e della fine di gran parte [...] partiti. Con atteggia-menti diversi si [...] questi [...] storici e politologi come [...]. Nicola Tranfaglia prende [...] «Non mi convincono -sostiene -in-nanzitutto [...] in crisi [...] di patria e, poi, per-chè [...] repubblica, nata dalla resisten-za, ha avuto almeno due decenni [...] vita estremamente positivi. Tutti gli indici, dal progresso [...] della democrazia, so-no positivi. Non scherziamo, [...] ha vissuto negli anni Sessanta, [...] parte anche negli anni Cinquanta, un periodo [...]. Ma [...] chi data [...] dei guai del nostro paese [...] più indietro nel tempo: nella [...] culturale precoce, alla quale [...] corri-sponde una [...] politico -istituzio-nale molto tardiva. È così? «Questo -osserva Tranfaglia [...] ve-ro. E risale ai secoli della [...] straniera e ai limiti del compro-messo fra ceti dominanti [...] nord, [...] nazionale. Ma questo non ci [...] colpe [...]. Non sottovaluterei in questa ricercai [...] Novecento, uno stato ristretto, oli-garchico. Caratteristiche di arretra-tezza sulle quali [...] agirà il [...]. Nel libro viene, infine, [...] come componente della crisi italiana, una costante [...] classe dirigente: il trasformismo. Tranfaglia le elenca: «Sconfiggere [...] a vantaggio del bipolarismo e della democrazia [...] partiti capaci di selezionare una classe dirigente [...] riformare profondamente il nostro sistema di formazione [...] stato a scuola e univer-sità». [...] aspetta ormai da [...] essa non può che essere [...] della [...]. Gabriella Mecucci [...] Corteo repubblicano a Napoli [...] Quei nostri primi 50 anni Si intitola «La [...]. Problemi e contraddizioni del [...] libro dello storico napoletano Nicola Tranfaglia che [...] della crisi della prima repubblica. Sono 350 pagine, edite [...]. Il volume costa [...] lire. Tranfaglia, studioso del fascismo, [...] recenti si è lungamente dedicato con studi [...] del cinquantennio repubblicano. Basti ricordare i suoi [...] confluiscono in questo volume su la mafia [...]. E propende per questa [...]. La tradizione repubblicana. /// [...] /// Dal neopositivismo logico e [...] contro [...] e la metafisica è [...] se-colo. Un arco di tempo [...] non ha visto scomparire [...] della filosofia le questioni [...] corso del quale si so-no anzi determinati [...] prospettive di pensiero, che hanno portato a [...] me-tafisica anche [...] della [...]. Aristotele chiamava filosofia [...] in seguito designata come metafisi-ca. [...] in quanto essere? Vuol dire [...] stu-diare [...] sommo, e di [...] prende avvio la tradizione che [...] la metafisica come teologia. Oppure vuol dire studiare [...] a tutti gli enti, e da [...] pren-de avvio la tradizione [...] metafisica nel senso [...]. Kant segna il punto [...] la fine [...] tradizione di pen-siero e [...] modo di ve-dere il problema, nel senso [...] congedare in modo definiti-vo la possibilità di [...] metafisiche entro i limiti della sola ragione. Ora, il campo di [...] fine si chiama Metafisica». Michael [...] esponente tra i più [...] analitica, nel suo recente libro, La base [...] (Il Muli-no, Bologna 1996, [...]. [...] segnala in questo modo una [...] svolta [...] della filosofia analitica, [...] avversa a ogni forma di [...] e per lungo tempo do-minata dalla tesi di [...] sostenuta nel celebre saggio su «Il superamento della metafisica mediante [...] logica del lin-guaggio» [...] dei [...] der [...] 1931). Vale la pena ricor-dare [...] ri-portato al riguardo: quando nelle discussioni del Circolo [...] Vienna qualcuno presentava [...] inconsistente, la si ribatte-va [...] «Que-sta è metafisica». Anche la filosofia analitica, [...] può e de-ve affrontare [...]. Il concetto viene però [...] senso diverso, minimale ri-spetto al suo significato [...] più come discorso intorno ai massimi problemi. Dio, [...] immortale, il mondo -ma come [...] filosofica della realtà, come una ontologia degli oggetti o [...] eventi. Nelle «lotte senza fine [...] Me-tafisica» [...] da buon filoso-fo analitico, [...] un diverso equipaggiamento, con at-trezzi e strumenti [...] descrizione semantica della realtà. Come uscire indenni da [...] Attraverso [...] del linguaggio, presupposto imprescindibile [...] filosofica. Questa è la risposta [...] e su di essa [...] sofisticata teoria del signifi-cato degli enunciati linguistici, [...] «base logica della metafisica». Molti anni fa un idraulico, [...] a casa nostra per fare una riparazione urgente che [...] moglie aveva invano cer-cato di fare da sola, mi [...] non vorrà mica farla a [...] nude, come la [...] gentile signora [...]. La filosofia mi interes-serebbe [...] non ritenes-si che alle grandi questioni metafi-siche [...] trovare ri-sposte capaci di riscuotere un con-senso [...] però scritto questo libro se non fossi [...] è meglio non [...] a mani nude». I problemi metafisici non [...] «a mani nu-de», servono strumenti, e lo [...] dato dalla logica. Concretamente con la tradizio-ne [...] propone di riformulare un [...] un problema logico. Ad esempio, il problema [...] «Vi è una qualche relazione tra lin-guaggio e [...] In [...] senso i no-stri enunciati sono veri?» Va [...] significati che realisti e [...] attribuiscono alla pa-rola «realtà». Così problemi come credere [...] Dio, il libero arbitrio, o [...] sono connessi al signifi-cato [...] essi attri-buiamo. Il linguaggio è [...] entro il quale si [...] metafisici e non metafisici. Eddy Carli La base [...] Michael [...]. /// [...] /// Eddy Carli La base [...] Michael [...]. (0) (0) ![]()
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