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Parla Hélène [...] perché fallì «Febbraio» e vinse [...] DALLA PRIMA PAGINA Cattiva la scuola [...] davvero debole, indeciso, facilmente influenzabile, Nicola II [...] zar di Russia? E il [...] impero può definirsi, [...] del secolo, un paese sottosviluppato [...] socialmente arretrato, che soltanto con la rivolu-zione sarebbe divenuto [...] nazione moderna? Niente affatto, risponde Hélène [...] nel suo Nicolas II, di [...] apparso in Francia da Fayard (552 [...]. Gli avvenimen-ti [...] interruppero brusca-mente il processo di [...] in corso. La biografia, che ci [...] sovietologa, [...] dei [...] è in primo luogo [...] vi riscontriamo ben pochi accenni ai drammi [...] del figlio, [...] del geniale ciarlatano Rasputin, [...] della za-rina. Vengono presi in esame [...] «caratte-riali» di Nicola. Pur consapevole della necessità [...] riforme, si sentiva vincolato a quel-lo che [...] proprio do-vere: «Tutto, nella [...] educazione, gli ha inculcato [...] della monarchia assoluta è di es-senza divina [...] va aldilà della persona del monarca. Fra questo principio e [...] Nicola è lacerato. Di [...] la [...] propensione a non assumere posi-zione [...] fronte agli avvenimenti», afferma [...]. Fino agli ultimi mesi [...] sovrano ebbe la possibilità di rove-sciare il [...] e que-sto, dal volume, appare fuori di [...]. Ma già nel febbraio [...] «andò a cercare rifu-gio nel suo esercito, [...] era, per il suo [...] che il [...]. Ed è sulla contro-versa [...] Nicola II, sulla modernizzazione mancata della Russa, e [...] 18 febbraio 1917 (3 marzo per il [...] verte la no-stra conversazione con Hélène [...]. Pur sentendosi un sovrano [...] divino, intende-va Nicola II andare incontro alle [...] Certamente, egli ha sempre permes-so che [...]. Il suo è un caso [...] molto complesso: credeva [...] ma al tempo stesso un [...] di razionale lo spingeva ad ac-cettare, a prendere, delle [...] contrarie [...]. E mi sem-bra molto [...] che fos-se il solo a [...] fare. Niente gli im-pediva di [...] pa-dre, fino alla fine con il pugno [...]. Nel febbraio del [...] nel corso di un [...] presidente della Duma, [...] Nicola gli chie-se se [...] tutto nel corso del suo regno. E [...] ebbe il coraggio di [...]. Quale importan-za lei attribuisce [...] È un momento cruciale per com-prendere il [...] Nicola II: era ossessionato dal [...] fare bene. Ben pochi capi di Stato [...] si sono sbagliati in tutto. Ciò dimo-stra -e su [...] la [...] personalità era molto più [...] si sia creduto. Lo si vede anche [...] a quanto si dice, egli non ama [...] non voleva abdicare; lo fece soltanto perché [...] le sue truppe non avrebbero continua-to a [...]. Lei racconta che il [...] a [...] ebbero luo-go i primi [...] vicino ai socialisti e [...] sentì una giovane impiegata [...] «A mio avviso questo è [...] della rivoluzione». E lui com-mentò sarcastico: «Queste [...] ignorano cosa sia una rivo-luzione. Insomma, la rivoluzio-ne appariva come [...] irrea-lizzabile. Quanti in Russia attribui-rono [...] manife-stazioni? Ben pochi. Lo stesso Lenin sottova-lutò [...] restò in Svizze-ra. Non credeva [...] del-la rivoluzione, proprio per [...] compiuti dal paese. In fon-do la Russia, [...] le sconfitte militari, non si trovava in [...] negativa: la Du-ma funzionava e deliberava fin [...] sviluppo economico era spettacolare, e anche le [...] lo dimostra il Concilio del 15 agosto [...] la prima volta nella storia della chie-sa [...] la sepa-razione della Chiesa dallo Stato; quindi [...] Chiesa, sottomet-tendosi allo Stato, rifiutava il vecchio ordine. E non dimentichiamo poi [...] rivoluzione del 1905, in seguito alla quale [...] predisposto tutto un apparato repressivo per impedire [...] popolari. I rivoluzio-nari pensavano perciò, [...] ti-tolo, che il potere imperiale avesse delle [...]. E cosa accadde da [...] La polizia imperiale credette che dietro le manifestazioni [...] forte e organizzato, con-tro il quale non [...] da fare, quindi non elaborò un piano [...]. La rivoluzione avven-ne invece [...] tutto spon-tanea. Le masse che manifestavano [...] quanto stavano facendo? No, manifestavano per avere [...] facevano la rivoluzione. Ogni sera, dopo essere [...] i manifestanti tornavano a casa con-vinti che [...] che li avrebbero arrestati. Ma nessu-no li fermò. Non crede che [...] dei capi menscevichi sia [...] fa-tale, tale da portare [...] sini-stra a dominare la [...] Sì [...] no. Ma vi fu più [...] fata-le: uomini non preparati, che non avevano [...] aveva-no assunto il potere, formando il go-verno [...]. Non sapevano co-me gestire [...] agivano un [...] a caso, vivendo alla [...] conto di quanto ac-cadeva. Non capirono per tempo [...] di Lenin in aprile; non avevano immaginato [...] disporre degli aiuti eco-nomici tedeschi per la [...] non lo temevano. Oltre a sottovalutare il [...] Lenin, quali altri errori commise il governo [...] Rimase [...] che i veri avversari, in grado di [...] fossero i menscevichi. E poi si ostinò [...] guerra, quando tutti chiedevano la fine dei [...] non convo-cò [...] Costituente per fare le [...]. Insomma, la politica del [...] corrispose a quanto si aspettava chi era [...] che voleva subito la riforma agraria e [...] guerra, e non ottenne né [...] né [...]. [...] del governo provvisorio mi appare [...]. Quando ebbe luogo la [...] rivoluzione? Fra febbraio e ottobre 1917 vi [...] in febbraio cadde il potere imperiale, e [...] non promosse le riforme; i con-tadini, a [...] impos-sessarono delle terre, il che significa-va che [...] da allora prendeva le distanze dal governo [...] le nazionalità si dichiararono [...] Lenin [...] in ottobre il diritto [...] che si era già [...] lui. La classe operaia, che [...] fatto cadere il pote-re imperiale, consegnò di [...] nelle mani della borghesia. Ma [...] realmente rivoluzione organizza-ta soltanto [...] Lenin [...] il mano la situazione. Gli va ricono-sciuto: era lui [...] della rivoluzio-ne. Alla luce di quanto [...] Rus-sia con il governo provvisorio bor-ghese, lei ritiene [...] del «passaggio necessario» attraverso la dominazione borghese [...] Credo che nessuna tesi, nessuno schema sul modo [...] rivolu-zione abbia molto valore. Ma posso intravedere nella Russia [...] una repubblica borghese, o una [...] costituzionale, dopo [...] di Nicola. Si dice fallito il [...] fase borghese, ma esso non mi sembra [...]. Se il governo provvisorio [...] aspettative della piazza, e quindi soprattutto interrotto [...] che durava da tre anni, forse le [...] diversamente. La vera rottura per-tanto [...] guerra, che il governo si ostinò a [...] inoltre in tutte le of-fensive Quindi la [...] e il go-verno di coalizione non potevano [...] No, era troppo tardi. E il governo era [...]. In primo luogo per via [...] pressione del So-viet, a partire [...] del [...] in continua crescita. Avrebbero potuto anche allargare [...] i governi, ma di certo non avrebbero [...] fare. La «zarina dei sovietologi» [...] tutti gli altri [...] 4. [...] forse non utile vorrei [...] della «modernizzazione» [...] in rapporto agli sbocchi [...]. Modernizzare è giusto perchè [...] moderni», ma pensare che [...] studiato informatica e [...] usare il computer significhi [...] lavoro do-po gli studi, è pura illusione. Quanto [...] eventuale di «materie» quali [...] e della televisio-ne, direi che almeno di [...] e si parla già an-che troppo. Vedrei dunque tale modernizzazione [...] di mezzi didattici diversi da quelli del [...] sconvolgere il ven-taglio delle discipline «tradizio-nali», [...] tuttavia con i necessari [...] studio della sto-ria, della geografia specialmen-te economica [...] scienze e della fisica). Per quanto riguarda i [...] aggiornamento per i professori perchè non cercare [...] Tv trasmet-tendo lezioni con pubblica di-scussione tenute [...] docenti universitari delle singole materie? Per conclude-re [...] su due [...] «delicati» ma es-senziali: gli [...] e diploma e i rapporti tra scuola [...]. A mio parere sono [...] misure ventilate. Gli esa-mi di diploma [...] essi sono ormai inutili con quelle loro [...] restando ugualmente ansiogeni per gli studenti e [...] Stato. Al loro posto, scrutini [...] percorso scolasti-co dei ragazzi, fatti dagli inse-gnanti [...] per lunga consuetudine quotidiana e, se proprio [...] una figura di garante, un esterno a [...]. Quanto alla parità tra [...] privata, si deve dire senza compromessi che [...] esiste: la scuola pubblica prevede regolari con-corsi [...] docenti e presidi; nella scuola privata [...] laica e religiosa [...] i «padroni» dei singoli [...] di scuole scelgono a loro unico arbitrio [...] senza alcuna garanzia di quali-fica professionale e [...] scopo di trarre dal loro investimento nel [...] qualche profitto, oppure di indottrinare [...] gli alunni. Uno Stato che trascuri [...] per aiutare quella pri-vata sarebbe uno Stato [...] a servizio dei cittadini e, scende a [...] gioveranno certo a solleva-re il livello culturale [...] serviranno soltanto a tacitare ambienti politicamente «utili». È autrice di numerosi [...] del potere in Unione Sovietica. Dal 1990 siede fra [...] come «zarina dei sovietologi», [...] di «Le Monde». Il suo primo libro [...] et [...] chez les [...] de [...] russe» -apparso nel 1966 -affronta [...] anticipo sui tempi un problema destinato successivamente a diventare [...] grande attualità. Ma fu [...] (in Italia tradotto da e/o [...] 1980), in cui ipotizzò «profeticamente» la possibile disgregazione [...] sovietico prodotta dalle spinte nazionali, [...] nel 1978 la impose [...] mondiale. Altro suo volume apparso [...] Italia [...] «Il potere in Urss» (e/o 1981). Fra le sue opere più [...] ricordiamo «La [...] des [...] (1990) [...] (1992), entrambe edite da Fayard. [...] 1917, [...] rivoluzione Esce, [...] della Rivoluzione [...] il «Nico-la II» di Hélène [...] storica e sovietologa. È una biografia dedicata [...] Zar [...] che abdicò a favore [...]. [...] per riparlare del-le effettive condizioni [...] Russia [...] paese arretrato con potenzialità di [...] democratico. E per tornare sul-la «Rivoluzione [...] che a causa dei suoi errori schiuse [...] bolscevichi. /// [...] /// Riuniti ieri a Genova [...] degli studiosi Latino oltre il «latinorum» e [...]. Aveva ragione Ora-zio: la [...] in fondo celava la fragilità del latino. Co-stretti a lottare in [...] lingue moderne, privati di antichi privilegi, i [...] difeso a denti stretti quello spazio esiguo [...] resta nella scuola nel corso dei loro [...] di Ge-nova. I conti con la [...] Sotto [...] «Il futuro ha un cuore antico» -convegno [...] Paravia e dalla rivista [...] -quello che era [...] professore di storia anti-ca [...] i conti con la modernità: Cd-Rom, dischetti, [...] e fumetti. Il francese François [...] è an-dato oltre tenendo -udite, [...] -una relazione ai latinisti con [...] Inter-net. [...] lato, quello vera-mente classico, [...] Car-lo Carena si è spinto a chiedere di [...] della lati-nità, quelle scientifiche e politi-che. Ma qual è la [...] in Europa? «Voi siete dei pri-vilegiati» ha [...]. Pe-ter [...] di Colonia, citando [...] del latino nei licei Classici, Scientifici e nelle Magistrali e quello facoltativo alle medie. Nel continente che sta [...] madre è co-stretta al rango di «stato [...] peraltro ha pro-dotto un certo rilancio degli [...]. Come mai? «Molte classi [...] selezio-nati» ha puntualizzato il profes-sore tedesco. Tra [...] di un certo recupero del [...] nel panorama europeo ha com-pletamente affossato il greco, che [...] batteva di gran lunga per [...] la lingua di Roma. Il latino «impe-ra» -si [...] -ancora nelle scuole secondarie di Italia, Fran-cia, Svizzera, Lussemburgo, Bel-gio e Germania, mentre è assen-te persino in Spagna [...] Grecia. Una cattiva reputazione Solo [...] rimpiango-no i tempi passati e difendono con [...] materia che un tempo trionfava nei licei [...] incubi di studenti. Allora sì, si spreca-vano [...] di lezione, si usava un inutile rigore [...] con disprezzo le altre materie». Un brivido di freddo [...] schiena delle professoresse più anziane, quelle che [...] di pensione in que-sti giorni. Cosa provocherà il terremoto [...] Berlin-guer? «La riforma -ha detto Betta Degli Innocenti, [...] di Genova -non è [...] anzi rafforza il blocco della formazione di [...]. Così il latino avrà [...] nella nuova scuola secondaria». [...] del futuro, per la [...] cromosomi, sta dunque nel rinnovamento: studio delle [...] degli scrittori classici e di quelli [...] moder-na. Insomma il latino oltre [...]. Così, forse, i nostri [...] più il terrore del-le traduzioni. /// [...] /// Così, forse, i nostri [...] più il terrore del-le traduzioni. (0) (0) ![]()
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