SCIENZE E LETTERE NEL SETTECENTO [...] i punti strettamente tecnici [...] acidi, nuova nomenclatura). Nelle prime lettere [...] un excursus sulla storia della [...] si analizza poi [...] che cagiona la luce sui [...] (quel che oggi la fìsica spiega nei termini della [...] dei gas e della respirazione [...] seguito un colpo [...] sui tre regni naturali, quindi [...] passa alla trattazione di temi che esulano dal campo [...] (teoria delle maree, meteorologia, fluido elettrico, aurora boreale, terremoti, [...]. A parte qualche approssimazione, [...] territorio tanto vasto, Compagnoni faceva tesoro della [...] espressa con efficacia già da Dandolo: «Il [...] noi [...] più grande che la [...] concepire, ed in cui [...] molteplice e perenne modificazione [...] di due o più delle sostanze semplici [...] offre il sorprendente spettacolo di quella serie [...] composti cotanto variati, e di operazioni e [...] loro diversi e singolari, che allo sguardo [...]. Di suo Compagnoni aggiunse [...] umoristiche) qualche riflessione universale tinta di malinconia: «Che [...] sorgerebbe sulla terra, se a un tratto [...] il calorico [calorico è per noi la [...]. Fortunatamente in tanta mestizia [...] vedere si brutta scena» [...]. ///
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Elucubrazioni vane? Forse. Ma tra chimici e scrittori [...] sono mancati produttivi scambi. Basterà il titolo [...] libro quasi contemporaneo, ben [...] nostre galanterie: Le affinità elettive (1809). E volentieri si cita [...] un brusco salto in [...] un suggestivo squarcio cosmologico [...] del Novecento italiano, Primo Levi, [...] le peripezie [...] atomo di carbonio: «Potrei [...] non finire, di atomi di carbonio che [...] o profumo nei fiori; di altri che, [...] a piccoli crostacei, a pesci via via [...] anidride carbonica nelle acque del mare, in [...] girotondo di vita e di morte, in [...] è immediatamente divorato; di altri che raggiungono [...] nelle pagine ingiallite di [...] o nella tela di un pittore famoso; [...]. [...] tre autori settecenteschi [...] campioni di una schiera ben [...] dunque [...] capacità di [...] voce al nuovo. Non furono novatori, [...] visto, sul piano stilistico, [...] Settecento continua a valere, si tratti di dialogo [...] modello secentesco: tra il Galileo dialettico dei Massimi [...] del Saggiatore e il [...] seducente dei Mondi, tante [...] in Francia [...] e [...]. ///
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Non furono novatori, [...] visto, sul piano stilistico, [...] Settecento continua a valere, si tratti di dialogo [...] modello secentesco: tra il Galileo dialettico dei Massimi [...] del Saggiatore e il [...] seducente dei Mondi, tante [...] in Francia [...] e [...].