An-drea Facchi, industriale bresciano oggi [...] a San Marino, rac-conta le tante conquiste [...] dei marchi più famosi [...] Europa. Cosmetici, prodotti per la [...] radio e tv ed ora il mi-to [...] il Grand Hotel di Rimini. [...] costellata di successi che lui, [...] compiuti, non sembra [...] frenare per nessun motivo. E pensare che nel [...] potuto es-serci «solo» il mestiere di cronista. Magari al «Giornale di Brescia» [...] natale -dove iniziò con un in-carico meno [...]. E a quella matita, [...] grafite così grassa e [...] Facchi [...] un pensiero di tanto in tanto. Un ragazzo con mille [...] in fretta». Ma [...] del suo racconto [...] spazio pure per qualche goccia [...] malinconia. La stessa divisa che [...] avrebbe messo in imba-razzo i miei amici, [...] aria». Facchi si trasferi-sce allora [...] Milano. Con il suo se-condo pilota [...] impegnato nella conduzione di [...] di vini -fonda una piccola [...] la [...]. Il messaggio promozionale «La [...] Economia e Com-mercio -spiega -mi aveva fatto ca-pire [...] pubblicitario. Messi insieme i soldi necessari [...] una campagna pro-mozionale ci siamo lanciati [...] riuscendo a far prendere vela [...] ditta. Insomma, i guadagni finirono [...] che discreti». [...] costruita sulla bontà del [...] Bacco ai cosmetici di fama mondiale, il passo [...]. Il contatto con i [...] è stato casuale. Esattamente quando alcuni amici [...] proposto una crema inven-tata per proteggere le [...]. La formula incontrò subito [...] pubblico. Una ditta che produceva fertilizzanti [...] ac-quistò addirittura un grosso quanti-tativo con [...] di [...] ai contadini loro clienti. In questo mo-do gli [...] rovinavano i polpastrelli quando spargevano la sostanza [...] il ren-dimento della terra. Per farla breve, [...] di quella portentosa po-mata, che [...] quel tempo era con-cessionario [...] per [...] mi presentò ai vertici della [...] favorendo una collaborazione. Da [...] istante diventai agente ita-liano di [...] marchio». Facchi però non trascura [...] il gior-nalismo. Anzi, la esalta a [...] comprarsi la testata in cui era entrato [...]. Al mio fianco due [...] Fiat e il San Paolo di Brescia. Partner dai quali mi [...] più tardi per le continue interferen-ze del Vaticano. Eppure [...] in quel periodo sono riuscito [...] rivivere, grazie anche [...] di una rotativa che ci [...] ad un au-mento delle copie disponibili». Do-po i giornali, per Facchi [...] volta della pubblicità. Con [...] che riuscì ad aggiudicarsi [...] di tutte le sale [...] minori, riesce a mettere in [...] un giro [...] di tutto rispetto. Ho cercato di capire [...] quindi ho in-contrato i titolari. Quando ho bus-sato alla [...] Radio [...] il fatturato [...] si fermava ad appena [...]. Ebbene, convinto del fatto mio, [...] riusci-to ad avere [...] della raccol-ta pubblicitaria scontrandomi con [...] al timone [...] non credevano sarei mai riuscito [...] far di meglio. Invece, grazie anche agli [...] multinazio-nali che fabbricavano sigarette e che io [...] succes-sivo al mio ingresso [...] fatturato è salito prima a 800 milio-ni [...] 1 miliardo e 300 milio-ni». Ma è con la Tv [...] che [...] lombardo mette a segno il [...] più importante [...] inizio degli anni [...]. [...] di Facchi si estende poi [...] al cinema e senza [...] ai prodot-ti per la casa. La formula della cera «Un [...] che io stimavo molto, riuscì ad ottenere [...] tedesco la formula di una cera per [...] sten-dere con grande facilità. Si trattava di un [...] ad aiutare le massaie per trop-po tempo [...] sulle piastrelle e strofinare durissimi pez-zi di [...] brillare la propria casa. Un prodotto che non [...] la concorrenza. Co-sì quando sul mercato arrivò [...] sviz-zero [...] italiano cercò di [...] via forzando al massimo la [...] della cera Grey. Il risultato fu catastrofico e [...] mi ci trovai in mezzo. [...] non riusciva a pagarmi le [...] pubblicitarie ed iniziò ad offri-re quote sempre più sostanziose [...] fino a [...] tut-ta». Venne acquisita in cor-data [...] Lega delle Cooperative in antagonismo con Silvio Berlu-sconi». Infine, da tre mesi [...] Andrea Facchi, dal suo studio nella piccola Repubblica [...] San Marino, sta rastrellando tutte le azioni disponibili [...] aggiudicarsi la maggioranza della società che comanda [...] Grand Ho-tel di Rimini. Impresa che finora gli [...] miliardi. Ed io sono profondamente [...] meraviglioso albergo. Per me è come una [...] donna». Andrea Facchi, 80 anni, [...] secolo ha messo il suo sigillo su [...]. Dopo [...] a 19 anni come stenografo [...] «Giornale di Brescia», nel [...] lo ha ac-quistato insieme a Fiat e a S. ///
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Al timone della cera Grey [...] caso. Quindi la scalata [...]. Infine il «Grand Hotel» [...] Rimini [...] cui detiene già il [...]. Una passione che si è [...] come [...] per una bella donna». ///
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Una passione che si è [...] come [...] per una bella donna».