Le porte, infatti, non [...] utili passaggi per aprire o chiudere [...] nella città o nella [...] punto di passaggio e di difesa della [...]. Sono passaggi semplici e [...] bene il gatto che, finito di fare [...] decide la mattina di tornare [...] policentrico, rientra dalla [...] gattaio-la e reclama la [...] scatoletta [...]. Ma sono anche passaggi [...] porte possono essere state poste li, da [...] vivere come allegorie di vitali processi economici [...] processi psicologici e comportamentali, come soglie oltre [...] accumulano i grandi giacimenti della memoria. [...] è che nessuno conosca veramente [...] e la rarità -quindi il valore -dei giacimenti accumulati [...] le porte. Quei giacimenti sono una [...] qualche modo congelata, quando non dissipata per [...] da qualche stranezza osservabile anche a occhio [...] esempio un [...] di cacca di gatto [...] accuratamente ricoperta da terra e sassolini. Che fare? avrebbe chiesto [...] non ricordo più il nome). Forse siamo di fronte [...] fin troppo dilatata, a una modernità che [...] nel modernismo (o [...] in cui tutti siamo [...] delle nostre persistenti insicurezze e della nostra [...] maniglie, grimaldelli e pertugi. Sarà necessario lavorare con [...] se si vuol chiudere ermeticamente le porte, [...] sistemi rafforzati di sicurezza, come sapevano fare [...] ermetici; se si vuole [...] basta rivolgersi ai fabbri [...] lasciare che la realtà e le nude [...] le prendano a spallate. La domanda che ci [...] aperte o porte chiuse? Realismo o simbolismo? Dietro [...] di comunicazione [...] una scelta diversa, o [...] la copertura dei sassolini), un diverso sistema [...] di temi da comunicare. Ma voglio farti conoscere [...] che, per questa volta, sarà [...]. È un documento davvero [...] succoso intervento, arrivato ai redattori della rivista [...] riflessa » in una [...] « [...] Flore » di Parigi, [...] da gocce di [...] e tabacco da pipa, [...] domande del loro questionario sulla sociologia della [...]. Essi, dopo un [...] di tentennamenti, hanno deciso [...] la risposta « scandalosa » di [...] accanto a quelle -un [...] distratte -date da Cesare Segre, Cesare [...] Remo Ceserani, Franco Moretti, [...] so se hai visto la risposta di Ceserani: [...] pezzo, si far per dire, teorico; una [...] sulla sociologia degli intellettuali del Settecento, in [...] in realtà è un [...] a [...] fortunato libro, da lui [...] Lidia De [...] che ha [...] titolo di II materiale [...] ed è basato [...] grettamente marxista che la [...] alla civiltà materiale che [...] prodotta: « niente di [...] orientale! [...] che ti trascrivo porta la [...] di Henri [...] e la data del 27-3-1988 [...] « Scritto a un tavolino [...] Flore, Parigi ». ///
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[...] che ti trascrivo porta la [...] di Henri [...] e la data del 27-3-1988 [...] « Scritto a un tavolino [...] Flore, Parigi ».