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Per questo è necessario [...] autonomia della medicina penitenziaria È S TATO APPENA [...] il carcere è [...]. /// [...] /// Il carcere è un [...] cui scivolano fatalmente tutte le malattie del [...] del [...]. [...] e dello sradicamento contempora-neo. Nel carcere i poveri [...] di tutto il mondo si danno [...] dello scambio di genti. Nessun luogo ha un indice [...] alto di [...] nazioni. [...] Generale, il carcere è [...]. La medicina vi è [...] una complicazione amara: che la [...] che il carcere aggrava, [...] di proposito, quando non la fab-brica. Ecco dunque un triste [...] Medicina Penitenziaria: di operare non in un luogo [...] in un luogo di incuria e di [...]. Sul Medico Peni-tenziario incombe una [...] con la trista figura del medico che sutura moncherini [...] constata de-cessi [...] delle esecuzioni capitali di Riad [...] di tanta altra parte del mondo. Fra il carcere della [...] la medicina lo spazio lasciato al giuramento [...] Ippocrate [...] di [...]. Il carcere delle celle [...] persone ai loro corpi, e svilisce, sterilizza [...] corpi. Dunque esclude la prevenzione e [...] la stessa terapia, in una [...] e regolamentata trascuratez-za. Per questo non è [...] al Medico Penitenziario. [...] per ripiego di un lavoro [...] da tirare [...] in attesa [...] col risultato inevitabile di [...] alla gabbia e al ci-nismo. O [...] motivata e [...] delle persone è la posta [...] un conflitto perpetuo fra due autorità opposte, di cui [...] -quella della cu-ra -è mal accetta come [...] e comunque supplementare. La cu-stodia ferrigna è necessaria, [...]. [...] sembra costretta a percorrere [...] rovescia rispetto alla medicina libera. Se [...] fatta di infinita specializza-zione [...] delle macchine e degli apparati, la Medicina Peniten-ziaria [...] da una su-premazia della Custodia che non [...] al tempo stesso tornare a un rapporto [...] coi suoi pa-zienti, [...] quello ormai ro-mantico dei [...] e di fiducia, o piuttosto dei medici [...] in zona di guerra e di assedi [...]. Ci si vergogna perfino in [...] di medicalizzazio-ne [...] ricongiungere il mestiere del medi-co [...] e donna e [...] uomo e donna a una [...] imba-razzante come: carità. Tuttavia, è di questo [...]. E bisognerebbe aggiungere una [...] Penitenziaria: che ne resti [...] non ha qualche spirito di carità umana. Non esito a pronunciare questa [...] e non si dica che [...] uno scambio di persona, e [...]. Il prete e il [...] spesso dati il turno al capezzale dei [...] più quando quel capezzale è una branda [...] cieca e un porta blindata, la cura [...]. Ho sotto mano un [...]. Si intitola «Musica distante», e [...] Emanuele Trevi, vi svolge con una suggestiva rapsodia saggistica [...] sue «meditazioni sulle virtù». E il capitolo sulla [...] appun-to sulla falsariga dei testi letterari più [...] Kafka di «Un medi-co condotto», il saggio di Cristina Campo [...] del medi-co («colui che [...] parole. E poi, a epigrafe [...] frase del «Posto delle fragole», il film [...] Bergman: «Il primo dovere [...] è chiedere perdono». LA MIA esperienza è [...] ne venga una con-ferma a una verità [...] da tempo: che nelle condi-zioni estreme, negli [...] piccoli del nostro mondo, proprio come [...] di [...] la propria storia, trovare [...] è la cosa più [...]. I medici dovrebbe-ro [...] e non [...] variamente specializzati. O, ancora, dei preti. [...] una somi-glianza che colpisce [...] del medico che si china ad auscultare [...] quello del confessore che si appoggia alla [...] chiama il racconto della confessione. I miei vicini di [...] una normale sezione penale, non in un [...] tutti malati di epatite C, quando non [...] Tbc qualcuno, sieropositivo qualcuno. Mettete da una parte la [...] -farmaci ingurgitati due o tre volte al gior-no in [...] bicchierino di plastica, al grido [...] in coda alla cancellata; o [...] e ritorno [...] per [...] di interferone -e [...] la chiu-sura stretta nella cella, [...] solitudi-ne, [...] dei ferri battu-ti e delle [...] accese e delle blin-date sbattute e delle urla, e [...] di quale mare di desola-zione [...] vuotato da quel bicchie-rino di plastica. Molti sono ragaz-zi e [...] che possono di metadone, se-dativi e cattivo [...]. Ne sono de-vastati e [...]. In questi casi terapia [...] fe-licemente: detenuti «sedati» sen-za bisogno di sprangate. PER ME la grande [...] sulla malattia e sul [...] montagna incantata» di Thomas Mann. [...] il sanatorio alto sulla [...] ordinaria, la febbri-cola come segno di distinzione [...]. Ho appena letto la [...] ambi-zioso e non del tutto riuscito ro-manzo [...] Abraham G. /// [...] /// Forse [...] ricalca [...] umano del capolavoro di Mann [...] di Formato, la [...] donna, il giovane Beniamino della Fortuna -benché abbia al centro [...] e la chirur-gia dei trapianti, [...] ovvio. Se ne fossi capace, [...] il luo-go romanzesco -cioè il più vero [...] contem-poranea, semplicemente rove-sciando la [...]. Una Monta-gna incantata alla rovescia, [...] vo-ragine avvitata nel sottosuolo, con le sue creature marchiate [...] che privilegiate, col suo odore di cattivo lisoformio e [...] sue cartelle [...]. [...] avanzato delle patologie contemporanee -comprese [...] che un tempo sarebbero state ap-pannaggio della medicina colonia-le [...] tropicale. Dei Giardini [...] vergognarsi e qua e là [...]. /// [...] /// Come ogni passante forestiero (passante [...] logica interna e chiusa, mi [...] delle rivalità e delle animosità che attraversano anche il [...] della Medicina Penitenziaria. Sono stati più volte [...] tra-sformare i medici delle carceri in di-pendenti [...] di Grazia e Giustizia, o, di recente, [...] Sanità. Nella prima ipotesi, non [...] che deriverebbe loro nella difficile dialettica fra [...] e logica della cura. Nel caso [...] del mini-stero della Sanità, si [...] in-tanto il beneficio possibile che una piccola dimensione peculiare [...] enorme e fortemente burocratiz-zato. Inoltre, il peso della [...] ridur-rebbe a vantaggio della situazione occupazionale e [...]. Sareb-be soprattutto grave che misure [...] venissero decise dal parlamento senza [...] ap-profondita sulla situazione della medicina [...] medici (e altro [...] detenuti, e in reciproca [...] fra ministero della Giustizia [...]. Naturalmente né sono in [...] alcuna voglia di entrare nel merito. Dal [...] che ho detto deriva [...] convinzione che la Medicina Penitenziaria deb-ba difendere [...] pro-pria indipendenza: da ogni struttu-ra ministeriale e [...] -le chiavi, i ferri [...] vengono battuti perfi-no nelle celle dei Centri [...] di fresco. E anche la Magi-stratura [...] casi, che purtroppo non sono così radi, [...] più o meno consape-volmente il campo delle [...]. Ho sentito racconti di persone [...] sofferta e [...] intima fan-no diventare. A queste persone i [...] prescri-vevano di fatto [...] a terapie senza le [...] dichiara-te immeritevoli dei benefici di leg-ge. Lo dico senza alcun [...] si facesse un sondaggio sul grado medio [...] epatiti, o la sieropositività, o [...] scoprirebbe probabilmente che non [...] quello del resto della popolazione, e forse [...]. Fra i medici del [...] ministero [...] dovrebbe, mi pare, restare salvaguardato [...] rap-porto di indipendenza personale -di professionisti «liberi» oltre che [...] liberi [...] le-gato alla infelice specificità del [...] campo di esercizio. Collettivamen-te, fra sé e [...] medici dovrebbero mettere forse solo quel [...]. È il se-gnale tenace della [...] in-quisitoriale [...] la [...] appunto [...] di [...] reclusione carce-raria. Provenienza religiosa oltre-tutto pervertita [...] che del termine, altrimenti [...] di «pentimento» e di «pentito» [...] è fat-to ai nostri giorni. [...] fra medicina e penitenza mi [...] particolarmente sconfortante. Di altre convalescenze e guarigioni [...]. SUCCEDE al tempo, in [...] succede allo spazio. Il tempo è brutalmente [...] e il suo oriz-zonte impedito fino alla [...]. Si sa che una patologia [...] dal carcere, forse la più [...] allarmante, riguarda la vista. Alla percezione del tempo [...] simile alla catastrofe della prospettiva oculare. Il tempo reclu-so si [...] esterno. Che il prigioniero della [...] tenesse soprattutto a inci-dere un suo [...] muro, era un aneddoto pieno di si-gnificato. Del resto, fino a [...] luoghi chiusi [...] -erano come frigoriferi sociali, [...] di un tem-po uguale [...] uniformi, gesti e linguaggi [...] stessi, impenetrabili al mondo [...]. In Italia, dove [...] monu-mentale e secolare di fortezze [...] con-venti mutati in galere è così [...] forte. Ma proprio per ef-fetto [...] assoluta, murata, il tempo cieco e senza [...] diventava per il carcerato il suo tempo, [...] ma presente. Di questo tor-mentoso presente [...] acconciava a fare la propria par-venza di [...] penali, dove si scontavano le lun-ghe condanne [...] della vita vera era più minuziosa -la [...] una casa, i legami omosessuali, [...] te-nace [...] quotidiana, il lavoro. /// [...] /// Grazie al cielo le [...]. /// [...] /// Le hanno cambiate il [...] e più della popolazione carcera-ria), la mancanza [...] so-prattutto la legge detta Gozzini: meglio, più [...] le possi-bilità [...] cui la legge si [...]. Il tempo umiliato, ma [...] carcere, è di-ventato solo tempo morto, della [...] giacenza. I detenuti non si [...] dare un senso alla vita in carcere: [...] subisco-no la schiacciante privazione di senso. Ogni presente è svuotato [...]. La vita è solo [...] nel futuro, quando si otterrà il permesso, [...] poi la libertà anticipata o condizionata. Ho riparlato [...] del presente soppresso solo [...] ulteriore e tragico effetto abbia su quei [...] non possono fare affi-damento sul futuro. Si tengono oggi in [...] di Aids. Anche di quelli che [...] chiama terminali. A loro il carcere [...] un futuro e nega un presente. Solo la tortura fisica [...]. Quello che è più [...] sof-fre di Aids conclamata, è vero an-che [...] dei sieropo-sitivi. Il carcere, imposto a chi [...] già assaltato nelle sue difese im-munitarie, è una bestemmia, [...] non sia giustificato da una effettiva necessità attuale di [...] sociale. IN QUESTA situazione, si [...] tagli al Bilancio della Sanità in carcere [...]. [...] alla dissipazione di denaro per [...] del tutto esaurito carce-rario. Che la Sanità in [...] anche solo resista alla de-gradazione, non dipende [...] sì peniten-ziaria, che vorrebbe includere nelle carceri [...] e i macchinari previsti da una specie [...] quando re-sta [...] procurarsi [...]. I luoghi di cura [...] oltre una soglia di specializzazione e sofisticazione, [...] cittadini detenuti. Il sogno di un [...] recintato, sessualmente mutilato e chiuso -dovrebbe or-mai [...] che per distrazione o per cattiveria continuano [...]. Sogno necrofilo: di corpi [...] non del tutto vivi. La Me-dicina Penitenziaria, in quel [...] è una provvisoria premessa [...] della Medicina Le-gale e del [...] referto autoptico. Si può rinunciare alla Tomografia Assiale Computerizzata: non alla carità. /// [...] /// Si può rinunciare alla Tomografia Assiale Computerizzata: non alla carità. (0) (0) ![]()
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