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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Nuova Serie(PCI)-Nazionale del 1988»--Id 158729231.

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Esce solo ora in Italia Anticipiamo [...] raccolta dei saggi politici [...] a quel quotidiano, impercettibile scritti dal romanziere [...] fa «smarrimento della propria coscienza» Tolstoj, perché [...] Cos'è [...] delle sostanze [...] -della vodka, del vino, [...] dell'oppio, del tabacco, e di altre meno [...] morfina, [...] Come ha avuto inizio, [...] e diffuso e continua a diffondersi tra [...] gente, tra i selvaggi come fra i [...] Cosa [...] il fatto che là dove non esiste [...] vino, la birra, ci sono però [...] e [...] e [...] e altre cose, mentre [...] è diffuso ovunque? Perché gli uomini hanno [...] a un uomo perché ha cominciato a [...] continua a bere e vi risponderà: «Cosi, [...] tutti bevono», e poi aggiungerà: «Per stare [...]. Alcuni, poi, quelli che [...] mai presi la briga di pensare se [...] male il latto che essi bevano vino, [...] il vino fa bene, dà forza, ovverosia [...] cui infondatezza è stata dimostrata già da [...]. Domandate a un fumatore [...] ha cominciato a fumare il tabacco [...] fumi tuttora, e lui [...] stesse cose: «Così, per noia, e poi [...]. Allo stesso modo, risponderanno [...] fumatori [...] o di hashish, o [...] la morfina o il [...]. Ma così, per noia, [...] dato che tutti lo fanno, si può [...] dita, o fischiettare, o cantare, si possono [...] per le quali non è necessario né [...] che non comportino un evidente danno né [...] né per altri. [...] di queste sostanze è [...] cagiona sventure di cui tutti sono a [...] tutti conoscono bene, e che fanno cionondimeno [...] quante ne faccia la guerra. E la gente lo sa: [...] non può [...] vero che lo si faccia [...] per noia, per [...] allegri, o per [...] ragione che tulli lo tanno. In questo soltanto sta [...] diffusione di tutte le sostanze che stordiscono, [...] tabacco, che è forse la più diffusa. Cerco di ricordare quando, [...] cui fumavo, mi accadeva di provare un [...] tabacco. Ciò avveniva sempre nei [...] avrei appunto voluto non pensare a qualcosa [...] quando mi veniva voglia di dimenticare, di [...]. Me ne sto Seduto [...] faccio nulla, so che dovrei lavorare e [...] voglia, e allora mi accendo una sigaretta [...] lì, seduto. Ho promesso a qualcuno [...] lui alle 5, e mi sono attardato [...] posto: mi rammento dì essere in ritardo, [...] voglia di pensarci, e cosi lumo. Sono irritato e dico [...] qualcosa di spiacevole, e so che faccio [...] accorgo che dovrei smettere, ma ho voglia [...] mia irritazione, e còsi lumo e contìnuo [...]. Sto giocando a carte [...] una somma maggiore di quella a cui [...] e fumo. Mi sono messo in una [...] imbarazzante, ho agito male, ho sbagliato, e devo rendermi [...] della situazione in cui sono, cosi da [...] uscire, ma non ho voglia [...] conto, e allora do la [...] ad altri, e fumo. Sto scrivendo e non [...] soddisfatto di quel che scrìvo. Dovrei [...] via quei che ho [...] voglia di portare a termine quel che [...] cosi fumo. Sto discutendo e mi [...] io e il mio Oppositore non ci [...] possiamo capirci [...] ma ho voglia di [...] che penso, e così continuo a parlare, [...]. La particolarità del tabacco [...] sostanze che stordiscono, a parte la facilità [...] si può [...] con esso e a [...] apparente innocuità, consiste altresì nella [...] per così dire, portabilità, [...] di far ricorso ad esso in qualunque [...]. Per non [...] del fatto che per [...] oppio, di vino, dì hashish si ha [...] determinati accessori che non sempre si possono [...] mentre il tabacco e un po' di [...] lì sì può sempre portare in lasca, [...] che il fumatore [...] o [...] suscitano ripugnanza, mentre [...] che fuma tabacco non [...] scostante nel proprio aspetto; il vantaggio del [...] cent'anni fa, esattamente nel [...] Lev Tolstoj scriveva questo saggio intitolato Perché la gente [...]. Doveva essere in realtà [...] libro [...] del dottor [...] ma venne pubblicata a [...] Inghilterra e poi in Russia, a puntate, [...]. Oggi queste pagine, che [...] ad una raccolta, stanno per uscire anche [...] Italia (Perché la gente si droga e altri saggi [...] e religione edito negli Oscar Mondadori con [...] la prefazione di Igor [...] oltre 700 pagine al [...]. Un libro [...] di un autore amato [...] Europa, censurato da sempre nel suo paese e [...] Italia [...] durante il fascismo. Come leggere oggi questi [...] Con [...] distante dei posteri, inevitabilmente, ma anche riconoscendo [...] su cui Tolstoj mette le mani, i [...] gli stimoli che magari hanno «dormito» per [...] oggi tornano ad affacciarsi (la non violenza, [...] o il pacifismo assoluto). Allo stesso modo queste [...] -su tutte le droghe -così violentemente morali [...] la loro impietosa analisi dei motivi che [...] come dell'oppio, per la [...] le ragioni profonde dei comportamenti umani (si [...]. Tolstoj non risparmia accuse [...] falsa coscienza delle classi dominanti che condannano [...] fungo [...] trincerate dietro i [...] delle loro piccole droghe [...]. Non a caso nel [...] russi bloccarono [...] del saggio. LEV TOLSTOJ Tolstoj c [...] Alessandra. A sinistra, lo scrittore [...]. Sopra la «classica» attrezzatura [...] fumatore [...] «Ila fine [...] gente beve, fuma, prende [...] "perché lo fanno tutti", "tanto per stare [...] bensì per soffocare la [...] è che le droghe [...] il vino estendono la loro azione su [...] che chi ne fa uso riceverà, e [...] azioni che egli farà per un dato [...] piuttosto lungo, mentre la droga tabacco può [...] ciascuna circostanza della giornata. Vuoi tare qualcosa che [...] ecco che li accendi una sigaretta, ti [...] che ti occorre per [...] lare appunto quel che [...] e subito dopo hai di nuovo la [...] puoi pensare e parlare chiaramente; oppure ti [...] fatto ciò che non bisognava: e riecco [...] sigaretta, e quella spiacevole consapevolezza [...] cattiva o imbarazzante che [...] tratto eliminata, e puoi [...] e dimenticare. E anche a [...] di quei casi particolari [...] fumatore ricorre al fumo non per [...] la propria abitudine o [...] tempo, ma come a un mezzo per [...] dinanzi ad [...] che egli si accinge [...] che ha fatto; anche a [...] di questi, non è [...] ben preciso rapporto di dipendenza che si [...] genere di vita che un individuo conduce [...] passione per il fumo? È evidente che [...] e il bisogno di soffocare la coscienza [...] preciso rapporto di dipendenza, e che con [...] bisogno raggiunge il suo scopo. A qual punto il [...] voce della coscienza, lo si può verificare [...] quanti i [...] fumatore. Ogni indivìduo mediamente educato [...] maleducato, inumano violare, in nome del proprio [...] e la comodità, e a maggior ragione [...] gente. Nessuno si permetterebbe di [...] di una stanza in cui si trovino [...] di far chiasso, dì gridare, di far [...] o troppo calda o fetida, o di [...] disturbino e arrechino danno ad altri. Ma tra mille fumatori [...] troverà uno che si faccia scrupolo di [...] suo fumo malsano in una stanza la [...] respirata in quel momento anche da donne [...] o magari da bambini. Così si dice di [...]. Alla gente sembra che [...] un piccolo offuscamento della consapevolezza non possa [...] rilevante. Ma [...] così, è lo stesso che [...] che un orologio possa [...] qualche danno se lo si [...] contro una pietra, ma che se si mette un [...] a metà del tragitto [...] verso la pietra, non si [...] danno alcuno. [...] fondamentale, quella che fa [...] la vita umana, non sta nei movimenti [...] gambe, delle schiene, e avviene bensì nella [...]. Perché un [...] a far qualcosa con le [...] braccia o con le gambe, occorre che prima si [...] compiuto un ben preciso mutamento nella [...] consapevolezza. Ed è appunto questo [...] tutti i successivi atti [...]. E tali mutamenti sono [...] impercettibili. [...] il più celebre pittore [...] Ottocento russo, aveva corretto uno studio a un [...]. [...] guardando il proprio studio [...] disse: [...] guarda un po', voi [...] toccato, ed è diventato [...] cosa». [...] rispose: [...] comincia appunto là dove comincia [...]. Questa frase è sorprendentemente [...] in rapporto [...] soltanto, ma in rapporto [...] la vita umana. Si può dire che [...] cominci appunto là dove comincia [...] là dove si producono [...] infinitamente piccoli, che a noi sembrano degli [...]. La vita vera non [...] si compiono i grandi cambiamenti esteriori, là [...] migrano, vengono a [...] gli [...] dì fronte agli altri, [...] si uccidono a vicenda, ma solamente nella [...]. La vera vita di [...] il protagonista di Delitto [...] avveniva quando lui stava uccidendo la vecchia [...] di lei. Uccidendo quella vecchia e [...] sorella di lei, egli non viveva la [...] ma agiva come una macchina, faceva ciò [...] non fare: lasciava che esplodesse quella carica [...] molto tempo era stata posta dentro di [...] Una [...] già uccisa, [...] era li, e lui [...] la scure. La vita vera di [...] non avveniva nel momento [...] visto davanti la sorella [...] quando [...] stava uccidendo nessuna vecchia, [...] in un appartamento altrui allo scopo dì [...] in mano una scure, non aveva sotto [...] cinghia a cui aveva appeso quella scure, [...] pensare affatto a quella vecchia, se ne [...] casa propria, sul divano, e non rifletteva [...] e nemmeno alla questione se fosse lecito [...] sì che per volontà [...] individuo venisse cancellato dalla [...] un altro indivìduo inutile e dannoso, ma [...] bene o male per luì continuare a [...] Pietroburgo, o accettare quel denaro che [...] madre gli aveva [...] e ad altre questioni [...] riguardavano in alcun modo la vecchia. Appunto in quel momento, [...] stava decidendo la questione se egli avrebbe [...] ucciso la vecchia quando a lavorare era [...] consapevolezza, e in questa consapevolezza si stavano [...] di [...]. Ma se è così, [...] essere le conseguenze di ciò. E infatti basti pensare [...] un edificio che sia stato costruito non [...] livella per [...] che i muri venissero [...] non con una squadra precisa, per controllare [...] fossero retti, bensì con una livella molle, [...] tutta ad ogni irregolarità dei muri, e [...] che si adattava egualmente bene a tutti [...] a quelli ottusi che a quelli acuti. Ed è appunto questo [...] vita di tutti i giorni, grazie al [...] uomini si drogano. Non è la vita [...] alla coscienza; è la coscienza che si [...] adatta alla vita. Ciò avviene [...] di singoli individui, e [...] nella vita di tutta quanta [...] la quale, si compone [...] dei singoli individui. Chi vuol comprendere tutto [...] un simile offuscamento della consapevolezza, provi a [...]. E si accorgerà che [...] della [...] vita egli ha avuto [...] determinati problemi morali, che egli doveva risolvere [...] dei quali dipendeva tutto il bene della [...]. Per la soluzione di questi [...] occorre una gran tensione [...]. Questa tensione è un [...]. E in ogni lavoro, e [...] vi è un momento In [...]. Un lavoro fisico sembra [...]. Come dice Leasing, gli [...] caratteristica di smettere di pensare quando il [...] presentare delle difficolti, e precisamente quando, aggiungerò [...] comincia a produrre frutti. [...] si accorge che I» soluzione [...] problemi che ha dinanzi [...] chiede una tensione, spesso tormentosa, [...] avrebbe voglia di [...] a questa tensione. Se egli non disponesse [...] di drogarsi, egli non potrebbe distogliere [...] propria attenzione dai problemi [...] nanzi e, lo voglia o no, si [...] a [...]. Ma ecco che [...] scopre] un modo di [...] ogni volta che essi gli si presentano, [...] esso. Non appena i problemi [...] cominciano a [...] ricorre a questi modi, [...] che suscitano in lui I [...] lo preoccupano. La [...] consapevolezza cessa di pretendere [...] risolti, e i problemi irrisolti rimangono [...] solti fino al successivo [...]. Ma quando la consapevolezza è [...] chiara, si ripete la [...] cosa, e [...] continua per mesi, per [...] talvolta per tutta la vita [...] fermò, dinanzi a quegli stessi [...] morali,. E tuttavìa proprio nella [...] morali consiste tutto quanto il moto della [...]. Avviene dunque, in ciò, qualcosa [...] simile a quel che farebbe un uomo che dovesse [...] a vedere il fondo [...] pozza d'acqua torbida per ritrovare [...] cosa preziosa [...] appunto lì, e che non [...] agitasse [...] te [...] tutte le volte che essa [...] a depositare e a [...] trasparente. [...] che si droga rimane spesso [...] per tutta la vita entro una concezione del mondo [...] e contraddittoria, ch'egli ha assimilata una volta per tutte, [...] ogni volta che la [...] consapevolezza co-, [...] a [...] egli spinge [...] contro la stessa [...] contro cui spìngeva già dieci [...] vent'annì prima, e che egli non potrà sfondare in [...] modo, giacché ottunde continuamente, e consapevolmente, quella punta del [...] pensiero che sola potrebbe [...] la parete. Provi ciascuno a rammentarsi [...] incominciato a bere o a fumare, e [...] altre persone, e risconterà un tratto caratteristico [...] te persone dedite a una qualche droga [...] son liberi dalla droga: quanto più un [...] tanto più egli è moralmente immobile. Sono spaventose per i [...] conseguenze dell'uso dell'oppio o [...] son spaventose le conseguenze, [...] note, che ha [...] negli ubriaconi inveterati; ma [...] spaventose per [...] società le conseguenze di [...] ritenuto solitamente innocuo, di bevande come la [...] la birra, e del tabacco; e [...] di tutte queste cose [...] maggioranza degli uomini del nostro mondo, é, [...] nelle cosiddette classi [...] colte. Dobbiamo riconoscere ciò che è [...]. Mai, io credo, gli [...] in una tanto palese contraddizione tra le [...] coscienza e le loro azioni. [...] del nostro tempo [...] come [...] impigliata in qualcosa. E proprio come sevi [...]. E tale causa -che [...] la sola, è tuttavia la principale -è [...] di intontimento della coscienza in cui si [...] degli uomini del nostro mondo. ///
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E tale causa -che [...] la sola, è tuttavia la principale -è [...] di intontimento della coscienza in cui si [...] degli uomini del nostro mondo.

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Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(265)

Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

(214)


(270)

Interstampa [1981-1984*]

(268)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(252)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(145)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



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Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .