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Niente da fare [...]. Bogart [...] molto si è discusso [...] i poteri fondanti delle democrazie moderne: le [...]. Sembrava che soprattutto giudici [...] conquistato, [...] di Tangentopoli (ma anche [...] dinamiche del [...] o alla catena di [...] si è stretta nello stesso periodo in Francia), [...] tanto forte da essere [...]. Pochi giorni fa si [...] Fiuggi una conferenza nazionale [...] di redazione -gli organismi [...] i «media» italiani, in vista del-la definizione [...] na-zionale. [...] massimamen-te rappresentativa, dunque, della [...]. Già il fatto che [...] stato registrato quasi da nessun orga-no di [...] tv, autorizza la domanda da cui siamo [...]. Ma è stato, in [...] stesso segreta-rio nazionale della Federazione della stampa, Paolo Serventi Longhi, a [...]. /// [...] /// Non solo perché è fresco [...] caso di una croni-sta della «Stampa» perseguita da un [...] per una [...] deontologica certo assai discutibile (fingersi [...] per acquisire informazioni). Ma perché i giornalisti [...] autonomia rischiano di essere «schiacciati» -se-condo Serventi Longhi [...] «enormi interessi economici e politici in gioco», [...] da [...] e trasformazione della professione [...] forse più di quanto sta av-venendo in [...] di lavoro, sconvolge [...] vecchie certezze, vecchie gerarchie [...]. Basti pensare che a [...] diecimila giornalisti [...] (e sempre più destinati [...] di direzione aziendale) si [...] che prestano un lavoro giornali-stico fuori dalle [...] dal contratto, alla mercè di un «mercato [...]. Gli editori, e anche [...] i direttori, usano questa situazione per imporre [...] mettono in discussione un reale e autonomo [...] da parte dei singoli professioni-sti. Allora, se resta molto [...] -il potere del cosid-detto [...] è affatto detto che questo coincida col [...]. La novità è che [...] cui Serventi Longhi ha riconosciuto una grave [...] che coinvolge anche [...] professionale dei gior-nalisti e [...] federazione degli edi-tori -sembra [...] nuova realtà superando antiche rigidi-tà e accettando [...] un modo di produrre informazione, e di [...] non può più es-sere limitato a quello [...]. La Federazione della stampa [...] porta del nuovo governo [...]. Apprezza che il presidente del Consiglio abbia rinunciato alle querele (anche se [...] non sem-bra intenzionato a rinunciare [...]. [...] attesi provvedimenti di riforma sulla [...] per [...] e i problemi [...]. Soprattutto il dibattito di Fiuggi [...] messo in luce una consapevolezza [...] «nemico» [...] se [...] non sarà in grado di [...] una [...] e autorevolezza, la battaglia sarà [...]. A Secondigliano i giornalisti [...] da studenti e docenti [...]. Erano sbagliati o giusti [...] sulla scuola dominata dalla ca-morra? Ma è [...] battaglia de-cisiva non si potrà fare utilizzando [...] gli strumenti contrattuali. /// [...] /// LE NOTIZIE DEL GIORNO NATALIA LOMBARDO SVEZIA Cresce [...] del dolo per il rogo [...] LA FOTO NOTIZIA SPAZIO Astronauti [...] 60 con la «febbre di Glenn» [...]. /// [...] /// Una [...]. /// [...] /// AMBIENTE Riunione a Buenos Aires [...] il pianeta STRASBURGO Nuova Corte europea per [...]. [...]. /// [...] /// Petroliera in fiamme nel [...] Beirut. Salvi i marinai [...]. /// [...] /// [...]. RICERCA Andare a messa [...] a lungo FRANCIA Tour [...] chiusa Sciopero del personale [...] week end PIACENZA Rapisce invalido nel cimitero [...] scippo PREMI Le vignette di Giuliano hanno [...] «Bancarotta» 1998 TUMORI La vedova denuncia «Il cellulare [...] marito» USA [...] talpa [...] nelle file di Bin [...]. /// [...] /// Giuliano Rossetti, [...]. /// [...] /// [...] nella [...] portata ideale sarebbe fare un [...] passo indietro nella storia. Ricordo che, quando, nel [...] co-munisti e cattolici presenta-rono la loro «idea [...] scuola», che dichiarava su-perata la contrapposizione tra [...] scuola pri-vata, ci fu [...] cla-morosa e subito tacitata, [...] e anche [...] riserva di Massi-mo [...] che parlò di «vincoli [...] reclutamento e lo stato giuri-dico degli insegnanti [...] della libertà [...]. Lo storico cattolico Pietro Scoppola, [...] un mio intervento critico in uno dei [...] allo-ra, mi accusò di rappresenta-re una vecchia [...]. Aveva ragione: solo che [...] le idee erano state due. La prima era [...] liberale allora vincente, che [...] «cosa politica», dello Stato e non più [...] Chiesa, [...] nella piena libertà dei privati; e il [...] Stato [...] la accolse [...] e dalla rivoluzione francese, [...] nella legge piemonte-se Casati, del 1859, diventata [...]. La seconda, allora perden-te, era [...] della Chiesa, che cinque anni [...] rispondeva col Sillabo di Pio [...]. Ivi, do-po [...] dichiarato che «non intendeva [...] e conciliazione» con liberali-smo, democrazia, socialismo e [...] poi ci fu, ma col fasci-smo), condannava [...] tre «idee» liberali sul-la scuola: che «tutto [...] pubbliche scuole sia affidato alla civile autorità», [...] Stato, che «le scuole siano sottratte [...] moderatrice della Chiesa», e [...] possano ac-cettare una scuola separata [...] della Chiesa». Insomma: niente predo-minio della [...] in essa della Chie-sa, rifiuto di ogni [...] i cattolici. Ecco una vera idea [...] novecentesca, anzi or-mai del Duemila, sotto il [...] idea nuova per la scuola». Gli uomini (e talvol-ta [...] non han-no troppa memoria del loro passato, [...] a [...] a cominciare dalle contese [...] su libertà [...] condannata dai papi, e [...] libera di esi-stere anche se dogmatica, e [...] mai negato. Ma veniamo al presente, [...] odierna della parità, come appare nella nostra Costituzione, [...] tradizione libera-le. Ebbene, la Costituzione nega [...] Sillabo, stabilendo anzitutto, [...]. Su questo principio ispiratore [...]. Ad esso segue (come [...] il riconoscimen-to del diritto [...] istituire scuole e istituti di educazione, purché [...] lo Stato» (principio fin [...] tranquillamente vio-lato). Solo a questo punto [...] della parità, invocata dalla Democrazia cristiana, auspice [...] Santa Se-de, fin dai suoi convegni clandestini del 1943-44, [...] mondo contorto che i costituenti laici hanno [...] «La legge, nel dettare i diritti e gli [...] che chiedono la parità, deve garantire ad [...] e ai loro alunni un trattamento equipollente [...] alunni delle scuole statali». Ora, i diritti non [...] negati, ma di obblighi si è parlato, [...] pia-no ridicolmente [...] che non sfiora nem-meno [...] e ideale di principio. Si è in-ventato infatti [...] Servizio [...] di valutazione, che controllando i buoni ri-sultati [...] private, possa [...] pa-ri a quelle dello Stato. Que-sto servizio, che poi [...] buona parte agli stessi esaminandi, altro non [...] nuova edizione di [...] di Stato, che i [...] Sturzo chie-sero nel 1921 e ottennero da Gentile [...] e che ha dato i vuoti frutti [...]. Il fatto è che [...] è pedagogica, è politica: ideale, se si [...]. Come può essere dichiarata [...] statale, fondata sulla libertà [...] una scuola [...] di esistere, che però [...] su quel principio? Come può, una Repubblica [...] scuola è, per principio, un luogo di [...] con-vivenza fra tutti i cittadini [...] dalle lo-ro opinioni, dichiarare [...] scuola una scuola confessionale [...] alta possa essere la [...] tra-dizione, si configura come [...] un ghetto per chi non sa e [...] con gli altri? Ed è abbastanza curioso [...] la si faccia richiamandosi a princìpi li-berali [...] decentramento, di libera concorrenza, occultando il fatto [...] cattolica tutto è meno che una scuola [...] a un potere che sullo stesso nostro [...] «indipendente e sovrano» rispetto a quello dello Stato. Possono essere «pari» due [...] due po-teri «indipendenti e sovrani» sul territorio [...] due poteri? Può uno dei due po-teri [...] pagare la scuola [...] potere? La legge sulla [...] perché è prevista dalla Costituzione. Ma non sarà un caso [...] la Democra-zia cristiana, al governo del paese [...] per qua-si mezzo secolo, non [...] mai osato [...] e se nem-meno [...] e nefa-sto Concordato [...] del 1984 la Chiesa ha [...]. Ci voleva proprio quella [...] come si diceva una vol-ta) per [...] e poi tutte le [...] e pubbliche del Papa per [...] tornando dalla più bel-la [...] li-beralismo alle idee medievali del conformismo. Si è tarda-to fin [...] che ci troviamo di fronte ai rinno-vati [...] occorre, pur nelle necessità della politica, avere [...] delle cose passate e delle prospettive per [...]. /// [...] /// Si è tarda-to fin [...] che ci troviamo di fronte ai rinno-vati [...] occorre, pur nelle necessità della politica, avere [...] delle cose passate e delle prospettive per [...]. (0) (0) ![]()
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