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Mercoledì 23 novembre [...] uomo [...] il figlio condannato a 14 [...]. Poi ricompare [...]. Un clamoroso errore giudiziario [...] un errore I uno dei più Queste [...] 50-60 raccontano dl clamorosi errori giudiziari del [...]. Un uomo scomparso. Paolo Gallo (eccolo In [...] con moglie In ospedale appena dopo il [...] seconda foto a sinistra), un accusato di [...] I Gallo, assassìni dì un [...]. /// [...] /// Neanche mi hanno risarcito i [...] anni in carcere. Avevo avanzato una richiesta, so [...] no condannato sparti (per giunta) [...] a pagare 350. E tra tutte le [...] 6 la più incredibile: perché io fui [...] di cadavere, e il cadavere non [...]. Mio zio se [...] stato tutto quel tempo a [...] in ; prima [...] istanza: [...] premeditazione, correità in omicidio, occultamento [...] cadavere. In seconda: insufficienza di [...] cose più gravi, ma fui condannato a [...] quattro s mesi per occultamento. Già ne avevo fatti [...] mese : e dieci giorni. Nel carcere giudiziario di Siracusa. Con mio papà, ergastolano, [...] "assassino" di nessun assassinato. /// [...] /// La : mia vita: [...] Arabia, [...] in [...]. E cosi sono cassintegrato [...] acqua, da due anni: marche ne ho [...]. /// [...] /// Chi , [...] visto mio zio, che [...] ne stava zitto, perché chi denunciò -che [...] arrestato, e chi disse [...] lasciavano libero. Sebastiano: «Quando [...] trovato era nel Ragusano, [...] accanto, a Palazzolo». Sebastiano: «A me fa [...] dal posto dove accad-; de. E mi fanno schifo [...] avvocati, e glielo devo dire, magari i [...]. II sei ottobre il fatto [...] compiuto [...] -perché r [...] ottobre si doveva fare una [...]. Poi lui [...] ritrovato nel [...]. La moglie, mia zia ci [...] gridava. Mentre quella mattina lui [...] lasciando in terra tanti [...] e la coppola con un [...] un buco. Poi a mio papà trovarono [...] macchietta di sangue, che se la poteva [...] fatta per un foruncolo. Io pensavo che, quand'è [...] era leale, che prima di morire [...] detta la verità. Invece, neanche ora che [...] a rotelle, ha detto nien-te. Mio papà [...] perdonato, perché mio zio [...] è fatto alla [...] maniera. A [...] ri [...] la colpa è dei giudici, [...] va papà. A mio zio al [...] chiesero: ha visto chi [...] colpito? Non ho visto [...]. Ma [...] a mio papà lo con-dannarono [...] lesioni aggravate. /// [...] /// Dovevano coprire la vergogna, [...] processo. Con un altro errore». Emanuela: «Cosi doveva andare. [...] un magistrato che andava [...] mio padre, e gli disse, durante la [...] Salvatore Gallo lo condannano di nuovo e a Paolo Gallo [...] assolvono. Mio padre si stupì. Ma andò così». Sebastiano: «Lo zio diceva [...] rimbambito, e se ne era andato per [...] : quegli anni. Mentre poi si seppe [...] sempre in zona». Emanuela: «E lavoravano, lui [...] dallo stesso padrone, lei a Ragusa da [...] Di Pasquale, e lui a Scicli dal cugino [...] cognome. E poi il merito [...] se lo vollero prendere i carabinieri, mentre [...] famiglia, di tasca nostra con una taglia [...]. /// [...] /// Spuntò un signore, [...] mio papa. Se volete io ve lo [...] ico dov'è. Arrivato 11, cambia idea: [...] lo dico. Allora mio papà andò [...]. SI, vi ci porto, [...]. /// [...] /// [...] stato pure un carabiniere [...] amico, aveva prestato servizio qua, e ci [...] lui ha messo la [...] firma [...] me testimone di un [...] Ispica. E cosi decidemmo di [...]. Sebastiano: «E io scrissi: [...] stiamo trovando. Lui per lettera aveva rimproverato: [...] nelle campagne di Gela. Emanuela: «Certo, brutto è [...]. Anche suo papà era [...] poco, fino [...]. [...] viaggio di nozze a Ventotene, [...] dopo quando usci, e veniva-. Mio figlio Alberto, che [...] in geologia e sta a spasso, una [...] torna che [...] va, lo sai che [...] il mio ; amico? Che papà è [...]. [...] io gli ho spiegato che [...] vergogna». Sebastiano: «Fu una macchinazione [...] rozze e ignoranti che non sapevano quello [...]. Tra i due fratelli non [...] tutto [...] grande. Dovevano comparire a quel [...] robba e allora Sono passati 40 anni. Ma per Sebastiano Gallo [...] ancora aperta. Come [...] di quel 6 ottobre 1954, [...] bussò alla . Da lì inizia la storia [...] grande errore giudiziario. Omicidio senza cadavere, un [...] ri-compare. Il padre di Sebastiano, Salvatore, [...] e restò per 8 anni a Ventotene. Pure Salvatore s'è fatto [...] ultima beffa, risulta tuttora condannato: occultamento di [...]. Sebastiano non vorrebbe parlare. La moglie Emanuela insiste. Poi il [...] torna dal lavoro. Si mette a ricordare. Andammo io con il [...] a con-; fermare la [...] alfabetico e sapeva solo fare la firma. /// [...] /// E ci dovemmo mettere [...]. [...] di Ispica arrivò, disse le [...] sono [...]. Ma quale morto? S'è [...] ieri sera al bar. /// [...] /// Ma io ho preso [...] targa di questo testimone. Andammo a Ispica la sera [...] però nessuno lo conosceva: allora [...] in caserma e [...] 'è [...] fatto. E allora [...] ricomparve e fece la [...]. I carabinieri ora si [...] mitra. A cinque, dieci minuti, [...]. E chiesero: è lui? [...] è. I carabinieri allora mi [...] facciamo pubblici-tà. Loro che lo vedevano II [...] Ispica, lo incontravano e nessuno faceva niente». /// [...] /// Paolo: «Si può condannare [...] E intanto si condanna. Circa cinque litri di sangue, [...] di [...] trovato a terra. [...] il fratello Salvatore (è [...] grande e poi con la divisa da [...] anni dl carcere a [...] figlio Sebastiano del presunto [...] occultamento di cadavere [...] a sinistra [...] le sbarre). Un dottore di Canicattini [...]. Disse: per me non [...]. E quel dottore depose a Siracusa per il processo contro Gallo Paolo, ma [...] loro dovevano coprire. No, disse il medico al [...] che [...] tutto [...] con la botta si rompe [...] testa, non il berretto». Emanuela: «Erano [...] marito e moglie». Paolo: «lo rimasi solo, [...] morta, mio padre in galera, mio fratello [...] la nonna. /// [...] /// Anzi, vidi [...] in campagna con gli [...] per la trazzera. Mi fossi alzato cinque [...] vita nostra sarebbe cambiata. Erano le quattro e [...] a quei tempi si lavorava seriamente. Non come adesso, che [...]. A mio fratello quando [...] di cadavere, [...] da ridere. /// [...] /// E poi riapparve il [...]. E vennero duecento giornalisti. /// [...] /// O piangere». Forse non pensò che [...] vita». Andava dicendo in giro: [...] detto questo, mio cognato ha fatto questo. [...] canto a noi non ci [...] nessuno. Solo quando ricomparve il [...]. Sebastiano in galera, suo [...]. Mio fratello era in Venezuela, [...] giornale il fatto, e cominciò a urlare [...] adesso, con chi si è messa mia [...]. [...] vissuto fuori, [...]. I sette anni che [...] e al freddo di Santo Stefano, [...] Ventotene. E poi paralizzato, sulla [...] che aveva preso in [...]. Emanuela: «Era come un Gesù Cristo». Paolo: «Purtroppo in Italia [...] chissà, quelli che effettivamente fanno le cose [...] innocenti in galera». Emanuela: [...] com'è morto tuo papà: [...]. Con [...] piegate, cosi [...] messo nella cassa. È una cosa che non [...] può lasciare mai. Lo vide a Palazzolo, [...]. /// [...] /// Paolo: «Con un altro fratello [...] mio padre, [...]. Poi, però, mio zio [...] Palazzolo». Paolo: «Dopo tre giorni [...] padre e di mio fratello ricordo il [...] Avola che parlava con il capitano di Noto, [...] diceva che gli sembrava strano che mio [...] non lo potevano uccidere. E il maresciallo: no, [...] ucciso, è stato lui. E i processi: nessuno [...] queste testimonianze. Per i giudici non [...] altra soluzione, avevano deciso cosi. Mio zio Giuseppe io [...] Paolo sempre ne ha combinate, è [...] leggerino. Il giudice si inventò che [...] zio [...] corrompere e [...] uri paio di misi [...] pure [...]. Li andavo a trovare [...] Siracusa, a Catania, e poi a Santo Stefano. Almeno mio papà, [...] stava fuori, lo facevano lavorare [...] manovale. Lui, mio padre, lo [...] detenuto che cominciò a bussare alla porta: Gallo, Gallo, [...] trovato vostro fratello. [...] va lavorato duro tutta [...] stanco, non aveva visto il telegiornale. Quello bussò: Gallo, [...] lo. Emanuela: «Spunta il [...] -e a mio suocero, [...] ancora fare uscire, per il fatto delta [...] grazia. Innocente, doveva [...] Poi venne [...] e disse: quale grazia? Fecero [...] legge per il caso Gallo e lui [...] giorni». Paolo: «Alla revisione del processo, [...] coprire [...]. Non me [...] la preoccupazione loro è [...]. Emanuela: [...] un [...] un vecchietto, diceva: signor giudice, [...] con [...] occhi mei, [...] mi putissi [...]. Ma il suo avvocato [...] un onorevole a Palermo: ritratta e esci, [...]. Il Milan fa il [...] Parma vince la Coppa delle Coppe e Signori [...]. Arrivano [...] stranieri: [...] alla Lazio, [...] al Milan e [...] al Parma. Campionato di calcio 1992/93: [...] Panini. /// [...] /// Campionato di calcio 1992/93: [...] Panini. (0) (0) ![]()
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