[...] al dicembre 1930 fu in Belgio con qualche puntata a Parigi. A Bruxelles fu presente [...] Fernando De Rosa per [...] a Umberto di Savoia, [...] per « [...] dei Refrattari ». Certamente ne trasse motivi [...] la [...] impresa, procurandosi gli ordigni [...]. Il 31 dicembre 1930 [...] a Parigi. Emilio Lussu fu [...] a vedere [...] sardo partire per [...]. Il 12 gennaio 1931 Michele [...] giunse a Roma con [...] due bombe nella valigia. Egli non era mai [...] e si trovò come spaesato. Fece qualche ricognizione sui percorsi [...] del capo del governo, vagò [...] lungo, solitario. Rifuggiva [...] durante le cerimonie perché non [...] vittime innocenti. Intanto le ore e i [...] passavano inutili. [...] fu allora come sopraffatto [...] di impotenza e in questo stato di [...] per tutto il mese. Aveva conosciuto per caso [...] con la quale consumò i suoi ultimi [...]. Era con lei quando [...] 1931 la polizia lo sorprese in una [...]. [...] su [...] come un brusco risveglio alla [...] del fallimento. Si trovò improvvisamente faccia [...] la [...] incapacità di condurre a [...] con eccessiva leggerezza, con il giudizio di [...] della fine banale del suo progetto. Da [...] il tentativo di suicidio, da [...] la rassegnazione, di autentica dignità, durante il processo. Si è detto che era [...] storia da raccontare. Forse non è sempre una [...] storia; è una storia minore, ma non una vicenda [...]. Essa è intessuta delle [...] durante il primo terzo del [...] il fermento politico della provincia sarda, la Torino delle [...] il corso delle mille vie [...] il mondo della cospirazione antifascista. Un mondo, come è [...] di zone grigie che il caso [...] ripropone, diradando solo alcune [...] le circondavano. Solo alcune: perché la [...] Michele [...] anche dopo la ricerca [...] Fiori, [...] per alcuni aspetti ancora oscura. Lo scrittore sardo preferisce [...] è restio ad avanzare ipotesi, lascia parlare [...]. Ma la documentazione è [...] o contraddittoria. Non rimane che tentare [...] storia indiziaria che passa attraverso [...] centrale della vicenda: [...] da solo Michele [...] che lo condusse davanti [...] già prima di partire [...] Stati Uniti egli aveva parlato con i suoi compagni [...] confidenza a mezza strada tra il sogno, [...]. Solo quando, [...] 1930, si credette deciso [...] avverti i compagni americani, questi gli fecero [...] incoraggiamento e il loro sostegno finanziario. Denaro e consigli vennero [...] anarchico italiano che risiedeva a Londra. Certamente qualcuno lo aiutò [...] Belgio gli ordigni esplosivi. È probabile perciò che [...] complotto iniziale, ma che esso nacque e [...] instabile della condotta di [...] che ne rimase [...] solitario. ///
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È probabile perciò che [...] complotto iniziale, ma che esso nacque e [...] instabile della condotta di [...] che ne rimase [...] solitario.