La novità, quindi, e [...] PSI stavano nel suo carattere unitario e [...] i comunisti, sul terreno [...] generale strategia della classe. Ora, se nella storia [...] la ragione e la validità di questa [...] cosa andava riportata, rispetto al partito comunista, [...] realtà autonoma del PSI, al di là [...] fatto, oggettivo, del suo esistere? In una [...] Morandi dà una definizione che poi, in modo [...] per molti anni la posizione di Basso. Il PSI si distingue [...] PCI [...] questo ultimo è costituito da una « [...] legata al disegno strategico internazionale [...] sovietica: « La difesa [...] successivo e [...] della potenza sovietica, costituiscono [...] e tuttora la ragione storica dei partiti [...] conservano sempre le caratteristiche peculiari di strumenti [...] piano internazionale. Conforme alla propria funzione, [...] questo fine nella direzione dèlia classe lavoratrice [...] carattere nazionale. Essendo loro prefissa [...] di un piano preordinato [...] il quale non può avere logicamente la [...] dei militanti, essi non possono comportare come [...] interna di partito. In contrapposto a essi, [...] effettiva azione sul terreno nazionale, i partiti [...] alle esigenze e [...] spontaneo della grande maggioranza [...] alla manifestazione diretta dei propri interessi e [...]. Così, è in conseguenza [...] lotta di classe dal piano nazionale a [...] si differenzia la prassi dei partiti proletari. Non è una differenza, però, [...] venga a [...] sul terreno dei princìpi. In questa discordanza di [...] superata, secondo Morandi, dal rafforzarsi [...] e quindi dal non [...] aiuto diretto dei partiti [...] svilupparsi di questi in grandi" partiti nazionali [...]. Questa posizione, nella quale [...] Riportato da Mondo operaio. Restando valida pertanto la [...] suo ragionamento, che è appunto ripresa nella [...] Basso, il carattere « nazionale » del movimento [...] indipendente da una più ampia strategia del [...] definizione rispetto al PCI [...] Morandi un livello teorico più rigoroso. Essa investe in primo [...] fra partito e classe, quale deriva [...] leninista del concetto di [...] ruolo della classe operaia di Marx. E dal processo unitario [...] quindi della critica marxista alla struttura della [...] deriva la [...] del metodo e quindi [...] quale si esprime la teoria rivoluzionaria, cioè [...]. Sotto questo aspetto, mentre è [...] che diversi nodi di problemi storicamente dati, possono e [...] condurre a una diversa tattica e strategia della classe [...] e di [...] le « vie nazionali » [...] il carattere unitario, [...] non relativistico della coscienza scientifica [...] della classe ne costituisce la premessa, anzi la stessa [...]. Come possono darsi, quindi, [...] tattiche, due strategie, due metodi della classe, [...] e rivoluzionari? Darsi, cioè, non accidentalmente, ma [...] risolve [...] affermando la [...] della [...] diversità delle condizioni concrete [...] politico. [...] del ruolo del PSI si [...] fuori da una linea di principio, dove non può [...] soluzione di continuità col leninismo, in una linea di [...] che è la [...] stessa esistenza storica, le sue [...] le conseguenze che ne derivano [...] mutare di equilibri della sinistra [...]. Questa tesi [...] trova la [...] espressione più organica nel Discorso [...] al IV Congresso nazionale giovanile socialista, tenuto [...] Modena [...] 1950, e nella prolusione al corso di [...] nella primavera de! Nel primo, dopo un [...] ( « Vi è qualcuno che crede [...] punto, di dover chiedere a noi, piuttosto [...] operare, la enunciazione di una politica? ») [...] ribadito che « rispetto al Partito comunista, [...] della classe operaia, come noi siamo, una [...] definirà se mai sul piano delle identità [...] piano delle differenze », conclude; « ideologicamente, [...] noi assumiamo il leninismo come interpretazione e [...] » ( 5 ). Nella prolusione, il tema [...] Riportato nel citato II Partito e la classe, [...]. ///
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Nella prolusione, il tema [...] Riportato nel citato II Partito e la classe, [...].