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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1998»--Id 1568363912.

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Non ha certo fama [...]. Ma Cesare Salvi, ca-pogruppo [...] Democratici [...] sini-stra al Senato, un [...] oggi si smenti-sce, parlando [...]. Forse anche perché sul [...] sono foglietti di appunti con su scritto Nato, [...] ponte di Messina, ecc. Tutti «problemi», tut-ti fronti [...] che in qualche modo deve aiutare a [...]. E allora, alla domanda [...] -a Botteghe Oscure -di venerdì prossimo arriveranno, [...] i «fuochi di [...] tutti dobbiamo avere coscienza [...] che abbiamo di fronte. [...] stato lo scasso della Bica-merale, [...] state le amministra-tive, il cui esito non [...] hanno indicato sicura-mente un calo di consenso, [...] questioni aperte nella mag-gioranza. Sta sostenendo, neanche a [...] «Sto sostenendo che noi tutti [...] chiaro che il progetto varato a Firenze stenta [...]. Il punto non è [...] capro espiatorio, ma il rilancio del progetto. Dobbia-mo evitare di non vedere [...] problemi [...] anche evitare [...]. ///
[...] ///
Scusi, senatore Salvi: sta quasi [...] una discussione «nor-male» per una situazione che [...]. [...]. [...] certamente una caduta di [...] partecipazione, ma il par-tito esiste e sono [...] hanno fiducia, sperano in noi e sa-rebbero [...] se avessero più sedi e più occasioni [...]. [...] per [...] ren-dersi conto che il più [...] partito della sinistra non ha solo consensi [...]. Che però non funziona [...]. Lo dicono tutti. Per esempio, lei che [...] «Se per [...] alla pluralità e alla [...] di posizione, di-co che ce ne sono [...]. [...] organizzate? «Le componenti, come ci [...] un importante strumento di parte-cipazione [...]. Quello di cui si [...] che, se ci devono essere, si costruiscano [...] e programmati-che precise. E si misurino con [...] della democrazia di partito e quindi del [...]. Comunque, lei non vede [...] di democrazia [...] «Il problema è quello [...] modo per valorizzare la partecipa-zione degli iscritti, [...]. Ci sono tante, tante [...] non concepiscono più la mili-tanza politica ventiquattro [...]. Però vorrebbero [...] decidere, vorrebbero pesare. Ec-co, uno dei principali [...]. [...] «Strumenti ce ne sono tanti. Prendia-mo [...] delle elezioni, tutte le ele-zioni, [...] politiche alle amministrative. Se puntiamo ad un [...] possiamo pensare di saltare il passaggio delle [...]. La gente, gli iscritti dei [...] devono [...] contare». [...] «È difficile rispondere con una [...] perché immagino che [...]. ///
[...] ///
Questo vale per [...] di partito, [...]. Domanda schietta: ma serve [...] «Risposta altrettanto schietta: sì. E attenzione, credo che [...] del nostro sistema [...] non si risolva nelle [...]. Dobbiamo entrare in Europa [...]. Ovunque i partiti hanno un [...] fondamentale [...]. Non tutto però è così [...] in Eu-ropa: il [...] accoglie nelle sue fila [...] di destra ad un governo [...] com-prende i popolari italiani. Strano, no? «È evidente [...] Kohl [...] la destra conservatrice europea. Ma proprio per questo [...] rispetto per il travaglio che stanno attraversando [...]. Torniamo [...] lei pensa ad un partito [...] o a un [...] «Francamente, credo che la di-scussione [...] a [...] essere larghi, diecimila persone. ///
[...] ///
Nella testa dei cittadini, [...] governo e Ulivo [...]. [...] agli altri è davvero [...]. [...] cosa: in una recentissi-ma intervista [...] sosteneva che molti dei dirigenti [...] nei posti chiave, non erano «suoi uomini». Fra questi, citava lei. Che effetto le ha fatto [...] «Per la verità [...] ha ricorda-to che sia io, [...] Mussi [...] vo-tammo per Veltroni segretario. De-vo dare atto che da [...] né [...] né Veltroni hanno fatto pesare [...] un senso o [...] questa scel-ta. Per quanto mi riguarda cerco [...] ragionare con la mia testa e di con-tribuire [...] della quale mai come in [...]. Stefano [...] Le primarie per far [...] iscritti Si discute di democrazia e verticismo, [...] di Montecatini [...] maratona di convegni Oggi [...] i Comunisti unitari, venerdì la Direzione LE LETTERE [...] scrive a Serra: «Carrieristi? Accusa [...] Manca ancora la data ufficiale (metà febbraio, [...] di marzo?) ma di [...] co-minciato. Si sta parlando del [...] Democratici di si-nistra, che nella primavera [...] prossimo sancirà la na-scita [...] Cosa Due. Tutto però fa capire [...] sia già partita. E proprio quella che [...] annuncia una settimana decisiva per ca-pire quali [...] dibattito. Naturalmente, il tema dei [...] stato del partito, la [...] «salute». Tema sollecitato dallo stesso [...] qualche giorno fa, quando [...] di democrazia interna, quando parlò del rischio [...] offuschi la partecipazione degli iscritti. E lo stesso segreta-rio [...] Democratici [...] sinistra, proprio sul tema del partito, in-terverrà [...] convegno. È quello organizzato dai Comu-nisti Unitari: [...] componente del nuovo partito che fa capo [...] per capire. Un «pezzo» della Cosa Due [...] storia, formazione, cul-tura è da sempre molto [...] organizzate della po-litica. E già si sa [...] conve-gno, i toni tutto saranno meno che [...]. Facile prevedere che neanche [...] sarà. Oggi però è un [...] dei convegni per tante altre parti dei De-mocratici [...]. Al Residence Ripetta, per [...] le democratiche di si-nistra. Con loro ci sarà Marco Minniti, [...] organiz-zativo che discuterà con le donne -ci [...] mi-nistre, le sottosegre-tarie e le parlamen-tari -di [...] processo riformatore, il profilo programmatico e or-ganizzativo [...] della sinistra». E non è finita. Sempre stama-ne [...] un altro appuntamento. Si riuniscono, a Botteghe Oscu-re, [...] di sinistra im-pegnati nelle associazioni e nel-le [...]. I «verdi» dei [...] come li chiamano. Anche loro vogliono dire [...] su come si sta co-struendo il partito. Tutto questo in una sola [...]. Ma in realtà [...] clou che un [...] tutti aspettano è la [...] Democra-tici di sinistra, in programma per il prossimo [...]. Dovrebbe essere quella la [...] il segretario proverà a tirare le somme [...] fase della discussione, quella avvia-ta a Montecatini, [...] Cristiano sociali, quando parlò di un partito [...]. Che quella sarà la sede [...] un discorso «forte» sui Democrati-ci di sinistra lo dicono [...] tanti, in qualche modo [...] an-ticipato lo stesso segretario quando, [...] ultime riunioni, pare abbia toccato solo di sfug-gita [...] riproponen-dosi di [...] in maniera più ampia «nelle [...] occasio-ni». E [...] ora è arrivata. Relazione a parte, sarà una [...] tranquilla? [...] di [...] (chi ha da pro-porre una [...] alternativa ven-ga allo scoperto e si voti) sarà raccolta? Sicuramente non con una mozione o con un docu-mento. Ma la voglia di discute-re [...] ed è tanta. Dice Gloria Buffo, della [...] «Continuiamo a chiedere: di-scutiamo della linea. Anche perché vedo che [...] continui adattamenti, direi quasi giorno per giorno. Mate-ria di discussione, insomma, [...]. Appuntamento a venerdì a Botteghe Oscure, [...]. Carissimo Michele, su [...] di martedì hai prodotto una [...] che non meritia-mo. Non mi riferisco a [...] ma ad una sola parola che hai [...]. Vicino al tuo «Che [...] un titolo «Lo schiaffo di Par-ma». ///
[...] ///
Nel tuo «pezzo» [...] una frustata sul voto di Parma. Az-zeccata? Non lo so. Utile? Utile alla discussione. A Parma i Democrati-ci [...] percorrendo il necessario calvario politico. Ma vengo al punto. [...] che hai fatto della categoria [...] in carrie-ra» è inaccettabile. Sul piano morale. Potrei parlarti di molti [...] Parma. Potrei parlarti di Giancarlo Ferrari, [...] della Federa-zione dimissionario. Sono sicuro che se tu [...] con lui anche solo dieci minuti ti pentiresti amaramente [...] appioppato [...] di carrierista. Sono sicuro che mi [...] sto difendendo il potere della sinistra ma [...]. Fabrizio [...] Segretario dei Democratici di [...] Il dibattito continua e culminerà in un seminario [...] che dovrebbe tenersi nella prima settimana del [...] so bene (e [...] scritto spesso) che la [...] «burocrati di parti-to» è spesso avara di [...] e non merita schiaffi ingenerosi. Ritiro volentieri, dunque, le [...] anche perché ha già pensato [...] a buttare pesantemente sul [...] sgradevole accusa. Resta, [...] su una sconfitta che [...] primi gli sconfitti, hanno letto più o [...] maniera: pauroso scollamento tra società e appa-rati, [...] sinistra e loro dirigenti. Vale la pena continuare [...]. Michele Serra [...] I socialisti e le antiche [...] FRANCESCO MOL LA CE [...] mai angusto, perché circoscrit-to al [...] fattore moneta, va superato: senza [...] politica e sociale europea, lo [...] funzionamen-to [...] rischia di incep-parsi gravemente per [...] di legittimazione democratica e del necessario respiro strategico e [...]. [...] Europa prevalente-mente di centrosinistra non [...] mancare [...] politica. Dal canto nostro, la [...] e [...] di una vera equità [...] luogo il Mezzogiorno, si ripropongono come una [...] in corso, che sarebbe gravissimo inter-rompere o [...] car-diopalma, con quotidiane fibril-lazioni e minacce di [...]. Ciò che serve oggi [...] di una meta -farci veramente eu-ropei -e [...] e determinazione. Contraria-mente a ciò che è [...] è un buon segnale [...] del gover-no e la concertazione [...] sul Mezzogiorno. Guai a vacillare: [...] non ci perdonerebbe se allen-tassimo [...] magari per-ché incontriamo tanta conserva-zione e tante resistenze. Serve il coraggio delle [...]. Ne ricordo subito una: [...] comporta investimenti sulla ricerca e sulla formazione [...] degli adulti. Se non attrezziamo culturalmente [...] lavoro a stare sul mercato, su questo [...] evoluzione, ogni politi-ca del lavoro è destinata [...]. I dieci anni di [...] subito, decisi nei giorni scorsi dal governo, [...] nel breve termine a un ob-bligo formativo [...] stan-no dentro questo orizzonte: do-po [...] è il più impor-tante [...] pae-se, e va raggiunto entro luglio. Come dentro lo stesso [...] sforzo in atto di attrezzare, con [...] il sistema di istruzione [...] società e a collegarsi al mondo del [...] tutta la [...] funzione culturale e formativa [...] del sapere critico. Non [...] scandalo nelle diver-genze anche tra [...] forze che so-stengono [...] esse vanno af-frontate. Ma non vedo altra strada [...] i partiti della maggioranza che rafforzare [...] e la com-pattezza propria [...] di governo; mentre tutto ciò [...] suona come pasticcio politico ha [...] paradossale di [...] la stabilità, uno dei frutti [...] positivi della prima stagione del bipolarismo italiano. Questo non vuol dire [...] partiti debbano [...] a fare da megafono [...]. Al contrario essi devono [...] soggettività e soppe-rire, chi se non loro?, [...] progettualità politica che rischia di profilarsi. Troppo spesso sono apparsi come [...] testa mediati-ca che si rivolge [...] pubblica, con un corpo che [...] agisce più. Senza radicamento sociale non [...] opera di cambia-mento che possa [...] ma non [...] neanche vera democra-zia che possa [...]. Guai a de-legare tutto. Guai alla caduta del [...] democra-zia che devono essere quegli or-ganizzatori (costituzionali [...] partecipazione poli-tica che sono i partiti. [...] il Mezzogior-no, [...] la giustizia e il [...] dei cittadi-ni, sono tutti temi giusti e [...] governo, ma non hanno [...] se si perde il [...] un progetto politico e culturale, non privo [...] dare. Nessuno può pensare che [...] e pedagogica possa essere svolta solo dal [...] una funzio-ne operativa, tecnica, oltre che politica. Questo è il terreno [...]. [...] di es-sere utili al [...] le ideologie ma con la capacità di [...] veri della so-cietà, deve sorreggere la sini-stra. Solo così, intervenendo sui nodi [...] essa sarà capace di conservarsi e di crescere. Con [...] vero modo rivoluzionario di [...] di cui og-gi disponiamo, perché incide ef-fettivamente [...] per giorno, che è il riformismo. Ho usato una forma rozza [...] giudizio per esprimere un sentimento. Ma i sentimenti sono [...] aspetto fondamentale della cul-tura politica. Il sentimento, inteso come valore [...] può [...] arricchire una forza politica. E quali sono i [...] diciamo più nobile del socia-lismo italiano che [...] formazione (ancora da ve-nire) del nuovo partito [...] Perché, a meno che non si pensi il [...] sentimenti delle libertà, del dubbio, del garan-tismo, [...] socialismo li-berale sono i sentimenti con i [...] forza che voglia dare maggiori opportunità [...]. Proprio questi sentimenti oggi [...] sia a livello locale [...] non sanno trasmettere alla società italiana. Ed è un limite molto [...] davvero innovatrice. Il sociali-smo è [...] di mettere perenne-mente in [...] ingiusti della società. Ed è [...] che non può scaturire [...] dalle certezze [...]. Per costruire il progetto [...] liberale in Italia, serve dunque questo [...] del quale sino [...]. Sterili discussioni su Ulivo [...] Co-sa [...] mediocrità, atteggiamenti e cose già viste, stanno [...] ad una fase di delu-sione già prima [...] forza. Riapriamo dunque il cantiere [...] in di-scussione proprio per rimettere in discussione [...] va nella so-cietà italiana. Ma innanzitutto consentiamo che [...] questa nuova cultura politica possano esprimersi nel [...]. Abbiano visibilità, siano giudicati [...] e fondamentale, anche se per molti nello [...]. ///
[...] ///
Abbiano visibilità, siano giudicati [...] e fondamentale, anche se per molti nello [...].

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Il progetto è senza scopo di lucro, ma purtroppo le spese sono ingenti. Da alcuni anni IdMiS - Istituto della Memoria in Scena (ONLUS) -, anche grazie al Comitato promotore Fondazione Giovanni Frediani ed all'Associazione Culturale Controtempo, ha investito molte risorse sia monetarie che umane nella progettazione del sistema, nella traduzione digitale del proprio patrimonio archivistico, bibliografico - specialmente dell'emeroteca -, biblioteconomico, e museale; in assenza di un contributo pubblico minimamente adeguato ci vediamo costretti a chiedere alle biblioteche che vorranno aderirvi ed indirettamente agli utenti la condivisione dei costi e/o la partecipazione attiva all'elaborazione delle unità bibliografiche che ciascun ente vorrà inserire per il prestito digitale interbibliotecario.
Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(265)

Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

(214)


(270)

Interstampa [1981-1984*]

(268)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(253)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(145)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



(127)


Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .





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