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In Germania il timore che [...] en-tri [...] monetaria dal pri-mo gennaio 1999 [...] stato utilizzato negli ultimi due anni da una parte [...] tedesco fino alla noia per [...] quota solo nelle ultime tre settima-ne. Ma continua a essere [...] come il premier ba-varese [...]. Bene, tutto sbaglia-to. La sfiducia delle opinioni pub-bliche [...] semplicemente ora non esiste più. Almeno non esiste nella [...] intensità di cui parlano ministri, politici, economisti, [...]. Risulta molto chiaramente da [...] nelle ultime settimane ha fatto organizzare il Tesoro [...] scopo di sondare diretta-mente le «altre» opinioni [...]. Un modo per smontare [...] sfavorevoli che, nonostante i successi nel risa-namento [...] in corso. Si è saputo, per [...] olandesi hanno esercitato una forte pressione politica [...] de [...] prima del suo incontro [...] Prodi, Ciampi e Fazio. Motivo: [...] tutti i loro sospetti [...] la riduzione del debi-to pubblico italiano. La conferma che [...] «mala Italia» vie-ne utilizzato [...] ed elettorali interni è netta. Comin-ciamo [...] paese con il quale almeno [...] un anno e mezzo è aperta una polemica a [...] go-vernativo che non si è mai chiusa. Secondo il sondaggio effettuato [...] e [...] gli olandesi non la [...] il leader del centro-destra [...] o il ministro del-le [...]. Il [...] ritiene la partecipazione [...] monetaria un fatto positivo, il [...] la considera negativamente, il [...] è neutrale, il [...] non for-nisce alcuna indicazione. Seconda domanda chiave: il governo [...] riuscirà a far entrare [...] nel primo gruppo di paesi [...] Euro? Il [...] ritiene sicuramente o proba-bilmente sì; [...] certamente o probabilmente no; il [...] non ha dato alcuna indicazione. In Olanda si voterà [...] tre giorni dopo che saranno fatti i [...]. La coalizione che governa il [...] si fonda [...] fra [...] cen-tro-destra e il partito di [...]. Nei sondaggi i [...] sono in vantaggio mi-nimo [...] vincerà le elezioni guiderà il governo di [...]. Una parola spesa a [...] aumenta o di-minuisce questo [...]. La va-luta olandese è [...] e da quindici anni non conosce svalutazione. Quanto alla Germania, il [...] de-gli intervistati ritiene che [...] farà parte [...] dal [...] contro il [...]. Il [...] ritiene che stia di-ventando un [...] «più stabile» mentre il [...] ritiene che sia di-ventato «meno [...] il [...] pensa che sia un paese [...] una economia più dinamica, mentre il [...] ritiene che [...] sia me-no dinamica. In Baviera è il [...] degli intervistati a essere sicuro [...] «ci sarà». Ciò sarà un evento positivo [...] il [...] e nega-tivo per il [...]. In Germania due cittadini su [...] continuano a di-chiararsi preoccupati per [...] del marco, il [...] si dichiara esplicitamente contrario. In Bavie-ra i favorevoli aumentano: [...] degli intervistati. Ha dichiarato qualche giorno [...] Edmund [...] è un problema serio [...] suo debito pubblico metterebbe in dif-ficoltà le [...] qualora gli interessi dovessero sali-re». Questo farebbe crollare la [...]. Il nuovo sito si [...] (http:// [...]. Presentando [...] frutto di una collaborazione [...] del Tesoro e del Bilancio e della Pubblica [...] realizzato da [...] Italia Net, Ciampi ha [...] moneta unica rappresenta un appuntamento importante non [...] di vista economico ma anche perché «si [...] vera integrazione [...]. Rivolgendosi ai giovani, il ministro [...] anticipato loro che il loro primo stipendio sarà pagato [...] in euro e ciò è [...] di «una grande realtà che [...] di fronte». La «home page» di [...] presenta moltissime occasioni non [...] nella grande rete, ma anche per partecipare [...] aperto sia tra le scuole sia con [...] e stranieri. In particolare, è possibile [...] simboli per tenersi in continuo aggiornamento e [...] e documenti relativi alla varietà dei temi [...] nuova moneta unica. Le informazioni sono realizzate [...] soggetti istituzionali, come banche, imprese, sindacati, associazioni [...] dalle scuole stesse che potranno curare la [...] e proporre sul web le proprie ricerche [...]. [...] entra in tutte le scuole [...] a un nuovo sito Internet La stazione ferroviaria di Maastricht Andrea [...] Colloquio della rivista americana [...] col segretario Pds sui temi [...] comunitaria [...] «Quando la sinistra guiderà [...] Questa intervista a Massimo [...] è stata realizzata per la [...] americana [...] il trimestrale [...] liberal diretto da Mitchell Cohen [...] Michael Walzer, che la pubblicherà nel numero di pri-mavera. In Italia apparirà su [...] in edicola tra alcuni gior-ni. Ne anticipiamo [...] alcuni brani dedicati alla sinistra [...]. E dopo le elezioni [...] to-gliere anche questo «quasi». Il parados-so, davvero curioso, [...] che la ripresa avviene mentre ci si [...] che la sinistra non abbia più possibilità [...]. Cominciamo allora a [...] le ragioni per cui [...] dopo una fase neoliberi-sta, si rivolgono alla [...] Francia, in Inghilterra, più o meno dappertutto? Ci [...]. La prima è la [...]. [...] pubblica europea teme che [...] competizione globale distrugga quella forma di organizzazio-ne [...] che è tipica del nostro continente, la [...] in cui si vive meglio. Per questo si rivolgono [...] che ha gli anticorpi per fronteggiare questa [...]. La secon-da invece riguarda [...] la sinistra europea ha saputo rinnovarsi, proponendosi [...] compro-messo sociale che ha caratterizzato il se-colo [...]. Un duplice mo-vimento: da [...] e paura degli elettori verso il neoliberi-smo, [...] proposta di un modello di tutela sociale [...] più flessibile». Ma proprio il fatto di [...] difeso, con i suoi partiti ed i suoi sindacati, [...] state, [...] portata a una lunga serie [...] sconfitte. La sinistra era accusata [...]. Da una parte [...] una società che dopo 10-15 [...] di rivoluzione neoliberista avverte il morso [...]. Il miraggio della competizione [...] stato presentato come [...] produce risultati contraddittori, aumenta [...] anche le angosce e rende neces-sario un [...]. [...] parte [...] una sinistra che nel frattem-po, [...] a causa delle sconfitte, non si limita a riproporre [...] discorso difensivo di venti anni fa ma vuole [...] uno nuovo». Affrontiamo allora subito [...] più impegnativo di questo [...] quello della disoccupazione strutturale, che continua ad [...] i venti milioni. Se vogliamo parlare di [...]. Questa è la grande [...] difficile che la sinistra, la politica, i [...] a questo momen-to non sono stati capaci [...]. Chiariamo innanzitutto, in negativo, [...] può essere oggi una stra-tegia di lotta [...]. Eb-bene, essa non può [...] politiche espansive. Il che na-turalmente non [...] possa ridurre la disoccupazione senza la cre-scita, [...] una condizione necessaria anche se non sufficiente [...]. Le previsioni OCSE annunciano una [...] espansiva, ma [...] sarà minima se affidata ai [...] spontanei». /// [...] /// Tutte queste cose vanno [...] accompa-gnate dal governo della mobilità». Che cosa vuol dire «governo [...] tocchiamo una nota dolente per [...] sistemi più rigidi come quello ita-liano. La disoccupazione strutturale può [...] parte convertita in mobilità, cioè in una [...] a lavoro, nello spostamento di lavoratori da [...] ad al-tri settori in crescita. Non abbiamo le strutture [...] prendere un lavo-ratore da un settore in [...] il sussidio nella fase di passaggio, di [...] indispensabile e di [...] in un altro settore. Non si può seriamente [...] alla di-soccupazione senza una azione su tut-ta [...] di politiche sociali. Ed è indispensabile, almeno [...] Italia, la riforma di uno stato sociale [...] e corporativo, per-ché fondato sulla figura [...]. [...] in Europa un esempio funzionante [...] quello [...] dove molte di queste opportunità [...] state introdotte: lavoro [...] ricco si-stema di formazione e [...] dei lavoratori, tutela sociale della mo-bilità. Nessuno pensi di avere [...] o di avere trovato un nuovo Moloc: [...] di lavoro nella funzione che un tempo [...]. Anche la riduzione [...] di lavoro è utile [...] solo su questa ci candidiamo [...]. Se in Europa questo [...] la disoccupazione strutturale di lunga durata, negli Stati Uniti [...] prende la forma di una frat-tura tra [...] lavoro di quali-ficazione [...] e un mondo del [...] povertà e della marginalità sociale. [...] centra-le del nuovo stato [...] essere quello di evitare questa frat-tura. I disoccupati ci saranno [...] che non ci devono essere so-no i [...] periodo, gli esclusi. La società deve consentire [...] vivere il passaggio tra fasi di-verse, [...] occupazione avendo a disposi-zione [...] un reddito di citta-dinanza e, insieme, il [...] che è decisivo se vogliamo evitare che [...] per sempre. Il punto cruciale che [...] di azione della sinistra e la natura [...] sociale sta [...] creare un sistema inclusivo [...] cittadino [...] anche [...] senza lavoro per un [...] rimane comunque [...] un sistema che in [...] sostegno econo-mico, addestramento professionale, strumenti per trovare [...] di lavoro, una chance se non per [...]. Strategie [...] e riforma dello stato [...] insieme perché solo funzio-nando insieme possono combattere [...] divisione in due della so-cietà». [...] una elaborazione comune che faccia [...] un [...] «Ognuno cerca la [...] strada, ma si può dire [...] siamo in una fase in cui queste diverse strade [...] messe a confronto. Ci sono posizioni un [...] e altre un [...] più conserva-trici, ma [...] anche maggiore consape-volezza che [...] possono consentire di affronta-re il problema [...] anche se, parliamoci chiaro, [...] ancora importante il ruolo degli stati nazionali». Ci sono anche forti [...] linea dei socialisti francesi più dirigista e [...] del Nuovo [...] tra [...] («la sinistra faccia il [...] e [...]. Ma [...] anche un altro crite-rio di [...] e riguarda il tema Eu-ropa; infatti sinistra liberale e [...] tradizionale sono at-traversate da un [...] politico isti-tuzionale tra [...] e [...]. E da questo punto [...] Tony [...] che lungo [...] è il più innovativo, [...] è il più conservatore, il più nazionale. Le coordinate da considera-re [...] sinistra europea sono quindi due». La sinistra è ancora politica-mente [...] per i grandi elettorati popolari europei? Rie-sce ancora a [...] dei popoli europei oppure [...] soltanto [...] abile [...] leader pragmatici e accorti? In [...] ter-mini: [...] e anche [...] sono più bravi dei loro [...] «Ho già sentito la tesi che la sinistra sarebbe [...] unica [...] politica, della techné [...]. Que-sto ragionamento avrebbe come [...] a destra sono tutti idioti. In Europa la sinistra [...] su quindici: ne ricavo la conclu-sione che [...] che culturalmente inaccettabile è stati-sticamente improbabile. Non è così: nel [...] risanamento economico la sinistra è diversa dalla [...] sembra che fac-cia [...] stesso [...]. In Italia abbia-mo condotto una [...] di riequilibrio dei conti pubblici che ha meritato il [...] del Fondo monetario in-ternazionale, ma nel periodo in cui [...] stati al governo i lavoratori dipen-denti hanno avuto un [...] del [...] delle retribuzioni nominali a fronte [...] e quindi hanno guadagnato il [...] (per la prima volta dal 1992). Anziché ta-gliare la spesa sociale [...] messo una tassa per [...] fortemente progressiva a partire dallo [...] mi-nimo di 24 milioni di reddito esente, il che [...] dire gravare pesan-temente sui ceti [...]. [...] una sostanziosa differenza, persino bruta-le, [...] ho riassunto in queste cifre. La destra avrebbe agito [...] questo è certo. [...] anche di più, a van-taggio [...] sinistra: una capacità di ritentare la via di un [...] ingegneria sociale. Na-turalmente su questa strada [...] un problema gigantesco: per tentare una nuova [...] che non sia semplicemente la gestione della [...] spostarsi al di sopra della scala dello [...]. È [...] il nostro maggiore ritardo. In questo sono [...] con [...] che è più [...] perché ha capito che [...] sovranazionale alla fine i margini di azione [...] solo per la sinistra, per [...] politi-ca». /// [...] /// In questo sono [...] con [...] che è più [...] perché ha capito che [...] sovranazionale alla fine i margini di azione [...] solo per la sinistra, per [...] politi-ca». (0) (0) ![]()
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