In primo piano nelle [...] con-versano un [...] e un americano. In secondo piano con [...] a noi è seduto un uomo che [...] alla moglie [...]. Si capisce che il [...] una forte impressione su lui stes-so e [...]. Di tanto in tanto [...] narratore si scuotono, [...] avvicina agli oc-chi il [...] va al bar in un angolo [...] per poi porgere al [...] bevande forti che lo calmano. Alla fine della scena [...] un quadro, ri-ceve per [...] e lascia [...]. [...] un andirivieni di varie persone. Alcuni di loro bevono [...] parlano ai propri ac-compagnatori e chiamano lontani [...] i loro telefonini tascabili. Sentiamo nitida-mente soltanto la conversazione [...] e del Pensante alla Russia. Le domando che cosa [...] in Russia! Questa è [...] principale della Russia. Se pensare alla Russia [...] dei russi, avranno pure qualche occupazione secondaria? Ci [...] persone in Russia ol-tre a quelli che [...] Russia?» -«Ah, lei si riferisce agli altri? Perché [...] detto subito? Sì, in Russia molti pensano [...] Russia, [...] gli altri rubano». Che rubino cioè tutti [...] Pensanti alla Russia! In Rus-sia tutti lo [...]. E quelli che rubano [...] lottare contro se stessi. Ma ciò non significa che [...] Russia si ruba troppo. Il fatto è che [...] Russia [...] pensano alla Russia». Di conse-guenza neppure loro [...]. E questo torna loro [...]. E in secondo luogo, [...] pensare alla Russia. Pensare alla Rus-sia piace [...]. Quanto più pensano alla Russia, [...] si convincono della necessità di rubare. Si sentono sollevati di [...]. Ci vuole pur un [...]. Altrimenti il paese perirà». Coloro che pen-sano alla Russia, [...] dopo i pensieri russi, rubacchiano pure». ///
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Ci mancherebbe altro! Bisogna pur vivere! In Russia pensare alla Russia [...] stato di gran lunga più pericoloso che [...]. ///
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Quindi, essi si camuffano [...]. Ma, principalmente, pensano alla Russia». Hanno le mogli e [...] fin [...] cominciano a pensare alla Russia [...] rubare. In [...] caso i padri rifletto-no [...] impegno sul destino della Russia». Coloro che rubano capirebbero [...] alla Russia è più vantaggioso che rubare [...] in Pensanti alla Russia». I posti li assegnano [...]. E dichiareranno i propri, [...] Pensanti alla Russia per [...] a spese del-lo Stato». Entriamo nel dettaglio. Se ho ben ca-pito [...] Russia [...] che stanno in basso rubac-chiano sotto sotto. E coloro che stanno [...] sopra sopra, questo mi vuol dire?» -«Nonsenso [...]. Si vede subito che [...] e non percepisce le finezze più intime [...] e della nostra psicologia. Rubacchia-re sotto sotto è [...] anche rispettoso verso chi viene derubato. E secondo lei, forse, [...] rozzamente quello che sta in basso». Rubano e piangono, rubano [...]. E non glielo permetteremo. Siamo gente fie-ra e [...]. Una lingua altera la [...]. In alto da noi [...]. In alto si ruba [...]. E in basso si [...]. Si ruba e si [...]. Anzi, il nostro [...] che delle volte incomincia a piangere prima [...] a rubare. Ancora non ruba e [...]. Lo si vede ogni [...] e ci si accorge subito che il [...] rubacchiare. Compati-sce [...] dal quale va a rubacchiare. Succede an-che che incontra [...] un conoscente, si la-mentano a vicenda uno [...] e se ne vanno ciascuno per i [...] rubacchiare. So-lo in Russia un umano [...] al quale ruba. Anzi, prova nei suoi [...] perché è consapevole che quello che lui [...] prossimo a suo tempo era stato rubato [...] qualcun altro. E si mette subito a [...] tre. Come non scoppiare a [...]. E visto che in [...] alla Russia inclusi coloro che rubano in [...] la Russia. Nessun [...] al mondo [...] paese come noi. Da noi anche un [...] piangere e capendo che costui va a [...] lui che [...] presso cui quegli in-tende [...]. E per la compassione [...] piangere egli stesso. Quindi talvolta non si [...] poliziotto piange per i suoi bisogni di [...] colui che va a rubacchiare». Non mi sembra di [...] piangenti e ladri singhiozzanti benché io sia [...] Mosca [...] un mese. Nei passaggi del metrò [...] che chie-dono la carità e ogni tanto [...]. E quello di cui mi [...] parlando non [...] visto». Per-ché -come disse un [...] -noi piangiamo soprattutto con le lacrime invisibili [...]. ///
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Per-ché -come disse un [...] -noi piangiamo soprattutto con le lacrime invisibili [...].