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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1998»--Id 1561531139.

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SEGUE DALLA PRIMA ROSANNA LAMPUGNANI Le [...] fatali che sancirono la scissione dal Pds [...] senza nemmeno [...] delle armi, in una [...] fiera di Rimini semi-vuota, alle 10 di [...] 3 febbraio 91. Armando [...] fu il quarto a salire [...] palco degli oratori per tentare -allora co-me oggi -di [...] una frattura inevitabile, per tentare un ultimo appello [...] oggi direbbe alla «sintesi». Il giorno dopo, con [...] nasceva il Partito della rifondazione comuni-sta. Accanto a lui [...] Serri e Garavini, che [...] Libertini e Salvato e [...]. Og-gi con lui [...] solo Salvato, [...] è schierato con [...]. Mentre Serri è sottosegretario [...] Garavini [...] abbandonato la politica attiva. ///
[...] ///
Per Rifondazio-ne sono stati [...] in cui storie e culture diverse si [...] via via slacciate. Oggi a [...] dice: «Non voglio togliere [...] una crea-tura che abbiamo contribuito a far [...] rivendicando un ruolo che è solo suo. Poi ag-giunge: «Sono tormentato [...] nella convinzione che gli interessi del Paese [...] non possono essere disgiunti. Mi batterò strenuamente per [...] su questa linea», ma -è la conclusione [...] lo fosse più le strade si divaricheran-no. Sarà ancora scissione per Ar-mando [...] strappo si sta comunque [...] questo brutto hotel [...] -com-menta la deputata Gabriella Pi-stone, [...] anni accanto a Li-bertini -Chiamandoci a [...] sul no alla finanziaria [...] si sancisce il primo atto della divisione». A Rimini, nella saletta [...] vecchie bandiere del Pci, i cartelli elettorali, [...] la falce e martello, dopo la conferenza [...] Ersilia Salvato fu raggiunta da al-cune amiche, Franca Chiaromon-te, Luciana Castellina, Annama-ria Carloni, che restavano nel Pds. Si abbracciarono, commosse, per [...] che travalica-va mozioni e schieramenti. Oggi Salvato ricorda quei [...] nostalgia: «Non si interrom-pevano gli affetti, certo [...] conto le asprezze che sareb-be venute -e [...]. Ma avevamo una forza [...] la sinto-nia con una parte del paese [...] ancora la domanda di cambiamento. Mentre oggi [...] per ciò che sta facendo Rifondazione». Insomma [...] la speranza, aggiunge, e «il [...] che [...] comunista rimanesse in campo». Non è certamente tempo [...] allora, anche perché le scelte di [...] e dei suoi compagni [...] ciò che farà Prodi in aula, martedì [...]. Ma le differenze na-scono [...]. Nel 91 Pds e [...] erano entrambi partiti [...] in una temperie difficile come [...] della guerra del Golfo. Oggi i [...] sono nel governo e [...] sta uscendo dalla maggioranza. Molti ragionamenti ruotano intorno [...] candidature e alle pol-trone. Siamo al punto che [...] sparge intorno non più solo die-tro le [...]. Il minimo che si sente [...] per [...] che dichiara di [...] sbaglia-to molto nella [...] vita, anche in questi ultimi [...] per non [...] alzato la voce, è: «Ha [...] un in-tervento disperato, perché è chiuso in un angolo [...] è incazzato con [...]. E per [...] che ha scelto la [...] «È un avventuriero». [...] gli lancia lì, prendendo [...] «Vedo prevalere amaramente una concezione che non appartiene [...] di un partito di propaganda, di testimonianza. Il no al governo [...] portata storica, ne avremo la responsabilità di [...] popolari». Ciò nonostante una divisione [...] noi e loro non è la premessa [...]. [...] di [...] nel partito senza i volti [...] Ersilia, di Arman-do mi crea una grande sofferenza. Ma ciò non fa velo [...] fatto che la svolta si deve compiere [...] ed ora. Noi quando iniziammo [...] di Rifondazione coniammo uno slogan: [...] comunisti. Se [...] e gli altri restassero [...] politici». Ma forse è ormai [...]. [...] avrà pur fondato il parti-to, [...] è pure diventato presidente, ma come dice Garavini: «Il [...] dramma è di [...] avuto in mano il partito, [...] di non [...] mai po-tuto fare il segretario». E allora perché restare? Fo: «Il segretario aiuta la destra» ROMA [...] gioca a scacchi [...]. ///
[...] ///
Sergio Garavini e Armando [...] nel 1991 Sintesi GLI AMMINISTRATORI «Senza [...] noi impossibile, non si elegge nessuno» LUANA BENINI ROMA Se questa crisi si consuma, quella del governo [...] Ri-fondazione, ormai sulla strada di una diaspora [...] nei governi locali dove il [...] amministra insieme [...] Sindaci, assessori, consiglieri neo-comunisti, [...] sotter-ranea [...] si sentono come [...]. [...] più vicini alle tesi del [...] sdrammatizzano. Anzi, [...] sembra [...] convinti che la ca-duta di [...] governo [...] in una crisi di qualche [...] e che poi, verso gennaio, la situazione potrebbe migliorare [...] per lo-ro, [...] avvalorata come [...] a Palazzo [...]. Attraverso quali passaggi questo avvenga, [...] non si capisce bene, però, di una cosa sono [...] non potrà [...]. Perché, spiega Salvatore Bona-donna, assessore [...] e [...] di noi [...] non elegge nessuno nep-pure a Sgur-gola Marsica-na». Il [...] linea-rità: una volta fatto [...] non ci sa-ranno le ele-zioni e «si [...] svolta che non è stato possibile ottenere [...]. Bonadonna pensa a una intesa [...] i [...] «che potrebbe anche andare oltre [...] de-sistenza». Insomma, un vero [...]. E con le altre [...] la mettiamo? Risposta sibil-lina, ma non tanto: «Bisogna [...] rappresentanza so-ciale delle altre forze e sulla [...]. Per carità, pari digni-tà, ma [...] pure considerare le [...]. Insomma, niente paura, die-tro [...] le condizioni per fare un salto di [...] accordo programmatico a sini-stra». Bonadonna è convinto che [...] sia [...] di un sisma le [...] sono già pro-pagate alle altre forze di [...]. Ma non avete fatto i [...] senza [...] E se gli altri non [...] stanno, i [...] le altre forze [...] Intan-to, non ci saranno contraccolpi [...] livello locale? «Non credo, perché ormai siamo in una [...] politica nuova, non siamo più al [...] quando i vertici dei partiti [...] saltare le giunte. E poi non [...] un collegamento automatico fra [...] nazionali [...] dove le intese programmatiche sono [...] sulle realtà specifi-che». I neocomunisti dislocati nei [...] ma sono in atto spostamenti [...] e [...]. Or-feo Goracci, vicepresidente della giunta [...] fi-nora annoverato fra i [...] precisa di essere «tendenzialmen-te vicino [...] segretario [...] ma di non [...] della gestione». È meno tran-quillo di Bonadonna [...] che la rottura a livello nazionale può [...] vita si complica dice -soprattutto dove facciamo [...] impegnati a preparare i prossimi appuntamenti elettorali») [...] che «laddove sono matu-rate esperienze amministrative importanti, [...] il punto di risalita per una ricucitura [...] le forze del centro-sinistra». Ricuci-tura, quando? «La rottura [...] qualche settimana, mese, ma dovrà emergere una [...] termine». E riecco il tema [...] sinistra [...]. Una necessità per [...] certo. Ma forse non lo [...] popolari, ad esem-pio. E se vanno al [...]. ///
[...] ///
Passa Armando [...] la [...]. ///
[...] ///
Non sembrano par-tecipare di [...] sdrammatizzazione che ha ormai contagiato vasti settori [...]. E non disegnano scena-ri [...] venturo. Il sindaco di Polistena (Reggio Cala-bria), Girolamo Tripodi, ex brac-ciante agricolo, si sfoga: «Noi [...]. Io mi sono sempre battuto [...] della sinistra. I contraccolpi di una crisi [...] da noi saranno devastanti per la possibilità di accordi [...] intese con i [...]. E questa crisi avrà [...] elettorato, su tutte le orga-nizzazioni unitarie in [...]. La desistenza? Sarà im-possibile. La sinistra tutta ne [...]. Lucio Colletti di-ce [...] sul no, Mario [...] sta a [...]. Una volta, in un [...] definiva comunista, [...] o no un seguace [...] Karl era indispensabile, visto che il [...] statuto. Oggi farebbe scalpore fra [...] Rifondazione comu-nista scoprire che il loro leader [...] In attese di risposte della base, i [...] il loro giudizio. ///
[...] ///
Ha letto Marx ed [...] Galvano [...] Volpe ed è a causa di ciò [...] lui manteniamo un qualche sotterraneo legame. Tempo addietro mi accadde di [...] citare in [...] te-levisiva la Questione ebraica di Marx. Mi accorsi che mentre [...] sguardo gli si era ac-cesso. Ebbi la sicurezza che [...] conosceva [...] mentre non si può dire [...] stessa cosa, ad esempio, per uno come Enrico Berlinguer [...] beato lui, aveva però approfittato di [...] per leggersi I Ma-noscritti economici [...] del [...] quasi un testo orfico. Più di recente mi [...] incon-trare il segretario di Rifondazio-ne comunista che [...] ristorante romano insieme a [...]. Conosco Armando da tanti [...] salutai. Lui mi presentò Fausto [...]. Da allora quando lo [...] Parlamento mi scambio con lui qualche battuta e [...] noi [...] una radice comune: è [...]. Il suo, natural-mente, è [...] forse massimalista. Il suo pensiero è [...] sinda-cato e di letture marxiane, rivis-sute [...] di quella sini-stra socialista [...] del Pci, fu molto più recettiva verso [...] marxi-smo italia-no: mi rife-risco a Gal-vano della Volpe [...] subordine, a me medesi-mo. Politi-camente so-no agli anti-podi [...] e, dal quel punto [...] considero una sven-tura per il paese, però [...] umana ed intellettuale. Non mi chieda come [...] possano conciliarsi perché non glielo saprei dire». Di parere completamente op-posto [...] Francesco Valentini, anche lui filosofo [...] romano. Quando parla di marxismo [...] di molto preciso: una mentalità di tipo [...] propria la po-lemica di Hegel contro le [...]. Secondo [...] impostazione il pensiero [...] è qual-che cosa di diverso, [...] altro ri-spetto [...]. [...] quindi, esiste, [...] , ma per esse-re rifiutato. Una simile approc-cio fa [...] mondo diventi sempre e comunque un prodot-to [...] sbagliato da produrre un rifiuto totale. La contrapposizione non può [...] totale: da [...] il bisogno di opposizione, [...]. Il leader di Rifonda-zione [...] pun-to di riferimento filosofico la dialettica negativa [...] Adorno, Giovanni Gentile, e, andando indietro nel tempo, Fichte. [...] hegeliana, inve-ce, che Karl Marx [...] propria, implica la so-stanziale accet-tazione [...] della [...] necessità e ra-zionalità, maga-ri, in [...] secon-do momento, per [...] ma per [...] comunque alla base di ogni [...] qualsiasi azio-ne. Fra [...] e [...] la differenza che esiste fra [...] hegeliano, figlio di Adorno e [...] sociali-smo rivoluzionario, e un comu-nista [...] con propen-sioni verso [...]. [...] professore a parlare è Mario [...]. Non è né so-cialdemocratico, [...]. Il paradosso della storia [...] questo momento, finisca col [...] vicino alla Quarta In-ternazionale. Occorre ricono-scere che le [...] di Rifondazione non si ba-sano però su [...] acefalo, ma su alcune im-portanti letture. Ci troviamo insomma davanti [...] che ha un suo importante retroterra culturale. Credo che il suo [...] defini-re come una miscela fra il so-cialismo [...] scuola di Francoforte. Un ele-mento che pesa molto, [...] nel-la «filosofia» [...] è [...] sindacale: [...] in lui, infatti, un forte [...] di rivendicazionismo. Quello che più gli [...] respiro di lun-go periodo, il saldo possesso [...] pro-prio perché proviene da una tradizione movimentista. Quanto ai [...] le loro radici sono [...] Terza Internazionale, corretto da [...] politica di lun-go corso [...] rigide alcune categorie tipiche del [...]. Natural-mente ha un peso [...]. In [...] questo elemento si vede [...] da come parla, da come si atteggia. Il [...] invece è completamente assente in [...]. Il fondo del contra-sto [...] e il presiden-te di Rifondazione comunista sta [...] figli di due tradizioni [...] interne al movi-mento operaio, ma fra loro [...] da sem-pre in lotta». Questo è stato il [...] sulla base di contingenze politiche, non di [...]. In Rifondazio-ne comunista è sempre [...] una forte progettualità, in grado di far superare le [...] differenze. Il matrimonio era e [...]. Fausto marxista [...] I professori si dividono Colletti: [...] radice è lì. Valentini: no, parte da Fichte. [...] si vede Adorno. ///
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[...] si vede Adorno.

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Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

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Città & Regione [1975-1976*]

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Civiltà cattolica [1850-2000*]

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Interstampa [1981-1984*]

(269)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(253)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(145)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

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Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .