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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1998»--Id 155887845.

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Cosa umanamente obiettare a [...] frase del genere? Chi avrebbe [...] di opporre ad una [...] qualche grave considerazione sullo stato del mondo? Eppure [...] di [...] è così straripante di [...] che viene voglia, per [...] un metallaro cattivissimo e prendere a calci [...] che si incontra per strada. [...] il «pensare positivo» si spalma [...] modo equanime sulle dune del deserto e sulla Terra [...] Fuoco, come quel [...] de [...] ci-tato (che «sta in mezzo [...] la caramella [...] e [...]. [...] si mostra fin dalle [...] diarista (naturalmente fa bene a [...] di tutta la bibliografia [...] viaggio) e certo la poeticità discreta di [...] il lettore, come quello scarabeo quasi telecomandato [...]. [...] non viene mai, magari per [...] un pensiero non dico «cattivo», ma semplicemente sconveniente. Non gli si rimprovera [...] «splatter» ma davvero non sembra attraversato neanche [...] che pure appartiene alla con-temporaneità. Perfino il suo stesso inconscio [...] sempre [...]. Però [...] dei suoi pellegrinaggi, [...] contatto con la miseria estrema, [...] sempre un tono un po' troppo rassicurante. Qualsiasi cosa succeda infatti [...] alla fine dei suoi viaggi al termine [...] la via [...] città piatte e [...] allegramente [...] portici e ciminiere/» (il [...] grandi [...]. Ora, non è obbligatorio [...] di cattivo umore. Però ho [...] un certo «stupore» verso [...] esibito volentieri, e poi la certezza di [...] parte giusta e dove ci porta il [...] disposizioni che non costano proprio nulla a [...]. Forse si tratta solo [...] di genere artistico a sé più congeniale: [...] (prose e poesie), così radiosamente anodini, cantanti [...] scanditi da un ritmo [...] peraltro i «pezzi» di [...] diventerebbero molto più ironici [...]. [...] ci comunica, di nuovo, che [...] vita [...] (ma abbiamo proprio bisogno di [...] persuasi noi abitanti di [...] definito «regime dittatoriale»?). Il suo libro, resoconto [...] si legge con piacere, e forse un [...] viaggiato per il mondo, [...] Emilia. Ma vorremmo [...] non sarà che per aiutarci [...] decifrare un po' il Grande [...] che ci circonda, occorra un [...] meno [...] con [...] (reincarnazione tropicale della Sacher Torte, [...] soprattutto uno sguardo meno intenerito, meno «umido», sul proprio [...]. [...] PER CAPIRE Attraverso i [...] Fondo di Pieve Santo Stefano, i passaggi cruciali [...] visti dal basso Una giovane staffetta partigiana [...]. In basso Severina Rossi, [...] Diario selezionato [...] di Pieve S. Stefano che oggi presentiamo, [...] recente e [...] di festa per [...] degli Alleati in Italia La [...] Cantastorie e pittrice Uno spaccato particolare della seconda [...] vita in carcere durante il fascismo. Una ragazza di 25 [...] trova a consumare la [...] gioventù dietro le sbarre [...] che la prigione rappresenta la [...] università. Severina Rossi, classe 1920, [...] Soresina, provincia di Cremona, ha affidato al diario «Io, [...] a Pieve Santo Stefano) il racconto di [...]. Il diario è contenuto [...] della rivolta» edito da Giunti. La [...] è una voce senza [...] adesso cerca di capire la psicologia dei [...] dalla storia e dalla ragione. Severina Rossi oggi ha [...] pittrice, vive a Milano, [...] nonostante le amarezze. Ogni tanto in lei [...] carcere, ma è un breve fremito che [...] paura. DIARI D'ITALIA [...] Che cosa è rimasto, [...] quotidiana, dei sogni della [...] La battaglia vinta di Severina MARCO [...] il ricordo della [...] esperienza di detenuta [...] il pensiero non è [...] condizione che ha patito, quanto alla figura [...]. Entriamo allora il punta [...] il carcere femminile di Bergamo, una mattina [...]. Se-verina Rossi è là, [...] Piera, dietro una porta sigillata sulla quale è [...] «Detenuta [...] grande sorveglianza». C'è una bocca di [...] sbuca una goccia di luce e un [...] disciolta che arriva sino a metà cella; [...] di legno per i propri bisogni, un [...] pieno di cimici e un paio di [...]. Cos'ha fatto di tanto male [...] detenuta Severina Rossi per [...] una simile [...] partigiana o meglio presunta tale, [...] che non aveva subito nessun processo, nella terra del [...] Farinacci. Laggiù nel fondo della [...] Severina pensava già allora ai suoi carcerieri e [...] stavano commettendo: «Sebbene fosse difficile a [...] distinguere tra il bene [...] -dice oggi ricordando emozioni lontane ma [...] nei suoi occhi -ho [...] far capire loro che stavano subendo i [...]. La storia mi ha [...]. Ai muri pieni di [...] penitenziario bergamasco si contrappongono oggi [...] III III III Hill III III [...] piene di quadri del [...] posto in viale Fulvio Testi a pochi [...] da quella che è stata la sede [...]. Niente farebbe supporre che [...] di 78 anni di professione pittrice porti [...] fardello di memorie così particolari. I suoi occhi sono [...] e non sembrano velati di nessun rancore. Era una sartina allegra e [...] arrestata nel 1944 anche se un processo vero e [...] non ci [...] quando nella cittadina natale di Soresina, in provincia di Cremona, prese la tessera socialista, nient'altro [...] una banconota italiana del valore di una lira, di [...] data serie che doveva servire quale riconoscimento. Distribuiva [...] faceva la staffetta tra Milano [...] Soresina, ospita-va gli sbandati, portava armi alla Resistenza [...] delicati per il [...]. Più volte sul punto [...] rete dei controlli nazifascisti, fu arrestata [...] del [...] e condotta nel carcere [...] Cremona. Arrivò ad un passo [...] fu offerto un prete per confessarsi ma [...] fosse una spia. Pregava da sola [...] del trapasso sentendosi sospesa [...] la sentenza non venne eseguita. Cominciò a guardarsi attorno, [...]. [...] una ragazza che urlava tutto [...] giorno per i dolori al ventre, [...] anche lei detenuta politica che [...] il rosario, [...] una donna accusata di infanticidio [...] piangeva sempre, [...] una pazzerella che girava nuda [...] Hitler, [...] solo sventura attorno a lei. Il 4 dicembre [...] scattò il trasferimento a Bergamo, [...] infernale sotto i bombardamenti, con le pistole [...] addosso e gli occhi della gente sgranati. Si era abituata alla [...] di stare dalla parte giusta non le [...] testa. Dentro il [...] cercava di non perdere lo [...] del tempo. Si era fabbricata un [...] un filo tolto da un abito al [...] palline di carta stagnola tolta dal formaggino «Vincere». Guardava [...] pensava al Natale [...] sognava letti puliti e lenzuola, sognava il [...] e le voci amiche. E quando venne il Natale [...] vero le percorse la schiena e la Piera [...] per [...] come una sorella maggiore, [...] sottovoce «Bandiera Rossa». Stavano per addormentarsi quando [...] poi delle grida e degli spari. Il tentativo di fuga [...] di detenuti venne sedato nel sangue. Non scorderò tanto facilmente [...]. Per prima arrivò una contessa [...] che aveva dato ospitalità ad un inglese, poi giovani [...] donna nobile, una farmacista, operaie [...] impiegate, una ragazza con la tubercolosi e una giovane [...] con una bambina di pochi giorni. Intorno a [...] disumano gravitavano gesti di [...] di speranza [...]. Quando donna e bimba [...] tirammo un sospiro di sollievo, ma vi [...] come se quella creatura esile fosse stata [...]. Nel nostro subcosciente rappresentava [...] il perpetuarsi della vita, la vita che [...] tutto». Da [...] composita rinchiusa [...] cella di Bergamo emergeva la [...] del nazifascismo che ormai aggrediva tutte le classi sociali. [...] aveva il mal di denti, [...] perduto venti chili, ma non piangeva per la [...] gioventù [...] ancora socialista umanitaria iscritta allo Sdi Mi occupo delle [...] le sbarre. A 25 anni sentiva [...] non si sarebbe fermata lì, che il [...] esistere. In carcere le mancavano [...] le belle stelle [...] che illuminava la pianura [...] perdevano [...]. Lei le sognava in [...] doveva decidere la [...] esistenza e la convivenza [...]. E quando arrivò la Liberazione [...] canzone corale «Su fratelli, su compagni», fece [...] come se quel canto [...] sprigionasse tutta [...] possibile di [...] e irripetibile vertigine. Ma non tutto fu [...] al piano terra, nel corridoio, si erano [...] con le mitragliatrici. I detenuti, nonostante la [...] erano dunque ostaggi e ci volle una [...] Vescovo e del [...] per sbloccare il pericoloso [...]. Per le strade la situazione [...] era diversa: [...] ancora i tedeschi in giro, [...] i cecchini fascisti, [...] gli alleati che non si [...] dei dispersi, [...] da sopravvivere e da raggiungere Soresi-na. Anche Severina visse la [...] piccola grande «Tregua» prima [...] con i familiari, gli amici, [...] suoi concittadini. Oggi camminando per Soresina [...] come in quei giorni [...]. Guarda le villette a [...] sorte quasi da nulla, alle porte della [...]. Si potrebbe pensare che [...] prevalga [...] ma non è così. Dunque il mio sacrificio [...] perduto». La tessera socialista (Sdi) [...] va in sezione e si impegna nella [...] prostituzione e [...] delle donne. Insomma, è rimasta sempre [...] base, socialista in senso umanista, «socialista con [...] sostiene lei. In quel vuoto sociale [...] è inserito il fascismo. Per questo insisto sul [...] scuola che insegna bene è già un [...]. Io avrei ancora la [...] mi chiedo: chi ci ascolta? Siamo soli [...]. Lei il messaggio lo [...] quadri. Ha chiuso lo studio [...] in Via Lazzaretto ma dipinge ancora e [...]. Le sue nuove memorie parlano [...] voci perdute nella grande guerra, di volti giovani troncati [...] e della violenza. Volti che compaiono anche nelle [...] tele permeate di surrealismo simbolico. I critici la chiamano [...] lei non ama le etichette. Dal 1969 espone le sue [...] con un unico obiettivo: raffigurare una società [...] del baratro. Se-verina sa di [...] fatto la [...] parte per non fare precipitare [...] tutto. So che il carcere [...] mia università, il mio tributo per la [...]. ///
[...] ///
So che il carcere [...] mia università, il mio tributo per la [...].

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Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(266)

Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

(215)


(270)

Interstampa [1981-1984*]

(269)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(264)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(253)

L'Orto [1937]

(228)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(264)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(146)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



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Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .