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Ma se di mezzo [...] una poetessa lesbica, il primo [...] Tony [...] più che alle rime, deve [...] a come evita-re i lamenti degli [...]. [...] uno dei più eccezionali libri [...] poesie degli ulti-mi decenni, [...] dedicato al [...] la poetessa Sylvia Plath. Hughes è morto lo [...]. Era stato insignito con [...] di [...] laureate», [...] tradizione inglese. Il «poeta della nazione» [...] premier con il consenso della Corona. Deve scrivere poesie su [...] significato o solennità per il paese. Riceve [...] di com-penso (meno di trecentomila [...] e [...] dura finché rimane in vita. [...] vorrebbe mo-dernizzare [...] con termini fissi e paga [...]. Di solito, la scelta [...] ricono-sciuto tra i migliori del paese, un [...] che su fattori di classifica o di [...]. Il poeta deve dare qualche [...] dato che deve scrivere e, [...] elogiare episodi o personaggi in tale arena. Bisogna [...] è disposto [...]. [...] in mano a [...] sono una dozzina tra cui Seamus [...] (è irlandese, ma [...] è ammessa per tradizione), Ted Harrison, Derek [...] legami coi paesi [...] Andrew [...] e Carol Ann [...]. [...] già premio Nobel, è il [...] apprezzato [...] pubblicò un suo artico-lo quando, [...] anno fa, venne firmato [...] del Nord), ma [...] «no, grazie», perché si sente [...]. Anche Harrison è [...] pianeta, ma in quanto neppure [...] se la sente di far versi per [...]. Walcott ci stareb-be, anche [...] di schiavi sotto i pa-droni inglesi non [...]. Il suo problema rischia [...] di accuse fatte sottovoce per molestie sessuali [...]. Con [...] il [...] si metta ad elogiare i [...] della regina, cosa che imbarazze-rebbe il New [...]. /// [...] /// [...] nata nel quartiere povero di Glasgow da padre scozzese e madre irlandese, di sinistra, lesbica, [...] una figlia. Un portavoce vicino a [...] ha detto: [...] è preoccupato dalla pro-spettiva [...] poetessa lesbica in qualità di [...] della [...]. Non sa che effetto [...] avere tra gli elettori della [...]. Può votare [...] come [...] ma [...] voltare la schiena se viene [...] nel suo perbe-nismo un pò bigotto. È tuttavia [...] di cui [...] ha bisogno tra un mese [...] elezioni [...] un referendum [...] alla moneta unica. /// [...] /// [...] della [...] ha detto: «Sarebbe straordinario [...] si lasciasse influenzare da [...] controversie circa la [...]. [...] e questo dovrebbe bastare». Ora [...] ha una decina di giorni [...] decidere se sarà la poetessa [...]. MODERNITÀ [...] PERCHÉ LA LEZIONE DEL BIBLISTA È STATA DIMENTICATA Il Dio ingombrante di Quinzio [...] 4. [...] per le riviste «Bailamme» (XX/ [...] scritti di Natoli, [...] e altri) e [...] (1/ [...] Ciampa, Desideri e altri), che [...] hanno dedicato due interi [...] disagio nel proseguire il suo [...]. Un disagio che è [...] del suo cristianesimo apo-calittico. Tanto assillante, ossessi-va è [...] radicale domanda di fede, quanto indifferente è [...] di oblio che si [...]. Eppure egli ha saputo [...] lucidità la tenden-za apocalittica della modernità: si [...] tormentato libro «La croce e il nulla» (Adelphi [...] anche a «Le radici ebraiche del moderno» (Adelphi [...] al più sofferto «Dalla gola del leone» (Adelphi [...]. Opere in cui ha [...] del processo di [...]. [...] le pagine di «Cristianesimo [...] del monumentale «Un commen-to alla Bibbia» (Adelphi, nuova ediz. Che è [...] e inattuale [...]. Non la semplice fede [...] Dio: anche i demoni cre-dono in Dio. No, non era questa [...]. Era invece la fede [...] Dio di misericordia che ci salva. Che instaura il suo Regno [...] toglie il male dal mondo. Di un Dio che [...]. Pro-messe queste che non [...] come scrive ne «La fe-de sepolta» (Adelphi [...] «La sconfitta di Dio» (Adelphi 1993). È per questo che [...] Chiesa, [...] Quinzio, da comunità di coloro che attendono [...] Signore, si è trasformata in [...]. Ecco perché diviene motivo [...] il luogo dove tende ad insediarsi il [...]. La Chiesa diventa una Babilonia [...] per-ché è diventata immorale, ma perché si [...]. Pur continuan-do a proclama-re [...] morti, si preoccupa di migliorare la vita [...]. Piuttosto che accelerare la [...] e il ritorno di Cristo, amministra il [...] ve-nuta. Ma se non ci [...] Dio [...] era questa [...] di Quinzio. Se Dio deve essere colui [...] ha promesso di salvarci, la sconfitta di Dio è [...] di una at-tesa estenuante della [...] venuta. Dio, insomma, ha come [...] sconfitta. [...] per noi non ci sarà [...]. Non si verificherà la resurrezione [...] morti e il mistero [...] come scrive nella [...] ultima opera «scandalosa» dedicata [...] (Adelphi 1995), seguiterà a tormentare [...] uomini. Mentre noi continueremo ad ammalarci, [...]. E poco prima di morire, Quin-zio confidava: «Dopo [...] dedica-to tutta una vita alla [...] del te-sto biblico, che lungo tutto [...] delle sue pagine procede verso [...] salvezza che sembra non [...] mai, in questi ultimi anni [...] catturato da un senti-mento di sconforto, di angoscia. [...] alla fine [...]. [...] finito per prendermi alla gola». Tuttavia, egli ha attraversato [...] disperazione, custo-dendo sempre la speranza. Sin dentro la gola [...]. È vero: Quinzio aveva [...] per [...] sostenere lo sguardo della Croce. Il suo essere cristiano [...]. Eppure, come ha osservato Massi-mo [...] la [...] disperazione era essenzialmente la disperazio-ne [...] non [...] uccidere la spe-ranza». Una delle ragioni, forse, [...] Quinzio, malgrado tutto, è rima-sto nella Chiesa. Perché una Chie-sa che [...] tutto pur di so-pravvivere alla morte del [...] Dio, [...] forse essere il luogo di [...] che invoca la salvezza [...] Dio che si ritiene sconfitto [...]. La nostra fede, in [...] tragica condizio-ne di una attesa estenuante, non [...] tempo. Perché chi soffre da [...] davanti a sé non ha un futuro [...] «A chi è crocifisso -scrive Quinzio ne «La [...] Dio» -non resta molto tempo per mori-re». Certo, quel Dio che [...] noi non è un Dio che [...]. [...] reso troppo stanchi, delusi, [...]. [...] La moglie: «Sergio soffriva per [...] sospetti» [...] FEDE TRAGICA La Chiesa vista [...] una Babilonia dal teologo morto tre anni fa La [...] di Sergio Quinzio, Anna [...] è docente di Filosofia della [...] presso [...] di Perugia. Abbiamo ascoltato il raccon-to [...] sta facendo intorno [...] del marito e la [...] «fede tragica» che lo anima-va. So che Quinzio ha lasciato [...] mole di scritti inediti: a che pun-to è il [...] per una loro pub-blicazione? «Da Adelphi uscirà il [...] testo del 1962 intitolato «Religione [...]. [...] un volume che raccoglie gli [...] di un [...] dal titolo [...] di Dio». Un altro libro, composto [...] e contributi è in preparazione. Per quanto riguarda gli ine-diti, [...] parte più consi-stente riguarda le lettere [...] -circa due-cento [...] Guido Ceronetti». [...] una composi-zione musicale [...]. [...] di laurea di studenti [...] Università [...]. Viè, inoltre, il progetto di [...] un centro studi che promuova la conoscenza e [...] di Ser-gio, che avrà sede [...]. [...] cui riflettere non consiste nel [...] «È vero. Sergio è stato praticante, ma [...] che non sia stato molto amato [...] amici credenti e sacerdoti. Se è vero che è [...] guardato con [...] è anche vero che non [...] mai [...] per [...] della Chiesa [...] della fe-de, al messaggio escatologico [...]. E come viveva personalmente [...] «A [...] soffriva di essere guardato con sospetto da [...] e diceva: eppure, se leggessero senza pregiudizi, [...] tutto quello che ho scritto in realtà [...]. Lei che gli è stata [...] vicino, può tentare di [...] i tratti [...] «Ci proverò. Innanzitutto, che la [...] venuta, è stata per Sergio [...] più lacerante della [...] fede: che non potes-se più [...] è stata la di-sperazione che ha [...] fino alla fine la [...] speranza. Ha sempre det-to che non [...] mai at-traversato il dubbio che Dio potesse non esserci, [...] spesso aveva provato [...]. Quinzio credeva fer-mamente alla resur-rezione [...] Cristo, ma era convinto con Paolo che «se i [...] non resuscitano, nemmeno Cristo è resuscitato»: era questo suo [...] cristia-nesimo apocalittico ad [...] dalla sensibilità religiosa [...] la disperazione [...] della fede, lo [...] chiunque, anche fuori dalla fede, [...] scandalo del [...]. /// [...] /// E credo che chiunque [...] la [...] dolce [...] capace di conservare [...] il sorriso. Perché Sergio amava [...] che tutto quello che era [...]. /// [...] /// Maria, sbian-cando in volto: [...] dal [...] che jo no [...]. [...] Gabriel, saccente: «Il [...] Sant al [...] sore di te. E così fu concepito [...]. [...] nuovo te-stamento. Don Duilio [...] declama, le frasi scorrono [...]. Legge dalla [...] la bibbia in friulano. È un piccolo caso, [...]. Editoriale: la [...] diffusa dal 1998, ha [...] tiratura di 5. E «politico»: la Chiesa [...] con essa ha riconosciuto il friulano [...]. Don Duilio è il [...] federalisti del Nordest. Ma guarda con sospetto [...] veneti, guai a [...] la piccola patria friulana, [...] nel pa-triarcato di Aquileia, nei suoi riti, [...] vescovo veneto, Francesco Barbaro, barbaro di [...]. Preferisce essere chiamato prè [...]. È un [...] furbo e barricadiero, [...] vuol dire corniolo, mia mamma [...] una Della Rovere». A [...] tutta, è nato a [...] di Manzano, pieno triangolo [...] è [...]. [...] diocesano, Vita Cattolica, e vicario [...] per la cultura. Il friulano, la [...] lingua, [...] quasi dimenticato in seminario a Udine. Articolo 100 del regola-mento interno: [...] di parlare [...] fascismo». [...] riscoperto a Ro-ma, scrivendo una [...] su San [...]. [...] dei motorini [...]. La stampa della [...] è il suo ca-polavoro. Pasolini è arrivato dopo. Ma: no, non è prè [...] ad [...] tradotto la Bibbia. Questa è farina di prè Toni Beline, cinquantot-tenne parroco di Basagliapen-ta. È un uomo ancora [...] collega. Vi-ve solo, in una isolata [...] con due cani. /// [...] /// [...] 100: «Era il più [...]. Chi lo violava pagava [...] mul-ta, e doveva copiare 100 volte [...]. Il Seminario ha [...]. /// [...] /// Anzi, la canta: [...] il [...] al è [...]. Si è fat-to aiutare da [...] amico musicista, [...] testo cantabile sulle melodie [...]. I cani sonnecchiano sul [...] nenia. Prè Toni è [...] di una dinastia di [...] del dopoguerra. /// [...] /// [...] fondatore del Movimento Friuli. Ha co-minciato lui a [...] Nuovo Testamento. Voleva essere il Lu-tero [...] Friuli». Toni Beline gli si [...] ultimi anni di vi-ta. [...] lo scossone del terremoto [...] riscoperta delle nostre ra-dici», ha rifatto da [...] il lavoro. Ancora qualche prete gli [...]. Lui esplode: «Quando uno sta [...] non [...] dottore? Sì, forse il friulano [...] come tutte le lingue. Ma come preti dobbiamo [...] sia il suicidio». Tradu-zione difficile: «Bisognava far rivi-vere [...] spirito, [...] della Bibbia. È un libro che [...]. [...] termini astratti, non si pos-sono [...] concetti come feli-cità, giustizia, comunione. Sa-rà per questo che [...] vende tanto tra i [...] i parro-ci? «Secondo me sono diffidenti perché, [...] de-vi scendere dal piedistallo, essere concreto, riscoprire [...]. In-vece in italiano, vestito [...] con quattro parole sul corpo [...]. /// [...] /// In-vece in italiano, vestito [...] con quattro parole sul corpo [...]. (0) (0) ![]()
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