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[...] del Partito comunista italiano fondato [...] Antonio Gramsci nel [...] pentimento e il [...] e [...] sono parole che appartengono alla [...] vita [...] Individuale e Intima. Sono anche parole [...] che appartengono alla nostra [...]. [...] adoperate di continuo nella [...] pubblica, come si fa In Italia da [...] Intorno un profondo malessere. Viene così infettata la [...] e la verità del perdono. Se Invece di usare [...] nel confronti del terrorismo, nella vita politica [...] parola «graziai, si [...] meglio tutti. Sembra un particolare Irrilevante, [...] è. Ogni parola dovrebbe essere usata [...] giusta sede. Ha il potere di [...] restituire la libertà a qualcuno a cui [...]. Nello stesso modo, anche [...] è sbalzata [...] dalla [...] giusta sede, quando viene [...] Stato nel confronti del terroristi. Il pentimento di chi [...] di violenza 0 di sangue, o di [...] Indotto altri a [...] si compie nel segreto [...] si traduce In atti e pensieri Individuali [...] avere nessuna specie di risonanza pubblica. Può anche essere un [...] sincero, ma sul momento nessuno è In [...] la sincerità, Il dolore, [...] e la misura. I terroristi che hanno [...] Interrogatori e rivelato I nomi del compagni, hanno [...] situazione personale e lo Stato ne ha [...]. Vengono chiamati [...] ma la definizione è [...] loro pentimento nessuno è in grado di [...]. Appare tanto più falsa [...] al dissociati. Essi hanno rinnegato II tempo [...] nelle file del [...] armato, ma I nomi del [...] si [...] rifiutati di [...]. La loro situazione personale [...] del tutto Immutata, poiché hanno avuto alcune [...] goduto alcuni benefici di legge. Ma è rimasta Immutata [...] II circondava. Per loro, non si [...] realtà II vero pentimento [...] In [...] zona che è a tutti sconosciuta. [...] nasce e [...] mette radici e rami. Può durare [...] esistenza, cosi che solo [...] anni se ne potranno scorgere I segni [...]. Non porta vantaggi pra-. Ilei, né utilità di nessuna [...] un sentimento di natura [...] e [...] pentimento e il vero perdono [...] completamente gratuiti, per lo più segreti e silenziosi. Non possono essere finalizzati [...] In nessuna forma, Tutto questo naturalmente è ovvio, [...] che nessuno oggi si dia cura di [...]. Pentimento e perdono sono [...]. Come tutti I sentimenti [...] conflitti Interiori, e come tutti i sentimenti [...] si trasformano In ogni Istante. Cosi uno a volte [...] Immenso rimorso per avere ferito o per avere [...] volte di nuovo sente odio e desiderio [...] a volle Invece è invaso da una [...] Indifferenza. E uno a volte [...] chi gli ha latto del male, e [...] di cadere in una furia cieca, I [...] sono mal Immobili, Slamo condotti in una [...] da [...] che non sapremmo come [...] condurci nella direzione giusta e vitale è [...] sapremmo come chiamare, e che di volta In [...] ragione, o salute morale, o amore per [...] misericordia di noi stessi o del prossimo, [...]. Giorni fa Andrea [...] figlio di Carlo, ha [...] del perdono parole estremamente giuste e vere. Ha detto: «Se lo [...] questo non deve assolutamente interferire sullo Stato, [...] nostro Stato. [...] dire: andiamo ad ascoltare ciò [...] dicono i parenti delle vittime del terrori-smo, rimango allibito. I loro sentimenti, le [...] posizione, le loro parole, non devono avere [...] lo Stato, Sono le leggi che devono [...]. E dovere della giustizia [...] la verità, giudicare i colpevoli, assolvere gli [...] È [...] dello Stato darsi cura dei [...] di quelli che le [...] le brigate nere o la mafia o [...] ucciso. Darsene cura, condividere le loro [...] e [...] non vuol dire però [...] su ciò che pensano o [...] per conoscere la misura del loro odio o del [...] perdono e [...] pubblici, e [...] in un senso o [...]. Vuol dire [...] loro la sensazione che non [...] dimenticati, che la verità viene [...] e indagata fino In fondo. Non ci sembra che [...] fatto, o sia stato fatto abbastanza e [...] italiano. E dovere del paese dare [...] alla memoria del morii. Non ci sembra che [...] fatto. E nostra sensazione costante [...] dei morti, Il paese la respinga sempre [...]. I morti sono morti [...] notizia. Fanno notizia invece i [...] I [...] il perdono. Gran parte delle stragi è [...] senza nome, e II silenzio è sceso sui morii [...] sul [...] dei morti. Giorni fa un bambino, [...] delle otto vittime della strage mafiosa [...] a Palermo, ha mandato, [...] lettera di perdono a [...] della scuola». Il presidente della Regione [...] è andato a [...] e si è intrattenuto [...] lui, «La tua lettera -ha detto -è [...] di coscienza civile. Esempio a cui dovranno [...] delle Istituzioni». Questa seconda frase non [...]. Forse 1 giornali [...] riferita in maniera Inesatta, [...] Incompleta. Ma cosa vuol dire? Quali [...] le concrete risposte delle [...] Cercare di fare In [...] ci siano più stragi? Certo, ma occorre [...] lettéra di perdono [...] orlano? 0 vuol dire [...] volta le Istituzioni saranno clementi nel giudicare I [...] Vogliamo perdonare la mafia? Non credo rosse [...] di quella frase, non mi sembra possibile. Ma comunque che rapporto c'è [...] le Istituzioni e [...] bambino? Nessuno sembra mal pensare [...] dei morti, ma quando voglia [...] mostra di pensarci, ne risulta qualcosa che spande malessere, [...] di cui ci sembra di dover diffidare. Non ho letto la [...]. Era forse bella, e [...] è un bambino, e un orfano è [...] quando un bambino ha perduto il padre In [...] di sangue, non possiamo che sentirci [...] Illuminati venendo a conoscere [...] di perdono. Le parole [...] figlio che perdona gli [...] sono generose. Sono «un altissimo esemplo [...] civile». /// [...] /// Non è vero però II [...] cioè II non perdonare sia mancanza di [...]. La coscienza civile ha [...] è coscienza civile anche la furia cieca [...] quando ci strazia il ricordo [...] essere amato, ucciso non [...] chi e non si sa perché. Se pensiamo che cos'è [...] perdono, e che cos'è in realtà il [...] nausea vedere come siano stati malamente sbalzati [...] e pubblica, CI dà nausea [...] nei giornali, [...] sugli schermi televisivi. Perché non [...] nessun rapporto fra [...] complessità di questi sentimenti e [...] vita politica pubblica. Si parla di «questione [...]. Ma la questione morale [...] che nella vita politica o pubblica ci [...] ovunque altrove, da [...] da inganni o da [...]. E anche rispettare le [...] salute delle parole. Studiarsi di [...] sempre nella loro giusta sede. Si parla di un [...] 50. Una somma da capogiro, [...] costruttivo di immani proporzioni. Per combattere la mafia, dunque, [...] mezzi ingenti e soprattutto idonei, una legislazione adeguata, [...] e strumenti [...] procuratore generale di Milano, Adolfo Beria [...] ne è perfettamente consapevole. La [...] relazione per [...] dell'anno giudiziario è una [...] criminalità economica, che rappresenta un solido punto [...] soltanto per gli addetti ai lavori, ma [...] conoscere e combattere questo gravissimo fenomeno. E tuttavia, il [...] Beria [...] tende a privilegiare «le armi [...] ordinaria quotidiana statuali». Che sono valse, ieri, [...] terrorismo -mi dice -e che possono valere [...] la mafia, che però è un [...] altrimenti pericoloso. E Intanto «cominciamo col [...] magistratura da sola non può fare molta [...]. Olà [...] detto nella mia relazione: il [...] fa ben poco, [...] della criminalità economica, se non [...] con chi è preposto al [...] banche, delle Borse, [...] prese». [...] 24 ora scrive che [...] mafia è ormai a suo agio». Penetrazione del capitale mafioso [...] Borsa, dunque. Peraltro non è una [...] la esistenza di un cordone ombelicale fra [...] Sicilia [...] la capitale della finanza e delle banche. Eravamo assieme [...] a Milano, alle Stelline, per [...] riunione proprio sulla criminalità economica. Lui era reduce da [...] Stati Uniti. Nemmeno due settimane dopo [...] cadde sotto i colpi della mafia». Su un mobiletto dello [...] generale ci sono le fotografie di Alessandrini [...] Galli, di Minervino e Tartaglione, tutti magistrati uccisi [...]. Tutti cari amici di Beria. Anche Costa, Ciaccio Montalto [...] Chinnìci, [...] dalla ma-La penetrazione del capitale mafioso ha [...] defili Affari, sede della Borsa, il fatturato [...] è di [...] miliardi annui. [...] concessa a [...] il procuratore [...] di Milano, Adolfo Beria [...] illustra lo spaccato di questa [...] e pericolosa realtà. Ma dice anche che [...] essere combattuta e debellata. [...] procuratore generate di Milano Beria [...] erano amici del procuratore generale di Milano che, del [...] è stato presidente [...] nazionale magistrati durante gli anni [...] piombo, quando la toga era uno dei bersagli preferiti [...]. La mafia, ovunque. La corruzione ovunque. Insistiamo [...] penetrazione nella Borsa. Ci sono ragioni per [...] penetrazione c'è. Gli scopi sono evidenti. Anche nel settore borsistico, [...] uguale finalità di ripulitura e riciclaggio, Ma [...] diretta aita manipolazione abusiva dei mercati borsistici [...] del pubblico». Naturalmente su questo terreno [...] esempi. Il segreto istruttorio è [...] non può essere di certo valicato nel [...] intervista. Però si tratta di [...] gestita da organizzazioni criminali di tipo mafioso, [...] di tipo industriale altamente sofisticati con enorme [...] tali da mettere In pericolo [...] area economica». Le attività di riciclaggio, [...] continuo aumento. Le masse monetarie, così [...] origini, vengono sfruttate utilizzando le possibilità di [...] mercato». Note sono, del resto, [...] camaleontismo della mafia. Difficile, quasi impossibile, seguire [...] del mimetismo mafioso. La piovra però non [...] mancherebbe. La «rete» stesa dalle [...] soltanto immaginabile. La realtà supera sicuramente [...]. Con quel flusso di [...] costituire società a non finire, pagare tangenti, [...] sfera [...] a quella lecita, corrompere [...] transazioni di miliardi con una sola telefonata [...]. Shakespeare scriveva che [...] è un dio che [...] più Incompatibili, facendo sì che addirittura si [...]. La vecchia mafia conosciuta [...] quello di Germi In nome della legge [...] luce. Oggi la mafia usa personale [...] strumenti [...] avanzati, non rinunciando tuttavìa [...] impiego del killer. È possibile allora sconfiggere [...] «Esiste ancora -dice II [...] dì Milano -una società [...] valori. Sono stato recentemente in Cina [...] una diecina di giorni e ho visto come anche [...] abbiano una enorme stima per [...] che si fa nel nostro paese. [...] la nostra immagine è di [...] imprenditorialità. Si deve operare, dunque, [...] non venga schiacciato. Il rischio c'è. Ma io non ho una [...] pessimistica. Certo, non dobbiamo sederci. Non abbiamo ancora gli [...]. Ma si può agire. Essenziale è una collaborazione con [...] forze politiche, sociali, economiche. Con la Banca d'Italia, [...]. Ma anche con parecchi [...]. Fra [...] sarebbe auspicabile che [...] a Milano venisse istituito [...] criminalità economica, con la collaborazione di specialisti [...]. Sarebbe un grosso fatto. Uno strumento [...] anche [...] giudiziaria». Per ciò che riguarda [...] dottor Beria ritiene che la legge [...] Torre sia buonissima, ma [...] ora, «quelli che sono I risultati delle [...] materia». Per [...] di Milano è anche [...] Importante [...] crescita della sensibilità attorno alla criminalità economica [...]. In proposito, mi anticipa [...] 1990, metterà al centro [...] Congresso mondiale quinquennale, proprio [...] lotta contro il crimine transnazionale e la [...] riferimento particolare alia criminalità economica. Per Beria [...] da poco nominato procuratore [...] Milano, nei tre anni che resterà titolare di [...] preminente sarà [...] -mi dice -affinché «di [...] gravissima rappresentata della criminalità economica, la risposta [...] Stato [...] tecnicamente preparata». Intervento Sì, caro De Rita I [...] esistono ancora GIAN MARIA FARA [...] pubblicato il 25 gennaio, [...] «Il Corriere della sera», [...] Giuseppe De Rita disegna [...] un paesaggio che ripetutamente negli ultimi anni [...] con diverse sfumature, nei vari lavori del [...]. Lo sviluppo del paese [...] le sacche tradizionali di povertà e gli [...] socioculturali; [...] si rispecchierebbe bene [...] sbarco in Belgio» di De Benedetti, [...] dei più «importanti e fantasiosi imprenditori italiani», [...] anche i poveri desiderano come i ricchi [...] soldi»! Scomparsa la povertà materiale, assistiamo [...] una non meglio precisata. Nel primo numero del mensile [...] ci e presiede «Up [...] Down», [...] così riassumeva [...] del [...] «Un affresco [...] non privo di inclinazioni estetizzanti [...] di improvvisazioni metodologiche che riesce periodicamente a calamitare [...] dei media, senza però proporsi [...] come sintesi critica dei problemi strutturali e strategici della [...]. Riprendiamo tuttavia a riassumere [...] De Rita. A questo ordine dei [...] dello «spirito di intrapresa» si oppone «uno [...] Impasto [...] moralismo populistico che coinvolge tutti, dai comunisti [...] cattolici. La cultura dominante nel [...] ha dubbi: la povertà è materiale, di [...]. Ci sono almeno due [...] italiana, in questa prospettiva, che non possiamo [...]. Anzitutto, disarticolando le diverse [...] risulta poi sin troppo facile [...] separatamente o ai margini [...] In crescita, o nel [...] futuro trionfale ingresso nei cicli della ricchezza [...] inevitabile costo [...] al benessere dei più. De Rita sembra del [...] siano gli stretti legami esistenti da sempre, [...] generale [...] sociologica, tra sviluppo e [...]. Che, [...] parte, almeno negli ultimi [...] siano stati ignorati o sottovalutati nel diffuso [...] o per il superamento [...] state, non significa che [...] di esìstere e dì operare. È certo che alcuni [...] dinamica [...] siano venuti meno, ma [...] meno gravi se ne sono prodotti. E non al margini [...] nel suo [...] non quasi come conseguenza [...] anziani, handicappati, stranieri, drogati, etc. In [...] allora, bisogna prendere atto che [...] nuove forme di povertà Investono non solo le fasce [...] sociale, ma vaste componenti [...] che questo equilibrio soffrono e [...]. Forse bisognerebbe soffermarsi con [...] analisi della Banca d'Italia, certamente non sospettabile [...] quali risulta una crescente polarizzazione della ricchezza: In [...] ricchi diventano sempre più ricchi e i [...] poveri. In questa dinamica perversa, Intere [...] lavoratori dipendenti possono essere [...] a buon titolo tra I [...]. Basterebbe ricordare, a questa [...] raccolti dalia Commissione Camiti, che mettono In [...] esistenti tra le varie categorie di lavora-tori [...] livelli di [...] di molte retribuzioni [...] e del pubblico Impiego. Diventa veramente troppo semplicistico [...] esiste [...] povertà strutturale solo dal [...] afferma De Rita. [...] osservazione, tuttavìa, non vuol essere [...]. La tendenza [...] culturale tra i vari gruppi [...] permette a De Rita un [...] passaggio arbitrario. Nelle analisi classiche sulle [...] si notava anzi come a forti condizioni [...] potessero corrispondere altrettanto torti tendenze ad occasionali [...] intrattenimento. Sarebbe come dire che [...] superato ì toro problemi economici perché ogni [...]. /// [...] /// Direttore responsabile Giuseppe F. Mennella Concessionarie per la pubblicità SI P RA, via Bertola 34 Torino, telefono 011/57531 S PI, vìa Manzoni 37 Milano, telefono [...] direzione e [...] viale Fulvio Testi 75. Mi sono trovato coinvolto [...] dal quale non riesco a uscire. Se non sono presente In [...] ore non riesco a pagare le macchine, [...] guadagno, pagate le tasse, mi avanza una [...] per vìvere decorosamente. La sera, dopo cena, [...] divano e mi addormento subito, per svegliarmi [...] mi scuote, dicendo che e ora [...] a letto, lo non [...] comune con il signore del suo articolo [...] e credo ancora in molti valori della [...] sento un emarginato perchè mi manca il [...] cose che vorrei fare e credo che [...] si trovino tante persone,« Ora lei mi [...] deve fare uno come me per migliorare [...] la propria voglia di conoscere gli altri, [...] vita, Mario». Caro Mario, la [...] lettera, cosi semplice, civile ed [...] mi ha profondamente colpito, lo non ho proprio nulla [...] o da [...] la [...] amarezza e i suoi dubbi [...] già, in sé, una grande ricchezza, e, se mi [...] una frase importante, sono la garanzia della [...] dignità, il problema vero è [...] quelli che sono inchiodati peggio di Cristo in croce [...] «meccanismo» che [...] descrive e non se ne [...] serrato, o perché non possono [...] perché non vogliono. Quelli che magari hanno [...] e anche una buona fetta dì superfluo, [...] fare solo quello, lavorare e guadagnare, guadagnare [...] magari onesta, magari seria, che si trasforma [...] in una macchina da [...]. Il lavoro smette di [...] di libertà e diventa il peggiore dei [...] intorno, aiuta a riflettere, a fermarsi, a [...]. Non la pubblicità, che [...] tam paranoico stringe i tempi dei consumi [...] del [...] a spendere sempre qualche [...] di quanto [...] qualunque sia il nostro [...]. Non la mentalità corrente, [...] a misurare noi stessi prima di tutto [...] reddito e della «posizione», delle apparenze, della [...] vestiti, delle vacanze, insomma della buccia ignorando [...] che ognuno porta dentro. Forse la cosa più [...] anni non è che un numero intollerabile [...] ha ancora ciò che serve per sbarcare [...] è che i tantissimi che hanno risolto [...] sussistenza non riescono mai a darsi una [...] un punto [...] oltre il quale interrompere [...] topo (ha presente i criceti che corrono [...] ruota?). Due anni fa ho [...] molto meglio di quando iniziai a lavorare, Tanti [...] a [...] mi sembravano sufficienti a [...] comoda e felice. Mi sono trasferito in [...] grande, sono andato più spesso al ristorante, [...] vacanze più confortevoli ma ero sempre senza [...]. Ho capito, allora, che [...] che si «guadagna» di più. Si ottengono, semplicemente, il [...] da spendere. E allora si accelerano [...] lavoro per avere ancora più soldi: finché, [...] con meno amici dì prima, si riesce [...] qualche «no», a rinunciare a nuove occasioni [...] ritrovare un minimo di tempo e di [...] sacrosanto ozio [...] dei romani, la più [...] proficua delle attività) e ci si riconcilia, [...] con sé e con gli altri. Dicono che questa società [...] narcisista, ma è vero il contrario: è [...] massimamente distrugge il rapporto con se stessi, [...] guardare a se stessi, che allenta 1 [...] propria realtà individuale, che trasforma in produttori [...] in divoratori di beni, come un gatto [...] la coda, annichilendo interiorità e [...] vede. Mario, non sono riuscito a [...] che con la solita tiritera [...] e sulla società dei consumi. Per [...] almeno, la [...] finale [...]. Ma anche se faccio [...] adoro, e per questo mi sento sfacciatamente [...] strettì ì miei dubbi, e coltivo la [...] avere sprecato il mio tempo, [...] al bellissimo mondo che [...] nella rincorsa di «successo» [...] mal abbastanza appagante e ammirevole da [...] una sosta, come capita [...] boschi. Caro Mario, finché siamo scontenti [...] ciò che facciamo, e insomma di ciò che siamo, [...] qualche speranza. La saluto con molta [...] mi permette, con solidale affetto. /// [...] /// La saluto con molta [...] mi permette, con solidale affetto. (0) (0) ![]()
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