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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Nuova Serie(PCI)-Nazionale del 1988»--Id 1517453931.

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VACANZE VIAGGI AVVENTURE; E PICCOLI PIACERI Un altro alimento «povero»; oggi rivalutato è la [...] dolce un tempo ritenuta simbolo della morte Guidati [...] cerchiamo i «luoghi» del maggio di Parigi, [...] nota in quel [...] che sembrò persino spaventare De [...] Un pianoforte a coda [...] Sorbona occupata dagli studenti. Il Teatro nazionale [...] trasformato in quartier generale della [...]. Jean Paul Sartre a [...] che arringa gli operai [...] in piedi, ni un [...]. Il [...] che lascia [...] da una uscita secondaria per [...] a [...] a curarsi un improvviso [...] di poterei, [...] delle [...] e gli accordi di [...]. Rivisitando con la memoria, [...] I luoghi piO significativi del [...] sono queste le immagini [...] incontro per prime, accanto a quelle del Quartiere [...] dagli incendi e dalle bombe lacrimogene, dei [...] del manifesti reclamanti [...] al potere», di Parigi [...] autobus, senza benzina ai distributori, percórsa ogni [...] di cittadini ridiventati [...] diceva che ila memoria [...] dove è difficile [...] il vero [...] da [...] che la nostra memoria [...] nella [...] sempre soggettiva selettività. Ma il perchè, forse, [...] nella [...] massa galleggiante, che sovrasta [...] qualsiasi altro relitto o reliquia di vent'anni [...]. Fu quel pianoforte, infatti, [...] ; surda, surreale, che [...] nel cor-" [...] della Sorbona dove centinaia [...] e venivano, si riunivano, si scioglievano come In [...] girato troppo in fretta. Non so chi [...] portato lì, né per [...] nella [...] nera e solenne staticità [...] che regnava dappertutto e [...] settimane fini per scardinare il regime più [...] e più sicuro di sè esistente allora [...] Europa: [...] dire quello del generale de Gaulle. Tutto ciò lo si poteva [...] e lo lessi su «Le Monde» del 15 marzo, [...] qualcuno [...] detto: «caro mio, [...] con de Gaulle non succede [...] niente». [...] stata, il 22 marzo, [...] di [...] ma chi se [...] accorto? La Cina era forse [...] per i tanti maoisti che [...] tra la [...] e la Sorbona, ma [...] era lontana, università decentrata a [...] precauzionali, edificio quasi metafisico dietro le baracche di una [...] più squallide [...] di Parigi. Insomma, dopo dieci anni di [...] difficile contestare chicchessia e soprattutto [...] Monde». E quando arrivò maggio [...] nel turbine della rivolta studentesca, che nessuno [...] migliaia di studenti lanciati [...] di qualcosa di indefinito [...] Indefinibile ma [...] fissato nella loro parola [...] «siate ragionevoli, domandate [...]. Non ce [...] con de Gaulle in [...] o col governo [...] ce [...] con tutti, comunisti, socialisti, [...] collettivamente ritenuti responsabili di una società gretta, [...] con la quale volevano farla finita. ///
[...] ///
[...] quotidiano del loro numero [...] invincibili. Non erano che qualche [...] di aprile, quando il rettore [...] aveva chiuso [...] di [...]. Ai primi di maggio, [...] Sorbona, vi avevano trovato là solidarietà di tutte [...] scuole e gli istituti di Parigi e [...] del corpo insegnante. Cosi erano diventati decine [...]. Dopo le [...] cariche del 6 e del IO maggio nessuno li [...]. Venivano giù da [...] da [...] dalla Sorbona per passare sulla [...] scandendo «ce [...] le [...]. E se quello non [...] inizio, chissà cosa sarebbe stato il seguito. Una cosa era chiara: [...] sapeva più cosa fare davanti a questa [...] cioè degli schemi ordinari della lotta politica [...] portata [...] senza orientamenti precisi, senza programmi, [...] e dirompente spontaneità. La chiamarono [...] non senza candore e [...]. De Gaulle la definì sprezzantemente [...] il disordine un po' infantile [...] una gioventù fin troppo beata. Al ministero [...] inventarono che si trattava [...] guidata da «agenti stranieri», tanto per salvare [...] della Francia. Il [...] parlò di estremisti pericolosi [...] «un ebreo tedesco» [...]. Filosofi e sociologi scoprirono, [...] tutto, le idee di Marcuse nel tentativo [...] contenuto filosofico e culturale al movimento. Ma chi, tra [...] anarchici, maoisti, katanghesi e [...] ha più ne metta, aveva letto [...] a una [...] verità nessuno ci capì [...] agli Inizi, eppoi molti presero «il treno [...] dei sindacati, di certi intellettuali, di [...] che si dichiarò pronto [...] vuoto in caso di vacanza del potere, [...] Mendès France che prese la testa dì un corteo [...]. Tutti costoro, [...] tratto, erano arrivati alta conclusione [...] il regime stava per [...] dal suo piedistallo granitico e [...] canto, la «rivoluzione» era incapace [...] approdare a qualcosa senza una direzione politica. Perchè non [...] «svolta» avvenne nella seconda [...] quando ci si misero, appunto, anche i [...] di operai delie grandi fabbriche entrarono in [...] le braccia gli addetti ai trasporti urbani, [...]. ///
[...] ///
La Francia restò isolata [...]. E a questo punto [...] Gaulle [...] senza dire a nessuno dove andava. Tra i momenti cruciali [...] ricordo quel 219 maggio in cui la Francia [...] privata di nocchiero, rischiava di diventare la [...] Medusa. Michel, verso i giardini [...] e mi fermo sulla [...] il solenne ingresso alta Sorbona. Alle [...] dei caffè, ragazzi e [...] e quaderni aperti sembrano comparse di un [...] Quartiere latino. A occhio e croce, [...] fa, non è cambiato nulla, a parte [...] lungo tempo ricoperto [...] per sviare eventuali tentazioni [...] imprevedìbili. Ma chi, vent'anni fa, [...] aprile, che «maggio» era alle porte? Dicono [...] sia più saggia, più studiosa, senza affiliazioni [...] dalla sola ideologia della riuscita, del successo. Ma [...] del 1986 aveva dimostrato di [...] organizzare, di [...] lottare contro una legge selettiva [...] lu costretto a togliere dalla [...] che fosse troppo tardi. In quei giorni [...] era andato a [...] era stato accolto come [...] Ulisse di cui si teme [...] versione della guerra di Troia. Oggi, è vero, al Quartiere [...] si parla più di guerra, o di [...] sbagliato pensare che la rassegnazione vi abbia [...] II [...] quartier generale. E se vent'anni fa [...] a testa bassa contro [...] tra i sessi, le classi, le corporazioni, [...] che la libertà sessuale è un fatto [...] mandarinato è praticamente scomparso, che molte delle [...] state abbattute, si fa sempre più acuto [...] «dopo», [...] attivo in una società [...] e più. E al Quartiere latino [...] si veglia. A pochi passi, di fronte [...] giardini del [...] il Teatro [...] fa il «doppio gioco» come [...] della [...] Franose e come Teatro [...] il cartellone d'aprile propone «Come [...] mi vuoi» di Pirandello, il dramma [...] perduta e della difficoltà di [...] una nuova capace dì essere accettata e creduta. Una «commemorazione»? Ricordo [...] tratto che proprio in [...] il governo sta cercando di sottrarre a [...] e che vent'anni fa [...] al governo -centinaia di giovani vi avevano [...] chiave di rivolta e dì contestazione, lo Com'erano [...] sono orai giardini [...] il Quartiere Latino, la Sorbona? Gesto pacificatore, dopo ah notte [...] od ma "stesso tema pirandelliano della ricerca [...] cominciando col demolire criticamente i [...] della società consumistica per [...] a [...] e a [...] su un metro più generoso [...] umano. In fondo, tutta la [...] è storia di identità perduta e ricostruita. Non so perchè, per [...] 1250, [...] Rue de la [...] si chiamasse Rue du [...] ma è [...] dato che si apriva [...] miserabile della «rive gauche» che non aveva [...] «universitario» finché non vi si installò col [...] Robert de [...] da cui prese il [...] università «latina», che a [...] volta «latinizzò» tutto il [...]. In questa fine del XX [...] Sorbona, dissacrata dalla Rivoluzione nel X VIII, [...] Napoleone agli inizi del [...] ospita appena tre facoltà: [...] della Storia, ultima in ordine di tempo [...] 1968, hanno consigliato i governanti a disperdere [...] questo «Stato nello Stato» sicché se il Quartiere [...] il suo fascino di culla del sapere, [...] parigine vivono sparpagliate qua e là in [...] capitale e nella [...] periferia, ad evitare quella [...] e di energie giovanili che in tempi [...] diventare esplosiva. Ricordo [...] maggio 1968 quando il primo [...] Georges [...] ordinò alla polizia -che aveva [...] più cruenta di tutto i [...] o primo segno di debolezza « [...] del [...] fa propria la seconda interpretazione [...] di lì a due giorni, Il 13 maggio, cinquecento-mila [...] in sciopero sfilano sui [...] scandendo «Charlot, dea sous». In lèsta vengono [...] studenti; [...] a [...] «ferii distanza dal lavoratori, e [...] rivendicazioni [...] limiti» dei primi sono in [...] con quelle rigorosamente salariali dei [...] ma [...] di una possibile [...] i due movimenti, allorché appare [...] la crisi del sistema e la mancanza di [...] alternativa politica, comincia a prendere [...] per diventare dominante e perfino ossessiva nel giorni seguenti [...] vedono [...] delle [...] e la paralisi dei trasporti. A questo punto, mentre [...] decide di aprire il [...] coi sindacati per rompere [...] la convergenza delle due lotte, de Gaulle, [...] al suo primo ministra, si fa uccel [...]. E [...] mi trasferisco dal Quartiere latino, [...] da [...] agli [...] dove è maggio come dappertutto, [...] dove «il maggio» non arriva nemmeno ad agitare II [...] tenero, del platani. Honoré ed una uscita secondaria [...] cancello del parco -la [...] du [...] -che si apre verso gli [...]. È di [...] che [...] del 29 maggio, non [...] dominare la situazione, de Gaulle fila in [...] più vicino eliporto e di li. In elicottero, raggiunge le [...] generale [...] stanziate a [...]. Abbiamo già detto del [...] metà della Francia quando cominciò a circolare [...] misteriosa scomparsa del generale de Gaulle. A scanso di sorprese -come [...] testimoniato uno dèi giornalisti meglio informati [...] Raymond [...] fa ammassare [...] a tutte le porle di Parigi e [...] i famosi [...] rividi gollisti contro «un eventuale [...] di [...] comunista». Ma a tarda sera [...] Gaulle [...] fa vivo per telefono, rinfrancato, nuovamente e [...] «generale», pronto alla riscossa. E il 30 maggio [...] Storia. Tornato a Parigi, de Gaulle [...] nazione che non sì dimetterà, che scioglie [...] Camere, [...] farà elezioni straordinarie in giugno e minaccia [...] «a scegliere altre vie, diverse da quella [...] la sfida della strada non cesserà. La macchina gollista entra In [...]. Cinquecentomila penone, la [...] silenziosa», si riversano [...] urlando il nome del «salvatore-. In testa al fiume [...] e Malraux. I sindacali chiudono in [...] dì [...] ottenendo considerevoli aumenti salariali La [...] per incanto nei distributori. Le fabbriche riprendono il [...] di giugno. E gli studenti, isolati, [...] alla spicciolata per le vacanze. De Gaulle ha vinto. Le elezioni legislative del [...] 30 giugno danno ai gollisti la maggio-ranza [...]. Socialisti e comunisti perdono [...] cento seggi alla Camera. E i coliti non [...]. Ma un anno dopo, [...] del 29 aprile su una insignificante riforma, [...] Gaulle [...] costretto a dimettersi. Qualcuno ribat-te: «E nel [...] fanno i conti del 1968». E stavolta i conti [...]. Perchè de Gaulle [...] scontino nel maggio 1968, il [...] in cui era [...] costretto ad abbandonare Parigi. Quanto al mutamenti di [...] di società, come risultati diretti o indiretti [...] occorreranno alcuni anni per fame II bilancio. E questo bilancio, torse, [...] concluso. ///
[...] ///
E questo bilancio, torse, [...] concluso.

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Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

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Città & Regione [1975-1976*]

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Civiltà cattolica [1850-2000*]

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Interstampa [1981-1984*]

(268)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(252)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(145)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

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Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



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Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .





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