Inoltre, non mancavano le [...] dissenso anche culturale: il suo sostanziale disinteresse [...] teorico e metodologico degli anni sessanta lo [...] rispetto alle domande [...] e del gruppo di [...] fondare, anche in letteratura, un punto di [...] diverso da quello della generazione che li [...]. Pisa, 1964-1968: la formazione teorica. Il periodo fra il [...] 1968 fu [...] non solo per me, [...] elettrizzante di scoperte e di passioni culturali. Mai, forse, ho studiato con [...] fervore e con tanta continuità come in quei quattro [...] prima che [...] di una militanza direttamente [...] prendesse il sopravvento e [...] in piazza e davanti alle [...] rendesse quasi impossibile una sistematica riflessione teorica. La necessità di misurarmi [...] del Gruppo 63, coi suoi teorici e [...] culturale mi impegnò in un piano sistematico [...] scrittori [...] storica, da Joyce a Musil, [...] dei [...] degli strutturalisti [...] in testa), degli studiosi [...] e [...] a Propp e i [...] a [...] che si muoveva sul [...] interessantissimo, [...] fra linguistica e marxismo. Sentivo soprattutto [...] di formarmi un punto [...] alternativo, capace di confrontarsi con la ricerca [...] ma, nello stesso tempo, [...] (come diceva Benjamin, che allora cominciammo a [...]. Anche se sarebbe scoppiata solo [...] (ma a Pisa, in realtà, [...] il [...] era stato ricco di lotte: [...] «storica» occupazione della Sapienza avvenne [...] la contestazione, insomma, era già [...] e io ero parte di un gruppo che, senza [...] allora del tutto consapevole, già nel 1964-65 lavorava a [...] il retroterra culturale. Un anno o due [...] ero diventato amico di Franco Petroni, altro [...] Guarnieri, di qualche anno meno giovane di me. Fu lui a farmi [...] di stampa, Scrittori e [...] di Asor Rosa. E, insieme, Petroni, Ciabatti [...] con appassionata partecipazione e a lungo discutemmo Classicismo [...] Ottocento italiano di Timpanaro [...] Verifica [...] poteri di Fortini, usciti tutti nel giro [...]. Per ragioni diverse questi [...] decisivi per farci compiere una scelta di [...] di una lotta su due fronti: contro [...] le nuove scienze borghesi ma anche contro [...] della tradizione idealista e poi marxista del [...]. Fra [...] quei libri implicavano una [...] e di conoscenze, aprendoci spazi sconosciuti: cominciammo [...] numeri di «Quaderni rossi», a leggere «Classe [...] «Quaderni [...] «Giovane Critica», a passare da Marx a Lenin [...] (minore simpatia avevamo per Gramsci), [...] Lukàcs alla Scuola di Francoforte. ///
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Fra [...] quei libri implicavano una [...] e di conoscenze, aprendoci spazi sconosciuti: cominciammo [...] numeri di «Quaderni rossi», a leggere «Classe [...] «Quaderni [...] «Giovane Critica», a passare da Marx a Lenin [...] (minore simpatia avevamo per Gramsci), [...] Lukàcs alla Scuola di Francoforte.