R I N A vS C I [...] nonna ed io passammo da [...] de' Magazzini a via del Corno, [...] del [...]. Eravamo rimasti noi due [...] della terra», come lei diceva; e via [...]. Magazzini, al centro della [...] gli anni, conferito un nuovo valore alle [...] appartamenti erano stati venduti uno ad uno. Un commerciante e [...] moglie avevano acquistato quello [...] abitavamo : venivano da Torino e la [...] stavano in albergo [...] ; progettavano di cambiare [...] un tramezzo per il bagno, fra ingresso [...] offersero una [...] buonuscita che la nonna [...]. L,o sfratto venne prorogato [...]. Ora ci sentivamo assediati [...] inquilini dello stabile ci avevano lasciato (e [...] Masi, anarchico e ottantenne, aveva fatto in tempo [...] con [...] di crepacuore) cedendo il [...] padroni delle mura: [...] del primo piano dirigeva [...] della luce, del gas, i lavori di [...] condominio. Noi resistevamo, soli e [...] lume a petrolio, il fornello a carbone, [...] rimprovero, di ironia, minacce lungo le scale [...] non so come, la costruzione di una [...]. E caparbia, in tanta [...] nonna ripeteva loro :« Mio marito fece [...] poi ci ripensarono e non ce fa [...]. Se ora si sono [...] lire della stima ». Con la buonuscita troverà [...] lei e suo nipote ». Del resto, non ìsì [...] un fitto adeguato alla mia borsa. Con la buonuscita potrò [...] un anno, due, e poi [...] Mentre [...] più di tanto non mi [...] aumentare. Ho già dovuto vendere i [...] del salotto per [...] qualcosa da parte, [...] ». Ho abitato più di [...] mi ci sono nati e morti i [...] mio marito. E sempre, come un [...] come un argomento tanto più decisivo quanto [...] « [...] da trent'anni che sento Palazzo Vecchio [...] le ore ». Così resistevamo, col nostro [...] lo scaldino e il campanello a tirante [...]. Avevano messo la placca [...] alla porta di strada, verniciate le porte [...] targhe di ottone, le scale stesse imbiancate, [...] del lucernario. E il nostro uscio, [...] il cartellino su cui avevo scritto a [...] CASATI, [...] griglia impolverata dal tempo, erano una stonatura, [...] alla mattina che mi accompagnai sfregando col [...] delle scale e [...] mi sorprese. Due giorni dopo, avvalendosi [...] del Giudice che ne consentiva il diritto [...] ci entrarono in casa i muratori, cominciarono [...] aprirvi una vetrata. Dovemmo trasportare in camera [...] tavolo e le due sedie che ancora [...]. Ed erano ormai trascorsi [...] mesi, era un novembre di gelo, dietro [...] i rintocchi di Palazzo Vecchio avevano [...] lunga, sepolcrale, il silenzio [...] spaventoso quelle notti, e i sospiri della [...] /V [...] di Pericle [...] soffocata agonia : restavo [...] ragazzo, con [...] timore che ella addormentata, [...] lamento, il sonno la consegnasse alla morte. [...] fu il 24 novembre [...] uscieri, ci dettero altri sei giorni di [...] la nonna si rifiutò ancora una volta [...] di sfratto, staccarono una delle puntine e [...] sulla porta, sopra il cartellino. I muratori stavano a [...]. Era un uomo sui [...] dalla pronuncia vernacola, i baffi [...] corti fino agli angoli della bocca, portava il cappello [...]. La nonna era poggiata [...] finestra, volgeva attorno lo sguardo, sulla parete [...] rimosso, si teneva il labbro inferiore tra [...] « Entrai in questa casa poco dopo [...]. [...] perchè sono una vecchia sola [...] un ragazzo ». E si offerse di [...] una camera vuota, « con uso di [...] abitava un suo parente, in via del Corno, [...] persone. Il muratore sorrise : [...] Vive [...] da tanti anni e non sa dov'è [...] Corno. Ma a due passi, [...] de' [...] e ci siamo ». ///
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Ma a due passi, [...] de' [...] e ci siamo ».