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Giovedì 15 ottobre [...] E [...]. Allora la [...] sembra rendersi conto che [...] di là della politica, e tenta di [...]. Ma le succede come [...] di cui parlano Konrad Lorenz e Franco Fornari. Il pesce spinarello perde [...] a mano a mano che si allontana [...] per inseguire [...] mentre li recupera riavvicinandosi; [...] tra due pesci spinarelli è un forsennato [...]. Allo stesso modo la [...] si smarrisce ogni volta [...] dalla politica; solo questa infatti è il [...] suo riparo e la [...] autentica figura. Ci sono partiti in grado [...] esistere e di crescere anche al di fuori della [...] strettamente [...] fanno cultura, [...] su se stessi, sulla società, [...] diversi possibili sviluppi. La [...] fuori dalla politica, rischia ; [...]. Quando incontra i suoi [...] forza, si confonde, si infastidisce, li detesta: [...] a confrontarsi su un terreno che non [...]. Il loro linguaggio le [...] potenzialmente nemico. Può arrivare a riconoscere che [...] ma questo riconoscimento non le basta per [...] e per [...] funzionale. Del resto, proprio in ciò [...] consistiti per tutti i decenni della [...] egemonia la Torza e il [...] della [...] il suo realismo, la [...] estraneità [...] e alla profezia. Essa ha governato durante [...] della storia italiana facendo [...] tutto ciò che è proprio della cultura, [...] come dei suol progetti, delle sue tensioni [...] dubbi. Ogni richiamo alla dismisura [...] alla violenza repentina con cui travolgeva i [...] le precedenti concezioni, infastidiva come una ridondanza [...] accanito e felicemente miope istinto di adattamento. Ci sono però momenti [...] cui diventa impossibile governare senza dimensione culturale, [...] dove si va e quale sarà il [...]. [...] si trova in uno [...]. Il paradosso del cristianesimo" Accade [...] stavolta che, dentro le pieghe delle vicende [...] del partito, prendano consistenza le figure che [...] e lascia in ombra. Non sto a fare [...]. Molti fatti recenti hanno ferito [...] rapida successione: in queste condizioni [...] cosa hanno da dire gli intellettuali al partito? Mi [...] che essi dicano essenzialmente due cose. Da un lato, criticano in [...] anche dure il modo di essere della [...] la [...] degradazione a macchina di potere, [...] sue degenerazioni [...] e" [...] la [...] riduzione ad [...] finché dicono questo, non fanno [...] contestare proprio ciò per cui, in larga misura, la [...] è la [...]. [...] lato, rimproverano al partito il [...] allontanamento dalle matrici del cattolicesimo democratico, il tradimento di [...] tradizione che attinge i suoi succhi vitali dalla [...] la [...] resa alla massificazione come portato [...] basata sul ciclo [...]. In questo caso, essi [...] interpreti della realtà culturale ed etica del [...] come testimoni della [...] identità. Affidano a questo patrimonio [...] rinnovare e di rinsanguare il partito. Ripropongono cioè il problema [...] (c'è, è possibile una cultura cattolica?) e [...] i cristiani e la storia. Ma la definizione di [...] termini storici e culturali è stata in [...] disperata, e spesso una tragica fonte di [...]. Maritain, che pure è [...] dei migliori intellettuali cattolici di questo secolo [...] Montini [...] lo ripete [...]. Purtroppo, in Italia, non [...] quello che Maritain considera il male peggiore, [...] che trasforma mendacemente il cattolicesimo in un [...] cattolici in gente di parte». [...] del cristianesimo consiste nel [...] processi storici e della molteplicità e pluralità [...]. In quanto fondata sopra [...] conoscere e di gestire la realtà affidato [...] la civiltà che ne discende è connotata [...] cambiamento, dal rinnovamento. Come dice Jacques [...] questa civiltà poteva appunto [...] del cristianesimo, perché tra le grandi religioni [...] che riconosce la separazione [...] del sacro e la sfera del profano. Tutto lo sviluppo morale, [...] sociale : ha in quella distinzione originaria [...] in quanto da essa scaturisce il concetto [...] di responsabilità personale di cui [...] e sostanziato: e la [...] ha e-spresso compiutamente gli splendori e le [...] e [...] del mondo insieme ai [...] alla solitudine e all' angoscia che derivano [...] un universo in perenne divenire. Il messaggio cristiano è [...] liberazione: la verità vi farà liberi. Ma la verità non [...] mondo. Il paradosso del cristianesimo [...] duplicità del cristiano che lavora per il [...] ne organizza le risorse, ma sapendo di [...] tutte le realtà del mondo, e anche [...] ideologia o rappre-sentazione, sono illusorie e varianti, [...] si identifica con nessuna di esse perché [...] è altrove. Il cristiano possiede un [...] che gli permette dì giudicare la storia, [...] posto fuori della storia. Non a caso 1 [...] meglio di sé, anche in [...] ca, laddove non sono [...]. Essa è spesso un [...] che nasce quando -nel mondo circostante avvengono [...] risultano indecifrabili la logica e il significato. Gli strumenti culturali che [...] passato non funzionano più: quando si cerca [...] disastri, e comunque ci si accorge che [...] si rivolge altrove. Allora si mobilita la' [...] che sono rimasti; si serrano le fila, [...] ci si conta, ci si riconosce, si [...] rapporto, si inventano occasioni e simboli di [...]. Ma di che cosa [...] e [...] ci si difende resta [...] e forse volutamente, inesplicato, altrimenti sarebbe chiaro [...] di qualcosa che ci appartiene In quanto [...] processi della nostra storia; che [...] il titolo cristiano non [...]. /// [...] /// Forse è una mera figura [...]. Quando c'è materia per [...] bisogno di parlare di rinnovamento e di [...]. Ci si rinnova e [...]. Per troppo tempo, i [...] riposto tutta la loro fiducia [...] di quelli che Maritain, [...] 1 mezzi impuri e [...] tecniche, la propaganda, [...] la televisione, il partito. Forse 1 cattolici italiani [...] in grado di fare a meno di [...]. Ma su questa strada, [...] Maritain, [...] finirà col creare «banche e trust mondiali [...] del Vangelo». [...] annuncio, al contrario, si [...] puro e povero per eccellenza, la fede. A me sembra che [...] degli intellettuali cattolici, nelle incertezze e nei [...] grande transizione, non consìsta affatto nel fornire [...] potere della [...] come di nessun altro [...] più semplicemente, e duramente, quello di riproporre [...] del mezzi puri, di riappropriarsi, [...] tecnologico e mercantile, dei [...] a scambio, di riaprire lo spazio dove [...] scandalo della [...] primato dell'amore, il dilemma [...] Adelchi [...] il fare il torto e il [...]. [...] di De Gasperi, la [...] poteva ancora utilizzare come [...] quel fenomeno che Pareto chiama «persistenza degli [...] costumi, pregiudizi etc. [...] di De Gasperi non [...] né la comunicazione di massa; i problemi [...] spinta dovevano ancora affacciarsi; [...] funzionava ancora. In anni più recenti è [...] dice [...] il tentativo [...] di rifondazione della [...] e la morte di Moro [...] sancito la fine di o? [...] ipotesi riformistica. La società italiana degli [...] rotto ogni legame con la lontana società [...] «nessun partito, aggiunge [...] è uscito dalla cultura [...] -riformista, gramsciana, [...]. Nessun partito è u-scito [...] partito organizzato di massa, cui si attaglia [...] di Robert [...] da organizzazione». Angelo Romanò Da oggi [...] Firenze [...] convegno che cerca di rendere giustizia ad [...] non ha mai avuto la fortuna che [...] meritavano -Attualità di [...] fondata sul rapporto fra [...] Il 15,16 e 17 ottobre a Firenze, [...] Gramsci, si svolgerà un Convegno internazionale su Antonio Labriola, [...] i maggiori [...] si del suo pensiero. Il Convegno sarà aperto da [...] relazione di E. Garin su Labriola e [...] seguita da altre relazioni tra le quali [...] Aldo Za nardo, di Cesare Luporini, di Valentino [...]. La fama di Labriola [...] che meritava; tuttavia alcuni [...] hanno aderito a questo incontro di studi. Si può ricordare tra [...] A. /// [...] /// Labriola, in realtà, non [...] sorte che è toccato ad altri teorici [...] non ha trovato un interprete capace di [...]. Ciò dipende in parte [...] in cui operò, vivendo in un paese, [...] ai margini del conflitto tra le grandi [...] del secolo scorso; in parte dal carattere [...] che nascondono la profondità [...] ampiezza della cultura in [...] argomentare che vuol essere [...] semplice. Ciò non vuole togliere [...] alcune ricerche fondamentali, (per esempio di Del Pane) [...] vari tentativi di interpretazione, tra cui famose [...] da Palmiro Togliatti. Certo il Convegno si [...] diverso dima [...] ritratto di Antonio [...] che faciliterà la discussione [...] reciproca. Tale no viti è [...] fatti. Il prime di essi [...] studi e le ricerche di tipo filologico [...] rilievo enormemente maggiore che nel passato. Citeremo, come esempi, solo [...] Scritti politici, portata [...] compimento da Valentino [...] e la pubblicano» ne [...] di Antonio Labriola a Benedetto Croce, generosamente [...] da Lidia Croce. A ciò si aggiungono [...] di vecchi e giovani studiosi, da Giuliano Procacci [...] Nicola Siciliani De [...]. Il secondo motivo sta nella [...] di [...] linee del suo [...] o che rivelano una forte [...]. Ne indi-cherò alcune. Labriola [...] diversa dalla cultura [...] classici della II Internazionale. Egli non è un [...] o come lo stesso [...] non è neppure un [...] stretto, di quelli, cioè, che tendono a [...] entro [...] terminologico di Hegel. Non è che egli [...] centrali della dialettica, la [...] ne e gli antagonismi, [...] preoccupazione non è [...] lo logica, e anche [...] in senso scientifico. Come studioso della fine [...] avverte [...] dei problemi [...] della trasformazione biologica e [...] tuttavia egli rifiuta quelle filosofìe del suo [...] avevano compreso che questi grandi sviluppi [...] sia le [...] sia quelle della natura, [...] lavora. Con grande umiltà, ma [...] fierezza egli collega la scienza alla [...] cellula elementare, che è [...]. Ciò non avviene in modo [...] riduttivo. In questa connessione egli [...] di una nuova etica in grado di [...] di nuove interrelazioni umane, che abbiano a [...] più la concorrenza spietata, ma la cooperazione [...] livelli e in tutti gli ambiti della [...]. Per questo la [...] strategia polìtica è nettamente [...] in cui il -socialismo di [...] penetrato anche nelle file [...] II Internazionale. [...] e [...] Labriola credeva fermamente che [...] tra letta di classe, critica [...] di Marx e nuove [...] nel campo della natura sia in quello [...] spinte tanto efficaci nella direzione della supremazia [...] e associativo, da formare la base primaria [...] della società. Certo egli non critica [...] tradizionale di dittatura del proletariato: ma lo [...] rispetto alla [...] possibile interpretazione giacobina da [...] di una transizione in cui [...] democratico ha nettamente la [...]. Per questo impegnò gli [...] non lunga vita nel [...] alle masse popolari del suo tempo le [...] affermarsi autonomamente, e per questo diede ai [...] Saggi, [...] rispecchiano [...] dimestichezza col pensiero filosofico [...] piano, cui mi riferivo sopra. Labriola aveva piena consapevolezza [...] entro cui si muoveva la nuova formazione [...] violentemente sia [...] della rivolta contadina in Sicilia, [...] momento di quella urbana alla fine del [...]. Tuttavia, se la lotta [...] coedizione per la vittoria era la capacità [...] bisogni di innovazione e trasformazione, che partivano [...] una direzione politica che fosse [...] dei grandi problemi del [...]. Su [...] punto può «tarsi che [...] del necessario allargamento su scala mondiale del [...] carne condizione per tendere ; possibile [...] inazione del nuovo principio [...]. Per quanto egli non [...] una concezione meccanicistica dei processi evolutivi, le [...] gli sembravano rendere anacronistica la permanenza nel [...] forme locali-stiche ormai fossili. Se questo fu il [...] schematismo, non dobbiamo dimenticare la [...] lezione che ci viene [...] pluralismo culturale e dall' avvertita consapevolezza del [...] e scienza. In [...] in cui le opere [...] divengono minacciosamente potenzialità distruttive, e in cui [...] gioiosamente, riscopre la [...] vecchia funzione di tramite [...] del potere, la basilare scoperta del nesso [...] tra lavoro e scienza si ripresenta come [...] mondo intero. /// [...] /// Ma guai a noi [...] contingente, dimenticassimo quello che ha rappresentato per [...] per [...] del suo regime [...] e per le condizioni [...] di libertà di milioni di lavoratori italiani, [...] e di àu-tonomià del movimentò [...] cale italiano. Il nostro paese -anche [...] processo [...] è diventato più democratico [...] e si è spostato a sinistra. Peggio ancora se in [...] in ombra quello che significa, per la [...] di avanzata democratica al socialismo e per [...] società socialista che vogliamo costruire in Italia, [...] e [...] del movimento sindacale. Ebbene, di questa grande [...] concreto e impetuoso processo unitario degli anni [...] Luciano Lama è stato uno dei protagonisti [...] convinti ed entusiasti sostenitori. Questo è già scritto [...] nostro paese, ed è già nel ricordo [...] masse umane. Non si è trattato, in [...] momento, di una marcia trionfale, o di una battaglia [...]. Luciano Lama ha [...] fra le sue doti [...] quella del coraggio politico, e [...] i grandi applausi ma anche le contestazioni e, qualche [...] le manifestazioni di aspro dissenso. A guardare le cose [...] me [...] in evidenza lo spirito [...] comunista romagnolo: un meridionalismo che lo ha [...] più difficili e a volte anche impopolari. Luciano Lama è stato [...] grande scuola: quella di Giuseppe Di Vittorio [...] Agostino Novella. Da questi compagni egli [...] impostare sempre le questioni [...] anche quelle più intricate [...] minute, come le piattaforme rivendicative contrattuali degli [...] termini generali e nazionali: sempre preoccupato degli [...] meridionali, dei giovani, dei disoccupati Questo fu [...] scelta [...] questo è stato alla [...] successive. Lo so bene: tali [...] state immuni, anche [...] da errori, semplicismi, contraddi-zioni. Ma mi sembra sinceramente [...] che egli mi appare [...] nel mondo sindacale italiano, [...] italiano [...] come un uomo che [...] o che ha sempre tentato di elevarsi [...] e [...] e di guardare agli [...] paese. E questo non mi [...] un periodo di crisi della società nazionale [...] non possono non preoccuparci Come non mi [...] capacità di contatto con [...] la gente (a volte contrastato, ma sempre [...] con un linguaggio semplice, comprensibile, chiaro, di [...] involuzione del linguaggio politico e soprattutto sindacale [...] a volte i-norriditi. Questo [...] nazionale il compagno Lami [...] anche [...] difficile periodo, nel corso [...] sono mancati, fra noi, momenti di tensione [...] o meno profondo. [...] numerose riunioni, o incontri, [...] ultimi tempi, mi ha sempre colpito, anche [...] confronti dominati, a volte, da nervosismi di [...] calma e sicurezza, la [...] la [...] tenacia nel perseguire [...] nel difendere, come la pupilla dei suoi [...] C GIL. DÌ questo [...] io credo [...] dobbiamo [...] grati, al di là delle [...] che su varie questioni ci hanno diviso di volta [...] volta. In questo egli ha [...] il suo dovere di militante comunista: in [...] Giuseppe Di Vittorio. Certo, il compagno Lama [...] indifferènte, nel suo animo appassionato, di fronte [...] del movimento sindacale e della C GIL, [...] che riguarda un certo deterioramento, che appare [...] fra [...] e lavoratori. Credo [...] nel abbia sofferto, e che [...] soffra, nel profondo: nonostante la [...] calma, nonostante la [...] ostentata sicurezza. E credo anche che [...] che rifletta, sui limiti e sugli errori [...] e autonomia del movimento sindacate italiano. Tutti vi riflettiamo, da [...]. E quante volte ne [...]. Ma mai siamo giunti a [...] qualche conclusione di ripiegamento o di rinuncia. Lavorare per [...] e [...] sindacale è più che mài necessario per [...] democrazia italiana. La ripresa del processo u-nitario [...] può che basarsi sopra una visione nazionale e [...] dei problemi della nostra società, [...] del progresso sociale, civile e [...] della classe o-. E non può che [...] di una ripresa piena, senza limiti e [...] carattere democratico e di massa che caratterizzò [...] processo di [...] sindacale nelle fabbriche e [...] deve spazzare via [...] di varia natura, ritardi [...] appesantimenti paralizzanti, regole unitarie invecchiate. Una nuova fase, cioè, [...] e autonomia del movimento sindacale: che [...] quelli che, come noi, vedono, con grandi [...] esasperarsi dei fenomeni di frantumazione e [...] della società italiana, [...] delle contraddizioni nel [...]. Lavorare per [...] dei [...] sempre più -la condizione per [...] la crisi, sconfiggere le [...] che sognano una rivincita sul movimento sindacale [...]. È, questo, un augurio [...] soltanto a lui. Lo facciamo a noi [...]. Gerardo Chiaromonte Va in [...] di Galileo FIRENZE [...] La villa cinquecentesca di Gioiello» [...] Firenze, dove visse gli ultimi anni e dove [...] Galileo Galilei, sembra destinata ad essere trasformata in un [...] studi, inerenti soprattutto alle discipline scientifiche. Per il momento, però, i [...] posto nella stupenda cornice di Arce tri sulle colline a sud [...] Firenze, segnano il passo. [...] praticamente dal 1979 che [...] la villa, monumento nazionale di proprietà [...] in concessione [...] di Firenze, rischia cosi [...] in attesa degli indispensabili interventi. La Soprintendenza ai Beni Culturali. Dal 1979 appunto i [...] già avviati [...] di Firenze (che aveva [...] una quindicina di milioni), sono stati bloccati. Fu la Soprintendenza a [...] si imitasse alle sole parti non [...] per salvaguardare la [...] storicità del prestigioso monumento. La stessa Soprintendenza poi [...] progetto di restauro, che attualmente si trova [...] richiesta di finanziamento. La Sociologia si è [...] italiana con 96 cattedre [...] oltre 250 insegnamenti ricoperti per incarico di [...] il linguaggio di questa scienza, [...] parte, è penetrato nelle [...] mezzi di comunicazione di massa. Il tema del convegno [...] fondamentali delle scienze sociali: i consenso e [...] analizzati, soprattutto dalla Sociologia; il conflitto e [...] specialmente dalla scienza politica. N comitato organizzatore ha [...] sociologi italiani a misurarsi sui temi del [...] conflitto nelle società contemporanee. Tra [...] altri relatori [...]. /// [...] /// I gruppi di lavoro [...] pomeriggi mentre le tre sedute plenarie ai [...] mattina a domenica 18 ottobre. /// [...] /// I gruppi di lavoro [...] pomeriggi mentre le tre sedute plenarie ai [...] mattina a domenica 18 ottobre. (0) (0) ![]()
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