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[...] mìa nonna, Esther [...] che lavò i vestiti [...] che io potessi imparare a scrivere». Quello che si tiene [...] non è un processo [...] i giudici bianchi hanno già deciso di [...] il giovane [...] colpevole del reato più [...]. Anche Veronica, la ragazza [...] di lui: il nero [...] presa con la violenza. Nessuno ascolta [...] e la [...] storia fatta di rabbia, [...] di desiderio. Il mondo [...] non può capire Per gentile [...] delle Edizioni Lavoro, che pubblicheranno , [...] . Le donne si premettero [...] temessero che quelle parole [...] I piccoli, non si sa come, una volta [...]. Parlino per Max Siegfried [...] persona quanto mal [...] di slealtà pronunciata in definitiva [...] di lui, risultò un . Prima ancora che il [...] Intervenire, Il mio avvocato balzò In piedi Interrompendo [...] dalla pubblica accusa e passando decisamente al [...]. Con voce arrochita dallo [...] sul malcapitato [...] e sul suol assistenti [...] sferzanti finché [...] pubblico ministero, simile a [...] capelli arruffati, si tirò faticosamente In piedi, [...] innocenza. Però non era cosi [...] Mailer. Il comportamento della polizia, [...] pubblica accusa, almeno nel caso in discussione, [...] scandaloso. Sono siate esercitate pesanti [...] sono [...] spariti dal fascìcolo numerosi [...] alcuni reperti, di straordinaria Importanza per la [...]. Sono questi [...] dati salienti di questo processo! Finalmente II presidente del tribunale, De [...] un uomo fragile [...] in una toga molto più [...] i lui, si decise a far sentire la [...] voce, «Sappia, avvocato [...] che non posso tollerare che [...] violento tra la pubblica accusa e la [...] prosegua senza che la corte [...] Non posso che Inchinarmi ai voleri della corte», concesse Mailer, visibilmente seccato. Dopo un breve silenzio, [...] De [...] chiese alcune precisazioni. Avremmo preferito [...] di presentare alla corte [...] nostri occhi assai spiacevoli: ma, a [...] franchi, i tentativi -oserei [...] pubblica accusa di elevare la personalità della [...] raggiungere degli autentici vertici di pietà mistica [...] spiritualità, sono una contraffazione cosi pesante della [...] a convocare dei testimoni oculari In grado [...] e [...] da cui risulterà senz'ombra [...] parte lesa non sia quel supremo esempio [...] si vuol far credere, bensì che ha [...] perversioni di natura tale che ci riesce [...]. A quella dichiarazione segui una [...] indescrivibile. Quando [...] Max Siegfried Mailer intervenne [...] poco [...] di colazione. Per un lungo secondo, [...] calò [...] in quel momento gli [...] sordido dramma sembrarono ridotti al ruolo di [...]. Per un attimo però, [...] più febbrile serpeggiò In [...]. Dapprima un mormorio [...] prese a levarsi dai [...] il pubblico mentre Mailer, [...] e I giudici avevano [...] tutti insieme. I rappresentanti maschili e [...] in tutto simili a un branco di [...] dal loro ottuso torpore, scattarono dal loro [...] in fuga precipitosa, [...] gomitate per raggiungere per [...] I [...] a loro riservati. Non occorreva molta fantasia [...] I titoloni che già gli frullavano in testa [...] pomeriggio: La ragazza bianca [...] amava te orge, seconda [...] Un altro titolo, che mi capitò di leggere [...] pia tardi, arrivò al punto di suggerire [...] la cosiddetta violenza carnale e certi festini [...]. Donna bianca [...] dopo [...] dichiara [...] difensore. La storia che ebbi [...] alla corte, al giudice e al periti, [...] stessa che ho scritto, sia pure senza [...] cronologico, in queste pagine; la stessa che [...] di raccontare in più di [...] al dottor [...] a mia madre, al [...] ai miei parenti, li punto è che, [...] e di [...] alla corte, [...] vicenda s'è fatta Ingarbugliata, [...] che prima mi erano sembrati quanto mal [...] parole era diventata una vicenda senza capo [...] tutto simile a un romanzo contemporaneo le [...] per assomigliare, dato il loro sviluppo confuso, [...] narrate. La nota saliente di [...] che raccontano degli eventi di cui però [...] le cause. SI sente dire spesso [...] legge attentamente [...] di un romanzo, si [...] andrà a finire; purtroppo però non è [...] quali siano i dati salienti delle pagine [...]. Del [...] come [...] avrebbe dovuto [...] benissimo. Fin da quando ha [...] questo paese non ha fatto altro che [...] sia pure con scarso successo, le origini [...] riempiendosi la bocca con le sue stesse [...] della mia condizione». [...] giorno [...] nel momento di lare [...] in aula circondato da una squadra di [...] sentivo la testa vuota, ero stranamente distaccato, [...] per assistere al momento culminante della vita [...]. Ecco, provavo lo stesso [...] con cui avevo affrontato -almeno così credo [...] con Veronica, nel suo villino, quello stesso [...] stupido con cui avevo fissato il corpo [...] sul suo alto letto [...]. Una volta sospinto nella [...] detenuti, mi lasciai cadere sulla panca e [...] fissare impassibile 1 aula affollata fino a [...] pure di sfuggita, la figura ingobbita di [...] stava entrando proprio in quel momento. Ricordo che Indossava un [...] se portasse già il lutto, parzialmente nascosto [...]. Insieme a [...] tre [...] e due giovanissimi [...] che avevano viaggiato tutta la [...] da [...] pur di [...] presenti [...] giorno del processo. Due delle [...] messe ai fianchi della mamma, [...]. Niente al mondo può [...] paragonato al fastoso apparato [...] aula di un tribunale sudafricano: [...] il fasto, la scenografia inappuntabile. Il Sudafrica è un [...] ogni più elementare principio di giustizia è [...] addirittura capovolto; un paese in cui la [...] sono state spazzate vìa [...] rimane solo un involucro vuoto di giustizia [...] procedura di stampo bizantino; un paese [...] cui sopravvive il ricordò [...] di [...] Eccellenza», di «Vòstro Onore»; [...] di frasi còme «Il mio dotto collega [...] citare Il caso giudiziario di [...] contro [...] ma che ne dice [...] dal giudice [...] nel caso che opponeva [...] a Lavabo?». Forma inappuntabile, cerimonie fastose, [...] E tutto quanto rimane del ricordo di tempi [...] esisteva ancora una certa imparzialità nei processi [...] e bianchi. A questo punto, però, [...] morto e sepolto; è imbarazzante, almeno è [...] ricordo della legge intesa come sete di [...]. Anche perché [...] cupa, con sguardi da falco, [...] piegati in [...] a cogliere la più piccola inflessione [...] voci degli [...] contribuivano a dare [...] di gente assetata di sangue, [...] volta abbandonata la pretesa di generosità che II aVeva [...] in altri tempi. Unica eccezione era proprio [...] che aveva [...] diversa dal solito, chiuso [...] meditabondo com'era. Lasciata da parte la [...] in precedenza, il pubblico ministero taceva del [...] sembrare mortalmente annoiato. Evidentemente aveva deciso di [...] ruolo fino in fondo, con abilità consumata. Due giorni prima, [...] rappresentante della pubblica accusa [...] pubblico una (accia ben diversa, molto più [...] sprezzante. In un palo di [...] sforzavo di descrivere il comportamento ben poco [...] Veronica, con il suo sfrenato esibizionismo, [...] aveva fatto compiere un [...] per far partecipi gli astanti della [...] Incredulità. Quando, nel corso del [...] Max Siegfried Mailer, che ricordava perfettamente 1 campi di [...] controllata, misurata [...] disgustata ma non sorpresa [...] quella pantomima di delitto e castigo. Ogni tanto mi sentivo [...] al banco dei testimoni, circondato com'ero da [...] facce bianche apertamente ostili, da un gruppetto [...] mosse alla compassione, come un agnello pronto [...]. Gli spettatori continuavano a [...] gli uscieri andavano in giro facendo [...] la suola delle scarpe, [...] teste si volgeva verso di me, spesso [...] di loro, magari qualche pettegolezzo che mi [...] vuoto. Ma soprattutto [...] quella luce bianca, bruciante, [...] dai finestroni laterali, una luce cosi cruda [...] strizzare gli occhi. Solo la luce poteva addolcire [...] tetraggine [...] anche se [...] fatta improvvisamente minacciosa, innaturalmente velata. Una [...] le baracche del ghette, [...] dove affluivano dalle campagne i lavoratori neri [...] la nuova gioventù urbanizzata, la musica era [...]. [...] un sassofonista è ritratto [...] il leggendario sobborgo misto [...] dove i giornalisti della [...] abitavano e dove Can [...] -il [...] celebre di tutti loro [...] quartier generale. [...] lavorò come giornalista per [...] dal [...] al [...] quando, dopo la strage di [...] abbandonò il [...] per cui la passione è [...] sostituita da [...] strana, vagamente barbarica e oppressiva. Questa combinazione di barbarie [...] è presente [...] stessa del processo, [...] fetida, soffocante, di violenza [...] carne molle e rancida, a lungo costretta [...] stretta. La si leggeva nei [...] volgari, negli occhi in cui sonnecchiava una [...] scattare, una brutalità monumentale e massiccia. Perfino i giudici, paludati [...] scarlatte, con la [...] resi pubblica la mia [...] Veronica sarebbe stata quanto mai felice di [...] un nero mentre non aveva nulla addosso, [...] aveva ruggito la [...] sprezzante disapprovazione. I giudici, consapevoli di [...] fedeli fino in fondo ad [...] certa idea di giustizia, per quanto vaga ed astratta, [...] mormorato un ammonimento indirizzato alla pubblica accusa: «Signor [...]. /// [...] /// Solo il mio avvocato [...] neppure lontana parente della densità, ricca e [...]. Veronica, seduta in prima [...] dita intrecciate in grembo, sembrava avvolta in [...] e diabolica. La ragazza faceva pensare [...] rinchiuso nel fulgore, oppressivo e scostante, di [...] veramente satanica, un fantasma frutto degli incubi [...] ormai sicuro [...] rovinato per sempre. Ricordo [...] stato convocato al banco dei [...] di [...] ricevuto [...] di giurare che avrei detto [...] la verità, [...] che [...] di [...] sentii un uomo che mi [...] le [...] sicuramente un bianco, che si [...] a urlare a pieni polmoni nel silenzio [...] cafro stupratore! Ma perché non tagliate [...] a quel porco! La [...] intromissione fu seguita da un [...] trambusto. Nel timore di una [...] gruppo di uscieri si diresse subito verso [...] nascosta da giacca blu e pantaloni di [...]. Vidi un [...] di mani levate, seguite [...] gragnuola di botte mentre il presidente del [...] da fare per riportare [...] in aula. Soprattutto dalla nausea, mentre [...] duramente, fortunatamente con successo, nel buio di [...] non mi riusci più di vedere quel [...] gli spettatori. Ormai mi sentivo invaso [...] cosi grande e opprimente che era diventato [...] cercare di concentrarmi per seguire il dibattimento. Decisi che avrei (atto [...] gli ormeggi per [...] galleggiare la mente a [...]. Mentre ero letteralmente aggrappato al [...] dei testimoni, mi resi conto che il mio avvocato, Max Siegfried Mailer, [...] accanto [...] me e mi aveva chiesto [...] raccontare alla corte la mia versione, (lei fatti, [...] pure ai giudici tutto quel [...] sa», [...] invitò Mailer. Non abbia paura». Come aveva preannunciato De [...] il presidente del tribunale, [...] il mio grande momento, quello in cui [...] la mia versione dei fatti, in cui [...] la possibilità [...] favorevolmente chi era chiamato [...] cui avrei potuto vendicarmi. Restava da risolvere un [...] avrei potuto convincere i giudici o il [...] io ero certo di quel che stavo [...] Mi trovato li taccia a faccia con quella [...] così almeno si diceva, avevo violentato; una [...] con lo sguardo diritto, assoluta-mente intatta, come [...] sbocciato. Calma, luminosa, con la [...] la luce del mezzogiorno, sembrava un essere [...] sfiorata da volgarità d'ordine [...]. Mi sforzai di rispondere [...] punto le labbra si rifiutarono [...]. Sentivo la lingua appiccicata [...]. Insomma, avevo o no [...] Che cosa era veramente [...] quel pomeriggio quando, dopo [...] Veronica dalla spiaggia al suo villino ai confini [...] pesantemente inquinata dagli scarichi industriali, [...] osservata, ritta al centro [...] immersa in pensieri profondi? Una volta entrato [...] in preda ai primi sintomi di follia, [...] febbre bruciante, come avevo potuto [...] cosi pazzo da restare [...] dei vicini di casa o di un [...] sempre all'erta, al punto di mettere le [...] una ragazza bianca con cui non avevo [...] una mezza dozzina di parole [...] di una tabaccheria? Solo [...] Veronica, avrebbe potuto aiutarmi a riempire i vuoti [...] memoria difettosa e, non avevo dubbi in [...] condizionata. Ciononostante era proprio lei [...] inaffidabile di tutta la situazione; era lei [...] a tessere di fronte alla corte una [...] totalmente lontana dalla verità che, paradossalmente, dava [...] proprio perché il prodotto [...] immaginazione degna di un [...] tocco. Dopo tutto, proprio perche si [...] di [...] di fantasia, [...] ben scarse possibilità che la [...] fatti finisse per offendere [...] di giudici incalliti i quali [...] solo quelle prove [...] meglio ai loro pregiudizi. Quale giudice dotato di [...] esempio, in un paese come il nostro, [...] che una radazza bianca, in possesso delle [...] mentali, avrebbe potuto tranquillamente [...] gli abiti di dosso [...] di uno sconosciuto dalla pelle nera? E [...] rimasta senza un velo [...] di quei nero, quella stessa ragazza avrebbe [...] su Un letto, apparentemente tranquilla, mentre lo [...] certamente preparandosi a [...] divoravi con gli occhi [...] profferte? Insomma, era una situazione semplicemente impensabile. Quella mattina, davanti alla cotte, [...] corso della mia deposizione [...] delle parti, tomai a battere [...] stesso chiodo, rispondendo alle domande dei giudici, dèi pubblico [...] e [...] difensore. Cercai di spiegare come, [...] della nostra tinta [...] sulla spiaggia, avessi seguito [...] fino ad arrivare al sentiero sabbioso che [...] che procede da nord verso sud; lina [...] strada [...] Immesso in un terreno [...] tenendomi sempre a qualche passo di [...] dalla figura in movimento, [...] costante i movimenti leggeri di lei, i [...] fino a quando aveva imboccato il cancello [...] con un boschetto sullo sfondo. Ricordo che era una giornata [...] splendida. MI mancava il fiato [...] la danza del raggi di sole sul [...] pallida si levava, bionda [...] formata da un milione di aghi. Eró intimamente, ma fermamente, convìnto [...] la ragazza sapesse [...] seguita. Più di una volta, [...] girata per lanciarmi uno [...] sguardi a un tempo canzonatori e maliziosi. Alla fine, quando ebbe [...] Il [...] prendendo a salire subito I gradini, come [...] su quella croce su cui sarebbe stata [...] a poco, in ogni suo movimento, nelle [...] bagnate dal sole, era [...] notare la spossatezza esitante [...] un corpo pronto a crollare nello stesso [...] cui avesse trovato un luogo adatto a [...] sdraiarsi. Una volta entrata in casa, [...] si preoccupò subito dì chiudere [...] alle sue spalle. Dal punto in cui [...] vale a dire accanto ai cancello, potevo [...] di tutta la stanza, del grande letto [...] parete di fronte e del cassettone sulla [...] che occupava lo spazio sopra il cassettone [...] tavolinetto su cui spiccava un vaso di [...] tutta [...] stati appena colti. Le finestre e le [...] fasciando cosi entrare nella statua un chiarore [...] e che sottolineava le aree, in piena [...] al contrasto col resto della stanza immerso [...]. Perfino dal punto in [...] sentivo [...] calda e umida di [...] stessa Intensità con cui [...] sentita se ci fossi [...]. Nel tentativo di ricostruire [...] della stanza, vista in occasione della mia [...] sforzai di collocare mentalmente ogni singolo oggetto, [...] sedie, [...] mia immaginazione arrivò al [...] quel che si trovava al di là [...] dava sulla cucina Inondata di sole, nonché [...] suo [...] di metallo cromato su [...] mostra di sé gli Indumenti Intimi della [...] la gola asciutta, Incapace di sedare il [...] cuore, presi ad immaginare ogni movimento della [...] sempre incollato là dove mi trovavo. /// [...] /// Nel tentativo di ricostruire [...] della stanza, vista in occasione della mia [...] sforzai di collocare mentalmente ogni singolo oggetto, [...] sedie, [...] mia immaginazione arrivò al [...] quel che si trovava al di là [...] dava sulla cucina Inondata di sole, nonché [...] suo [...] di metallo cromato su [...] mostra di sé gli Indumenti Intimi della [...] la gola asciutta, Incapace di sedare il [...] cuore, presi ad immaginare ogni movimento della [...] sempre incollato là dove mi trovavo. 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