|
KosmosDOC: © 2006-2026 IdMiS; contenuti: © gestito da ciascun Ente.
I cookies di kosmosdoc non hanno funzione per terzi, ma soltanto tecnica e di sicurezza (Google Analytics, soltanto come complemento tecnico, è stato utilizzato come assimilato anonimo, ai sensi dei provvedimenti del Garante della Privacy). Abstract, sinossi, scomposizione nelle eterogenee dimensioni catalografiche, sono prevalentemente anonimi redatti o diretti dal curatore quando si è ritenuta condivisibile quale interpretazione univoca; altrimenti, esempio sul medesimo Elio Varriale, e.v., s. sinossi; i titoli con sviluppo significativo in sottocampi testuali terminano in asis, asis-, acsis, rsis, ssis Guida rapida: i link composti di + non necessitano il ricaricamento della pagina: ove colorati consentono l'esplorazione in sottofinestra Guida rapida: il sottoinsieme selezionato del corpus autorizzato può essere esplorato tramite i link +MAP (mappa di frequenza della trascrizione e della descrizione), e +KWPN(brani delle trascrizioni relative) Guida rapida: i link +BD forniscono i brani dell'intera indistinguibile documentazione di Biblioteca Digitale relativi al nome proprio scelto Per il canale video tutorial cliccare: https://www.youtube.com/channel/UClzGpMauhOImKxIwslRpinA/feed |
Videoguida per la navigazione in KosmosDOC.org
Il brano seguente è un frammento di trascrizione automatica (OCR) della pagina richiesta. Questo sistema di indicizzazione della Biblioteca digitale non liberamente visualizzabile mostra parzialmente ciascuna Entità Multimediale suddividendola in piccoli segmenti separati da «[...]» (medesimo periodo o primo periodo successivo) e da « /// [...] /// » (periodo successivo non adiacente). Per riscontrare nella pagina i termini ricercati suggeriamo l'uso di ctrl+F o analoghi, ove il proprio browser lo consenta.
|
Ma in seguito, alla [...] ha raccontato la storia [...] Svezia che a Roma scontentò il Papa, [...] il «Tartufo» di Molière. Io, veramente, non capisco [...] della letteratura del Novecento e non, più [...] secolo [...] usare solo con qualche [...] della contemporaneità», nozione ambigua e di difficile [...]. È chiaro che «ultimo [...] volta nozione mobi-le, in [...] esso corrisponderà ad una certa fase storica, [...] ad esempio, fra due o trecento anni, [...] in-dividuata sarà diversa. [...] sic-come il cammino della [...] ferma, la cosiddetta «let-teratura del passato» inghiotti-rà [...] rilevanti di quello che per noi è [...] e persino di quello che è il [...]. Nel [...] secolo, quando il passato [...] altri 500 anni e Montale sarà uno [...] oggi Angelo Poliziano, è evidente che la [...] da trasmettere ed elaborare agli studenti italiani [...] quel tempo sarà enormemente superiore a quel-la [...] fermo inve-ce, presumibilmente, lo spazio scolastico a [...] anni della scuola media [...]. Le lamentele nella ri-partizione [...] spazi mi sembrano dunque quantomeno fuori luogo. Per lo sviluppo del [...] ri-spondere a questa domanda: è giusto, è [...] anno scolastico sia dedica-to interamente alla letteratura [...] La mia ri-sposta è: sì. Intendiamoci: Dan-te è per [...] di Sanguineti. Ma per arrivare a [...] e completa della contempo-raneità, bisogna passare attra-verso [...] e della formazione cul-turale. Inutile nascondersi che per [...] giovane gli appigli presentati da una nozione [...] ma più immediata e percepibile di contemporaneità [...] sottovalutati, anzi, van-no utilizzati opportunamente al fine [...] e sti-molare alla lettura. Io resto però convinto [...] non sia dav-vero che [...] fase della sto-ria. Si può capire bene [...] se ci si arriva pas-sando attraverso quelli [...]. Ogni stacco tra questi due [...] segmenti [...] sarebbe gravemente nocivo. Il proble-ma, dunque, sarà [...] primi due anni di scuola il resto [...] ita-liana, tenendo conto che que-sto «resto» tenderà [...] corso dei decenni futu-ri. Tanto vale [...] un cri-terio che valga da [...] in [...] senza [...] ridiscutere ad ogni [...] di maggio-ranza di governo. Tale criterio è sempre [...] «canone» (con ciò ri-torno ad alcune considerazioni [...] a rendere chiaro il [...] cioè della scelta di quegli autori che [...] -anzi, di quelle opere -che pre-sentino in [...] valori tale da inserirsi [...] direbbe un apologe-ta del [...] un ideale Empireo europeo. Non [...] altra strada: lettura di [...] ai valori lin-guistici, semantici, espressivi che le [...] una storia intellettuale e spiri-tuale [...]. Di conseguenza, la storia [...] sfrondata e semplificata, [...] degli autori e delle [...] sotto osservazione ridot-to di numero e spinto [...] patrimonio letterario ita-liano studiato nei sui vertici [...] espressioni alte più che nelle depressioni e [...] pure è stato, ovviamen-te, contraddistinto nella storia. Ma, ripeto, la forza [...] (intendo, quello del docente e, poi, da [...] in [...] quello del discente) non deve [...] favore di approcci trop-po empirici e settoriali. Mi rendo conto che insegna-re [...] base a questi principi sarà più difficile, non più [...] per-ché sarà necessario [...] con-nettere [...] dei sensi e dei riferimenti [...] la comoda re-te di salvataggio di una storia letteraria [...] scodellata da al-tri. Stoc-colma può essere accesa [...] e dal verde dei boschi che la [...] si distendono dai confini della città e [...] e centinaia di chilometri. [...] era tutto dentro, nella Sala [...] grande, elegante, gremita di si-gnori e [...] altrettanto eleganti e soprattutto [...] scuri e pizzi, fiocchi, nastri, gioielli e [...] di partecipa-re alla cerimonia per la consegna [...] Nobel, [...] una delle più sentite [...]. Dario Fo sedeva da un [...] del [...] di [...] i Nobel, rigorosa-mente in frac, [...] Nobel tutti assie-me, di là il re Carlo Gustavo, [...] la regina Silvia trapuntata di blu a scacchi con [...] fluorescenti, accanto ancora la principessa Vitto-ria, tutta in azzurro [...] la ragazza anoressica che fa [...] svedesi, al suo esordio, [...] la principessa Lilian, in [...] dello zio (deceduto pochi mesi [...] di Gustavo. /// [...] /// Il re se-guiva con [...] dei presentatori, [...] da alcuni fogli staccati. Attorno ai Nobel, al [...] e alle principesse, il coro taciturno degli [...]. Era an-che il giorno [...]. Qualcu-no, colto di sorpresa [...] pe-santezza postprandiale, abbassava le palpebre pesanti. Alle spalle di tutti, saliva [...] cielo con le sue canne, come fosse davvero in [...]. Ogni cordolo di palco [...] era ornato da fiori rossi e gialli, [...] gerbere. Ve-nivano da Sanremo, dove Alfred No-bel, [...] svedese che amava [...] una consistente fortuna, per poi [...] il premio omoni-mo, [...] ultimi anni della [...] non lunga esistenza. Morì nel 1896 a [...] anni. /// [...] /// Tra i re e [...] i premiati uno spazio di pochi metri. Sul tappeto sabbia campeggiava una [...] N, inscritta in un cerchio. Come fosse il bersaglio [...] a segno. Attorno al cerchio sostavano [...] il premia-to. Sulla N avveniva lo scambio: [...] e attestati [...] arriverà via banca, sette milioni [...] corone, in [...]. La cerimonia era molto [...]. Alle quattro e mezza [...] so-vrano, per primo, ad attendere gli ospiti. Tre minuti dopo, al [...] marcia mozartiana eseguita dal-la Filarmonica di Stoccolma, [...] corteo dei premiati: per la fisica gli [...] Steven [...] e William [...] e il francese Claude [...] per la chimica lo [...] John Walker; per la medicina lo sta-tunitense Stanley [...] per [...] altri due americani, Robert Merton [...]. Aveva can-tato [...] degno [...] e molto scolla-ta e mai [...] negli inchini verso il pubblico. [...] ascoltate musi-che di Berlioz, di [...] e di Bee-thoven. Poi, lette le motivazioni, [...] Nobel [...] erano presentati al centro, stretta di mano, [...] inchini e via. Alle 17,30 in punto scoccava [...] di Dario Fo, ot-tavo [...]. Sture Alen, esimio professore e [...] permanente [...] che assegna il Nobel, leggeva: [...] giullari furono perseguitati nel Medioevo, non era considerato reato [...] e persino [...] loro cattiva sorte e continuarono [...] bersagliare il potere, dando vita a una [...] tardi nella Commedia [...] Da-rio Fo si era collocato [...] questa storia risollevando le sorti della drammaturgia comica. Sture Alen ci-tava due [...] di Fo: Mistero Buffo e Morte accidentale [...] il primo come rivisi-tazione di quei moduli [...] come esempio di teatro politico. [...] cita-va Terenzio e Plauto, Brecht [...] Ma-jakovskij, George Bernard Shaw. Citava la forte intensità e [...] artistica, la grande indipendenza e la perspicacia, [...] e la provocante satira. Un pensiero e un [...] Sture Alen riservava anche a Franca Rame. Sture Alen insomma riprendeva [...] motivazione uffi-ciale letta e riletta in questi [...] in tutte le sue opere il nostro [...] problemi della vita quotidiana. Fo era commosso, il [...] agli occhi di luccicare. Alla fine [...] invitava in ita-liano Dario [...] alla grande N, e Dario si alzava [...] con bella camminata, fisi-co ben dritto nel [...] aveva confezionato Gianfranco Ferrè, in palco anche [...]. La suspense era gran-de, [...] uno scher-zo da comico. Il re stringeva la [...] Dario Fo e gli consegnava la busta e [...] medaglia, ampio sorriso ed ecco il colpo [...] che aveva dichiarato che mai si sarebbe [...] si inchinava davanti al re, alle regi-ne, [...] davanti al pubblico. Un [...] un am-pio inchino, con un [...] senza imbarazzi. Come se davvero lo spettacolo [...] finito e [...] premiasse una recita fortunata. Il più a suo [...] i Nobel era stato naturalmente lui, che [...] aveva visti e calcati a centinaia in [...] nei teatri e nelle fabbriche. Sorrideva, il Nobel, e [...] che il quel minuto, come si racconta [...] sta per morire, gli sia cor-sa davanti [...] teatrale: dalle commedie al [...] alla solida-rietà, alla denuncia [...] di Pinelli al caso [...]. Ha detto poi Fo [...] soldi ricevuti in parte per la battaglia [...] revisione del pro-cesso a [...] Bompressi e [...] e parte per aiutare [...]. Non si sa per [...]. Tutto era durato pochi [...] per salutare il re, ri-cevere i doni [...] ritirarsi, mentre risuonava la melo-dia di una [...]. La cerimonia era continuata [...] Nobel, per il re e la regina, [...] per Franca Rame (che era giunta la [...] aereo privato costato venticinque milioni) e Jacopo Fo, [...] fi-glio in quinta o sesta fila ad [...] e il padre, con la ni-potina di [...]. La festa era continuata [...] il grande pranzo e il grande ballo, [...] del municipio di Stoccolma, con altri mille [...] con duecento ca-merieri, trecento chili di carne, [...] pesce, quattrocento bottiglie di vino rosso, trecento [...]. Dario Fo poteva sede-re [...] Cristi-na, mangiare, bere, magari raccon-tare qualcuna delle [...] teatrali. Bevuto il caf-fè, Dario Fo [...] alzato e aveva fi-nalmente ripreso la parola [...]. È vero che nei [...] suo arrivo a Stoccolma, Fo ave-va parlato [...] davanti ai professori e davanti alla gente. Ma durante la cerimonia [...] concerti Dario era stato costretto a star [...]. Non aveva potuto neppure [...]. Finalmente, dopo il caffè, [...] la parola per raccontare la storia di Cristina [...] Svezia e del Tartufo, la storia della regina [...] Svezia [...] era emigrata a Roma e che chiedeva [...] commedia di Moliére e non trovò il [...] Papa, preoccupato di scontentare i «tartufi» di casa [...]. [...] per ora, recita svedese [...] Dario Fo era calato il sipario. Dice adesso Dario che si [...] un [...] di riposo. È il momento per [...] lavoro, dei futuri impegni, la ripresa di Mistero [...] il nuovo spettacolo pensan-do a [...] Marino libero. Le ultime settimane sono [...] quel giorno, ormai lontano, in cui girando [...] una trasmissione tv, venne a sape-re di [...] gli at-tirò anche tanti astiosi commenti. Ancora ieri Vargas Llosa [...] «Anche [...] Nobel, come in tutti gli altri premi, [...]. Oreste Pivetta [...] 4. Fo, nel frac che [...] Ferrè, ha rubato la scena agli altri Nobel, [...] però ai trucchi del tea-trante, senza eccessi, [...] la dolcezza espressa da un can-dido sorriso. Sembrava Dario con-scio della [...] momen-to, [...] di un premio che [...] Italia [...] giungeva da ventu-no anni (nella letteratura [...] volta di un italiano [...] il premiato fu Montale, lo stesso anno [...] i premiati furono poi [...] Carlo Rubbia e nel 1986 Rita Levi Montalcini). Dopo la cerimonia, il [...] blu del municipio di Stoccolma e dopo [...] pochi minuti, la parola era tornata a [...] ancora raccontato della regina Cristina, che era [...] Roma e che vo-leva fosse rappresentato il Tartufo [...] Molière [...] il Papa che le diceva no, non [...] ne sono troppi di tartufi [...]. Infine il ballo e [...] su un Nobel italiano, che fi-no [...] ha mosso polemiche. Ancora ieri Vargas Llosa [...] Nobel non era andato alla persona giusta [...] gli acca-demici possono sbagliare. I tanti critici italiani [...] Fo prima, subito dopo [...] chi lo accusava per [...] tan-to poco «letterario», chi lo attacca-va per [...]. [...] scherzo a Fo lo [...] te-levisione italiana: dieci minuti stri-minziti di telecronaca [...] linea che quasi ta-gliavano il momento decisivo, [...] inqualifica-bile, inquadrature da brivido fisse sulle gambe [...] di una [...] sventurata compagna sve-dese [...] che avrebbe do-vuto tradurre [...] presenta-zione pronunciate dal segretario [...] Sture Allen, non fosse [...] voce del-la [...] vicina di sedia e [...]. Davvero, il povero Dario, [...] a [...] vinto il No-bel, poteva [...] di più dignitoso da parte della tele-visione [...]. Invece lo hanno stretto [...] sui panettoni e sulla pasta di mandorle [...] frutta secca con la glassa di cioccolato [...] natalizie. Leccornie davvero, molto più [...] tv, evidentemente, del teatro di Dario Fo [...] in gene-re. Ci pensa Bruno Vespa [...] confrontarsi con un tema numi-noso: la [...]. Invitati di lustro: Furio Colombo [...] Vittorio Sgarbi. Ne viene fuori una serata [...]. Tanto Colombo quanto Sgarbi, [...] Vespa, non si stancano di ri-petere una [...] tante re-censioni negative di cui la Tamaro [...] sono frutto della so-lita [...]. Curioso paese [...] tutto ciò che è politi-co, [...] letterario, persino le [...] una motivazione personale. Nessu-no che si peritasse [...] ca-polavoro, fosse «Va dove ti porta il [...] «Anima Mundi», per mo-strarci la [...] grande qualità lettera-ria. Forse perché ci sarebbe [...] rendersi conto di quel francescanesimo da supermarket, [...] degli stente-relli, che permea [...] romanzo della Tamaro sin [...]. La povera Silvia [...] inter-vistata prima della trasmissione, [...] impossibilitata a difendersi, ripete quel che alcuni [...] alla mano, da Giuliani a Segre, hanno [...]. Sarà oggetto di ironia [...] della serata. La Bossi [...] fuori un argomento davvero [...] Tamaro è stata lapidata perché è donna. Mi chiedo per qua-le misteriosa [...] ciò non sia ac-caduto anche a Lalla Romano: che [...] una donna brusca e coraggiosa ed ha un compagno [...] più giovane. Non ci sarà mica una [...] letteraria che spieghi [...] Ma la serata non finisce [...] preci-pitare: la Tamaro, si paragona, così di passaggio, a Leopardi, per tenacia [...] e [...] di [...] marziali; Colombo [...] ed invita i giovani -magari [...] che [...] buone azioni; la Tamaro gli [...] Colombo ci confessa che quasi [...] sta con la [...] Sgarbi, nelle gentili e inedite [...] di paciere, contempla tutto [...]. Ora: io non nego [...] Ta-maro sia di straordinaria portata so-ciologica. Ma non si dovrebbe [...] anche la Coca Cola vende molto di [...] Brunello di Montalcino: ma nessuno si sogne-rebbe di [...] un buon vi-no. Dimenticavo la cosa più [...] Andrea De Carlo, reduce [...] successo Mondadori, era stato [...] tra Mi-lano e Roma, di lui nessuna [...] poi che è impossibilitato a dire la [...] Piemonte. Ve-spa grida allo scandalo, lamenta [...] scortesia, che nessun politico si era mai permesso. Ma caro Vespa, non [...] bicchiere di Ba-rolo con gli amici può [...] più che [...] a «Porta a [...]. Massimo Onofri Nella foto [...] la «Natura Morta con Pane e Fruttiera», [...] belle nature mor-te di Giorgio Morandi. [...] è stata venduta il 9 [...] a Londra, a [...] di [...]. È sta-ta pagata 793. /// [...] /// È sta-ta pagata 793. (0) (0) ![]()
Nota sulla tutela della privacy. e Nota sulla tutela del copyright.
|
Nonostante i continui tagli che il settore culturale è costretto a subire - biblioteche storico/letterarie ed Archivi storici in particolare -, nell'epoca del Web 2.0 non termovalorizziamoci!La funzione di servizio pubblico sia essa offerta da un Ente pubblico o privato ha un costo; affinché il progetto possa mantenersi e continuare ad essere sviluppato sarebbe necessario un sostanzioso finanziamento pubblico, ma in sua assenza? Sareste disposti ad "adottare" una pagina e renderla fruibile a tutti in una rigorosa logica senza scopo di lucro? |
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||