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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «Rinascita-mensile ('44/'62)-ed. unica - numero di periodico»--Id 1450899081.

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Lasciando, quindi, da parte gli [...] particolari, vorremmo [...] dare un rapido sguardo alle [...] di fondo. Dopo il 1860, Napoli [...] la capitale del Regno delle Due [...] e perse, ovviamente, i [...] posizione. Questo creò un profondo [...] morale. In ogni città d'Italia [...] portò a cambiamenti, ma [...] i cambiamenti furono così profondi come a Napoli. Si tenga conto che nel [...] borbonico [...] creata a Napoli una classe [...] e una [...] clientela che popolava le amministrazioni, [...] ministeri, ecc. Questa situazione di fatto [...] aggravata [...] politica dei liberali napoletani [...] che nel 1872, appena due anni dopo [...] borbonici e i reazionari [...] che si presentavano ora [...] clericali [...] non solo riuscirono a [...] a passare al contrattacco (essi che a [...] si erano volatilizzati e di cui, invano, [...] le tracce), ma tentarono addirittura (e se [...] fu per un fil di capello) di [...] il comune di Napoli. La possibilità di una [...] Napoli non era, quindi, e non poteva [...] puramente amministrativo, non era semplicemente una lotta [...] fatto politico della più grande importanza, il [...] Napoli soltanto ma tutta VItalia. Avvenuta [...] i liberali napoletani, visti [...] loro nemici di ieri, i sostenitori del [...] cose, ebbero [...] di credere che con [...] fosse oramai regolata\ per sempre, e che [...] più si sarebbe parlato. Non si posero, quindi, [...] fissare una politica nei confronti di questa [...] allo scopo di [...] effettivamente dalla vita pubblica [...] retriva e più pericolosa, di neutralizzare quella [...] stato possibile neutralizzare e, infine, di assorbire [...] pur si dovevano assorbire e indurre a [...] ordine di cose e a dare il [...] nuovo Stato, se si voleva che Napoli [...] napoletane riprendessero con nuovo slancio la vita [...]. Legato a questo problema [...] quello della graduale trasformazione della plebe sanfedista [...] civile c moderno. Ma i liberali napoletani [...] politica degna di questo nome. Essi che avevano enunciato [...] Spaventa, i Settembrini, i De Meis, i De Sanctis, [...] nuova dottrina dello Stato, la dottrina dello Stato [...] si trovarono di [...] alle difficoltà della vita [...] ai rapporti reali di classe, fecero miseramente [...]. Non soltanto non ebbero [...] neutralizzazione, di assorbimento delle vecchie classi dirigenti, [...] come sparite e inesistenti, cominciarono immediatamente ad [...] di loro, e del [...] sovrano, si [...]. Sarebbe troppo facile dire, [...] mischia interna che si scatenò tra i [...] il 1860 non avesse cause e motivi [...]. Le cause [...] i motivi esistevano e seri. Una parte di questi [...] che, per intenderci, si raccoglieva intorno agli Spaventa), [...] alla dottrina dello Stato etico e intendeva [...] liberale col [...] col maggior numero; pensava [...] regime di severa onestà amministrativa e di [...] pensava al dominio del retto, [...] della legge, ecc. Ma i bottegai, i [...] gli imprenditori e i paglietta napoletani pensavano [...] pensavano ai facili guadagni, ad afferrare nelle [...] potere, a [...] strumento di ben precisi [...]. Appartenevano costoro alla [...] di borghesia che [...] si possa; una borghesia [...] sostrato economico solido (di interessi moderni industriali [...] borghesia pidocchiosa ancora che viveva di espedienti [...] moventi economici erano spesso [...] e la truffa. Questa caratteristica borghesia napoletana [...] subito colori accesi, radicali, per sbalzare di [...] patrioti napoletani che avevano conosciuto le catene [...] di tutti i mezzi e utilizzò anche, [...] come il Nicotera che avevano larga fama [...] se dubbia. Presto così gli uomini [...] i cosiddetti «moderati », i « bianchi [...] Labriola stesso li chiama) persero credito e [...] un canto. I « rossi », [...] i radicali trasformisti alla Nicotera, ebbero la [...] liberale, presero i posti di direzione attraverso [...] pulite e attraverso una demagogia sfrenata. Non era il loro, [...] politico che potesse rimanere unito con quella [...] e con quel [...] indirizzo. Difatti presto avvenne tra i [...] stessi una prima scissione, tra il barone Nicotera e [...] duca di San Donato; poi una seconda, poi una [...] e così via. Quindi vi furono, oltre [...] », i « rossi », i « [...] « verdi », la consorteria maggiore, la [...] concordati, ecc. [...] quale doveva essere [...] dei vecchi patrioti liberali [...] sognato lo Stato etico e che si [...] impotenti a cambiare le cose) in quello [...] e di putrefazione. La vita non mancava, [...] Napoli. Non passava giorno senza [...] scandalo o si accendesse una zuffa, ma [...] vita economicamente e politicamente sana. Napoli era una immensa [...] piaga verminosa. Così appare dalla corrispondenza [...] di [...] di Bertrando e di Silvio Spaventa, [...] Francesco de Sanctis, di Angelo Camillo De Meis, [...] Pasquale Villari. A tanta distanza di [...] una analisi di classe di quei rapporti [...] noi oggi è relativamente facile cogliere le [...] situazione. Molto più difficile doveva [...] contemporanei e, soprattutto, per un giovane quale [...] Labriola, [...] apparteneva alla destra storica e nutriva un [...] la corruzione e la leggerezza che imperavano [...] ma [...] parte si rendeva conto [...] dei « puritani amici nostri » (così [...] chiama nelle sue lettere al Bonghi) non [...] e non additava una soluzione concreta capace [...] Napoli dalla tragica situazione in cui si [...]. Il giovane Antonio Labriola, [...] Lettere Napoletane, e nelle sue lettere al Bonghi, [...] avere più senso politico di ogni altro, [...] acuta e giusta della situazione anche se, [...] (nella [...] qualità di giovane corrispondente [...] di Firenze) non potette evidentemente influire gran [...] di [...] e difatti fece pressioni [...] Bonghi [...] intervenisse lui nel senso desiderato. A un certo punto [...] Labriola fu preso dal [...] fastidio e fece il possibile per abbandonare [...] città » (adesso sappiamo in che senso [...]. Tuttavia non si deve [...] esperienza politica, sia pure così tumultuosa e [...] per nulla servire al futuro socialista. Quando nel [...] Labriola si trasferì a Roma, [...] aveva già fruttificato in lui a tal [...] 1875-76 (pur continuando ad avere per i [...] Nicotera il disprezzo che aveva sempre avuto), già [...] in altra maniera anche nei confronti della [...] », di cui gli si rivelava sempre [...] assoluta. E così nel 1876 [...] (come già si è avuto occasione di [...] barlume di un orientamento in senso diverso [...] seguivano sia gli [...] che gli altri, il [...] un orientamento in senso sociale se non [...]. È proprio a Napoli, [...] 1872 che naufraga la fede giovanile di Antonio Labriola [...] liberalismo, è lì che comincia un processo [...] lontano. ///
[...] ///
È proprio a Napoli, [...] 1872 che naufraga la fede giovanile di Antonio Labriola [...] liberalismo, è lì che comincia un processo [...] lontano.

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Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(264)

Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

(214)


(270)

Interstampa [1981-1984*]

(268)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(262)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(252)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(145)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



(127)


Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .





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