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Nonostante le migliaia di [...] IL RITRATTO Il segreto? Insegnare a guardare BOLOGNA. Metti una sera un [...] un palcosceni-co: davanti a lui un tavolo [...] dietro di lui un telone bianco su [...]. Ag-giungi una grande platea, [...] seduta in un teatro foderato di vel-luto [...]. Togliendo [...] si potrebbe pensare di [...] Stati Gene-rali di un qualche par-tito totalitario, oppu-re [...] dottori commercialisti alle prese con il sistema [...]. Basta alzare il volume per [...] che quel signo-re (che ha il vezzo di indossare [...] un accessorio così [...] uno storico [...] alle prese con il Sette-cento [...] mentre scorrono alle sue spal-le circa duecento dia-positive di [...] di quel [...] di navi-ganti [...] commercianti. /// [...] /// [...] scena si è ripetuta per [...] an-ni, per circa [...] incon-tri in tutto. E, soprattutto, davanti ad [...] persone attratte da quel [...] seducente che i colleghi più accademici bol-lano [...] di snobismo come un «divulgatore», mentre altri [...]. Il professore si chiama Eugenio Riccomini; [...] uno storico [...] bolognese, è stato assessore [...] Comune emiliano (ancora oggi presiede una commissione che [...] tenere i palazzi e le piaz-ze di Bologna [...] in ordine), è docente alla Statale di Milano [...] è rimasto in mente a qualcuno dei [...] gior-nale per un vecchio [...] fa»di Mi-chele Serra. In dieci ri-ghe fulminanti [...] «Edmundo [...] Eugenio», Serra met-teva a confronto due personaggi [...]. Una scelta, però, li [...] di non eleggere il dio de-naro a [...] del mondo. Edmundo, [...] della Fio-rentina, aveva infatti deciso [...] tor-nare in Brasile perché la squadra [...] miliardi sonanti. Euge-nio, da parte [...] ha preferito usci-re di [...] casse comu-nali, mai come ora in crisi [...] annunciato di non ave-re più i 27 [...]. [...] anche solo cinque o diecimila [...] per rientrare un [...] nei costi. Così, [...] sera Riccomini ha chiuso il [...]. [...] era incominciata nel 1983, con [...] le-zioni [...] romanica. [...] una per mese, per parlare [...] Gotico, del Quattro-cento, fino al Settecento trattato [...]. I primi tempi bastava [...] Sala [...] Notai, [...] Maggio-re, con i suoi [...]. Poi fu necessario un [...] ulti-mi tempi la Sala Europa a Palazzo [...] Congressi, [...] ci sono state serate in cui i [...] non [...] persino necessario chiudere la [...] a qualcuno. Se in tutto questo tempo [...] sarà qualcuno che, dopo una mia conferenza, ha [...]. /// [...] /// Dopo un [...] la vidi arrivare con i [...] fi-gli. Ultimamente si è aggiunto [...]. Una sera mi hanno [...] per mostrarmi la loro ca-sa: prima non [...] ora hanno tappezzato i muri di librerie. Prima andavano in va-canza [...] Riccione, [...] a vedere le [...]. Sì, perché quella che [...] di Riccomini per il loro mae-stro è [...] proprio culto della personalità. È impossibile trat-tenere tutto [...] a volte, [...] fuori qualche citazione, di [...] imprevisto per uno come me che tutti [...] a che fare coni numeri». [...] quindici anni è cambiato molto [...] pubblico di queste conferenze. I primi tempi erano [...] quelli [...] della terza età e [...]. Ora [...] media si è abbassa-ta: [...] signore dai gusti raffinati, insegnanti, casalinghe colte, [...]. Ma soprattutto hanno fatto capo-lino [...] giovani: [...] chi, a ridosso de-gli esami, [...] per un ripasso; [...] chi, invece, dopo avere snobbato [...] di storia [...] al liceo, ritrova il piacere [...] questa materia. Quello che mi piace del [...] è che prima di arri-vare [...] passa per la storia, [...] la società, il costume [...] ritrovare nelle opere di pittori [...] scultori questa [...]. Ora questo ciclo è [...]. Si era parlato di trovare [...] spon-sor o una televisione privata per far conti-nuare [...]. Francesca Parisini [...] 9. Il professor Ricco-mini non [...] quando gli dicono che è un divulgatore. Anzi, della divulgazione del lin-guaggio [...] ne ha fatto una bandiera culturale e politi-ca. [...] scorso, per esempio, si è [...] una sera nel mezzo di piazza Maggiore, il cuore [...] Bologna, con in una mano un potente riflettore e [...] un microfono: per oltre due ore ha fatto rimbalzare [...] di migliaia di persone sui partico-lari dei palazzi che [...] affacciano sulla piazza, rivelando cose che nessuno è abituato [...] vedere seb-bene i bolognesi passino di lì al-meno una [...] al giorno. O ancora: le statistiche [...] va a visitare un museo non ci [...] per al-meno [...] tanto in un museo [...] -le cose da vedere sono sempre le [...]. Così, Riccomini, in qualità [...] Musei civici [...] antica, si è inventato [...] «Ospi-ti»: [...] due o tre mesi va a chie-dere [...] facoltosi colle-zionisti di tutta Italia [...] prestigiosa in prestito da [...] in mostra in uno [...] Bologna. Proprio ieri, ha presentato [...] è il Reliquario del [...] San Domenico (in mostra fino al 28 giugno [...] Museo Me-dioevale), preziosissima opera del 1383 composta da ben [...] argento fuso, ce-sellato e sbalzato con decorazio-ne [...]. Il reliquario, da sempre [...] Basili-ca di San Domenico a Bologna dove il Santo [...] 1221, è opera [...] bolognese Jaco-po Roseto. Ma tra le iniziative [...] Riccomini [...] stato anche un corso [...] insegnava a copiare i capolavori dei nostri [...]. Sì, perché sapete che [...] sapere leggere [...] «Significa mettersi davanti ad [...] che la te-la sia vuota e cominciare [...] gli occhi per riper-correre così il percorso [...]. Ma [...] riesce ancora meglio se [...] insegnato a dise-gnare». Per chi avesse voglia [...] materia, in qualche li-breria si può ancora [...] libro dal titolo «A caccia di farfalle», [...] breve per leggere [...] senza complessi di inferiorità. Perché, dice il professore, «per [...] non sono neces-sari corsi di [...] basta [...] guardare in modo diverso». Trasmettere cultura è un servizio» Botta e risposta tra il settimanale del volontariato «Vita» e [...] Italiana Polemica sulla [...]. [...] grave, e forse esagerata, viene [...] Enciclopedico italiano dal settimanale del [...] ita-liano «Vita» diretto da Riccardo Bonacina. Motivo: in alcune voci, non [...] emenda-te [...] si notano re-sidui a [...] poco «imbarazzanti», frutto di una [...] e di una men-talità che dovrebbe essere total-mente archiviate. La [...] a [...] volta replica brutto muso [...] le accuse. Derivanti più che altro [...] affrettata delle «Voci» in que-stione e risultato [...] espressioni più ampie ed espli-cite». Insomma, si tratterebbe di [...] contesti più ampi, ad effetto deformante. In più, [...] presieduto da Fran-cesco Paolo [...] aggiunge che non solo [...] trenta veniva nei suoi volumi bandito il [...] «Razza». Ma che nella recente «Enciclope-dia [...] sociali» un intero lemma è dedicato alle «Discrimi-nazioni [...] di de-mistificazione scientifica e di fer-ma condanna [...]. Ma vediamo più da [...] delle accuse di «Vita». Nel mirino ci sono [...] «Ebrei» e «Ibridismo umano». Nella prima si legge, [...] X I II: «Gli ebrei hanno stature piuttosto [...]. [...] poi un intero paragrafo [...] ebraico», il qua-le è «ben pronunciato, rivolto [...] con la punta e a dorso convesso». Quanto a «ibridismo umano», [...] riguardo, nel volume X VIII, «combinazioni particolarmente [...] per le prestazioni spiri-tuali», facendo [...] di «ne-groidi, australoidi, e [...] psichicamente ben dotate che gli europei. In più, al volume VII, [...] «mulatto» vien così «recen-sito»: «derivazione di mulo [...] legato a «metic-ciato» che porta «alla formazioni [...] inferiori» e a «ba-stardi di negri cinesi [...]. Che risponde su questo [...] In parte lo si [...]. E in ge-nerale ha [...]. Ma in det-taglio? Risponde [...] «Ebrei» fu firmata da un grande storico [...] persegui-tato per non [...] prestato giura-mento al fascismo: Giorgio Levi [...] Vida. Il quale scriveva in [...] «gli ebrei sono dalla Bibbia ad oggi [...] innervato da profonde tradizioni». Poi, [...] ancora [...] del termine «mulatto» viene dato [...] rigo-rosa. E infine si difende [...] cita la voce «meticciato». Nella quale [...] tra gruppi umani viene [...] in quanto produce prole sana robusta e [...] i meticci «ab-biano subito in certi contesti [...] sociale». Tutto vero, incontestabile. Ma allora chi ha [...] Oltretutto [...] faccenda si complica ulterior-mente. Perché «Vita» controrepli-ca su [...]. E afferma che i [...] estrapolati da te-sti che nei vari aggiornamenti [...] 1992 «non sono stati nemmeno modificati. Men-tre ce ne sono di [...] sugli ebrei, quali «disposizioni eredita-rie, piedi piatti, [...] attri-buibile al [...] economico degli ebrei». Su Giorgio Levi si [...] obiettare, ma abbia-mo citato da una sezione [...] G. Dun-que un piccolo giallo, [...] e [...]. Ma i testi, mal [...] son tutti lì. E qualcosa di «residuo», [...] fra tante revisioni, [...]. /// [...] /// E qualcosa di «residuo», [...] fra tante revisioni, [...]. (0) (0) ![]()
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