Per chi non se [...] significa [...] passare il tempo a [...] che sorvegliare i muratori e i manovali [...]. Invece è un mestiere [...] corre da mattina a sera, su e [...] scale malagevoli delle impalcature, si sta sopra [...] scoperto, col sole o col gelo; . Soprattutto ci si fa [...] furia di gridare, perchè un buon assistente [...] sapere imprecare e bestemmiare al momento giusto. Ero molto giovane, come [...] pigliavo sul serio il mio mestiere, benché [...] confusa, di tradire qualche [...] fra gli operai e [...] per servire [...] di [...]. [...] della impresa Carli e Zanetti, [...] dipendevo, esigeva per esempio che io misurassi [...] dei cottimisti, [...] loro il centimetro; così [...] con il mio bel metro di acciaio [...] settore dove lavorava Renato in coppia con [...] cui non ricordo il nome. Renato aveva [...] poco la mia età, ma [...] considerato «ottimo (muratore; e tutti [...] trovavano simpatico, intelligente. Anch'io lo giudicavo un [...] volta avevamo scambiato quattro chiacchiere dopo la [...] nonostante io fossi, allora, [...] timido e, con gli [...] superbo, per ivia dei libri che leggevo [...] sera, scrivevo poesie. Quel giorno, stando sul [...] Renato, mentre misuravamo la superficie [...] a un certo punto [...] togliere la superficie del vuoto : due [...]. Due di base per [...]. Mi prese una stizza improvvisa [...] assolutamente sproporzionata, a [...] rispondere così, perchè ero fresco [...] studi e supponevo di [...] più di lui. La mia stizza aumentò quando [...] accorsi che' lui aveva ragione. Perciò incominciammo a litigare [...] un gesto di minaccia. Con calma, mentre mi [...] occhi, Renato promise di farmi fare un [...]. Me ne andai, dopo un [...] pieno [...] storia continuò, complicandosi di ragioni [...] non [...] per nulla, nella baracca della [...] dei lavori : ai « comando » come la [...] gli operai. Quel litigio servì a [...] di Renato, il quale, davanti [...] fece valere con chiarezza [...] proprie ragioni. Cominciai a provare da quel [...] il desiderio di [...] simpatico e a [...] una amicizia che lui, però, [...] quasi con riluttanza. Qualche volta, uscendo dal [...] medesimo tram; quando io scendevo gli dimostravo [...] in modo goffo, scioccamente protettivo, [...] la mano sulla spalla [...]. Poi ci si mise di [...] il [...] a farci [...] fare paranza » cioè amicìzia. Pensavo, dunque, alle poesie, [...] mi distraevo passando la serata in un [...] Piazza di Pietra, dove [...] un [...]. IrO frequentavano molti giovani [...] , avevo rapporti di superficiale amicizia, ma, [...] quel [...] di Gabriele [...] avevo nessun amico. Un quel caffè, una [...] Renato ; mi fece piacere e insieme mi [...] poco di invidia, [...] ben vestito, [...] di me, e più [...]. Come se la comune [...] luogo che non era il cantiere fosse [...] spezzare la diffidenza che [...] tra noi a causa [...] condizione, quella sera subito prendemmo gusto a [...]. Camminammo fino a mezzanotte, [...] sigarette e parole che [...] confidenza. Incominciò così la nostra [...]. In cantiere ci vedevamo [...] Renato neppure mi dava del tu se mi [...] ; la sera correvamo insieme [...] capolinea del tram, dandoci [...] la cena. In quel periodo non [...] quasi ogni sera andavo con Renato al [...] o semplicemente passeggiavamo : [...] diversamente curiosi di loro, cioè io in [...] si dice, Renato spavaldo e con ostentazione [...]. Discorrevamo di lavoro e [...] su una impresa per conto nostro, e [...] risparmi e di guadagni ; anche di [...] il tempo di Binda. ///
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Ci volle molto tempo [...] Renato mi. Brano, naturalmente, idee assai [...] che tutti mostravano di seguire e che [...] molto, accettavo : mi sembrava giusto quello [...] sbadatamente i giornali che non fossero letterari [...] la gente tra cui [...]. Renato, a poco a poco, [...] prendeva in giro,, su [...] soltanto con [...] demoliva le opinioni [...] e di tutti ; mi [...] quasi star male, preferivo scansare [...]. Talvolta cercavo di [...] citando libri che avevo [...] di cui avevo soltanto sentito parlare, ma Renato [...] spalle, semplicemente. Così per la letteratura. Una volta lo portai [...] gli indicai un famoso [...] me piaceva molto. Mi arrabbiavo [...] te sono tutti fessi. Chi è che stimi, [...] Victor Hugo e, più, Anatole France, che io [...]. La [...] ignoranza era però una [...] attiva rispetto alla mia poca cultura, fatta [...] di nomi e di libri alla moda. ///
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La [...] ignoranza era però una [...] attiva rispetto alla mia poca cultura, fatta [...] di nomi e di libri alla moda.