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Il libro è [...] di giustizia da Platone [...] curata da Salvatore Veca [...] Sebastiano [...] (Laterza, [...]. [...] opportuno è [...] di far parlare gli [...] hanno in massima parte contribuito a costruire [...] critica sul fatto politico, antologizzando i «luoghi» [...] questa riflessione ha raggiunto il suo vertice. Si parte, quindi, con Platone [...] Aristotele, per giungere, attraverso un itinerario criticabile ma [...] e a [...]. [...] si compone di quattro [...] degli antichi (Platone e Aristotele); la giustizia [...] Locke, Hume, Rousseau e Kant); [...] questione sociale [...] Mill e Marx); la [...] e [...]. Il fatto che i [...] siano proprio coloro che più hanno contribuito [...] Italia il paradigma della giustizia come equità [...] metà del nostro secolo dal filosofo americano John [...] non pesa nella scelta [...]. Si tratta di una [...] perché limitata ad autori classici. A patto, ovviamente, che [...] disciplinare non (come dicono Veca [...] della filosofia politica (seppur [...] normativa della politica), bensì in quello che [...] detto della scienza empirica della politica. La scienza empirica ha una [...] cogenza e validità proprio nella misura in cui, come [...] gli autori di questo volume, definisce con precisione il [...] limite, resta rinserrata [...] di esso, ha ben presente [...] scopo della [...] ricerca [...] pratica), utilizza un metodo ben [...] (e che potremmo definire oggettivamente). La riflessione filosofica è invece [...] riflessione sui limiti in quanto tali, o [...]. Proprio perchè il suo [...] la «scientificità», la riflessione filosofica sulla politica [...] istanza, riflessione sullo stare assieme come condizione [...] in quanto tale. È, quindi, consapevolezza della [...] di ogni trapasso, dalla teoria alla prassi [...] per questa parte, di integrare in una [...] le argomentazioni [...] delle teorie scientifiche. La sintesi volitiva e pratica [...] in gioco [...] intero, non la [...] parte raziocinante. Così scrittori e storici, [...] irregolari (si pensi al Croce critico della [...] che, con qualche passo, non avrebbe sfigurato [...] forse un concetto meno preciso di ciò [...] ma appariranno ai nostri sensi più veri [...]. Corrado Ocone Viaggio alle [...] di [...]. Uno studioso contesta la [...] erede del Pci massimalista Rifondazione? Una [...] culturale tra sinistrismo e eresia da «terza [...] La [...] «comunista» non è quella fondamentale, ma ospite [...] legate alla storia del nostro paese Estremismo [...] Potere, Istituzioni e ottica di governo sono [...] socialismo nostrano. In un libro di Bibó [...] e le sue pericolose [...] Il [...] episodio [...] concernente la missione in Albania [...] ripensare non solo al ruolo, ma alla [...] Rifondazione comunista. Se ne sono occupati [...] in due importanti interviste [...]. [...] ulteriore considerazione, ri-flettendo soprattutto sul [...] culturale di questo partito. E diciamo subito che [...] comunemente si dice, ossia che Rifondazione è [...] comunisti rigidi, certa-mente critici ma [...] che convertiti, e che [...] il te-stardo erede e continuatore del vecchio Pci. Questo è il giudizio [...] talvolta si os-serva che certi comportamenti si [...]. Ebbene noi crediamo che [...] un giudizio errato. Non ci sfugge naturalmente [...] comunistica sia presente in una parte notevole [...] nei quadri, a comin-ciare dal presidente, ma [...] componente non sia la [...]. [...] sono ospiti più che parte [...] di questo partito. Ri-prendendo una vecchia termi-nologia, [...] di partito di terza forza e sociali-sta. Il mondo in blocchi Questa [...] si riferisce, come è noto, a un mondo diviso [...] alla presenza in alcuni Sta-ti [...] cui [...] di due formazioni, una prevalentemente [...] comunista, che però non incontravano [...] favore di una parte della pubblica opinione, che prefe-riva [...] terza posizione, non con-servatrice e non comunista, ma, al-meno [...] propositi, liberale e socia-lista insieme, e facente mostra di [...]. [...] ma le [...] e liberali senza vocale finale [...] ripensare alla vecchia terza forza. Del resto, come è [...] molto tempo, la storia è ricca di [...]. Si obietterà naturalmente che [...] pensare di Rifondazio-ne, ma non che ha [...] con gli attuali centristi. Ed è [...]. Bisogna aggiungere una conside-razione [...] forza ha sempre avuto in sé un [...] suo complemento naturale, un sinistrismo libertario, intessuto [...] la spesso pesante prassi delle istituzio-ni. [...] linea del nostro partito comunista, [...] eminenza istituzionale, fu in al-cuni suoi momenti essenziali criti-cata [...] forze. Svolta di Saler-no, partecipazione al [...] go-verno Bonomi, articolo sette [...]. Non solo, ma [...] del Par-tito socialista troviamo una [...] intransigente, denominata Ini-ziativa socialista, che era contraria alla collaborazione [...] e che propugnava una posizione più [...]. Esponenti di questa corrente [...] il compianto Libertini e Livio [...] futuri militanti di Rifonda-zione. Questa corrente -spesso lo [...] accanto alla corrente moderata, detta di «Critica [...] Palazzo [...] (gennaio 1947). Ed era una corrente di [...] estremistico con simpatie trotzki-ste: [...] certo casuale, come non era [...] privo di significato [...]. Ma si può ritrovare questa [...] tra terza forza ed estre-mismo lungo pressoché tutto [...] della nostra storia recente. Lo stesso [...] che pure fu un [...] mancava di rivelare questa affinità, e va [...] dove fu accolto con [...] del maggio. E ancora più significativo è [...] di fondo che si ebbe ai tempi del ter-rorismo [...] Moro tra socia-listi, favorevoli alla [...] specie [...] fase del sequestro, ed estremisti. [...] esponenti di Lotta continua e [...] «intelligenti» come Claudio Martelli. E pensiamo anche a [...] positivo fra gli scrittori del Manifesto e [...]. Ebbene, è questo sinistrismo [...] a nostro av-viso, la sostanza [...] di Rifondazione, dove del [...] primissimo piano -abbiamo ricordato Libertini e [...] potremmo ricordare il segretario [...] forza. Abbiamo accennato [...] di questo atteg-giamento di [...] di chi diffida [...] di governo e della [...] prassi del governare, di chi è deluso [...] politica e del fatto che i giacobini [...] sempre mini-stri giacobini. Sartre ha rappresentato mira-bilmente [...] «Mani [...] -in cui a torto, forse per [...] titolo, si è vista [...] contrasto tra que-ste due mentalità, il saldo [...] e il fatuo Hugo. Tutto ciò ha un suo [...] religioso. Perché è la ripetizio-ne [...] del suo stato nascente, di contro [...] chiesastica, è il bisogno [...] pure origini e segna anche la prevalen-za [...] salvezza sulla teologia della gloria di Dio. Contro le istituzioni Attitudine dunque [...] opposizio-ne, opposizione nei confronti del Potere già costituito e [...] ma [...] (comunistica o [...] che si propone essa pu-re [...] combattere questo Potere (co-me [...] è nemico del male e [...] peccato, ma anche della Chiesa, [...]. Il destino degli uomini [...] è vario: i moderati finiscono per aderire [...] (sociali-sti e azionisti che partecipano ai go-verni [...] e taluni diventano estremisti [...] (io so-lo combatterò, procomberò sol io). Destini diversi, ma tutti riconduci-bili [...] atteggiamento origi-nario. Il moderato che collabora [...] quel Potere a cui finisce per aderire [...] necessa-rio della [...] precedente opposizio-ne. E non diversamente il [...] si compiace della [...] è figlio della dialettica [...] costituito, ma ne ha bisogno appunto per [...] il costitui-to venisse meno, egli stesso [...]. [...] nota inguaribilmente subalterna di [...]. Conclusioni? Sul piano culturale [...] a una attitudine du-ra a morire, sebbene Hegel [...] genialmente mostrato la difficoltà. Ma è quasi una tendenza [...]. Sul piano politico [...] nel nostro ca-so il [...] asten-sionista, la quale però sarebbe, cre-diamo, contrastata [...]. Ma [...] anche [...] possibilità, la possibilità «hegeliana», che [...] prospettata qualche anno fa [...] «ospite» Luciano Canfora, la [...]. [...] lo scritto di Canfora su Libera-zione del 30 ottobre 1994. Francesco Valentini [...] Scritti tra il 1942 [...] a ri-dosso dei tragici eventi che sconvolsero [...] saggi di [...] Bibó, appena pubblicati a [...] Federigo Argentieri con il titolo di Isteria tedesca, [...] italiana. Psi-cologia di tre nazioni [...] Napoleo-ne [...] Hitler (Il Mulino, [...]. Al di là della [...] le pagine di Bibó hanno una valenza [...] si configurano come uno sche-ma che, partendo [...] derivata dalla psicanali-si, indaga i comportamenti so-ciali [...] facili [...] collettivo» o alle connotazioni [...]. /// [...] /// [...] infatti, Bibó fa un uso [...] delle categorie cliniche e del-la storiografia, mediando la le-zione [...] grande storico Gugliel-mo Ferrero, di cui aveva seguito i [...] di Ginevra. Per lo studioso magiaro, [...] carattere nazio-nale è il frutto delle vicende [...] processo formativo e intellettuale, prima ancora che [...] a deter-minare la fisionomia di una na-zione. Vicende, però, a volte [...] contingen-ze storiche sulle quali si possono cementare [...] di vendetta. Esemplare il caso del [...] del fenomeno hitleria-no, che è il risultato [...] un paradigma mentale determinato da «con-creti sconvolgimenti [...] alla fine «strutturano in si-stema le esigenze [...] distorta». Questi sconvolgimen-ti Bibó li [...] lungo pe-riodo, che ha avvio con Napo-leone [...] attraverso il trauma della disfatta di [...] del 1806, che fece [...] cioè il nemi-co atavico [...] del militarismo prussiano e [...] e poi alla catastrofe [...] alla «grande crisi» della fine degli anni Venti. Intuizioni riprese in anni [...] noi da George L. Mosse nelle sue in-dagini sul [...] tedesco. Un percorso segnato da [...] si dà vita alla costruzio-ne del mitologico [...] e al culto della nazione, in contrapposizione [...]. Ecco allora la base [...] al potere di [...] il quale incarnava [...] di una nazione e «promette-va [...] riparare alla grande ingiu-stizia subita dai tedeschi». [...] tedesca fa coppia con quella [...] francesi. Questa si espresse essenzialmente [...] estera e iniziò con la sconfitta del [...] simbolo satanico il prussianesimo e costituendo a [...] sistema di alleanze [...] la rivincita [...] nel 1918, e ritenne [...] con il trat-tato di Versailles, [...] con la catastrofe del 1940. Infine, il caso italiano, genera-to [...] frammentazione degli Stati e dalle modalità con le quali [...] raggiunta [...] frutto di [...] che portò il paese a [...] scarsa fiducia in se stesso. [...] segnata anche dalla politica [...] de-terminò i suoi comportamenti in entrambi i [...]. Ma al di là [...] della peculiarità storica dei sin-goli Stati, le [...] Bibó -stu-dioso di Scienze politiche, mini-stro nel governo [...] e impri-gionato fino al [...] riflessioni [...] europea e sul suo [...] di un futuro comune. Carlo Carlino Riccardo Lombardi [...] Isteria tedesca, paura fran-cese, insicurezza italiana. Psicologia di tre nazioni [...] Napoleone [...] Hitler di [...] Bibó Il Mulino, [...]. Non esistono ricette perfette, ma [...] da migliorare [...] pubblica condivisa sia dai governati [...] dai governanti? A [...] risposta [...] saggio di Gian-franco Pasquino, appena [...] da Il Mulino, [...]. La risposta è netta: [...] etico, la democrazia è de-stinata a tradire [...]. [...] intransigente del ruolo [...] politica, risiede il legame ideale [...] Pasquino istituisce tra il proprio contributo intellettuale e la [...] italia-no. Ma, [...] non viene formulata secondo i [...] moralistici pro-pri di [...] tradizione, così sovrapponendo alla continuità [...] con [...] italiano una sensibile discontinuità teori-ca. Infatti, se per [...] vita, per Pasquino [...] deve manifestarsi attraverso il disegno [...] coerenti regole e assetti istitu-zionali. Ed è proprio nella [...] inevitabile, in de-mocrazia, tra idee e istituzioni [...] il tallone [...] di quella nobile (ma [...] poli-tica italiana. Incapace di trovare quel [...] azionista ha finito così per assu-mere un [...] a cui non poteva corri-spondere che una [...] pura testimonianza. E comunque anco-ra oggi [...] inesorabilmente ad ipotecare il pensiero azionista, [...] (Bobbio e Galante [...] volume è dedicato (che [...] a Foa, che però, eretica-mente, al normativismo [...] torinesi ha spesso preferito un approccio empirico [...]. A ben guardare, [...] italiana post-bellica (cioè la [...] politici ita-liani) ha continua-mente oscillato tra questo [...] lato, e il realismo, [...] la-to. Così, di fronte al cambiamento [...] come quello [...] in Italia con la crisi [...] Prima Repubblica, il [...] proprio pessimismo, mentre [...] è sembrato gioire nel [...]. Un esito inevitabile, quando [...] concepita, nel primo caso, come un principio [...] secondo caso, [...]. Pasquino si libera di questa [...] dicotomia, mostrando come al realismo amorale è possibile op-porre [...] prospettiva diversa dal normativismo pessimista: quella di una democrazia [...] come [...] a verificare le proprie pro-messe [...] in relazione al [...]. Se è vero che la [...] fatta per i cittadini, e [...] vice-versa, [...] temere il mutamento, ma [...] di [...] per affermare la propria superiorità [...] rispetto [...]. Per Pasquino, non è sufficiente [...] il principio che la politi-ca democratica non può essere [...] autonoma [...] per mettersi [...] in pace. La politica (democratica) può [...] coe-rente con [...] solo se è organiz-zata [...] consento-no di individuare e correggere le [...]. Naturalmente non è così [...] una volta che si sa (sulla scorta [...] Madison) [...] gli uomini non sono angeli, neppure quando [...] più nobile delle ideologie. Tuttavia non abbiamo molto [...] si trasformino in diavoli, se non costruire [...] capaci di mante-nere diffuso [...] favorire la partecipazione, di incentivare il costante [...]. Insomma, ma soluzione [...] da migliorare. E che sono migliorabili solamente [...] i [...] i governanti [...] cultura [...] preoccupata di garantire una co-stante [...] operativa tra le [...]. Sergio Fabbrini La democrazia [...] Gianfranco Pasquino Il Mulino Bologna, 1997, [...]. /// [...] /// Sergio Fabbrini La democrazia [...] Gianfranco Pasquino Il Mulino Bologna, 1997, [...]. (0) (0) ![]()
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