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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «Calendario del Popolo-Serie unica-ed unica - numero di periodico»--Id 1429945387.

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Era stata, quella, una [...] classe dirigente nobiliare soprattutto [...] gruppi intellettuali della Russia zarista, e perfino [...] i cui fermenti democratici e rivoluzionari, in [...] populista o più tiepidamente « costituzionale », [...] più allargandosi e minacciosamente pesando sul regime [...]. [...] fu anche lui un [...] movimento liberale, e di fatti la [...] arte, le soluzioni formali [...] diede ai problemi musicali postisi, la stessa [...] al suo lavoro di compositore, non possono [...] e dagli ideali in [...] la [...] personalità» [...] il 9 marzo 1839 [...] presso [...] da una ricchissima famiglia [...] passò la [...] infanzia in continuo contatto [...] contadino, dal quale anzi ricevette le prime [...] alle feste popolari dei villaggi. Iniziato ancora giovane alla [...] come s'addiceva ai cadetti [...] i salotti della nobiltà [...] Pietroburgo; [...] fu appunto in occasione di questa [...] vita mondana, che potè [...] di [...] un geniale compositore che [...] gettando le basi di un movimento musicale [...] sciolto dalle soggezioni della musica occidentale, [...] italiana come dal sinfonismo [...]. [...] de II convitato di [...] ebbe i primi stimoli [...] i primi orientamenti verso [...] ma soprattutto attraverso [...] egli entrò in contatto [...] Balakirev, Cui, [...] Boro [...] cioè quei musicisti coi [...] vita al famoso gruppo dei "Cinque", il [...] di promuovere, anche in campo musicale, [...] nazionale nel contenuto e [...] ancorata ai problemi» del [...] russo, al [...] russo. Ormai egli era lo [...] stesse aspi-. Quando dormo io [...] davanti; quando mangio, penso [...] bevo non smette [...] sempre sotto [...] aspètti. Quale profonda ricchezza, per [...] linguaggio popolare! Quali infinite possibilità [...] a chi studia la [...] russo! Ma il [...] di [...] egli lo aveva già [...] rappresentato, nel suo Boris [...] non a caso rifiutato [...] e rappresentato nel 1874 soltanto dopo che [...] alcune scene. Il Boris è il grande [...] di [...] ed è su di esso [...] vogliamo [...] soffermarci, perchè un avvenimento [...] la [...] esecuzione alla [...] nella versione originale [...] lo ha riproposto [...] del mondo musicale italiano. Di solito, infatti, l'opera [...] nella rielaborazione strumentale [...] curò dopo la morte [...] per molti aspetti si allontana radicalmente [...]. Nel 1896 [...] diede mano alla partitura [...] dodici anni dopo, un poderoso lavoro di [...] peraltro l'opera usci in buona parte trasformata [...] struttura teatrale che nella fisionomia musicale. Ma in questa veste, [...] Boris [...] trovare benevola accoglienza rìel gusto e nelle [...] allora, perchè vi erano state smussate le [...]. Finalmente nel 1928, per [...] Sezione musicale delle Edizioni russe di Stato, Paul [...] curò [...] definitiva del Boris [...] rifacendosi ai testi di [...] e [...] secondo [...] stesura avvallata [...] cioè quella del 1874. Ciononostante, almeno tutta quella [...] che sogliamo chiamare « occidentale», continuò a [...] Boris nella versione di [...] mentre in Unione Sovietica [...] con eguale frequenza ora [...] e ora [...]. Le quali, poste a confronto, [...] differenze [...] stesura della [...] opera, [...] muoveva da una profonda esigenza [...] da una schietta concezione realistica [...] da una precìsa idealità. La [...] posizione estetica era radicalmente [...] formalismo, a isolare [...] artistica dalla vita, in [...] di problemi e finalità esclusivamen-te proprie. [...] dice: « [...] è un mezzo di comunicazione [...] gli altri uomini, non uno scopo »; e poi [...] « Cercare e scoprire i tesori inesplorati [...] umana, questa è la missione [...]. Da questa profonda ragione umana, [...] poi [...] alla lettera citata, [...] possiamo dire autenticamente popolare, [...] derivò la [...] stessa posizione musicale. [...] con [...] che la musica russa [...] scrive la [...] più bella pagina di autentico [...] di penetrazione cosciente [...] nella vita che lo circonda. Ecco perchè [...] rifiutava gli artifici della tecnica, [...] voleva [...] di forme teatrali precostituite. Badò solo a realizzare [...] chiudesse nei suoi confini, nel suo palcoscenico, [...] esistenza, quasi in [...] gerarchia di arte e [...] invece aprisse il proprio sipario, come fosse [...] Russia « vera ». Per dichiarare questa [...] posizione che ben possiamo [...] si rivolse alla tragedia [...] Puskin nel 1835 sul regno di Boris [...]. [...] una pagina di storia [...] del 1500 e dei primi del 1600: Boris [...] usurpa il trono russo, [...] legittimo, il giovinetto Dimitri. Liberamente assumendo il testo [...] Puskin, [...] fece del [...] il [...] dramma; il [...] sempre oppresso, ma giudice [...] voce [...] in cui si esprime [...] morte di Boris [...] della Scala. [...] della figura [...] fu voluta da [...] in due punti salienti [...] nella . [...] sul solido fondamento di [...] che appunto [...] assume il canto contadino [...] che rifiuta la forma stronca di importazione [...] la [...] musica sulla parola, che [...] strumentazione di esclusiva funzione realistica, che insomma [...] una drammaticità estranea ad ogni suggestione, e [...] la dimensione corale che [...] via via assume fino [...] lamento finale [...]. La prima delle due [...] soppressa nel 1874 dallo stesso compositore. In seguito [...] tolse anche la scena [...] gesuita [...] incita una fanciulla (Marina) [...] la propria purezza pur di convincere il [...] Dimitri [...] marciare su Mosca e così imporre in Russia [...] Per non urtare troppo la suscettibilità del [...] delle scene finali, facendo [...] sulla morte di Boris. Soluzione più [...] suggestiva, ma [...] insomma poeticamente, tale da compromettere [...] il valore. Per renderci conto di questo [...] va ricordato che quando [...] lavorava al Boris i tempi [...] erano più quelli dì tren-t'anni prima, e in Russia [...] una borghesia che, volta [...] si illudeva [...] sbloccato la situazione, non voleva [...] parlare di arte realista, rivoluzionaria, [...]. Inoltre a [...] stava a cuore, al [...] (e il dissidio era [...] nel gruppo dei « Cinque»), assai più [...] della ricerca interiore, la musica astrattamente intesa [...] il folklore russo come materia musicale avulsa [...] popolare, [...] che la qualità umana [...] si veniva esprimendo, che ne sollecitava [...]. Perciò nella [...] partitura ritroviamo una opulenza musicale, [...] sfolgorio strumentale, una pennellata sonora che alla fine deformano [...] atteggiamenti barocchi la asciutta drammaticità [...]. Un esempio: nella scena [...] popolare provocato ad arte dai [...] è descritto da una strumentazione scarnificata, aggressiva, laddove in [...] la scena è un tripudio [...] glorificazione, il che provoca una distorsione, un capovolgimento del [...]. Nel Boris di [...] invece, [...] è chiamata a contribuire [...] realistica, con (franca rinuncia al virtuosismo, nella [...] una significativa essenzialità popolare. Questi i «due» Boris. Va da sè che [...] Korsa-kov non compromette definitivamente [...]. Questo è [...] forte da superare qualsiasi prova! Luigi [...] le somme del nostro dibattito [...] teatro non [...] se non molti, [...] assai interessanti, e tutti dimostrazione [...] idee chiare e di [...] intenti, sono [...] interventi al nostro dibattito sul [...] non professionale. Come i lettori ricorderanno, [...] domande (vedi a [...]. Il teatro non professionale [...] passione per il teatro » tra il [...] funzione culturale notevole, e può costituire una [...] teatro professionale. Esso può adempiere ad [...] di diffusione culturale specialmente nei piccoli centri. C'é persino chi chiede [...] per i dilettanti! Le compagnie di amatori [...] benissimo diventare dei piccoli collettivi di studio: [...] un opera di teatro di particolare importanza [...] a un dibattito, a [...] pubblica. Così la filodrammatica estende il [...] campo [...] si fa [...] centro di cultura. Siamo perfettamente [...] nel sostenere che le [...] a-vere un trattamento diverso dalle grandi compagnie [...]. A noi pare, invece, che [...] sia necessario: e [...] prossime elezioni amministrative si presenta [...] come il momento adatto per avanzare questa rivendicazione. I bilanci comunali dovrebbero [...] per finanziare, almeno in parte, attività del [...] soprattutto per i piccoli centri. [...] democratica non può esimersi [...] le leggi che regolano le finanze locali, [...] serva alla diffusione e allo sviluppo della [...]. Al bando i classici! Noi pensiamo che sia giusto [...] i classici con molta discrezione, ma non ci pare [...] fatto [...] del tutto. I lettori che sono [...] dibattito hanno espresso tutti idee chiare sul [...] a tutti è [...] che esso sia culturalmente [...] opere dotate di dignità artistica. Il che implicitamente significa [...] il ciarpame del quale si sono servite [...] fino ad oggi. Il ciarpame del teatro borghese, [...] a proposito del quale non sarà mai abbastanza detto [...] filodrammatici di [...]. Allo stato attuale, il [...] Luciano [...]. ///
[...] ///
Allo stato attuale, il [...] Luciano [...].

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Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(265)

Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

(214)


(270)

Interstampa [1981-1984*]

(268)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(252)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(145)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



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Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .