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I killer non hanno [...] tra la folla per ammaz-zare il pregiudicato Ciro De Crescen-zo di 67 anni. [...] è avvenuto nel centro [...] Portici, un Co-mune alle porte di Napoli. Si segue la pista [...]. Una figlia della vittima [...] con il boss Ciro Vollaro, uno dei [...] hanno rivelato le col-lusioni tra poliziotti e [...] vesuviana. Proprio un mese fa [...] Ercolano [...] ammazzato in un agguato il sedicenne Ciro Zirpoli, [...] camorrista Leonardo Zirpoli, anche lui tra gli [...] in divisa. Ciro De Crescenzo è [...] via Nardi, nelle vicinanze del-la [...] abitazione. I killer -almeno due [...] rapida suc-cessione con pistole calibro 7 e [...]. De Crescenzo è stato [...] e alla testa. Dopo [...] eseguito la «sentenza di [...] sono fug-giti a bordo di [...]. Sul posto si è [...] sostituto procuratore di turno, Luciano [...]. La vitti-ma, a differenza [...] dei due figli, aveva rifiutato la protezione [...] ai parenti dei col-laboratori di giustizia, e [...] mai allontanata da Portici. Il genero del pregiudicato [...] Ciro Vollaro (figlio del vecchio boss Luigi, noto con [...] Califfo»), fu arrestato due anni fa con [...] partecipato ad un duplice omicidio. Lo scorso mese di [...] Vollaro [...] a colla-borare con i magistrati del pool [...] Procura di Napoli che in-daga sulle collusioni tra [...] camorristici. Ai sostituti procu-ratori Aldo Policastro, Giuseppe Nar-ducci e Gloria Sanseverino, il pentito ha raccontato, [...] sborsato cento milioni di [...] ristrutturare [...] a uno dei diciannove [...] di Portici arrestati il 30 gennaio scorso, [...] pagato una sorta di stipendio ad un [...] gli forniva notizie sulle indagini che lo [...]. Una delle «soffiate», il boss [...] ricevette durante il suo rico-vero in una clinica privata, [...] gli ri-sparmiò [...] per estorsione. Intanto, [...] sulle collusioni tra funzionari della [...] e malavita organizzata, il gip Marco [...] ha respinto [...] di scarcerazione avanzata [...] Giancarlo Lubrano, le-gale [...] capo della Mobile Sossio Costanzo. Non ha ucciso Gio-vanni Riina, [...] di Totò. Almeno la [...] prima con-danna non è per [...] reato. Ma ha [...] ha tentato di percorrere le [...] familiari, ha frequentato uomi-ni [...] latitanti, li ha aiutati, è [...] a pieno titolo, senza [...] dovu-to superare esami, [...]. A sette mesi [...] a quattro anni dalla [...] dopo la cattura del padre, Giovanni Riina [...] per asso-ciazione mafiosa a quattro anni e [...] reclusione dal gip Antonio Tricoli. I suoi legali avevano [...] abbreviato. I [...] Francesco Lo Voi e Alfonso Sabella sono stati [...] ed avevano chiesto una condanna [...] cinque anni. Il figlio del capo [...] nacque, nel 1976, era già dentro il [...] Cosa nostra. Il suo non po-teva [...] destino segnato. Fino a quel 15 [...] Totò Riina fu arrestato dai carabinie-ri e [...] tornò a Corleone. Era quello il momento [...]. Era il momento dello [...]. Non ripu-diare il padre e [...] naturale ver-so di lui. Ma ripudiare i valori che [...] aveva espresso. Poteva essere aiutato Riina [...]. Forse non tut-to è [...] questo nonostan-te autorevoli interventi che invocava-no: «Strappiamo [...] mafiosi al-la mafia» o «Diamo un sostegno [...] famiglie». Certo è che Giovanni Riina [...] male il suo ritorno alla «vita comune». Lapidi divelte, teste di [...] portoni, moto e au-to guidate come a Le [...] nelle stra-dine di Corleone. Gli avvisi [...] stati. Il sindaco del paese Pippo Ci-priani [...] andato anche a casa dei Riina per [...]. /// [...] /// Sono passati gli anni. Sono arriva-ti [...] pentiti [...] accuse più serie al rampollo del pa-drino [...]. Ma ancora non è [...]. Riina jr è indagato anche [...] per [...] di Antonino Di Caro, scomparso [...] giugno del [...] avrebbe aiutato altri mafiosi a [...] il cadavere. E poi [...] la sto-ria terribile degli omicidi [...] di due anni fa. Vennero uccisi prima Giusto [...] poi la sorella Giovanna [...] Francesco Sa-porito. Li avrebbe uccisi Leoluca [...] con Antonio Mangano e An-tonio Calvaruso. I familiari credeva-no che Giusto [...] pedinasse con due «poliziotti [...] Giovanni Riina. /// [...] /// I poliziotti di Napoli rifiutano [...] di «divise del disonore». Non è giusto generalizzare. Così si aiuta davvero [...]. Ma la bufera che [...] polizia napoletana non si ferma. La strana decisione di [...]. /// [...] /// [...] i poliziotti di Na-poli, quelli [...] questura più inqui-nata [...]. [...] i colleghi delle «divise del [...]. [...] gli agen-ti che hanno [...] gomi-to con le stelle di latta coperte [...]. Hanno sotto gli occhi [...] giornali di questi giorni e sono lette-ralmente [...]. Ne incontriamo un gruppo [...] scatenata [...] inchiesta della procura di Napoli. Basta, la gente ci [...]. Ieri mia madre mi ha [...] e mi ha chiesto: [...] ma che sta [...]. Soldati di un esercito [...] che ricordano gli anni della interminabile guerra [...] camorra. Il più anziano snocciola [...] battaglie con la preci-sione del reduce. Cutolo e i blitz [...] Ottaviano, [...] a Poggiomarino, nel regno [...] Pasqualino Galasso, i conflitti a fuo-co con i [...] Umberto [...] il pentimento di don Carmi-ne Alfieri. Eppure i dati sono [...] mesi sono stati arrestati 33 po-liziotti. Nove sono stati rinviati [...] altri 52 pende la richiesta di rinvio [...]. Dal [...] ad oggi un prefetto, [...] viceque-stori e tre dirigenti sono finiti nei [...]. [...] clamorosa inchiesta descrive un quadro [...] di collusioni tra [...] padroni del grande supermar-ket [...] tra Portici e Ercolano. Risponde uno dei poliziotti, [...] Squadra Mobile: «Voi avete nella testa [...] e per questo immaginate [...] Rolex [...] la Mer-cedes da quaranta [...] di questo tipo. Non era così, certo, [...] qualcosa di anomalo la avevamo notata. È uno dei punti cardine [...] napole-tana. In pillole: alcuni poliziotti [...] Mobile [...] erano accordati con il boss Simone Cozzolino, [...] que-sto: vi faccio fare qualche operazio-ne e [...] in pace. Ad aval-lare il tutto, [...] capo della Mobile Sossio Costanzo. Fino a che punto [...]. Nel nostro lavoro i [...]. Tutto giusto, ma la [...] Na-poli pensa che tra quei poliziotti e il [...] Cozzolino [...] sia stipulato un ve-ro e proprio patto [...]. Il procuratore Cordova ha [...] territorio tutto in mano alla camorra e [...] dalla spada di latta. E i rapporti tra [...] sono [...]. Poi tutto è cam-biato». /// [...] /// Novembre [...] la procura avvia una indagine [...] clan camorristici di Ercolano e scopre che alcuni poli-ziotti [...] Mobile sono collusi con i boss. Il [...] Giuseppe Narducci va in [...] carabi-nieri del Ros per portarsi via due [...] Luigi Petito e Innocenzo Tre-viglio. E scoppia la rivolta, [...] letteralmente «sequestrato» negli uffici della questura. E adesso? «Adesso [...] dice un agen-te [...] arriva a Napoli il vice-capo [...] polizia, Gianni De Gennaro, e scopre che [...] anomalia sono i [...] che bisogna [...] via dalla Squadra Mobile». Questo è accaduto [...] giorno: i [...] sono stati as-segnati al [...] Volanti. Parlano di una decisione presa [...] tempo, ma fatta adesso è questo il segnale che [...] pub-blica». I [...] sono uno dei patrimoni [...] viaggia-no -travestiti da balordi di quartiere, con [...] capelli arruffati -su moto di grossa cilindrata, [...] usano i guardaspalle dei boss. Si confondono nel territorio [...] unici che riescono ad arrivare negli stretti [...] cittadina. Rac-conta, [...] di quando tra-vestito da [...] da solo nella casa di uno spacciatore [...]. Della fiducia della gente [...] in borghese e ti racconta parti-colari utili [...] un la-titante. Di blitz a summit [...]. Senza mezzi I poliziotti [...] guer-ra quotidiana contro [...]. Nella questura di Napoli [...] due binocoli ad infrarossi, [...] per gli appostamenti notturni. Per non parlare delle [...] intercettazioni telefoniche ed am-bientali: semplicemente inesistenti. E le macchine? Ma [...] Roma che abbiamo pochi [...]. Spesso siamo costretti a [...] pre-stare. Si lavora così. Eppure abbia-mo fatto operazioni [...] con polizie inter-nazionali. Commissariati come Ca-stellammare, Torre Annunziata [...] Torre del Greco, sono collocati in lo-cali da [...]. Il commissariato [...] sta in un condo-minio. Mi spiego? Arresti un [...] e lo porti su per le scale [...] vec-chietta che torna dal mercato con la [...]. Uno schifo». A Napoli com-battono così [...] il crimi-ne. No, non ci stiamo». /// [...] /// No, non ci stiamo». (0) (0) ![]()
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