In Governo e governati, [...] progetto di riforma dello stato è anche [...] dottrina [...] e i due temi, [...] si intrecciano. Il « secolo ferreo [...] la fine dei grandi ideali di fraternità: [...] posta della lotta sono le chiavi del [...] » e le inesorabili leggi della « [...] condannano i popoli imbelli a scomparire. Ma mentre « risorge quella [...] necessità che [...] tutti soldati i Greci e [...] Romani » la classe dirigente tiene addormentata [...] nella [...] « fiacchezza ». Se è vero che [...] la politica [...] non coincide più con [...] di egemonia [...] ma si manifesta come [...] la soluzione dei problemi [...] crisi di sviluppo ha sollevato [...] allora è anche vero [...] le cui pagine risolutamente [...] è la prima esemplare [...] coscienza imperialistica in Italia. Infatti per [...] non deve risolvere il solo [...] della sopravvivenza della nazione, ma anche [...] fondamentale, della [...] crisi: attraverso [...] la società civile troverà, finalmente, [...] suo assetto. Ma [...] che auspica [...] non è quello immobile degli [...] conservatori. [...] coscienza civile mitiga, nello scritto [...] la durezza del programma [...]. Espansione e rinnovamento sociale [...] un solo processo. La premessa [...] è il rinnovamento istituzionale: [...] fuori bisogna rinnovarsi dentro »: ciò significa [...] più « libere », più « geniali [...] alle esigenze del lavoro, della scuola, della [...]. È necessario rifondare anche [...] non dal basso, la vita nazionale perché [...] « diaspora di disgregati ma trapianto di [...]. Non per nulla il [...] si richiama è quello [...] romana, fondata sulle libertà cittadine e su [...] non « [...] di Roma sul mondo, [...] pareggiamento volgare di tutti i cittadini fu [...] ». Ma il barlume di coscienza [...] che ancora illumina il libro [...] si rivela effimero: negli scritti [...] (raccolti nel 1902 sotto il titolo II secolo [...] troviamo la resa della cultura [...] e la conclusione autoritaria del [...] di [...]. In questi ultimi saggi [...] politica mondiale assumono un rilievo dominante: « [...] degli avvenimenti in Europa e in America [...] un gomito di fiume [...] generale della razza umana [...] nessun ostacolo morale si frappone più [...] indefinito [...] di nazioni » si [...] salvezza solo nella forza. La crisi mondiale impone [...] valori, « tutto spinge verso [...] e la concentrazione del [...]. Negli scritti degli anni Novanta [...] miti della razza e della virilità diventa [...]. Sopravviene, col [...] della rivoluzione sociale: « [...] ogni freno, diventa anarchismo », sicché per [...] della nazione imbelle e discorde nel mondo [...] potenze imperialistiche si avanza la necessità di [...] che ritempri nella virilità il carattere degli [...] una barriera [...] contro la sovversione, ponga [...]. Ma le tesi [...] sono capovolte. Svanita la fiducia nelle capacità [...] della società civile il nuovo [...] « [...] » deve essere promosso unicamente [...] « [...] deve diventare un paese continuamente [...] e verso [...] ». ///
[...] ///
Svanita la fiducia nelle capacità [...] della società civile il nuovo [...] « [...] » deve essere promosso unicamente [...] « [...] deve diventare un paese continuamente [...] e verso [...] ».